
Spunti autobiografici conferiscono al romanzo una sorta di vigoroso e talvolta tumultuoso lirismo, cui fa da contraltare un realismo capace di cogliere la pena e l'angoscia del vivere. I due modi narrativi danno vita a una scrittura asciutta ed essenziale, a tratti violenta, che racconta la vicenda di un amore infelice e di una proprietà in rovina con una forte accentuazione delle tematiche psicologiche.
Archeologo ed autore di celebri romanzi storici, tra cui la trilogia "Aléxandros", Valerio Massimo Manfredi si cimenta in questo testo inedito con la forma del racconto. Che siano ambientate nell'antica Grecia o nelle corti rinascimentali, ai tempi delle guerre puniche, o in una centrale nucleare all'alba del 2000, queste storie confermano il desiderio costante dello scrittore di rendere la Storia sempre più "vicina" al lettore contemporaneo.
Elisabetta è in punto di morte e convoca a corte l'adorato figlioccio, boy Jack. Sta per chiudersi un'epoca: quarantaquattro anni di regno, durante i quali ha reso grande il paese e famosa l'isola che rappresenta. Ora, davanti a boy Jack, silenzioso e fedele come uno specchio, si abbandona ai ricordi: lo stigma di bastarda con cui il padre Enrico VIII l'ha accolta alla nascita, la terrificante successione di teste femminili che cadono non appena su di esse si posa la corona, le lotte intestine di palazzo, la piaga della ribelle Irlanda, la minaccia della Spagna, la scomunica del Papa.
Alla caduta del muro di Berlino Theo Wuttke, meglio conosciuto come Fonty per la sua ammirazione per lo scrittore ottocentesco Theodor Fontane, è tra coloro che osserva scettico il susseguirsi degli eventi. Grazie all'identificazione con il suo autore preferito, Theo diviene un testimone informatissimo della storia tedesca, da Federico il Grande a Helmut Kohl. Dall'accostamento di insoliti percorsi personali risulta un panorama di duecento anni di storia tedesca, con cui Grass guida il lettore verso l'essenza stessa della Germania.
Il volume ospita innanzitutto "Feria d'agosto", l'unico testo licenziato dall'autore stesso, e il lungo racconto giovanile "Ciau Masino". Accanto a questi sono presentati i racconti giovanili e gli altri racconti sparsi ricostruiti secondo le testimonianze a stampa e le carte delle prime stesure. Firma l'introduzione Marziano Guglielminetti, mentre Mariarosa Masoero cura il volume, firma il testo introduttivo "Fra le carte dei racconti", le note e le notizie sui testi.
Non c'è nessuna incompatibilità tra il mestiere di intellettuale e quello di madre. Pagina dopo pagina, l'autrice ci introduce alla scoperta dell'universo della maternità, consegnandoci un diario intimo, divertente, dolce e profondo in cui si alternano momenti di gioia, di rabbia, di amore e di sofferenza.
Il volume è una raccolta di racconti che, come i capitoli di un romanzo, compongono un'unica, grande storia: quella della conquista di una maturità che per il giovane Isaac McCaslin si compie quando uccide la prima preda, o forse nell'istante in cui la preda lo riconosce abbastanza uomo e accetta di farsi uccidere da lui. Perché la foresta di Faulkner è luogo fisico e proiezione metafisica, e l'uomo, attraverso il rituale della caccia, vi giunge a comprendere se stesso e la propria identità in rapporto agli altri e soprattutto rispetto alla natura. Una natura selvaggia e nobile, potente e senza tempo, il cui simbolo è il grande orso zoppo, Old Ben, inseguito e braccato da cani e cacciatori anno dopo anno.
L'ispettore Janvier si è beccato una pallottola in pieno petto mentre sorvegliava la pensione di rue Lhomond dove vive un certo Paulus, che qualche giorno prima ha rapinato con una pistola giocattolo un localino di Montparnasse. Dopo aver escluso quasi subito che sia stato il giovane ladruncolo, il commissario Maigret decide di venire a capo della faccenda: lo ha promesso al povero Janvier e a sua moglie, che aspetta il terzo figlio e ogni giorno va a trovarlo in ospedale con gli occhi pieni di lacrime.
Luke Chandler, un bambino di sette anni, ci racconta un'America contadina di sofferenze e di incanti, l'Arkansas del 1952. Quello che sembra un idillio agreste, si rivela un luogo di mille tensioni: la violenza dei braccianti, la cupa paura di perdere il raccolto, l'affannosa lotta di un bimbo che si attacca alla propria innocenza. Ma Luke è costretto a crescere in fretta, e viene coinvolto in misteriosi avvenimenti che cambieranno per sempre il destino della sua famiglia.
L'esistenza violenta e drammatica di Michelangelo Merisi rimane in buona parte avvolta dal mistero; in questo libro Peter Robb ricostruisce la vita di Caravaggio dall'infanzia in Lombardia fino alla misteriosa scomparsa, attraverso documenti inediti e testimonianze contemporanee, e, rifiutando le versioni ufficiali della sua morte, la inserisce in un inquietante contesto di vendetta sessuale, tradimento, agguato e collusioni di stato.

