
La famiglia, luogo primario di trasmissione non solo della vita, ma anche della fede, è intimamente chiamata a partecipare a tutta la vicenda della morte e della Resurrezione di Cristo. Praticare la Via della Croce tra le mura domestiche assume un valore e un significato particolare: è proprio la famiglia, nel quotidiano percorso educativo della convivenza e dell’amore (tra marito e moglie, tra genitori e figli e tra fratelli), la via ordinaria che conduce la persona umana alla contemplazione dei misteri della vita, della morte, della Resurrezione.
Il Curatore ha tracciato un cammino di meditazione della passione e della morte di Gesù, attingendo agli scritti di Angela da Foligno. In occasione del VII centenario della sua morte, è l'occasione per riscoprire la straordinaria ricchezza spirituale dei suoi insegnamenti e dei suoi mistici contatti con Cristo. A commento di ogni stazione della Via Crucis, saranno offerti alcuni frammenti tratti dal suo Libro, che continua ad alimentare la meditazione di tanti credenti. "La compagnia di Angela certamente farà capire una grande verità: se vogliamo essere autentici cristiani, dobbiamo seguire Gesù Cristo, che non ha rifiutato il dolore e la morte, ma li ha accolti per la salvezza delle donne e degli uomini di ogni luogo e di ogni tempo, entrare in sintonia con lui e accettare anche noi le prove della vita, per amore di Dio e dei fratelli" (dalla Presentazione).
Sempre da più parti la gente può ammirare i mosaici realizzati da p. Rupnik con l'Atelier d'Arte del Centro Aletti e sempre da più parti chiede di poter avere qualche immagine da portare con sé. Per venire incontro a questa esigenza, è nata l'idea di una collana agile, di poco prezzo, dove le immagini sono affiancate da un testo semplice, ma intenso. Questa volta si tratta di una Via crucis dove le immagini sono accompagnate da un breve commento teologico-spirituale e da una breve citazione di Padri della Chiesa, sia d'Oriente che d'Occidente.
Grazie alla selezione dei due curatori effettuata sui numerosi scritti di Mazzolari, il pio esercizio della Via Crucis è affiancato dai commenti di don Primo, che, come parroco di Bozzolo, ha certamente guidato molte volte i propri fedeli lungo questo itinerario spirituale. "Mazzolari parla con stile incisivo, immediato ed efficace, rivelando anche in questi testi di essere uno scrittore che non solo si fa leggere, ma che suscita riflessione e interpella il lettore a prendere posizione. [...] L'augurio è che le riflessioni di don Mazzolari siano di aiuto ai lettori ad incrociare lo sguardo di Cristo in croce, per guardare poi dentro di sé e intorno a sé con l'animo nuovo dell'amore" (dall'Introduzione).
Preghiera iniziale. I stazione: Gesù è condannato a morte. II stazione: Gesù è caricato della croce. III stazione: Gesù cade la prima volta. IV stazione: Gesù incontra la Madre. V stazione: Gesù è aiutato da Simone di Cirene. VI stazione: Gesù è asciugato dalla Veronica. VII stazione: Gesù cade la seconda volta. VIII stazione: Gesù incontra le donne di Gerusalemme. IX stazione: Gesù cade la terza volta. X stazione: Gesù è spogliato delle vesti. XI stazione: Gesù è inchiodato in croce. XII stazione: Gesù, innalzato sulla croce, muore. XIII stazione: Gesù è deposto dalla croce. XIV stazione: Gesù è posto nel sepolcro. Conclusione. Via Crucis di Cristo e dell'uomo.
Schema completo per la celebrazione della Via crucis secondo il racconto della passione di Marco. Per momenti celebrativi in quaresima,per una sosta di preghiera in gruppo,per la riflessione personale davanti alla croce.
AUTORI
Andrea Ciucci,sacerdote della diocesi di Milano,è vicario parrocchiale,e si occupa prevalentemente di percorsi sperimentali e innovativi nel campo giovanile e in quello della catechesi per l’iniziazione cristiana.
Paolo Sartor,sacerdote della diocesi di Milano,è responsabile del servizio per il Catecumenato e membro dell’Ufficio Catechistico Nazionale della CEI.
