
Le quattordici stazioni della Via crucis presentate attraverso il testo biblico, una breve riflessione e la spiegazione delle opere dell'artista padovano Fabio Guin. Ogni opera, dipinta su legno, aiuta l'approfondimento del percorso di svuotamento di Cristo, invita a condividere la sua sofferenza ma con la consapevolezza rasserenate della risurrezione. Il Cristo in copertina, dello scultore H.J. Runngaldier, infatti, è il Gesù di Pasqua, a braccia aperte vittorioso sul male e sulla morte.
Esercizi Spirituali, animati dal Fondatore e destinati a religiosi paolini, rispettivamente juniores chierici (luglio 1931) e sacerdoti (novena di Pentecoste 1938). Il primo testo,“Si vis perfectus esse”,consta di sedici meditazioni e sviluppa i temi concernenti la consacrazione religiosa in ottica di vita apostolica, con forte accentuazione delle realtà definitive,“i novissimi”. Il “Mihi vivere Christus est” contiene le meditazioni dettate da Don Alberione ai sacerdoti della Società San Paolo in Alba, nella novena di Pentecoste del 1938.Questa serie di meditazioni risulta sobria ed essenziale nelle tematiche,più curata nel dettato,più concreta e pratica ai fini di un indirizzo spirituale adatto a persone impegnate nell’apostolato specifico della Congregazione.
AUTORE
Giacomo Alberionenacque a San Lorenzo di Fossano (Cuneo),il 4 aprile 1884.Il 25 ottobre 1896 entrò nel seminario di Bra, dove rimase fino alla primavera del 1900; dopo sei mesi trascorsi in famiglia tra preghiera e lavoro nei campi,si trasferì nel seminario di Alba.Nella notte fra il 31 dicembre 1900 e il 1°gennaio 1901,durante l’adorazione eucaristica,ebbe l’intuizione di un cammino speciale voluto da Dio per lui e per altri. Venne ordinato sacerdote il 29 giugno 1907 e,il 9 aprile 1908,conseguì la laurea in Teologia.Il 20 agosto 1914,ad Alba,pose il primo germe della futura Congregazione,che nasce col nome di Scuola Tipografica Piccolo Operaio.Il 5 ottobre 1921 fu costituita la Pia Società San Paolo,che il 12 marzo 1927 divenne società religiosa clericale di diritto diocesano.Il giorno successivo don Giacomo Alberione emise la professione religiosa, assumendo il nome di Giuseppe.Tra il 1915 e il 1960 fondò quattro Congregazioni femminili e diversi Istituti secolari.Nel luglio del 1936 si trasferì definitivamente a Roma,dove morì il 26 novembre 1971,confortato da una visita di Paolo VI.
Queste Brevi Meditazioni di don Alberione sono uno dei frutti più succosi di quel fertilissimo anno di grazia che fu il 1948:anno benedetto dal pontificio “decretum laudis” di Pio XII,che approvava ufficialmente la fondazione e le costituzioni delle Pie Discepole, ma anche anno consacrato da due morti “sacrificali”: quella di don Timoteo Giaccardo e quella di Fr.Andrea Borello. Il contenuto di questa raccolta è costituito dal “depositum fidei” del Credo,dei Comandamenti,della Liturgia e della spiritualità cristiana,consegnata dalla tradizione:il tutto filtrato ed elaborato da un’anima squisitamente evangelica ed assetata di perfezione. L’esposizione è tuttavia debitrice dei numerosi manuali teologici ad ascetici usuali a un Direttore di spirito quale fu don Alberione: egli sapeva far tesoro di tutto ciò che sperimentava e leggeva, integrando nel suo quadro mentale ogni apporto,ogni esperienza propria ed altrui,con una capacità di sintesi che gli consentiva di riassumere intere trattazioni in formule essenziali di estrema concisione.
