
L'importanza della Bibbia in siriaco è ben nota ai biblisti e agli esegeti; infatti abbiamo almeno sei versioni antiche realizzate in questa lingua. Delle versioni siriache pervenuteci, due riguardano l’intera Bibbia: la Peshitta, o versione comune, e la siro‑palestinese.
Secondo una certa corrente della critica, la più antica versione siriaca sarebbe stata la Vetus Syra, comprendente il Pentateuco, i Salmi e i Profeti; pur nella discussione se alla sua origine vi sia stata una comunità giudaica o giudeocristiana, sembra ormai assodato che la prima versione siriaca risalga al I sec. d.C.
Questa collana, prima nel suo genere in italiano e frutto della passione dei curatori per la Scrittura e le lingue semitiche, vuole anche essere un omaggio e un sentito grazie per la testimonianza e il martirio cruento e incruento vissuto per secoli dai cristiani d’Oriente. E permette anche a noi occidentali un accostamento a una versione biblica che ha caratteristiche proprie e alcuni modi di dire interessanti. Da essa emerge, con maggiore efficacia di quanto avvenga nella lettura dei testi del NT in greco, quello che doveva essere il substrato semitico degli autori del NT, che (prevalentemente) parlavano pensavano ricordavano in aramaico e poi scrivevano in greco. E permette di far emergere anche alcuni particolari e curiosi modi di dire: per esempio, in siriaco chi accusa una persona innocente si dice che mangia le briciole di quella persona, quasi a figurare e visualizzare la piccolezza e la meschinità dell’atto.
Dalle prefazioni degli autori
p. Massimo Pazzini, O.F.M. e Roberto Reggi
Massimo PAZZINI, nato a Villa Verucchio (Rimini) nel 1955, appartiene alla Provincia S. Antonio dei Frati Minori (Nord Italia). Ha studiato presso lo Studium Biblicum Franciscanum (Gerusalemme), l’Università Ebraica di Gerusalemme e l’Istituto Universitario Orientale di Napoli. Ha insegnato Lingue Semitiche (Ebraico, Aramaico biblico e Siriaco) presso lo Studium Biblicum Franciscanum.
Tra le sue pubblicazioni si segnalano: Grammatica siriaca, Jerusalem 1999 (ristampa Milano 2022) Il libro di Rut la moabita. Analisi del testo siriaco, Jerusalem 2002; Lessico concordanziale del Nuovo Testamento siriaco, Jerusalem 2004 (ristampa Milano 2014); Il targum di Rut. Analisi del testo aramaico, Milano 2009; Il libro dei dodici profeti. Versione siriaca, vocalizzazione completa, Milano 2009; Sull’arpa e sulla cetra. Il midrash sui salmi, Bologna 2024.
Con la casa editrice Chirico ha pubblicato: L’antenata del Messia. Il libro di Rut: versioni antiche e moderne a confronto (2019); La Moabita. Il Midrash Rabbah del libro di Rut (2019); I sette Salmi penitenziali nel Midrash Tehillim (2020); Sono stato a Gerusalemme. Lettere di pellegrini ebrei (2021); Lodate Iddio. I midrashim dei Salmi 146-150 (2021).
Roberto REGGI (Faenza, 1974) è laureato in filosofia, pedagogia, psicologia e psicologia scolastica e di comunità, antropologia, sociologia, giurisprudenza, dottore in teologia, licenziato in scienze bibliche. È docente di religione. Tra le altre cose, ha pubblicato la traduzione interlineare di tutti i libri dell'Antico e del Nuovo Testamento in ebraico e greco.
La figura in questione è quella del re Ezechia, esaltato dalla Bibbia come un sovrano esemplare, al punto tale che «dopo di lui non vi fu uno come lui tra tutti i re di Giuda, né tra quelli che lo precedettero» (2 Re 18,5 ), avendo tra l'altro l'onore di entrare nella genealogia di Gesù secondo il Vangelo di Matteo (1,9-10). Posto tra un padre, Acaz, e un figlio, Manasse, bollati negativamente dalla Bibbia, egli si trova a vivere e a operare in un contesto molto delicato per il regno di Giuda, con l'irrompere della potenza assira. In quel momento essa era all'apice della sua espansione militare e commerciale verso l'area occidentale, ove era situato anche il modesto regno di Giuda.
Sinteticamente Andrea Valori compara le due relazioni, la prima del capitolo 18 da lui studiata e l'altra del capitolo 19 di taglio più teologico, sottolineando i due modelli ermeneutici. Da un lato, la salvezza è ottenuta attraverso la via ordinaria del tributo all'Assiria, frutto della riforma religiosa dai risvolti economici, ed è letta secondo il binomio "rettitudine – compromesso/sottomissione". D'altro lato, la via straordinaria miracolosa è scandita dal binomio “rettitudine – preghiera fiduciale". Alla base permane la rappresentazione di un sovrano moralmente retto, religiosamente fedele, ma anche diplomaticamente abile, capace di salvaguardare la sua nazione.