L’autore utilizza immagini o situazioni della vita quotidiana per approfondire il significato di ogni stazione della Via Crucis e, nello stesso tempo, come ‘imput provocatori’ per una rilettura della propria esistenza. L’obiettivo è quello di dar il giusto valore alle situazioni che ci troviamo a vivere, di vedere la realtà nella vera prospettiva: il cammino di dolore e di sofferenza, che ognuno di noi è chiamato a percorrere, può sfociare – se seguiamo Gesù sulla via della croce – nella gioia della resurrezione.
AUTORE Remo Lupi, frate cappuccino della Provincia religiosa ligure, è autore di numerosi testi di catechesi e liturgia, frutto della sua intensa esperienza pastorale.
Schema tradizionale della Via Crucis. Ad ogni stazione una tavola pittorica a tutta pagina, due particolari dell’immagine, un brano biblico, una meditazione di mons. Giovanni Battista Gandolfo e un testo letterario di risonanza.
Un volume d’arte contemporanea, ma anche un modo originale per presentare in chiave sofisticata un pio esercizio di matrice popolare.
Un esempio di Stazione
X STAZIONE
Gesù è spogliato delle vesti
Dal Vangelo secondo Giovanni.
I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato, e la tunica. Ora quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d’un pezzo da cima a fondo. Perciò dissero tra loro: Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca (Gv 19, 23-24).
Ecco l’aia dove il grano di frumento celeste è battuto.
Il Padre è nudo, il velo del Tabernacolo lacerato.
La mano s’abbatte su Dio, la carne della carne sussulta
L’Universo colpito trema sino al fondo delle sue entragne.
Noi, avendo essi tolta la tunica e la veste inconsutile,
Alziamo gli occhi e prendiamo forza a guardare Gesù il puro.
Essi non ti hanno lasciato niente, o Signore…
Hanno preso tutto. Ma gli resta il sangue scarlatto.
Hanno preso tutto. Ma gli resta la piaga che folgora.
Dio è nascosto. Ma egli resta l’uomo dei dolori.
Dio è nascosto. Egli resta il mio fratello in pianto!
Paul Claudel
Commento
Sei giunto al dosso del Calvario e non è facile, Signore, vedere in te il Dio. A stento scopre in te l’uomo, ora, che, nudo, ti hanno steso sulla croce e sino in fondo brucia l’abbandono. Ma all’angolo della strada, a Gerusalemme, già il cantastorie avverte e attende l’anima perché sa che conoscerla non è curioso gesto, ma compagnia per tratti di strada insieme. Con te spogliato d’ogni veste, l’anima si copre dei sacri segni del tuo destino e nella triste sequela del meriggio attende l’urlo e intanto svolta commossa, lontano dalle aiuole.
La particolarità di questa Via Crucis sta nel fatto che tutto è visto “con gli occhi di Maria”; in altri termini siamo invitati a partecipare alla Passione di Cristo vivendola come l’ha vissuta Maria.
Questo traguardo è raggiunto dall’autore grazie alla sua profonda conoscenza della mariologia ed è ribadito dall’artista delle immagini che coglie e interpreta tutte le scene della Passione come le ha viste Maria.
Pietro Martinenghi, sacerdote, laureato in Teologia, specializzato in Mariologia presso la Pontificia facoltà teologica Marianum di Roma, già autore di saggi, tiene corsi di esercizi per laici e religiosi.
Paolo Torresanè architetto con studio professionale a Busto Arsizio.
Un libretto con la Via Crucis per adulti. La Via Crucis e' una pratica religiosa, attraverso la quale si vogliono ricordare gli ultimi episodi della vita di Gesu', a partire dalla sua condanna, fino alla morte in croce; a questi eventi si aggiunge il ricordo della risurrezione. Spesso e' considerata solo un 'pio esercizio', una pratica di pieta' rivolta al passato, ferma nel tempo, orientata a suscitare commozione per la dolorosa passione e morte di Gesu' Cristo nostro Salvatore. Certamente la Via Crucis e' tutto questo, ma nello stesso tempo e' molto di piu'. Vissuta con fede e partecipazione, essa coinvolge la nostra vita presente, alla luce dei fatti salvifici operati da Gesu', per orientare la nostra esistenza verso la vita nuova, che Gesu' ci ha meritato mediante la sua passione, morte e risurrezione.

