
All'inizio del VI secolo d.C. Milano è per popolazione e ricchezza la seconda città d'occidente dopo Roma. Il paese prospera, e i due popoli convivono senza problemi malgrado le differenze religiose. Nel 535 d.C. l’Imperatore Giustiniano, che mira alla riconquista dei territori perduti in occidente, muove guerra contro i successori di Teodorico. In due anni di guerra l'esercito imperiale comandato da Belisario conquista la Sicilia, l’Italia meridionale e Roma. Milano, che vuole schierarsi con gli Imperiali, invia a Roma una missione a chiedere aiuto militare. Belisario, che ha vinto la battaglia per Roma, invia nella primavera del 538 d.C. un distaccamento in appoggio agli insorti Milanesi. Questi compiono ogni sforzo per mettere la città in condizione di sostenere un assedio. Formano una milizia volontaria e combattono insieme agli Imperiali. La punizione per il tradimento non si fa attendere: nell’estate del 538 d.C. un esercito di Ostrogoti e Burgundi, comandato da Uraia nipote di re Vitige, cinge d’assedio la città, bloccando ogni possibilità di rifornimento. Inizia così un'agonia di molti mesi. Infine, nel marzo 539 d.C. Uraia impone la resa senza condizioni; la città viene distrutta, la popolazione maschile massacrata, e le donne vengono cedute in schiavitù. Milano viene rasa al suolo, e quando nel 568 d.C. i Longobardi conquisteranno la regione sceglieranno come capitali Pavia e Monza. Il romanzo ha per sfondo storico i tre anni, dal 537 al 539, in cui si consuma la tragedia di Milano.
Gabriele Palladino è un giovane ricercatore impiegato presso la californiana Biogas, un'azienda all'avanguardia negli esperimenti di ingegneria genetica, presso cui ha inventato Interceptor, primo clone pseudo umano, completamente privo di materia cerebrale. Una scoperta che gli procura guai: il suo direttore, un arrampicatore sociale senza scrupoli, comunica alla stampa la paternità del brevetto. Un donatore sconosciuto accresce a sua insaputa il suo conto bancario e gli propone di seguire un incarico straordinario, "divino": clonare Gesù a partire dalle tracce di sangue depositate su un filo strappato alla Sacra Sindone... Edmondo Lupieri, docente universitario di Storia del Cristianesimo, ha scritto questo thriller teologico con la moglie Linda.
Pubblicato nel 1966, "A sangue freddo" suscitò una serie di polemiche di carattere letterario ed etico-sociale. L'autore venne accusato, tra l'altro, di voyerismo cinico, per aver voluto registrare "oggettivamente" un fatto di cronaca nera, anzi di violenza gratuita, avvenuta nel cuore del Middle West agricolo: lo sterminio brutale di una famiglia da parte di due psicopatici. Nel libro, la visione puntuale delle dinamiche della vicenda, ottenuta grazie all'assidua frequentazione dei due colpevoli, giustiziati dopo un processo durato sei anni, è filtrata e riscattata attraverso una sapiente rielaborazione stilistica.
Estate 1943. Hitler ha messo in campo tutta la potenza della tecnologia tedesca, i carri armati Tigre, potenti, apparentemente indistruttibili e inarrestabili. Contro di lui sono schierati gli uomini dell'esercito sovietico. I russi sono molti ma dispongono di armi di tecnologia inferiore. In realtà si tratta di uno scontro tra colossi d'argilla. Senza i pozzi petroliferi del Caucaso la macchina bellica di Hitler non può marciare e l'URSS, dal canto suo, se non riesce a mantenere il possesso del petrolio potrebbe soccombere lasciando via libera al nazismo. E il fulcro di tutto diventa una cittadella, Kursk, dove si affrontano soprattutto uomini e donne disperati.
