
Il Tao Te Ching e il Chuang Tzu sono i due testi fondamentali del taoismo. Risalgono entrambi al quarto secolo a.C. e hanno avuto un'influenza profonda su tutta la cultura cinese. Ciascuno dei due in uno stile proprio, è, oltre che un testo filosofico, un capolavoro letterario. Alla poetica densità degli aforismi del Tao Te Ching, si contrappone l'esuberante gusto di narrare del Chuang Tzu. Gli strumenti prediletti del suo autore (o dei suoi autori, perché quasi certamente il libro è un collage di contributi diversi) sono lo humor, l'ironia, il paradosso, la provocazione. I suoi aneddoti mettono in scena personaggi storici e immaginari, animali e creature fantastiche, re ed eremiti, filosofi e criminali. Il linguaggio del Chuang Tzu è spesso enigmatico e aperto a molteplici interpretazioni. Questa traduzione si propone di fornire un efficace strumento per accedere alla ricchezza di sfumature e di risonanze dell'originale cinese. Non essendo pensabile per l'estensione del testo un'analisi parola per parola, il traduttore-curatore ha usato come costante riferimento quattro traduzioni classiche del Chuang Tzu. Nei passaggi più complessi ed enigmatici l'apparato delle note a piè di pagina consente di confrontare l'interpretazione del testo che qui viene proposta con una o più letture alternative. Il libro contiene inoltre una dettagliata introduzione e appendici storico-geografiche che collocano nel tempo e nello spazio gli innumerevoli personaggi e luoghi menzionati nel testo.
Un testo sulla conversione di Tony Blair al cattolicesimo. Blair, nel diventare cattolico, ripercorre il percorso umano e spirituale gia' fatto da grandi personaggi britannici: John Henry Newman, Gilbert K. Chesterton, Graham Greene.
Il tema dell’educare è al centro di gran parte della riflessione ecclesiale e sociale. Un contributo originale viene offerto in questo volumetto da una rilettura della prima Regola delle suore Marcelline, stesa dal fondatore della congregazione, il beato Luigi Biraghi. In particolare, l’icona biblica della madre di Mosè, presente nella Regola, con il complesso intreccio tra lei e la figlia del Faraone, indica un riferimento alla cura materna che sa andare al di là del richiamo a un generico sentimento affettuoso. Lavorare su icone narrative rimanda al guardare, al vedere. Per questo la riflessione sul testo biblico e della Regola è accompagnata dal commento – a cura di Antonella Cattorini Cattaneo – del dipinto Mosè salvato dalle acque, opera di una poco nota ma significativa pittrice italiana del Settecento, Vittoria Ligari.
L'Autore riflette sulle modalità di ripensare la pastorale giovanile, formulando un'analisi teorica e proponendo prospettive di attuazione pratica.
Il libro presenta gli Atti del convegno 2011 (13-16 dicembre) promosso, come ogni anno, dall'Istituto di Teologia della Vita Consacrata Claretianum" di Roma. "

