
Il libro prende in considerazione - con l'andamento tipico della lectio divina - una passo della Bibbia che racchiude un'interrogativo di grande importanza appartenente alla più genuina tradizione religiosa di Isreaele, e non solo: a che serve fare il bene e affannassi per tante cose se, alla fine, la morte costituisce il traguardo verso cui si incammina ogni essere vivente? Una domanda fondamentale che riguarda la vita degli esseri umani e la sua dimensione vocazionale, una domanda resa ancora più urgente dall'attuale "corsa" di tutto, a velocità folle, verso cosa? Il sapiente Qoèlet presenta la sua risposta dopo una riflessione appassionata e attenta sull'esistenza umana, elaborata alla luce della verità racchiusa nel mistero di Dio e dell'essere umano.
Il presente Manuale è stato progettato con la finalità di offrire a professori, studenti e a quanti si interessano allo studio della Sacra Scrittura, un quadro il più possibile aggiornato della situazione nel campo degli studi biblici sui libri storici veterotestamentari. Nel considerare i grandi blocchi della tradizione israelitica, e nell'esame particolareggiato di ciascuno dei libri di cui si occupa il volume, si è cercato di mettere in luce le opportune problematiche di indole letteraria e storica e quanto si è ritenuto utile per una corretta interpretazione dei testi biblici nel contesto storico-letterario in cui essi furono forgiati. L'intento principale dell'opera, tuttavia, consiste nell'offrire al lettore l'ampio contenuto teologico racchiuso nei libri storici dell'Antico Testamento. Per questo motivo, il Manuale cerca di sviluppare le prospettive necessarie alla comprensione del rapporto esistente tra i libri studiati e il mistero salvifico rivelato in Cristo, così come è presentato negli scritti riguardanti l'economia definitiva della salvezza. Il Pentateuco e gli altri Libri storici, infatti, come parte della rivelazione divina, mostrano i modi con cui Dio, giusto e misericordioso, è voluto entrare nella vita degli uomini, instaurando con loro un dialogo di salvezza che ha la sua piena realizzazione in Cristo Gesù.
Questo manuale vuole offrire a quanti si interessano allo studio della Sacra Scrittura un quadro, il più possibile aggiornato, dei libri poetici e sapienziali dell'Antico Testamento. Nella nostra epoca, caratterizzata da un forte scetticismo e da un relativismo etico e morale, la letteratura biblica liricosapienziale desta indubbiamente un grande interesse, sia per la sua profonda capacità di penetrare e far conoscere la realtà nel suo significato più profondo, sia per l'insegnamento religioso ed eticomorale che propone. L'autore intende introdurre il lettore nei grandi temi riguardanti la sapienza biblica, destinati per la loro stessa natura a illuminare la cultura universale. I libri poetici e sapienziali, infatti, come parte della rivelazione divina, mostrano con grande lirismo e altissima riflessione, illuminata dalla grazia divina, la grandezza del dialogo che Dio, Padre misericordioso di bontà infinita, ha voluto intrattenere con gli uomini, instaurando un dialogo di salvezza che ha la sua piena realizzazione in Gesù Cristo.
Alcuni recenti scavi archeologici hanno portato alla luce una tomba risalente al I secolo d.C., un ritrovamento destinato a segnare la storia, perché quella potrebbe essere la tomba di Gesù e della sua famiglia. Una scoperta che, associata ad altre importanti testimonianze e documenti, permette di riscrivere la storia della vita e della morte di Gesù. Un uomo appartenente a una grande famiglia, primo di sette fratelli. Un uomo che non intendeva fondare una nuova religione, ma restaurare, con l'aiuto di dodici governatori, il Regno di Israele, in quanto diretto discendente di re Davide. Un uomo che prima di morire scelse i suoi successori. Ne emerge una verità sconcertante: Gesù non è venuto per annunciare il Regno di Dio, ma è stato il leader di un movimento rivoluzionario che avrebbe voluto trasformare il mondo e instaurare il Regno di Dio su questa terra.
Nel 1980, in seguito a scavi fognari, viene alla luce in un quartiere di Gerusalemme una cripta con strane iscrizioni alle pareti. Sommariamente esplorata, l'antica tomba viene richiusa in fretta per ordine delle autorità senza destare l'interesse degli archeologi. Simcha Jacobovici e James D. Tabor - il primo giornalista investigativo e il secondo storico delle religioni sostengono sin dall'inizio che si tratterebbe invece di una scoperta rivoluzionaria, un ossario risalente all'anno 70, che getterebbe nuova luce sulla storia di Gesù e sugli albori del cristianesimo. Le spoglie dei defunti furono trafugate nei secoli da saccheggiatori di tombe, ma ciò che resta è straordinario: le iscrizioni sulle pareti dei nomi di Gesù, Giuseppe e Maria. Semplice coincidenza? Un caso di omonimia? Nel 2010, Tabor e Jacobovici ottengono il permesso di riaprire il sito e, con l'ausilio di speciali apparecchiature e una telecamera su braccio robotico, tornano a studiare la tomba trovando molte prove a sostegno della loro tesi supportati da valenti archeologi, geologi e antropologi. Anche per la vicinanza fisica con quella che era stata identificata come la "Tomba della Famiglia di Gesù", dopo successivi approfondimenti la cripta viene classificata dai due studiosi come la "Tomba di Gesù". In quel luogo, sui resti dell'ossario, è stato possibile effettuare anche i test del DNA.
