
Nonviolenza e riconciliazione sono doni preziosi che il Kosovo porta con sé avvicinandosi all'Europa. Il Kosovo non é stato solo il teatro dell'ultima guerra sul suolo d'Europa, ma è stato soprattutto la terra che ha visto svilupparsi, nell'ulltimo decennio del secolo scorso, la più grande esperienza di nonviolenza in Europa. I messaggi di amore e perdono di Madre Teresa, sono stati fecondi e hanno portato al Kosovo frutti di pace che costituiscono un modello per i Balcani e per tutti i Paesi in cui vi sono conflitti etnici, religiosi e nazionalistici.
Un libretto su Madre Teresa proclamata santa il 4 settembre 2016. Con foto a colori, un breve profilo biografico della santa e le sue preghiere più conosciute.
Per aiutarci a capire la vita e le opere straordinarie di Gonxhe Bojaxhiu Madre Teresa (1910-1997), questo libro illustrato ne indaga anzitutto le radici: la sua famiglia, la sua nazione, la sua educazione religiosa. Nella seconda parte viene affrontato il periodo "dell'oscurità", quando Madre Teresa seppe dare il meglio di se stessa, cioè l'amore a tutti e per tutti, mettendo da parte la propria sofferenza, la solitudine, le sfide di ogni genere, curando e dando un senso profondo alla sofferenza, al dolore, alla morte. A cent'anni dalla nascita, la figura della Beata Teresa di Calcutta appare sempre più un esempio per ogni cristiano alla ricerca della vera essenza del Vangelo.
«Non sono una madre. Sono un sacerdote. Sono un padre. Padre Maurizio. Ma di madri piangere sui propri figli ne ho viste tante. Troppe». Così scrive don Maurizio Patriciello, sacerdote simbolo della lotta contro la Camorra e i reati ambientali nella Terra dei Fuochi. E proprio insieme alle madri di questa terra bellissima e martoriata da fumi e veleni, don Maurizio ha scritto questo libro che racconta le storie dei bambini e dei ragazzi morti di cancro, o meglio uccisi dai camorristi, «dai colletti bianchi insozzati e dei politici corrotti, collusi, ignavi». Una Spoon River della Terra dei Fuochi per - sottolinea Giuseppe Fiorello nella Prefazione - non «dimenticare il sacrificio di chi avrebbe dovuto avere il diritto di vivere la vita in totale libertà e gioia: i bambini» e fare da monito a quanti perseverano nella loro opera di devastazione e a quanti avrebbero dovuto vigilare e non lo hanno fatto. A raccontare le loro storie in prima persona sono le donne, madri e mogli, che hanno trovato la forza di reagire al dolore e di «cambiare la loro sofferenza in amore, fondando l'associazione onlus Noi genitori di tutti con la quale sono accanto, sia umanamente che materialmente, alle famiglie che cominciano a vivere il loro stesso calvario».
Un percorso in nove tappe, ricalcando il "Cantico delle creature" di san Francesco d'Assisi, le cui fonti ispiratrici sono state la Bibbia: il libro della parola di Dio, e il Creato: il «libro» delle opere di Dio. In ogni appuntamento di preghiera si prende in considerazione una parte del "Cantico delle creature", a cui fa seguito un brano biblico e un testo dell'Enciclica "Laudato si'" di papa Francesco. Il sussidio è un invito a imparare dal Santo di Assisi a rispettare tutte le creature, a sentirle «fratelli» e «sorelle», che accompagnano la nostra vita e ci spalancano gli occhi sulla bellezza delle opere di Dio, sul grande dono del Creato, la «casa comune dell'umanità» che, purtroppo, a livello generale, tanto spesso trascuriamo e nei confronti della quale poco ci prodighiamo in opere di «manutenzione».
Un ladrone, crocifisso accanto ad un uomo che tutti guardano e che alcuni dicono essere il Messia. Un ladrone, condannato dagli uomini ma non ancora da Dio. Questo romanzo è la storia di Tito. Il buon ladrone? No, il primo dei salvati. I dieci comandamenti, uno per capitolo, e la libertà di scelta. Chi è il protagonista della storia? Tito, il buon ladrone. Chi la racconta? Il suo angelo custode, ma questo lo si scopre soltanto nell'ultima pagina. Qual è il filo conduttore? Una canzone di Fabrizio De André, Il testamento di Tito, che lega insieme tutti i dieci capitoli.
Liberate, liberanti: le madri possono continuare a partorirci. Oppure no. Ed è allora che continuiamo a cercarle: in altre donne, in progetti, in dimensioni di senso. Antonia Chiara Scardicchio e Marilena Lucente, impegnate a intrecciare storie di caduta e di redenzione, utilizzano registri narrativi diversi per dire del femminile nella sua potenza generativa.Non c'è retorica: delle madri si dice anche l'angoscia del giudicare le figlie, così come al rovescio, delle figlie che giudicano le madri. Anche gli uomini si ritroveranno nelle dimensioni che costituiscono tutti cercando nella madre (biologica, immaginata, quella a cui si rivolge preghiera) la via per risorgere. Un Magnificat contemporaneo che mescola il grande e il piccolo.
L'Anno Santo della Misericordia promosso da papa Francesco è stato, per milioni di persone nel mondo, un'occasione di riflessione sulle opere di misericordia corporali e spirituali. Il Giubileo volge ormai al termine, ma non deve venir meno l'attenzione alle opere di misericordia, e non solo da parte del popolo cristiano, ma anche da quello laico e non credente. Esse infatti rappresentano principi e valori assoluti riconducibili a una morale tutta umana, radicati nel cuore dell'uomo in quanto tale. In quest'ottica, Giancarlo Montalbini e Pia Pullici traducono le opere di misericordia in un linguaggio più attuale, che, senza snaturarle, consenta di calarle nella realtà che viviamo oggi affinché siano una guida sicura nel nostro agire quotidiano.
Il libro invita a incontrare nove maestri la cui spiritualità è particolarmente attuale e soprattutto capace di proiettare una luce di senso e di futuro davanti ai nostri passi inquieti di credenti moderni: maestri del Medioevo e anche del Ventunesimo secolo, uomini e anche donne, religiosi, sacerdoti e anche laici. Da ldegarda di Bingen a Francesco d'Assisi, da Maurice Zundel a Tagore, e ancora Marguerite d'Youville, Bernard Hubert, Joan Chittister, Eckhart, Madeleine Delbrêl: per ciascun autore vengono tracciate le linee essenziali della vita e della spiritualità, e offerto un testo per l'interiorizzazione.

