
15 meditazioni tutte incentrate sul tema della Passione di Cristo, che per Gemma è stata la luce diffusa che ha illuminato tutta la sua breve ma intensa esistenza. Quasi illetterata, questa giovane donna (che ricevette le stimmate proprio nel passaggio tra l'Ottocento e il Novecento) ha conservato nei suoi scritti una schietta intonazione quasi dialettale, che dà alle sue espressioni di alta spiritualità e di profonda mistica un sapore di umanità che rende amabili anche i concetti più ardui della vita spirituale. Il tema centrale della sua vita e di queste meditazioni è la Passione di Cristo, che fa da cornice alla passione quotidiana di sofferenze e di tribolazioni che ogni cristiano sensibile all'incontro tra fede e vita cercherà di vivere, come Gemma, col sorriso nel cuore se non sulle labbra. Le 15 meditazioni sono articolate da Tito P. Zecca in quattro parti:- Donazione- PromessaIntercessione- Comunione.Il volume può essere un utile suggerimento spirituale per il periodo liturgico quaresimale.
L’autore, indubbiamente uno dei più grandi maestri spirituali del nostro tempo, facendo tesoro di tutta l’esperienza di trent’anni d’abaziato in un monastero trappista, approfondisce e sviluppa un capitolo del suo precedente lavoro – Sotto la guida dello Spirito – trasformandolo in un vero e proprio libro sull’accompagnamento spirituale. È un aiuto quanto mai necessario e prezioso in una stagione in cui rari sono diventati i padri spirituali perché si sono rarefatti i discepoli capaci di ascolto. Il lettore sarà colpito dalla profondità del radicamento biblico e patristico delle riflessioni. André Louf attinge direttamente alle sorgenti e riesce a farne emergere tutta l’attualità in un’evocazione dei tesori della tradizione spirituale che non incatena al passato ma arricchisce la vita di oggi, senza offuscare ma anzi illuminando i dati fondamentali della psicologia moderna.
(dalla “Prefazione” di Enzo Bianchi, priore di Bose)
André Louf (Lovanio 1929) è entrato a vent’anni nell’abbazia trappista di Mont-des-Cats, nelle Fiandre francesi. Eletto abate durante il concilio Vaticano II, ha contribuito con i suoi scritti e la sua umile sapienza alla riscoperta degli elementi essenziali della vita cristiana in occidente e al rinnovamento della vita monastica invocato dal concilio. Lasciato nel 1998 il servizio abbaziale, vive oggi ritirato in un eremo.
In questo libro Fabio Rosini, partendo dai contenuti delle lezioni tenute presso la Pontifica Università della Santa Croce, e grazie alla sua grande esperienza pastorale, esplicita la relazione viva tra la Sacra Scrittura e la trasmissione della fede, approfondendo le criticità e gli aspetti essenziali relativi al modo con cui la Chiesa annuncia la salvezza e genera alla vita nuova.
La generatività non è un metodo ma un modo di stare al mondo, un approccio responsabile e creativo alla realtà, alla luce del Vangelo. È l'arte di intuire nuove possibilità di vita e di relazione: in famiglia, nelle comunità, nel lavoro, nella scuola, nel sociale e in politica. Diventare artigiani di generatività significa concepire il tempo come possibilità di cambiamento, pregando e lavorando perché a ciascuno sia riconosciuto il diritto a vivere pienamente, nella fraternità. Non esistiamo semplicemente per adattarci al mondo ma anche per trasformarlo. Ecco il nostro debito, esistenziale ed educativo, verso le nuove generazioni. Ecco una delle sfide che siamo chiamati a raccogliere. Conclude il libro una lettera alle nuove generazioni.
La velocità dei cambiamenti che sono in atto oggi nella società fa sì che la distanza tra le generazioni cresca in maniera sempre più rapida. Adulti e giovani sembrano non riuscire più a comunicare tra loro. Il dialogo e lo scambio tra le generazioni è una sfida, vitale per i più piccoli ma anche per gli uomini e le donne, e per il futuro della società. Come riannodare i fili della vita che si dipanano in maniera così diversa eppure così necessaria? Solo insieme, in un reciproco scambio, giovani e adulti, adolescenti e anziani, troveranno la possibilità di una continua crescita, unica opportunità di una vita che conserva freschezza e autenticità.
«Chi percepisce gli ultimi come estranei sente il bisogno di moderare il linguaggio. Noi non lo sentivamo – scrive Riccardo Ghinelli nell'introduzione di questo libro – perché con quelle persone avevamo messo la vita e ci sentivamo fratelli». Insegnante con la passione della fotografia, l'autore è tra quei giovani che negli anni '60 del Novecento sono stati catturati dalla vision di un sacerdote riminese, don Oreste Benzi, che ha saputo coniugare la proposta di una conversione personale, illuminata dal Vangelo, con un'azione politica che punta a rimuovere le cause dell'emarginazione, trasformando gli esclusi in protagonisti del cambiamento. Di questa storia, che porta alla nascita e allo sviluppo della Comunità Papa Giovanni XXIII, oggi diffusa in 42 Paesi del mondo, Ghinelli si concentra sulla fase nascente, documentandola con particolari inediti e con i suoi scatti fotografici, che rendono questo libro una testimonianza unica. Parole e immagini trasmettono la freschezza e l'entusiasmo di un movimento di rivoluzione sociale e spirituale capace di sfidare le “strutture di peccato” con un impegno personale e collettivo che continua tutt'ora.