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Giacomo Alberione nacque a San Lorenzo di Fossano (Cuneo),il 4 aprile 1884.Il 25 ottobre 1896 entrò nel seminario di Bra, dove rimase fino alla primavera del 1900; dopo sei mesi trascorsi in famiglia tra preghiera e lavoro nei campi,si trasferì nel seminario di Alba.Nella notte fra il 31 dicembre 1900 e il 1°gennaio 1901,durante l’adorazione eucaristica,ebbe l’intuizione di un cammino speciale voluto da Dio per lui e per altri. Venne ordinato sacerdote il 29 giugno 1907 e,il 9 aprile 1908,conseguì la laurea in Teologia.Il 20 agosto 1914,ad Alba,pose il primo germe della futura Congregazione,che nasce col nome di Scuola Tipografica Piccolo Operaio.Il 5 ottobre 1921 fu costituita la Pia Società San Paolo,che il 12 marzo 1927 divenne società religiosa clericale di diritto diocesano.Il giorno successivo don Giacomo Alberione emise la professione religiosa, assumendo il nome di Giuseppe.Tra il 1915 e il 1960 fondò quattro Congregazioni femminili e diversi Istituti secolari.Nel luglio del 1936 si trasferì definitivamente a Roma,dove morì il 26 novembre 1971,confortato da una visita di Paolo VI.
Gerusalemme è l'ombelico del mondo. Così la definisce il profeta Ezechiele secondo la traduzione greca dei Settanta.
Così la percepiscono milioni di persone, credenti e non, nei diversi angoli del pianeta. Da tremila anni la Città riconosciuta come santa dalle tre religioni monoteistiche ispira mistici e poeti, attrae pellegrini e curiosi, e subisce da sempre la violenza di chi vuole esercitare su di essa una proprietà esclusiva.
Questo libro raccoglie alcuni sguardi su Gerusalemme: uomini di fede, poeti e scrittori, chi a Gerusalemme ha vissuto e chi la contempla da lontano, chi lavora per la Gerusalemme terrena e chi attende quella celeste. Un modo originale, personale, di entrare nel mistero della Città in cui tutti siamo nati (Salmo 87).
Interviste a: Enzo Bianchi, José Rodríguez Carballo, Franco Cardini, Andrea Coredero Lanza di Montezemolo, Erri De Luca, Stanislaw Dziwisz, Amos Luzzato, Carlo Maria Martini, Alda Merini, Gianfranco Ravasi, Andrea Riccardi, Michel Sabbah, Pietro Sambi, Angelo Scola, Achille Silvestrini, Susanna Tamaro, Dionigi Tettamanzi.
In queste pagine Sabino Palumbieri riflette sulla bellezza della vocazione matrimoniale e famigliare, a partire da una coppia di sposi recentemente diventati beati: Zélie e Louis Martin, genitori di santa Teresa di Gesù Bambino. In appendice si trova anche il rito per la Benedizione delle famiglie.
La catechesi quaresimale dell'Arcivescovo guida quest'anno attraverso le pagine delle lettere di san Paolo, alla scoperta della «vita nuova in Cristo». Il sussidio accompagna e segue l'ascolto, su Radio Marconi o Telenova, raccogliendo i brani della Parola di Dio, le invocazioni e le preghiere e alcune schede di approfondimento con le domande guida per l'approfondimento e la condivisione nei gruppi parrocchiali.
Il confronto fra la Chiesa Cattolica e la Massoneria coincide con la nascita stessa dell'Istituzione Muratoria, agli inizi del 1700, e fin dagli albori è stato improntato ad uno scontro reciproco che ha segnato di sé le stagioni della storia mondiale degli ultimi due secoli. L'Italia, in particolare, è stata il cuore di questo conflitto, che si è esteso al mondo intero, ma che nel nostro paese, anche a causa della presenza del Vaticano, ha assunto dopo il 1945 un significato storico e politico del tutto particolare. Questo saggio ripercorre quindi 250 anni di una "lunga lotta" che continua ancora oggi.
Per superare I"attuale stallo dell'agorà pubblica, nella quale sembra che ciascuno, sia soddisfatto dalla mera enunciazione delta propria posizione/verità e disinteressato, nella sostanza, a farla interagire con la posizione altrui, il MEIC, Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale, che rinnova la lunga e ricca storia del Movimento Laureati di Azione Cattolica, propone in questo volume alcune idee per Ia città futura.
