
Il beato Serafino Morazzone (1747-1822), sacerdote milanese, parroco di Chiuso (LC), svolse tutto il suo ministero al servizio del piccolo gregge a lui affidato, risplendendo per umiltà, carità, penitenza, zelo per le anime. Il Manzoni, conosciutolo personalmente e ammirato delle sue virtù, volle diffonderne il ricordo inserendolo tra i personaggi della prima stesura dei Promessi sposi. La fama di santità di cui don Serafino godette ancor prima di morire, non è venuta meno col volger del tempo: i parrocchiani di Chiuso non hanno mai cessato di amare il loro "buon curato" e, persuasi della sua santità, lo hanno sempre invocato spontaneamente come "beato Serafino" senza attendere la pronuncia ufficiale della Chiesa. Questa biografia, interamente fondata sulla copiosa documentazione utilizzata per il processo di beatificazione, delinea la figura del Morazzone servendosi soprattutto delle testimonianze dei parrocchiani che lo conobbero, sperimentarono la sua carità e la sua paternità, e lo venerarono come autentico uomo di Dio.
Si tratta di un volume che raccoglie articoli, saggi, note, ricordi, testimonianze del tutto fuori dell'ordinario del Servo di Dio Giuseppe Lazzati che costituiscono un segno inconfutabile non solo dell'eco suscitata dalla sua scomparsa, ma soprattutto del perdurare nel tempo di un ricordo che resta vivo e dà alla figura, al pensiero e all'azione di Lazzati una costante attualità. Alla fine del volume alcune testimonianze
L'anello nuziale è un'immagine legata a Caterina da Siena. Narra il biografo della Santa, frate Raimondo da Capua, che la giovane, entrata nel 1363 fra le Mantellate di san Domenico da Siena, avvertisse il desiderio di raggiungere la perfezione spirituale e poter servire in totale fedeltà il suo Sposo, Cristo Gesù. Benedetta Bianchi Porro matura la sua santità nella vita quotidiana con i suoi impegni, le sue esperienze, le sue responsabilità: lo studio, la ricerca, gli amici, la famiglia. Una santità che è fedeltà alla vita. Il volume è un libro-intervista che tenta di scoprire il segreto di Benedetta. La sua fede è un processo di progressiva identificazione con la persona di Gesù, con la sua vita, i suoi pensieri, con la sua passione. Il testo documenta una straordinaria relazione spirituale. Non è su Benedetta, né un racconto di qualcuno che l'ha conosciuta, ma fa intuire la ricchezza di una relazione che ha coinvolto Benedetta e il sacerdote che ne ha accompagnato il cammino spirituale negli ultimi anni della sua esistenza. Si tratta di un singolare dialogo con un prete che ha saputo ascoltare Benedetta, l'azione dello Spirito nella vita di lei. Insieme alla santità di Benedetta, il testo parla anche del dialogo con un prete in cui si riconoscono le doti del maestro di spirito, che sa mettere il ministero a servizio del cammino di fede dei propri fratelli nell'umiltà.
A cento anni dalla nascita di Giorgio La Pira, il volume traccia, con lucidita giornalistica, le linee fondamentali della sua vita e della sua attivita politica e religiosa. Un diario di viaggio che racconta la poliedrica figura di La Pira, padre costituente della Repubblica, primo cittadino di Firenze, conosciuto come il sindaco santo". Attraverso articoli, approfondimenti, interviste, testimonienze di personaggi della politica, della cultura, della Chiesa, risalta a tutto tondo la personalita di questo protagonista del '900, che ha vissuto l'impegno politico come una vocazione e una missione. Un cristiano laico dotato di grande sensibilita sociale, aperto al dialogo e alla pace. Una figura di sorprendente attualita. "
Il volume presenta la vita e la spiritualita' del cardinale Van Thuan, la fede messa alla prova, la speranza. Una vita intera tenuta insieme dal filo della fede in Dio.
Si può essere perfetti discepoli del Signore anche attraverso la vita laicale e familiare? Il matrimonio può essere davvero una strada per diventare santi?Gianna Beretta Molla, proclamata santa da Giovanni Paolo II nel 2004, è nota soprattutto per le circostanze eroiche della sua morte: nel corso della sua quarta gravidanza ha infatti preferito rischiare la propria vita, perdendola, pur di far nascere sua figlia.Ma prima acnora di questo suo ultimo gesto eroico Gianna è santa perché, all'interno di una vita assolutamente normale, ha vissuto in assoluta fedeltà al Vangelo e in perfetta coerenza con la sua fede cristiana.`La grandezza di Gianna Beretta Molla consiste nel fatto che ella ha compiuto i nostri stessi passi, ha avuto i nostri problemi e le nostre difficoltà, mostrandoci che, nella normalità, ci si può santificare`, ha scritto di lei il cardinal Martini.Santa per come ha vissuto, quindi, prima che per come è morta: è la sua vita, non la sua morte, a essere esemplare. Gianna Beretta Molla. La santa innamorata è, più che una biografia, una testimonianza di fede vissuta intensamente nel quotidiano da una donna come tante altre. Una donna santa.
