
Appunti per i cristiani impegnati in politica. Pensa: avere nell'animo questo pensiero: bisogna trasformare, perchè sia più buona, questa città dell'uomo! Non è, forse, la città che Cristo stesso ha abitato? Non è quella dove abitano i nostri fratelli? Non è qui che va fatto circolare l'amore e la verità? (Giorgio La Pira
Un noto autore scrisse: «Ognuno dice che il perdono è una bella idea finché tocca a lui perdonare qualcosa…». Sfortunatamente, quando abbiamo più bisogno della sua forza guaritrice, il perdono non ci sembra né una idea simpatica né un’energia che ci rinnova la vita, al meglio cerchiamo di passarci sopra. E così, oltre a sentirci vittime ogni volta che ci viene fatto un torto, ci rendiamo ancor più vittime lasciando che la collera prenda possesso di noi e ci tolga vigore interiore. La vita è un dono meraviglioso da tenere in gran conto e da condividere. Ma la rabbia e il risentimento, alimentati dal rifiuto a perdonare, bloccano la guarigione e la crescita. Il dono è rovinato e tutti siamo in perdita. I 35 «pensieri», riportati in questo libretto, ti possono aiutare quando il tuo desiderio di vendetta sembra offuscare la forza dell’amore. Ti possono dare una mano a ritrovare quella vitalità emotiva e spirituale che viene da Dio così che tu possa evitare l’amarezza e giungere al perdono. Usa e pratica questi principi.Impegnati a realizzarne alcuni,divertiti a sperimentarne altri, in questo modo potrai crescere nel celebrare la tua vita come il più grande di tutti i doni.
Perdonare significa piegarsi senza spezzarsi: essere abbastanza forti per portare il peso gravoso dell’offesa ma flessibili per poter guarire. Sii capace di perdono! Nessuna relazione, per quanto affettuosa,è esente da ferite. Fascia le ferite dell’amore con il perdono.
AUTORI
David W.Schelle è psicoterapista a Selma (Alabama) guida gruppi di lavoro sul perdono ed è autore di altri testi della Abbey Press book.
R. W. Alley illustratore per la Abbey Press Elf-Help Books, illustra e scrive libri per bambini. Vive a Barrington, Rhode Island, (USA) con la moglie e due figli.
L'esperienza dell'amore, intesa nel suo senso più ampio, è presentata dall'autore nella sua forza e nella sua fragilità, propria delle cose gratuite, attraverso il racconto di storie di amici e amiche che gli hanno fatto il dono del loro amore. È un canto del cuore, una danza dell'anima, anche se con piedi stanchi. Un viaggio attorno e dentro gli affetti. «Laddove due persone sanno tutto l'uno dell'altra, il mistero del loro amore diventa immensamente grande fra loro. La conoscenza non annulla il mistero, ma anzi lo rende ancora più profondo. Perché l'altro mi sia così vicino, rimane mistero profondo» (dall'Introduzione).
Introduzione. I. METTIMI COME SIGILLO. L'amore come bisogno fondamentale. L'amore come ricerca. L'amore come sorpresa. L'amore come scoperta. L'amore come dono ricevuto e donato. II. SUL TUO CUORE. L'amore come incontro. L'amore come crescita. L'amore come possibilità di volare alto. L'amore come comunione. L'amore come bene per altri.
Come mai, dal profondo del suo mistero, quando ancora non esisteva nulla e c'era solo il silenzio, Dio ha potuto pensare di dar vita a una creazione? In che senso una donna e un uomo hanno iscritta nella loro natura la vocazione ad essere l'immagine e la somiglianza di Dio? E perché quel suo disegno d'amore finì per essere il mondo che abitiamo, con quell'esperienza di male e di morte, a cui lui stesso, Dio onnipotente ed eterno, non poté sottrarsi, quando volle farsi conoscere in tutto lo splendore della sua gloria? Che cosa centra Gesù di Nazareth con il nostro desiderio di una libertà infinita e di una vita umana veramente riuscita? Il racconto è un atto contemplativo che vuole esporre come nel cuore stesso del mistero di Dio ci sia la risposta.
Monaco in un'abbazia trappista prima, eremita a Tamanrasset poi - dove visse fino alla morte, avvenuta per mano di predoni nel 1916 - , la parabola umana e spirituale di Charles de Foucauld è stata tutta all'insegna della misericordia e della fratellanza, prova ne è il suo rapporto con i tuareg e la loro cultura. Nell'Anno santo del Giubileo, in cui ricorre anche il Centenario della sua morte, queste volume propone un percorso nella Misericordia divina attraverso le parole e gli scritti del beato de Foucauld.
Questo agile libretto aiuta a capire l'importanza della richiesta di perdono a Dio, e offre elementi e suggerimenti per preparare e vivere il momento della Riconciliazione in piena coscienza e con fiducia nell'amore del Padre. Un valido aiuto per giovani e adulti, per un "esame di coscienza" efficace.