L'accurata ricerca esegetica di Andrea Valori su una circoscritta pagina biblica può, travalicare l'orizzonte accademico in cui essa è sorta e a cui è finalizzata e diventare un modello di analisi testuale e un'attestazione di vicende religiose, politiche e sociali che possono ripetersi nel futuro della storia, sia pure senza determinismi. In questa luce può essere accolta la battuta di Jorge Luis Borges nel suo scritto "La sfera di Pascal" nella raccolta Altre inquisizioni (1960): «La storia universale forse è la storia di alcune metafore con diverse intonazioni».
Dalla presentazione di S. Em.za Gianfranco Card. Ravasi
In questo commento mi sono fatto guidare, in primo luogo, dall'intuizione dei rabbini di Israele, seguendo soprattutto il Targum e il Midrash. In secondo luogo, seguo le orme dei Padri della Chiesa: Origene, Gregorio di Nissa, Filone di Carpazia e san Bernardo. Vale la pena seguire queste molteplici piste per avvicinarci all'intimità dell'amore di Dio per gli uomini, al mistero dell'amore di Cristo per la Chiesa.
Emiliano Jiménez Hernández
Una raccolta di racconti ebraici sulle meraviglie che Dio ha operato in favore del suo popolo Israele. Presentazione di Adolfo L'Arco. ...I midrashim raccontano le meraviglie che Dio ha operato in favore del suo popolo Israele. Naturalmente il racconto segue il testo sacro pero lo amplia, arricchendolo di sapienti osservazioni e illustrandolo con similitudini, paragoni e parabole. Le verita della Sacra Scrittura vengono cosi comunicate nella forma piu semplice e piu gradita soprattutto ai fanciulli. Questa antologia ha un immenso valore pedagogico, percio la raccomandiamo caldamente a genitori e maestri.
In tempi in cui la crocifissione continua a far parlare di se, questo libro cerca di rintracciare attraverso la Bibbia il vero significato del simbolo cristiano per eccellenza: il crocifisso. Sembra non placarsi, neppure dopo 20 secoli, lo scandalo della crocifissione piu illustre della storia: quella di Gesu di Nazareth. Occupa le prime pagine dei giornali, riempie i dibattiti televisivi, e amata, odiata, strumentalizzata, variamente interpretata, ma, soprattutto, e misconosciuta! Sembra di udire la paziente domanda del suo protagonista: Chi dice la gente che io sia? La familiarita che fin da piccoli abbiamo con il simbolo cristiano per eccellenza puo renderci ciechi riguardo al suo reale contenuto ed insensibili alla sua portata rivoluzionaria. Questa riflessione in forma di racconto risale al significato supremo di quel simbolo: l'Amore di Dio.
Una sinossi dei Quattro Vangeli per raccontare la Passione di Cristo. Un piccolo sussidio che raccoglie i Quattro Vangeli (evidenziati con quattro colori diversi) per raccontare la Passione di Cristo.
Raccolta di racconti ebraici. Il Signore dice: Se uno vuole venire dietro di me". Non e scritto infatti: "Se uno vuol andare davanti a me". E a chi lo pregava per la vita eterna, rivolge lo stesso invito: "Vieni e seguimi". Chi segue, sta dietro, guarda le spalle di chi lo precede. A Mose, che bramava vedere il volto di Dio, il Signore insegna com'e possibile vedere Dio e cioe che seguire Dio la dove egli ci guida, questo e vederlo. Chi guida indica la via a chi segue, e chi segue non devia dalla retta strada se continuamente sta dietro la sua guida. Chi infatti si porta di fronte a chi lo guida, si fa da se una nuova via, diversa da quella che la guida gli mostra. Percio Dio dice a chi si lascia condurre da lui: "Non vedrai il mio volto, cioe non metterti davanti a me". "
Terza edizione del Cantico dei Cantici, il sublime canto dell'amore dell'uomo e della donna quale riflesso, immagine e segno dell'amore di Dio agli uomini. Il Cantico dei Cantici e' il sublime canto all'amore dell'uomo e della donna quale riflesso, immagine e segno dell'amore di Dio agli uomini. E' un canzoniere di nozze, che canta la bellezza della sposa e dello sposo, e la gioia del loro amore. Certamente non canta l'amore erotico di un incontro occasionale, ma l'amore permanente, piu' forte della morte", l'amore matrimoniale con tutto il fascino e i problemi quotidiani di un amore per sempre e senza ripensamenti. Questo amore diventa segno e immagine dell'amore di Dio... "
Cofanetto in setalux che raccoglie in agili libretti i Salmi della Bibbia nella versione CEI.
I Salmi della Bibbia nella versione CEI.
I Salmi della Bibbia nella versione CEI.