Chiara d'Assisi e Caterina da Siena... Madre Elisabetta della SS. Eucaristia ed Edith Stein: volti del passato e testimoni del tempo presente. Giovanna della Croce offre un grande affresco del genio femminile, popolato delle figure di donna che hanno illuminato l'umanità alla luce della fede e della sapienza cristiana (pp. 152).
Si dice “Scherza coi fanti e lascia stare i santi”. Invece i santi non disdegnano l’umorismo, perché l’ironia è una componente essenziale della vita cristiana: signifca avere uno sguardo schietto su di sé, non prendersi troppo sul serio e riconoscere – con amabile bonarietà – i limiti propri e degli altri. Questo libro presenta una
raccolta di storie, aneddoti e testimonianze (dai Padri del deserto a
€ 00,00 Francesco d’Assisi, da Filippo Neri a Padre Pio, da Madre Teresa
a Giovanni Paolo II) in cui emerge la capacità di sdrammatizzare e risolvere i problemi. Sempre con un sorriso.
Un’inchiesta su Dio attraverso diciotto interviste d’eccezione sul rapporto con il Mistero. A rispondere alla domanda ci sono Indro Montanelli, Massimo Fini, Giovanni Trapattoni, Susanna Tamaro, Alberto Sordi, Enzo Biagi e altri. Uomini e donne che nelle pagine di questo libro dialogano sul tema in modo diverso, ma tutti accomunati da un’unica grande domanda sulla vita. Michele Brambilla, un grande giornalista, oggi direttore de “La Provincia di Como”, riesce a far emergere tutta l’umanità dei suoi interlocutori fuori dai riflettori della ribalta, mostrandone gli aspetti meno conosciuti e a volte sorprendenti.
Un viaggio nel sacro dell’Est Europa, tra il Baltico, il Mar Nero, Il Caspio e il Mediterraneo, alle frontiere della spiritualità orientale, in bilico fra cristianesimo, islam ed ebraismo.
“In queste terre - dice Monika Bulaj - sotto le ceneri languiva l’infanzia d’Europa, il nostro oblio e le nostre paure, la storia si confondeva con il mito, il vero con l’irreale e le ombre di quelli spazzati dalla Shoah e dei deportati si mischiavano ai presenti. Mi sono spinta un po’ alla volta, sempre più a Est, seguendo i canti. Ho viaggiato tra i vecchi credenti della Polonia e i rom della Macedonia, gli armeni della Romania e i lemki polacchi, tra gli hutzuli ucraini e i tartari bielorussi, tra gli aleviti della Albania e gli Udini del Caucaso.”
Descrizione dell'opera
«Care mamme, dice un proverbio che di mamma ce n'è una sola, ma non è vero. Di mamme ce ne sono tante, di tutti i tipi. Tutte belle, però. Ma sono anche tutte brave? Evidentemente, come tutti, papà compresi, anche le mamme sono un cocktail di belle qualità, con qualche difettuccio più o meno vistoso. In queste Lettere alle madri della Bibbia troverete qualche spunto di riflessione sui vostri rapporti con i figli e un piccolo incoraggiamento a correggere quei pochi difetti che forse vi capita di avere» (dalla Presentazione).
Le 10 lettere, indirizzate in tono colloquiale ma rispettoso ad altrettante donne e madri della Bibbia, prendono spunto dal commento alla vicenda biblica per parlare della maternità, con tutte le sue caratteristiche. Pregi e difetti, gioie e dolori tipici della condizione di madre superano i confini dello spazio e del tempo, per diventare utili osservazioni e insegnamenti dedicati alle mamme di oggi.
Lo stile agile e spiritoso, le simpatiche illustrazioni, il formato e il prezzo ridotti ne fanno un simpatico regalo per la festa della mamma o per altre occasioni particolari.
Sommario
Care mamme. A Eva, madre dei viventi ovvero, quando si dice l'odiosità dei confronti. Ad Anna, madre di Samuele ovvero, quando un figli, purtroppo, «deve fare» nella vita quello che vuole mamma. A Sipporà, sposa di Mosè ovvero, quando i figli dei «grandi» - finalmente - non sono costretti a essere come il padre. A Betsabea, la madre di Salomone ovvero, come Dio deve sudare per salvare i figli dalle madri intriganti. Alla madre dei Maccabei ovvero, come si fanno nascere e come si allevano dei campioni. Ad Elisabetta, madre del Battista ovvero, come deve essere la mamma di un bambino che non arriverà mai primo. Ad Erodiade, madre di Salomè ovvero, come spesso - ahimè - si «usano» i figli per i propri scopi. Alla madre della moglie di san Pietro ovvero, quando la madre e la figlia sposata non capiscono niente di quello che sta succedendo. Alla madre dei figli di Zebedeo ovvero, come ci vuole un miracolo di prima classe per salvare i figli di una madre ambiziosa. A Maria di Nazaret, madre di Gesù ovvero, come con una donna semplice e vera - una s'è trovata - Dio può davvero cominciare a cambiare tutto.
Note sull'autore
Giacomo Panfilo (Vilminore - BG 1937) è sacerdote della diocesi di Bergamo. Ha ricoperto numerosi incarichi pastorali in diocesi, è stato cappellano degli emigranti in Svizzera e dal 2005 è parroco a Clusone.

