
IN QUESTO NUMERO
BERTOLETTI I., Ritorno a uno «Stato per ceti»?
Bibbia e Costituzione
a cura di Giancarla Codrignani
Premessa di G. Codrignani
M. MIEGGE, La Bibbia e il patto sociale
M. RUBBOLI, La teologia biblica del Patto e la Costituzione americana
M.I. MACIOTI, Straniero, Bibbia e Costituzione
G. LONG, Stato confessionale o pluralismo religioso
V. ONIDA, La nascita della Costituzione Italiana
P. CODA, Pari dignità sociale di tutti i cittadini. L’art. 3 della Costituzione
M.T. SPAGNOLETTI, La funzione rieducativa della pena. L’art. 27 della Costituzione
Giovanni Paolo II e Benedetto XVI
Continuità e discontinuità di due papati
a cura di Roberto Rusconi
Premessa di R. Moro
A. ROCCUCCI, Karol Wojtyla e Josef Ratzinger. Visioni d’Europa tra Russia e Occidente
D. MENOZZI, Legge naturale e diritti umani nel magistero di Giovanni Paolo II
V. CICILIOT, Le beatificazioni e le canonizzazioni di Giovanni Paolo II come strumenti di governo della Chiesa
R. RUSCONI, La controversa beatificazione di Pio XII
"Attualità dell'Illuminismo", a cura di Renato Pettoello. R. Pettoello, "Una categoria dello spirito. Premessa"; E. Franzini, "Metafisica dell'Illuminismo"; V. Costa, "La giustizia. Una passione della ragione"; E. Colombo, "Realtà ed etica. Albert Schweitzer e l'Illuminismo"; F. Tomasoni, "Karl Löwith e l'Illuminismo. Un incontro mancato?"; M. Spallanzani, "Progresso dei Lumi" e "curiosità intellettuale". "L'Illuminismo di Hans Blumenberg". "Mino Martinazzoli, un politico pensante". I. Bertoletti, "Malinconia della democrazia. Sulla filosofia politica di Mino Martinazzoli"; P. Corsini, Mino Martinazzoli. "L'intelligenza degli avvenimenti, il carisma della parola"
I. BERTOLETTI, Il disagio della democrazia
Friedrich Hölderlin
a cura di Elena Polledri
E. POLLEDRI, Per un lessico hölderliniano in Italia
D. GOLDONI, Hölderlin: gratitudine
F. ZUGNO, Hölderlin e «l’amore che mantiene tutto»
A. MECACCI, «Fine dell’arte» e «tempo di povertà». Hegel, Hölderlin e l’estetica della crisi
E. POLLEDRI, «Spesso il canto ho cercato». Hölderlin e il canto della poesia
L.A. MACOR, «Was bleibet aber, stiften die Dichter». Hölderlin e la destinazione dell’uomo
M. BOZZETTI, L’estetica di Hölderlin
G. CORDIBELLA, Hölderlin e le riviste letterarie italiane del Novecento
L. REITANI, «E nessuno sa». La Heimat nella lirica di Hölderlin
C. SANDRIN, «L’oblio della terra». Terra e memoria nella poesia di Hölderlin
B. SANTINI, All’origine della religione. Hölderlin e il sentimento della gratitudine
M. CASTELLARI, Antico, moderno, futuro. Fondamenti e prospettive del teatro di Hölderlin
NOTE E RASSEGNE
L. BARBAINI, Un “testimone d’eccezione”. Il caso di Lodovico Montini nella Giunta centrale dell’Azione Cattolica (1923-1928)
N. BOMBACI, Spirito profetico e agire storico in Martin Buber
G. CARTERI, Corrado Alvaro tra memorie di Calabria e presentimenti di futuro
Contributi di: A. Bianchi, Introduzione; G.L. Potestà, Louis Massignon a cinquant'anni dalla morte; M. Borrmans, L'opera di Louis Massignon a favore del dialogo islamo-cristiano; M. Diez, Louis Massignon interprete della cultura arabo-islamica; A. De Peretti, Louis Massignon e il Marocco di Mohammed V; F. Jacquin, Louis Massignon e Jean-Mohammed Abd al-Jalil; G. Rizzardi, Louis Massignon in dialogo con Giulio Basetti-Sani e Giorgio La Pira; P. Dall'Oglio, Massignon, l'uomo dell'intercessione abramitica.