Non si tratta della tappa finale di un percorso, ma dell'avvio di un itinerario di ricerca volto a ristabilire un legame ideale con quei Principi dell'orientamento sociale a cura di un gruppo di studiosi amici di Camaldoli, poi conosciuti con l'improprio nome di «Codice di Camaldoli» (1943-1945).
Umanesimo rinnovato, proposte per una del tutto nuova e reticolare "economia mista", linee di una risposta di sistema all'emergenza ambientale che tengano insieme, Ie domande istituzionali e quelle della vita quotidiana e degli stili di vita di ciascuno, nuovo Patto per la cittadinanza sociale che riguardi tanto i migranti quanto i nativi: ecco alcune proposte, nate da un confronto sul campo e non solt,anto da un"elaborazione a tavolino. Piccolo gesto di speranza, Progetto Camaldoli nasce per aprire la discussione.
Quasi scomparso nel resto dell'Occidente, il cattolicesimo popolare e "magico" è in Italia più vivo che mai. Il fenomeno più interessante è quello del "carismatismo": un movimento che, insieme a quelli ereditati dalla religione popolare, presenta anche lineamenti inediti e squisitamente moderni, come l'importanza data agli aspetti espressivi ed emozionali, o alle manifestazioni della soggettività e della spontaneità. Il libro è il racconto autobiografico del viaggio all'interno di un cattolicesimo spesso invisibile al resto della pubblica opinione. Per compiere l'indagine, l'autore si è per lungo tempo mescolato ai fedeli, osservandoli durante i loro riti, entrando nelle loro case, intervistandoli per ore, accompagnandoli nei lunghi pellegrinaggi verso i "luoghi santi" di Medjugorje o in singolari "ritiri spirituali" carismatici. Tornando infine a casa con un misto di incantata fascinazione e di preoccupata inquietudine.
Viene qui raccolta una parte della corrispondenza – lettere e conversazioni – di André Chouraqui con diversi interlocutori francesi, ebrei ma anche cristiani: Jules Isaac (18771963), storico, fondatore dell’Amicizia EbraicoCristiana di Francia; Jacques Ellul (19121994), giurista, storico del diritto, teologo protestante e saggista politico; Jacques Maritain (1882 1973), filosofo e teologo, convertito al cattolicesimo; Paul Claudel (1868 1955), poeta, drammaturgo e diplomatico; Marc Chagall (18871985),pittore bielorusso di cultura e religione ebraica.
Questi scambi sono testimonianza di amicizie autentiche, fondate su un profondo rispetto della Parola di Dio rivelata nella Bibbia, e anche di una costante preoccupazione per il “destino di Israele”. Un grande rispetto della Chiesa e dei cristiani, un profondo amore per Israele e il suo popolo e un’infinita considerazione per la sua straordinaria e tragica storia caratterizzano questi testi. “Il destino di Israele come dramma e destino di un popolo, ma anche come urgenza di dialogo e di riconciliazione.”
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André Chouraqui, (Ain Témouches, Algeria, 1917 Gerusalemme 2007), uomo di legge, scrittore, ha speso la sua vita perseguendo il dialogo tra le culture che si appoggiano alle tre religioni monoteiste, con la consapevolezza che solo il loro mutuo riconoscimento può portare a una pace duratura. Nella sua vasta opera letteraria,che spazia dalla poesia alla saggistica e che gli ha valso importanti riconosci menti, hanno un posto di particolare rilievo i saggi sull’ebraismo. La sua opera più importan te resta tuttavia la traduzione e il commento in francese della Bibbia ebraica, del Nuovo Testamento e del Corano,testi di cui si è impegnato a mettere in luce le radici comuni. Ha vissuto gran parte della sua vita tra Gerusalemme e Parigi, partecipando attiva mente alla vita politica: è stato vicesindaco di Gerusalemme e consigliere del primo ministro israeliano Ben Gurion dal 1959 al 1963, nonché promotore di associazioni per il dialogo interreligioso.