In principio il “noi” rivela il cuore relazionale della creazione biblica. Il lettore è condotto in un viaggio esegetico attraverso i primi undici capitoli della Genesi, in cui ogni racconto, dalla creazione dell’uomo e della donna alla caduta, dal dramma di Caino e Abele alla Torre di Babele, testimonia l’importanza della fraternità. Con competenza esegetica e sensibilità pastorale, l’autore mostra come il testo sacro non descriva semplicemente eventi primordiali ma proponga un’antropologia della relazione. Il “noi” originario non è un’utopia perduta ma un orizzonte sempre aperto: anche nelle situazioni più drammatiche, la Scrittura indica la strada per ritrovare la fraternità.
Informazioni sull'autore
Roberto Tadiello, frate cappuccino residente a Venezia, dirige l’Istituto Teologico “Laurentianum”, dove insegna Antico Testamento, ed è docente presso il Seminario Patriarcale.
Illuminanti meditazioni per apprezzare il Vangelo di Giovanni attraverso alcune figure esemplari. Il libro espone solo alcune figure, nelle quali il lettore potra riconoscere la strada vera che lo conduce a Cristo, purnelle innumerevoli difficolta della vita, anzi nonostante lesituazioni di peccato. Nel cammino di ogni giorno sono frequenti i momenti di smarrimento, che, lungi dallo scoraggiare,aiutano il credente a crescere, come rileva la figura di Nicodemo, e come GEsu ripetutamente ci esorta, per non cedere mai allo scoraggiamento.
Un libro per aiutare il lettore a meditare sulla lettera di Giacomo. Con la lettera di Giacomo siamo di fronte a uno scritto forte e vigoroso, che stimola il cristiano a una fede coraggiosa, sempre in continua conversione, tradotta nella realta quotidiana. E' la maturita cristiana, che non separa la fede dalle opere. E' la missione della Chiesa, operante nella storia, nella molteplicita degli impegni, che il cristiano, illuminato dalla fede, sa scoprire e compiere, nella fedelta al Signore, centro assoluto della vita. Il cristiano autentico pratica la fede con serieta e impegno, nella convinzione che una fede incapace di vivificare con frutto le opere e una pura illusione: Infatti come il corpo senza lo spirito e morto, cosi anche la fede senza le opere e morta". Occorre essere operatori di vita, anche e specialmente nei tempi attuali. "
Il libro espone in maniera sistematica e creativa i principali apporti messi a fuoco nel corso del Ventesimo secolo intorno alla figura di Gesu di Nazareth nei diversi campi della riflessione teologica e sui grandi temi cristologici. Un libro di carattere prevalentemente teologico, anche se aperto ad altri campi del sapere. Esso ha riunito i contributi di teologhe e teologi come espressione della multiculturalita che caratterizza il cristianesimo e la teologia contemporanei. Alcune delle nuove prospettive in cui si articola la riflessione su gesu`sono: quella femminista, quella interreligiosa, quella cosmocentrica. Non manca un approccio a partire dall'ebraismo. Gli studios i potranno incontrarvi una sintesi dei maggiori temi cristologici a quanti non sono specialisti in teologia il volume offre un aiuto per approfondire la conoscenza della persona di gesu`e per darsi ragione della fede in lui. L'opera si ri volge inoltre a tutti coloro che, puo`essendo fuori dall'or izzonte religioso, sono comunque interessati al significato di gesu`di nazaret nella storia delle religioni, del pensiero e della cultura. Tre gli autori: l. Boff, professore di etica e filosofia della religione all universita di rio de janeiro, brasile; j. Pelaez, professore ordinario di filosofia neotestamentaria all universita di cordova; j. Sobrino, professore di teologia all universita centroamericana di san salva-dor, el salvador; j.j. Tamayo, professore all universita carlos iii, madrid; j. Dupuis, professore alla facolta di teologia dell universita gregoriana di roma.
Sotto la direzione di Armando J. Levoratti e con la collaborazione di Elsa Tamez e Pablo Richard, il Nuovo Commentario Biblico - Nuovo Testamento, in due volumi, coniuga spirito ecumenico, rigore accademico e intento pastorale. Avvalendosi del contributo delle voci più significative del panorama esegetico latinoamericano e grazie alla grande varietà di approcci nella pratica dell’esegesi e dell’ermeneutica biblica che lo contraddistingue, il Commentario rilegge e attualizza la Parola di Dio all’interno della realtà culturale contemporanea, secondo le indicazioni emerse dal Concilio Vaticano II e in risposta all’esigenza sempre più sentita di una interpretazione del testo biblico in grado di guidare il cristiano di oggi verso una fede più adulta e consapevole. Levoratti Armando J. - Editor