"I misteri di Madrid" costituisce una sorprendente eccezione nell'opera di Antonio Muñoz Molina. Gli appassionati di questo grande scrittore spagnolo vi scopriranno un lato insospettato della sua vena: una felicissima ironia, un gusto sottile del divertissement, una prospettiva narrativa che evoca Boccaccio. La vicenda di Lorencito Quesada, corrispondente di un piccolo giornale di provincia nella ancor più provinciale cittadina di Mágina che, a seguito del furto di un crocifisso veneratissimo nella regione, viene spedito ad indagare nella tentacolare Madrid dei giorni nostri non ricorda forse le disavventure di Andreuccio da Perugina? E come non pensare al Boccaccio di frate Cipolla quando le indagini di Quesada lo portano all'interno dell'incredibile mondo del collezionismo di reliquie religiose? Ma questi sono solo l'inizio e la fine del romanzo: tra questi due termini, si muove infatti un turbine di indimenticabili personaggi, dal famoso cantante popolare, alla bellissima Olga, conturbante ballerina di sexy-bar laureata in psicologia, a Pepín Godino, provinciale come Quesada, ma che a Madrid si dà il tono dell'uomo di successo. Filtrati dagli occhi ingenui di Lorencito, che insegna catechismo e che per giustificare la sua assenza alla madre adduce la sua partecipazione ad un Congresso Eucaristico, i protagonisti di questo affresco corale ci aiutano a scoprire la dimensione della follia della nostra civiltà urbana e di un paese in bilico tra tradizionalismo e supposta modernità.
Preziosi strumenti di informazione e di lavoro per capire, studiare, amare i classici di ogni tempo e procedere a nuove esperienze e scoperte letterarie.
Narratore, critico letterario e compagno di strada di Tondelli per alcuni anni, Enrico Palandri intesse in questo libro un dialogo serrato e appassionato con lo scrittore e con l'amico scomparso. Un dialogo che prende le mosse dalla Bologna degli anni Settanta, la città del Dams, della contestazione studentesca e di Radio Alice, ma che arriva a scavare le radici profonde dell'ispirazione letteraria di Tondelli, la portata reale del suo lavoro di scrittore, il significato della sua morte prematura, la sua eredità ancora viva.
Nove racconti che attraversano lo spazio vitale e mentale dove il pensiero del reale, sollecitato dalla fantasia, si trasforma in proiezione e progetto di un futuro deformato, fra sogno e incubo, fra ironia e critica sociale. Il piacere della lettura è proporzionale a quello della immediata riflessione sulle matrici e gli esiti di ogni possibile vissuto.
Dopo quindici anni Neely Crenshaw torna nella sua cittadina, uguale a migliaia di altre nella profonda America. Come tanti anche lui è stato richiamato dalla notizia che Eddie Rake, il mitico allenatore della squadra di football del liceo, sta per morire. Ma chi era, veramente, Eddie Rake? Per decenni quell'uomo aveva guidato la squadra degli Spartans attraverso una serie di trionfi, riempiendo a ogni partita uno stadio di duemila posti. E aveva conquistato tutto ciò sottoponendo i suoi ragazzi a metodi degni del più accanito sergente dei marines. Ma soltanto al funerale Neely Crenshaw scoprirà le verità che prima non aveva saputo vedere, e la lunga, coercitiva forza che quell'allenatore aveva esercitato su tutti.
Emma Corrigan è una ragazza normale, lavora in una multinazionale ed ha un fidanzato simpatico. E come tutte le ragazze normali coltiva i suoi sogni, i suoi segreti e le sue paure. E proprio cercando di fronteggiare una delle sue più grandi paure, quella di volare, si trova a raccontare tutti i suoi più intimi segreti al suo compagno di viaggio, un simpatico americano. Che altri non è che... Abbandonata Rebecca, la protagonista del ciclo "I love shopping", Sophie Kinsella regala ai suoi lettori un nuovo divertente personaggio femminile.
Un assassino sconvolge la vita di una tranquilla città finlandese con una serie di inspiegabili omicidi legati dall'esile filo della sottrazione: dalle case scompare infatti sempre un oggetto appartenuto alla vittima. La morte più sorprendente di tutte è però quella di Sanna, moglie del poliziotto incaricato di seguire il caso: appena venticinquenne, è portata via da una malattia anch'essa inspiegabile. Kimmo Joentaa si ritrova così doppiamente coinvolto nel mistero della morte: al dolore per la perdita della giovane moglie si aggiunge il vortice degli omicidi che lo colpiscono con la forza di una rivelazione; perché con ogni nuova vittima torna a morire anche Sanna e trovare il colpevole diventa l'unico modo per non farsi travolgere dal dolore.

