
Uno fra i tanti aspetti dell'aborto volontario o procurato che la sanità deve risolvere e gestire è anche la drammatica questione dei resti mortali degli aborti, è giusto che tali resti siano smaltiti come un qualsiasi rifiuto speciale ospedaliero? L'onore e la pietà verso i bambini non nati costituiscono un piccolo gesto, forse il più semplice nell'opera della promozione della vita umana, ma si tratta di un atto certamente imprescindibile. Un atto basilare di amore e di pietà umana, che sta alle fondamenta di quella civiltà della vita e dell'amore auspicata dal Beato Giovanni Paolo II nell'Enciclica "Evangelium Vitae".
Chi accompagna un malato terminale negli ultimi giorni della vita deve affrontare questioni etiche legate fondamentalmente al tema dell'autodeterminazione: quanto può e deve sapere il malato riguardo al proprio stato, come e quando bisogna informarlo, quali decisioni possono essere lasciate ai parenti. Si tratta di situazioni terribilmente complesse, che lasciano spesso nell'operatore sanitario la sensazione di non aver fatto tutto quanto era in suo potere per alleviare le sofferenze del malato e per rispettare la sua volontà. Il libro esamina nel dettaglio una serie di casi clinici realmente avvenuti e risponde alle domande proposte dagli operatori analizzando nel concreto i comportamenti possibili.
Questo piccolo libro vuole approfondire le scelte di diverse donne, nei momenti più critici della loro vita, poste di fronte ad una gravidanza non cercata o a rischio.
Le posizioni del Magistero della Chiesa su un tema spesso controverso e di grande attualita nella societa odierna: l'eutanasia. Le brevi considerazioni qui offerte si pongono accanto al costante insegnamento della Chiesa, la quale, sforzandosi di essere fedele al suo mandato di attualizzare" nella storia lo sguardo d'amore di Dio per l'uomo, soprattutto quando e debole e sofferente, continua ad annunciare con forza il Vangelo della vita, cerca com'e che, nel cuore di ogni persona di buona volonta, esso possa risuonare ed essere accolto: tutti, infatti, siamo invitati a far parte del "popolo della e per la vita". "
A vent'anni dalla Convenzione delle Nazioni Unite (20 novembre 1989) sui diritti del fanciullo è più che mai urgente ed attuale una riflessione attenta e puntuale sulle questioni che riguardano l'infanzia. Mettere l'accento sul rispetto dell'inviolabilità della dignità e dei diritti dei bambini, sul riconoscimento della famiglia come "culla" dell'infanzia, sull'emergenza infanzia in psicologia, ecc., sembra, allora, utile per impegnarsi a scongiurare la crisi che inevitabilmente colpisce per primi i più vulnerabili: i bambini.
Cosa può guidare la valutazione bioetica di pratiche, come le mutilazioni sessuali, cariche di una così forte connotazione culturale? Si possono "giudicare" le culture? Può esistere un "linguaggio comune" in questi argomenti? Fra le intricate trame delle mutilazioni genitali femminili (MGF), il testo, con una prospettiva "tutta al femminile", si propone di analizzare, senza esaurire, questo difficile tema sotto un punto di vista multidisciplinare che tiene a cuore la donna nella sua totalità.
La questione aborto, dopo la sua legalizzazione in Italia, è considerata chiusa da tempo: rimossa, cancellata. Si tratta invece della prima causa di morte in Europa: un aborto ogni 11 secondi. Dieci saggi esaminano l'aborto legale come non viene mai raccontato. Nei suoi controversi aspetti giuridici, nella carica distruttiva che reca con sé, nel rifiuto che è in grado di opporre all'altro. In quali termini si può parlare di una vita prenatale? Quali sono gli effetti della sofferenza post-abortiva? Esiste una relazione tra difesa della vita e democrazia? Il testo offre un approfondimento pluridisciplinare attraverso contributi che affrontano molteplici aspetti della questione: dalle implicazioni filosofiche e politiche dell'aborto di Stato alle misure di sostegno alla maternità difficile, dalle questioni di carattere giuridico della legislazione abortista ai problemi poco noti della cosiddetta "contraccezione d'emergenza" e dell'eutanasia prenatale.
“Anche gli intellettuali possono fare molto per costruire una nuova cultura della vita umana. Un compito particolare spetta agli intellettuali cattolici, chiamati a rendersi attivamente presenti nelle sedi privilegiate dell'elaborazione culturale, nel mondo della scuola e delle università, negli ambienti della ricerca scientifica e tecnica, nei luoghi della creazione artistica e della riflessione umanistica. Alimentando il loro genio e la loro azione alle chiare linfe del Vangelo, si devono impegnare a servizio di una nuova cultura della vita con la produzione di contributi seri, documentati e capaci di imporsi per i loro pregi al rispetto e all'interesse di tutti”. (Evangelium Vitae, n. 98)
Editoriale
"Popolo della vita e della famiglia in marcia e nulla lo potrà fermare"
di Roberto de Mattei (p. 2)
Attualità, politica e società
"Il grande successo della Marcia per la Vita"
di Francesco Corradi (p. 4)

