
Nella ricerca della gioia, della realizzazione di sé, della serenità e della tranquillità, ognuno tende a seguire una propria "mappa" di comportamenti, che però può rivelarsi fallimentare. Lo è tutte le volte che, per esempio, estendiamo agli altri il nostro personale concetto di "normalità" della vita; seguiamo la "mappa" della reazione invece di quella dell'azione consapevole; rifiutiamo di metterci in discussione esibendo come irrinunciabili i nostri desideri o sentimenti. L'autrice, F. Bisogno, propone una nuova "mappa" per trovare un tesoro autentico: le tappe di questa ricerca si chiamano fiducia, amore, coraggio, perdono, comprensione, cioè tutte quelle scelte che, fatte quotidianamente con fede, forniscono anche segnali per tradurre le situazioni di sofferenza in occasioni di crescita e quindi di gioia. Questo testo di psicologia, redatto in forma semplice e colloquiale, con esempi tratti dalla vita quotidiana, mette in luce limiti e difficoltà di comportamenti superficiali ed egoistici, e suggerisce modi per rendere più umane e sincere le relazioni interpersonali.
Rivelazioni ai mistici sull’avvenire del mondo e della Santa Chiesa Cattolica Questo ulteriore approfondimento dello studio sulle profezie riguardanti il presente e il futuro della Chiesa e del mondo completa i precedenti con le rivelazioni di grandi mistici che aggiungono particolari inediti e significativi all’immenso arazzo del compimento della Volontà di salvezza realizzata dal Padre Celeste per mezzo di Gesù Cristo. Sono importanti perché chiariscono in modo estremamente vivido e utile le profezie già viste nei volumi precedenti e danno nuove e fondamentali tessere per completare la comprensione dei segni del tempo attuale e del futuro che comincia a manifestarsi.
Che cosa sarà di noi nell’Eternità? Che cos’è l’Eternità? Queste sono le domande che si pone Alessandro Meluzzi, facendosi così interprete degli interrogativi che inquietano la coscienza dell’uomo in ogni epoca.
La relazione al di là della vita e dopo la morte è un aspetto fondante dell’esistenza, è l’origine di tutti i pensieri possibili. L’idea della morte suscita nell’uomo sentimenti contrastanti: la disperazione dell’abisso e del nulla, e la speranza illimitata in un amore che non si esaurisce nella vita terrena.
«Siamo in cammino, siamo in un cammino, siamo un cammino», afferma l’autore. Tutta la vita è un percorso che proviene da un altrove e che conduce a un altrove. In questo percorso che l’uomo realizza come viator, una naturale disposizione dell’animo lo induce a perfezionare l’opera della Creazione con atti d’amore, a essere con-creatore. Questa necessità è un mistero d’Amore, è Cristo, vero Dio e vero uomo, del quale «intravediamo lontanamente qualcosa che si rivela in Gesù».
Età di lettura: da 6 anni.
In un'epoca segnata dall'incertezza e dal cambiamento, la figura di Maria continua a interpellare la nostra fede e il nostro quotidiano. Attraverso un viaggio tra le apparizioni mariane riconosciute dalla Chiesa - da La Salette a Laus, da Lourdes a Fatima e a Kibeho - questo libro ci invita a riscoprire il senso profondo della presenza materna di Maria nella storia dell'umanità. Con uno stile coinvolgente e accessibile, Roberto Fusco esplora il significato delle mariofanie e il loro messaggio per il nostro tempo. Tra eventi straordinari, testimoni semplici e riflessioni profonde che attualizzano gli eventi, emerge un interrogativo fondamentale: abbiamo ancora bisogno della Madre di Dio? Un libro per chi cerca risposte sull'attualità della devozione mariana, per chi è affascinato dal mistero della Vergine e per chi desidera approfondire il cammino di conversione e di speranza che Maria continua a proporre.
Con questo libro, anche attraverso la sua esperienza personale, l'autore desidera accompagnare il lettore in una contemplazione profonda e coinvolgente della vita di Gesù passando attraverso lo sguardo materno che Maria, sua madre, riserva anche a noi ogni giorno. La prima parte è una meditazione sugli eventi mariani segnalati dalla Scrittura e pregati da secoli nella pietà dei fedeli; la seconda è una rassegna di apparizioni mariane riconosciute ufficialmente dalla Chiesa. Nel mezzo, il tema della preghiera (Rosario e pratica della "Novena") e della potenza di intercessione della Vergine Maria.