Un piccolo grande libro che puo' fare del bene a piccoli e grandi; alle persone che si trovano in cammino per scoprire la propria strada nella vita, per vivere la propria vocazione nella santita' e nel dono di se' agli altri. La domanda di Gesu' a San Pietro - che e' poi il titolo del libro - e la risposta che il primo degli apostoli ha dato con tutta la sua vita, sono al centro di questo libro che sa coinvolgere con la sua immediatezza comunicativa. Frasi brevi ed essenziali illustrate da simpatici disegni e vignette interamente a colori che vogliono mostrare, con sapiente leggerezza", il fascino della chiamata da parte di Dio, e la bellezza della risposta da parte della persona umana. L'avventura travolgente del seguire Gesu', il carisma della sua persona, il contenuto persuasivo del suo insegnamento, vengono raccontati da Pietro, l'apostolo che fece una singolare esperienza di cosa significa rispondere all'invito del Maestro. Quella di Pietro e' la storia di un amore appassionato, unico, nel quale anche il discepolo di oggi puo' riconoscersi e trovarsi coinvolto con impegno e grande gioia. "
Dio ci chiama per nome perché ci conosce da sempre, addirittura meglio di come noi conosciamo noi stessi; ci chiama perché ci vuole bene e vuole che siamo felici. L'amore di Dio è per sempre come pure la sua chiamata, ma la nostra risposta è e sarà sempre inadeguata, incompleta, in cammino. Solo la fede in Cristo Gesù ci può permettere di accogliere il dono di Dio, senza lasciare che il tempo dell'inadeguatezza si trasformi in un rifiuto; solo la fede in lui può dare forma alla nostra vita per renderci capaci di accogliere e vivere il dono di Dio. Come possiamo seguire Gesù e quali «luoghi» possiamo frequentare per vivere alla sua presenza? La chiamata ci rende discepoli e ci abilita a essere testimoni: a noi la responsabilità e la bellezza di essere testimoni credibili del suo amore, a partire dalla vita quotidiana. Prefazione di Luca Fallica.
Il presente lavoro nasce “sul campo”, come esperienza di Lectio divina nella comunità di San Lazzaro, in Lecce, che da anni vive l’incontro settimanale con la Parola. Una lettura sapienziale per aiutare le sorelle e i fratelli ad accostarsi alla Parola con il desiderio di mangiare di questo pane e di bere questa acqua che zampilla per la vita eterna; di essere illuminati nel cammino di fede e di testimonianza di vita in questo nostro tempo bisognoso di luce e di formare comunità dove la Parola non sia ornamento, ma vita. È una esperienza di ascolto, di confronto comunitario, di preghiera, di contemplazione del dono grande della Parola che è luce sul nostro cammino, seme che il Signore vuole seminare nei nostri cuori. Il Signore vuole continuare a realizzare, attraverso l’oscura e luminosa via dell’ascolto orante della sua Parola, capolavori della sua misericordia, quasi sua trasparenza in questa nostra storia, nelle famiglie, nelle comunità cristiane e laddove Lui chiama ad essere chicchi di grano per diventare pane “divino” per sfamare chi ha fame di Dio e dell’uomo.
Le riflessioni offerte non hanno pretesa alcuna se non il porsi, come umile offerta a coloro che cercano Dio e desiderano mettersi davanti alla sua Parola, per gustarla, contemplarla, sentendosi abitati e per annunciare quanto ha fatto il Signore.
Questo libro raccoglie una parte dell'intenso e fecondo dialogo tra padre Ugo Sartorio, a lungo direttore del Messaggero di Sant'Antonio", e le migliaia di affezionati lettori della rivista. Confidenze e confronti a cuore aperto nel solco di attualità e spiritualità. "
È un sabato pomeriggio. Dopo una lunga attesa un giovane entra nello studio di don Giussani.
«Qual è il problema?».
«Ah, io non ho nessun problema, sono gli altri che hanno un problema con me: il prete mi butta fuori dall’oratorio, a scuola mi mandano fuori dalla classe, mia mamma prega santa Rita perché non faccia una brutta fine…». «Scusa, cosa fai di male?».
«Durante la settimana studio molto e mi piace. Il sabato pomeriggio giro con un amico… realizziamo bombe artigianali e facciamo saltare mucchi di mattoni raccolti nei cantieri…».
«E quindi dov’è il problema? Se il Padreterno ti ha fatto così, avrà avuto i suoi motivi. Nessuno ti chiede di cambiare quello che sei, ma di andare al fondo di quello che sei. È che la tua energia e la tua creatività, anziché usarle così, dovresti usarle per qualcosa di buono. Io ho promosso un’attività di caritativa nella Bassa milanese. Uno come te andrebbe bene».
La domenica successiva ero in Bassa… e non ne sono più uscito, perché quanto ho imparato in quella esperienza ha segnato e segna la mia vita.
Con prefazione di Giorgio Vittadini
L’uomo che viene cercato da Dio è colui che vive la sua storia, che sperimenta la sua libertà segnata dal peccato. E’ l’uomo trovato da Dio e che viene in aiuto, che sperimenta tutto l’amore con cui, da sempre, è amato da Dio.
Il presente volume vuole illustrare, attraverso l’opera di Andrè Louf, come questa debolezza dell’uomo è riconducibile alle parole dell’Apostolo: “Quando sono debole, è allora che sono forte” (2Cor 12,10)