Un prezioso libro biografico su Antonietta Meo, Nennolina, d'importanza unica perché aiuta a conoscere nell'intimo le "grandi cose" che Dio ha operato in lei. Vanzan, postulatore della causa di beatificazione della piccola, ripercorre le tappe della sua vita: lo scorrere normale dell'infanzia, l'scrizione alla Gioventù Femminile di Azione Cattolica, la scoperta della malattia e il suo calvario di dolore, la meraviglia della Prima Comunione; infine la ricaduta nella malattia vissuta sempre in compagnia del Signore: "Gesù, soffriamo insieme" fino alla morte nel 1937 a neanche 7 anni. Una storia certo non facile ma che lascia al lettore l'impressione di aver incontrato un capolavoro di Grazia. Per una biografia esauriente ma più sintetica è disponibile il piccolo volume di Claudio Nora, Nennolina, contenuto nel cofanetto Percorsi di santità.
Un piccolo cancello in ferro, il suo cane che scodinzola e abbaia e poi la figura esile di suor Annita, il suo sorriso accogliente, che ti fa sentire atteso, amato, e i suoi occhi che sanno guardarti dentro! Così molte delle voci raccolte in questo libro ricordano suor Annita Bindi, terziaria passionista: una vita semplice ma straordinaria, la sua; una vita che della sofferenza ha fatto un canto di offerta; una vita che ha diffuso l'amore di Gesù e che ha saputo consolare. Nata nel 1915, colpita da una grave malattia alla spina dorsale, ha saputo dare incoraggiamento e pace a tutti coloro si avvicinavano a lei per ricevere una parola di conforto. Era una donna silenziosa, non parlava con la bocca ma con gli occhi, e sapeva infondere tanta serenità e fiducia a chi le chiedeva un consiglio, allietando e spronando i cuori. Pregava incessantemente per il prossimo, noncurante dei suoi dolori fisici. La casa di Colle Sant'Andrea, dove suor Annita è sepolta, è un viavai di persone che vi si recano anche solo per una preghiera. A tre anni dalla morte, chi l'ha conosciuta la ricorda con la sua testimonianza e, pagina dopo pagina, la "piccola suora" torna a vivere, a incoraggiare, a sorridere. Comincia questo viaggio con lei, ne rimarrai affascinato!
• La ricostruzione fedele e documentata della vita e della spiritualità di suor Maria di Ágreda.
• Traduzione piacevole, elegante e accessibile al grande pubblico.
• Accurata selezione di riproduzioni fotografiche (anche recenti) di grande bellezza e qualità per visualizzare gli episodi più significativi della vita della Venerabile e i luoghi dove è vissuta, in particolare il monastero di Ágreda.
Il libro ripropone per la prima volta, in una traduzione accessibile al grande pubblico, il prezioso volume di padre Gaspar Calvo Moralejo sulla venerabile suor Maria di Gesù di Ágreda, dando a tutti la straordinaria possibilità di conoscere la vita e la spiritualità di questa grande mistica spagnola, vissuta nella Spagna barocca. L’Autore, in modo esatto e documentato, segue i passi della sua vita singolare, arricchita di tante grazie: estasi, visioni di Gesù e di Maria, locuzioni interiori e rivelazioni; inoltre il dono della bilocazione che le consentì di essere missionaria ed evangelizzatrice nella terra del Nuovo Messico senza mai lasciare il monastero. Padre Gaspar Calvo Moralejo ricostruisce l’ambiente, le idee e le correnti spirituali del tempo in cui è vissuta suor Maria di Ágreda per tratteggiare in modo fedele la sua figura e l’inestimabile valore della sua opera letteraria: la Venerabile è infatti autrice di diversi scritti, tra i quali spicca la Mistica città di Dio, opera che ripercorre la vita di Maria così come le fu rivelata dalla Vergine stessa.
Chi è la Beata Alexandrina? Gesù stesso ce ne fa il ritratto.
"Anima pura, cuore di fuoco. Vittima che al cielo dà tutto e, per amore alle anime, accetta tutto".
Accanto a Teresa, “la più grande santa dei tempi moderni”, e ai suoi genitori Luigi e Zelia, prima coppia canonizzata dalla Chiesa, Leonia Martin potrebbe essere vista come il brutto anatroccolo. Bambina sempre ammalata, di spirito poco sveglio e dal carattere difficile, accumula insuccessi su insuccessi. Rimandata dalla scuola e uscita poi ben tre volte dai monasteri in cui era entrata, riesce a entrare definitivamente alla Visitazione di Caen solo all’età di trentasei anni. Ma sono proprio le sue fragilità e i suoi insuccessi che condurranno Leonia, in religione suor Francesca Teresa, sulla via di una santità umile e gioiosa.
Questo racconto, vivace e ben documentato, arricchito da numerose note e appendici, ci mette in relazione con l’anima di Leonia Martin, tanto affascinante quanto modesta, la cui influenza spirituale cresce sempre più in tutto il mondo.
Leonia Martin è oggi un segno di speranza per migliaia di persone in difficoltà e per i genitori che si trovano ad affrontare situazioni drammatiche e che, attraverso di lei, scoprono l’infinita misericordia e la tenerezza provvidente di Dio.
Natuzza vedeva i defunti come gente in carne e ossa tanto che faticava a distinguerli dai vivi. Poneva loro domande e riceveva risposte.
I numerosi fenomeni che si verificavano attorno a Natuzza sembrano usciti dalla fantasia di un romanziere.
La Chiesa, che per quarant'anni è stata diffidente nei confronti di Natuzza, ha deciso di aprire il processo per la sua beatificazione. Ha preso in seria considerazione la sua vita e la sua testimonianza.