Contenuto
Ogni giorno il Misericordioso senza casa, cerca casa: proprio in me, come allora in Maria. L’Ave Maria è per vivere le nostre annunciazioni quotidiane. A ogni nuovo mattino Dio pronuncia per noi la prima di tutte le sue parole: sii lieto. Ogni giorno manda angeli – le persone che incontriamo – perché annuncino che l’impossibile è diventato possibile. Il Magnificat è la preghiera di una ragazza incinta, carica di cielo, che passa per i monti di Giuda con l’umile fierezza delle donne che recano in sé una vita. Ermes Ronchi, con profondità e lirismo, mostra la bellezza e l’attualità di queste preghiere che intrecciandosi indicano il cammino per una vera devozione mariana, nutrita di Parola e vita, di intelligenza e passione.
Destinatari
Tutti.
Autore
ERMES RONCHI (1947 Racchiuso di Attimis, UD), sacerdote dei servi di Maria, licenziato in teologia presso la Pontificia Facoltà Teologica Marianum a Roma, ha conseguito il dottorato in scienze religiose all’Institut Catholique (Parigi) e antropologia culturale alla Sorbona (Parigi). È docente di estetica teologica e iconografia presso il Marianum di Roma. Tra le sue pubblicazioni segnaliamo: Al mercato della speranza (Paoline 2009), Il futuro ha un cuore di tenda (Fraternità di Romena 2010), Il canto del pane (San Paolo 2010), Sciogliere le vele. Commento ai vangeli festivi. Anno A (San Paolo 2011), Come un girasole. Note di preghiera (EMP 2011).
La devozione a Maria che scioglie i nodi risale all’antichità del cristianesimo, ma ha trovato la sua espressione particolare nel XVIII secolo in Germania e, negli ultimi decenni, grazie anche a Papa Francesco, si è diffusa in tutto il mondo. Tutto ciò descrive all’inizio di questo libro Enrichetta Cesarale, ma il cuore del volume non è la storia di tale forma di devozione mariana. Ci viene proposta invece una riflessione sulle situazioni della nostra vita che hanno qualche aspetto più o meno complesso. I nodi che ci fanno soffrire sono tanti e possono riguardare i diversi campi del nostro agire, pensare e sentire. La loro essenza, però, consiste nelle relazioni con gli altri e con Dio. Sono questi i nodi che nella Novena l’autrice ci fa chiedere di sciogliere a Maria. Il loro scioglimento determina un ricominciare, dopo aver lasciato andare qualcosa di sé e del passato. La vita è fatta sempre di nuovi inizi. Un libro che ci parla dal cuore al cuore, ma che vuole essere innanzitutto, senza scadere nel moralismo o nel devozionismo, un invito ad affidarci a Maria, che ci precede nel vivere i diversi travagli e intercede per noi come una buona madre.
"Maria è stata una delle figure di riferimento nella mia ricerca di fede, proprio perché mi sono avvicinato a lei come alla madre dei discepoli. Ho imparato tanto, negli anni della mia giovinezza, dalle sue misurate parole e dai suoi gesti raccontati con immenso garbo dagli evangelisti, e la fede mi ha spalancato a una inattesa visione del mondo. Con Maria ho avuto un rapporto fatto di sguardi interiori e di cenni d'intesa, di presenza discreta e fedele: per me rappresenta, a tutt'oggi, una vera madre e una sorella spirituale."
Una giovane mamma che parla ai cristiani di oggi con estrema lucidità. Se si resta colpiti dalla sua scelta di rifiutare le cure che avrebbero potuto mettere in pericolo la vita del bambino che portava in grembo, bisogna dire chiaramente che Maria Cristina non è santa per la sua scelta finale, estrema, ma per la coerenza cristiana e gioiosa con cui ha vissuto tutte le tappe della sua vita. La sua è una santità che provoca a ripensare realtà fondamentali come l'amore, la sessualità, la famiglia, la maternità. Maria Cristina non impone nulla a nessuno, è una donna che ha scelto nella libertà, secondo coscienza. Cristina vuole contagiarci con la gioia del Vangelo della vita. Questa biografia cerca di evidenziare la "santità ecclesiale", cioè la vita vissuta in profonda sintonia con il sentire della Chiesa da Maria Cristina Cella Mocellin al punto che i suoi scritti, e soprattutto la sua vita, potrebbero essere letti come un "commento esistenziale" alle encicliche Humanae Vitae di san Paolo VI, Evangelium Vitae di san Giovanni Paolo II e soprattutto all'esortazione apostolica Amoris Laetitia di papa Francesco.
Un nuovo modo di proporre la vita della Madonna, nel suo mondo, coi costumi ebraici dell'epoca splendidamente illustrati, nella sua magnifica realtà di donna, di prescelta, di madre santissima.

