
Un percorso di lettura e meditazione della Bibbia dedicato a tutti coloro che attraversano la dura esperienza del dolore e desiderano cercare nella Parola di Dio un aiuto e una consolazione, per trovare la forza di superare il tempo della prova. L’autrice commenta pagine scelte del Vangelo in cui Gesù si mostra vicino e apre uno squarcio di luce nel nostro cuore.
Queste pagine vogliono essere il tentativo di offrire alcuni tratti dello spirito di San Paolo al cristiano di oggi, come eredità possibile dell'anno a lui dedicato.
Oggi nel mondo ci sono tante difficoltà, ma noi possiamo ancora trovare una ragione e la forza di combattere le nostre battaglie. L'autore di questo libro lancia un grande messaggio d'amore ai giovani e a chi vuol restare giovane dentro, per recuperare l'innocenza della fede. Scopriremo insieme che non siamo soli e non lo siamo mai stati, perché la vita è un dono e noi siamo amati, da sempre e per sempre.
A 100 anni dalla nascita di un attualissimo e inquieto cercatore di Dio, il libro pubblica una raccolta delle poesie di Merton.
“Che ne hai fatto di Cristo?”. Questa semplice, radicale domanda è l’interrogativo che l’arcivescovo Etchegaray poneva esplicitamente a se stesso nel congedarsi dalla diocesi di Marsiglia, ma è anche la sollecitudine che ha attraversato e attraversa tutto il suo ministero di pastore, testimoniato dalle pagine qui raccolte. Ed è una domanda che ogni cristiano deve porsi, perché di questo tesoro prezioso gli verrà chiesto conto. Sarebbe una grande grazia se ci fosse dato di uscire da quest’anno giubilare anche solo con un abbozzo di risposta a questo interrogativo così cruciale.
Roger Etchegaray, nato nel 1922 da una famiglia di origine basca, è nominato vescovo ausiliare di Parigi nel 1969 e l'anno successivo diviene arcivescovo di Marsiglia. Creato cardinale nel 1979, viene chiamato a Roma nel 1984 a presiedere i Pontifici consigli Iustitia et Pax e Cor unum: in quella veste ha svolto un instancabile ministero di pace e di solidarietà evangelica in tutti i continenti. Nel 1994 è stato nominato presidente del Comitato del Grande Giubileo.
E' possibile al mondo d'oggi essere credenti? Credere rivela una debolezza o costituisce una risorsa in piu per vivere? Queste domande hanno ispirato le riflessioni del presente libro che raccoglie alcuni articoli apparsi nella rivista Nuova e Nostra. Il volume si interroga sulla necessita della fede nella societa contemporanea. L'autore prende in considerazione molti e diversi aspetti della realta quotidiana: l'accettazione di se, il perdono, il dolore, l'amore, il peccato, le virtu, sia dal punto di vista della fede che da quello psicologico. Il linguaggio non e da specialisti poiche la finalita del libro e quella di aiutare le persone a vivere la loro quotidianita con minore ansia e con maggiore consapevolezza e felicita.
L'interrogativo posto come titolo del libro è quello che la donna samaritana rivolge ai suoi condittadini mentre racconta loro l'esperienza del proprio incontro con Gesù (Gv 4,29). È una domanda che esprime bene lo spirito del testo, orientato a incoraggiare la ricerca personale e a stimolare l'interesse nei confronti di una proposta, quella del Vangelo, sempre da riscoprire nella sua novità e nella sua vitalità, con una particolare attenzione alla sensibilità dei giovani. Il libro nasce da riflessioni maturate a partire dall'esortazione apostolica Christus vivite dal documento della CEI Incontriamo Gesù. Orientamenti per l'annuncio e la catechesi in Italia, e ha al centro proprio il tema dell'incontro con la persona di Gesù, evento fondante di ogni autentica esperienza di fede. Viene quindi proposta la lettura di testi evangelici nei quali sono narrati alcuni incontri che hanno per protagoniste le persone più diverse: da Zaccheo a Pilato, dalla donna samaritana a Matteo, fino al "buon ladrone" sulla croce... Per ciascun racconto viene offerta un'analisi intesa a cogliere le dinamiche e le caratteristiche tipiche di ogni incontro, accompagnata da considerazioni che focalizzano l'attenzione sulla dimensione della testimonianza, decisiva nel portare all'incontro con Cristo oggi. Prefazione di Maristella Bellosta.