L'Annale 2012 "È appena l'aurora": Chiesa, Concilio, Contemporaneità raccoglie così i contributi del 61° Congresso Nazionale tenutosi ad Urbino nell'aprile 2012, cercando di riscoprire la "Chiesa bella del Concilio". Autorevoli le voci che si alternano nel volume, offrendo un'analisi sia dal punto di vista storico che da quello teologico ed ecclesiologico: il Vescovo della diocesi di Albano Mons. Marcello Semeraro, il priore della comunità monastica di Bose Enzo Bianchi, il famoso teologo francese Gislain Lafont, lo storico Xenio Toscani, il responsabile dell'Ufficio Catechistico della CEI Mons. Guido Benzi, il Presidente Nazionale dell'Azione Cattolica Franco Miano, le teologhe Cettina Militello e Serena Noceti, il professore Marco Cangiotti. Gli interventi, partendo da una rilettura attenta e approfondita dei maggiori testi conciliari, si soffermano su tre nuclei tematici fondamentali: la centralità della Parola che si accosta al patrimonio di tradizione della Chiesa; la rivalutazione della coscienza come luogo in cui maturano le scelte personali e in cui poter incontrare la presenza di Dio; la necessità di una "nuova maturità del laicato", credente e credibile, che possa evangelizzare in tutti gli ambienti in cui è chiamato a vivere e lavorare. Quella dell'Annale 2012, allora, è una riflessione che vuole risvegliare le coscienze dei cristiani d'oggi, per rilanciare la trasmissione della fede in questo inizio di terzo millennio. La domanda che sottende a tutto il libro e che scaturisce fresca e provocatoria dalla FUCI è: che cosa può fare ciascuno di noi per la Chiesa? Il proponimento e la strada tracciati dai giovani fucini sono chiari: impegnarsi a tutto campo, a partire dalla formazione cristiana,per costruire quella Chiesa che, come affermava Paolo VI, «possiede ciò che fa la forza o la bellezza dei giovani: la capacità di rallegrarsi per ciò che comincia, di darsi senza ritorno, di rinnovarsi e di ripartire per nuove conquiste. Guardatela e voi ritroverete in essa il volto di Cristo, il vero eroe, umile e saggio, il profeta della verità e dell'amore, il compagno e l'amico dei giovani».
Sicuramente non c'è vera esperienza di Dio che non comporti allo stesso tempo una nuova esperienza di umanità. Teresa d'Avila è forse la migliore illustrazione di questa verità. L'Editoriale offre una visione globale dell'umano in Teresa d'Avila, addentrandosi fino alle sue radici nell'esperienza teologica e cristologica per poi studiarne il frutto coltivato e trasmesso.
Nel 2001, raccogliendo l'eredità di due testate storiche dell'Azione cattolica - «Orientamenti sociali» e «Presenza pastorale» - è nata la rivista «Dialoghi». Espressione del nuovo Progetto culturale promosso dalla Chiesa italiana a partire dalla metà degli anni Novanta, in questi dieci anni la rivista si è presentata come uno strumento importante per la comprensione e l'analisi delle profonde trasformazioni del panorama politico, sociale, culturale ed ecclesiale, segnalando e approfondendo la rilevanza cruciale della questione antropologica.
La selezione di testi proposta in questo volume - che mette insieme molte firme eccellenti della cultura italiana ed europea - suggerisce un percorso di lettura che è anche un esercizio di discernimento e di progettualità per il nostro tempo.