Potrebbe rivelarsi altamente pericoloso cercare di entrare in relazione con Dio dimenticando gli altri e se stessi. Ritenere che, nella propria vita di fede, l’importante sia unicamente il rapporto che si stabilisce con il Signore, e non anche quello che
si ha con il prossimo, non è per nulla cristiano. Dio, io, il prossimo non possono mai essere disgiunti nella dimensione cristiana: dimenticare o trascurare uno dei tre elementi ci porterebbe a costruire un proprio vissuto di fede, magari bello e gratificante, ma non una corretta e proficua spiritualità cristiana. Le frasi evangeliche raccolte in questo volume dovrebbero portarci a chiederci se l’idea di Dio che portiamo dentro di noi l’abbiamo creata a nostra immagine e somiglianza, oppure se emerge da una lettura attenta e approfondita della Bibbia. Dalle frasi del Vangelo proposte, possiamo riscoprire il vero volto di Dio, di Colui che non è mai contro di noi, ma fa’ di tutto per farci sperimentare quanto ci ama immensamente, rendendoci così pienamente felici.
L'autore
Don Pierluigi Plata è nato a Iseo (BS). È stato parroco nella sua Diocesi bresciana e, mentre esercitava il ministero pastorale, ha conseguito la Licenza e il Dottorato in Sacra Teologia. Ora è cappellano militare a Roma, dove è anche direttore spirituale del Seminario Maggiore dell’Ordinariato militare in Italia. Nel suo ministero sacerdotale ha sempre armonizzato concretezza pastorale, rigore teologico del Magistero e dimensione spirituale. Ha pubblicato L’ultima decisione dell’uomo. La proposta della Endentscheidungshypothese in Ladislaus Boros (Assisi 2005) e Pensieri durante un funerale (Milano 2009). Suoi contributi sono presenti in L’uomo e la parola. Pensiero dialogico e filosofia contemporanea (Trapani 2007); La parola giusta. Comunicazione tra etica ed ermeneutica (Trapani 2008) e Il Volto nel pensiero contemporaneo (Trapani 2010).
Si parla molto d'amore, lo si cerca, lo si attende, lo si desidera, lo si sfugge. Si spera di dire un giorno: "Ti amo" a colui o a colei che si sogna, o già lo si dice alla compagna, al compagno della propria vita. Ma si sa ciò che si dice con: "Io ti amo"? Chi è questo "io" che dice d'amare? E di che amore si tratta? Prendendo alternativamente la parola, Catherine Bensaid e Jean-Yves Leloup esprimono le rispettive visioni, psicoanalitica e filosofica, clinica e poetica, su questa eterna ricerca che ci riguarda tutti. E ci invitano a salire una "scala dell'amore" al fine di crescere insieme verso un amore che non si sperimenta con la richiesta e la mancanza, ma nella pienezza del dono.
San Filippo Neri, fiorentino di nascita, romano di adozione (è compatrono della Città Eterna) non ha lasciato molti scritti; il volume – curato da padre Edoardo Aldo Cerrato, Procuratore Generale della Confederazione dell’Oratorio (l’istituzione fondata da san Filippo Neri) – unisce in modo profondo e attuale le massime e i ricordi del “Santo della gioia”.
Padre Edoardo Aldo Cerrato, dell’Oratorio di San Filippo Neri, curatore della raccolta, è nato ad Asti il 13 ottobre 1949. Laureato in Lettere classiche all’Università di Torino con una Tesi sulle omelie pasquali di Massimo di Torino, ha insegnato Lettere nei Licei fino al 1994 quando è stato eletto Procuratore Generale della Confederazione Oratoriana, incarico che tuttora ricopre. È direttore della rivista “Annales Oratorii”; tra le sue pubblicazioni di argomento oratoriano, S. Filippo Neri. La sua opera e la sua eredità, Pavia 2002.
Libro agile che offre a credenti e non credenti una riflessione profonda a partire dalle principali domande che nascono dalla forza del desiderio e che aprono al mistero di Dio. La base di partenza è il Vangelo di Giovanni, un testo privilegiato per andare alla ricerca di Gesù e in cui trova anche eco quella domanda che da sempre Dio rivolge a ognuno di noi: «Adamo, dove sei?» (Gen 3,9).

