
Un grande libro piantato nella coscienza occidentale. Questa ampia antologia rende leggibile il Don Chisciotte al lettore contemporaneo, a quattrocento anni dalla sua prima pubblicazione. Ma chi è il fantastico, simpatico e stralunato cavaliere che da secoli occupa l'immaginazione dei lettori e l'intelligenza dei critici? Su di lui hanno detto tutto e il contrario. Il lettore ne resterà ancora incantato. È più che mai ancora vivo, e forse più che mai urgente, il suo affascinante segreto di cavaliere dell'ideale che vedeva il mondo come nessun altro.
Seymour Levov è alto, biondo e atletico. Malgrado sia di origine ebraica al liceo lo chiamano "lo Svedese". Negli anni '50 sposa miss New Jersey, avviandosi ad una vita di lavoro nella fabbrica del padre. Nella sua splendida villa cresce Merry, la figlia cagionevole e balbuziente. Finché arriva il giorno in cui le contraddizioni del paese raggiungono la soglia del suo rifugio, devastandola. La guerra del Vietnam è al culmine. Merry sta terminando la scuola e ha l'obiettivo di "portare la guerra in casa". Letteralmente.
È il 1960, JFK è appena stato eletto, ma alla Hill School la notizia è la visita di Hemingway: il grande scrittore consegnerà il premio letterario della scuola al miglior racconto. Uno degli studenti, il più povero e complessato, pensa di scrivere la storia che gli darà fama e riconoscimento sociale. Ma la sua opera viene smascherata come il puro plagio di un racconto altrui. Esplode lo scandalo e il ragazzo viene cacciato dalla scuola. Raccontata vent'anni più tardi, dal ragazzo stesso, diventato scrittore affermato, questa storia tormentata si staglia nella mente del lettore come il congedo nostalgico dall'ultimo istante dorato che precede la fine dell'innocenza.
Le chiacchere della provincia, l'andamento di un mondo chiuso e cocciuto, gli amori e i tradimenti fanno da sfondo alla lotta tragicomica di un piccolo intellettuale di provincia contro gli angusti limiti del suo orizzonte, in un contrasto sempre più stridente con le drammatiche realtà di un "fuori" altro e lontano. Protagonista è un ex professore in pensione che recensisce la narrativa italiana su un giornale del ponente ligure, un dimesso travet della cultura che ogni mattina recita versi incompresi ai concittadini bottegai, che dopo una bevuta e una nuotata legge i libri e ci riflette e ci si arrabbia. Intanto scoppia la guerra in Iraq, la solitudine incombe e la famiglia s'incrina, ma lui rimane testardamente attaccato alla sua vita di carta.
A dispetto dell'eleganza stilistica, della sobrietà del linguaggio, del tono sicuro con cui Forster scandisce il ritmo della vita dei protagonisti, ognuno dei suoi libri trasmette una lieve inquietudine e un vago senso di precarietà. Con grande sottigliezza e acume lo scrittore inglese è capace di svelare le convenzioni sociali e i pregiudizi morali che imprigionano la sensibilità e che mettono in crisi i rapporti tra gli uomini.
Quando Jonathan Argyll accetta da un mercante d'arte di Parigi l'incarico di consegnare un quadro del Settecento a un acquirente romano, non sospetta che presto si troverà nei guai. Il cliente sarà brutalmente ucciso, il quadro rubato e al centro dei sospetti finirà proprio lui, Jonathan: per scoprire la verità avrà bisogno di tutto l'aiuto di Flavia e di quello del generale Taddeo Bottardi, capo del Nucleo investigativo per la tutela del patrimonio artistico. L'indagine si rivelerà assai pericolosa... Storico dell'arte e giornalista, Iain Pears ha raggiunto il successo internazionale con il romanzo "La quarta verità" e con una serie di romanzi polizieschi ambientati nel mondo dell'arte.
Cosa può fare un giovane e squattrinato cronista newyorkese che si trova improvvisamente ricchissimo e residente a Londra? Naturalmente non può che darsi alla bella vita, lasciarsi coinvolgere in qualche scandalo rosa e rinnovare i fasti di qualunque 'giovin signore' del passato. Ed è quello che succede a Piccadilly Jim, protagonista di una rutilante e incredibile vicenda che lo riporterà a New York innamorato di una giovane donna che ne ignora l'identità e che inconsapevolmente lo costringe a mascherarsi da se stesso. Mentre confeziona una trama che passa da un colpo di scena a un travestimento o a uno scambio di persona, Wodehouse ci avvolge nelle spire di una scoppiettante commedia degli equivoci.
Da Melville a Brando, da John Ford a Diane Arbus, da Faulkner a Cary Grant, da Monument Valley all'utopia di Arcosanti. Irene Bignardi, che gli Stati Uniti li ha frequentati assiduamente da studentessa, da curiosa, da appassionata di letteratura, di cronache e di cinema americano, ha raccolto le esperienze accumulate nel corso di venticinque anni di giornalismo culturale seguendo un percorso libero. E ci propone con le sue cinquanta storie una vivace e ironica cronaca letteraria e il quadro divertente e appassionato di un'America talvolta imprevedibile, ma sempre tumultuosamente creativa.
A vederlo da lontano, Belcolle sembra un paese da cartolina, una barca arenata su una montagna verde, e sullo sfondo il mare di Cefalù. Ma da vicino è ben altra cosa: d'inverno è gelido e nevoso, e per tutto l'anno è abitato da persone taciturne e diffidenti, "genti di montagna". Son cinque anni che il maresciallo Antonio Brancato, "un omo preciso al quale piaciva che tutto stava al posto indovi doviva stare", è a capo della Stazione dei Carabinieri di questo isolato paesino siciliano. Cinque anni non facili, ma durante i quali il maresciallo Brancato è riuscito a guadagnarsi la confidenza e la stima dei belcollesi. Forse addirittura troppo, infatti ormai tutti lo cercano, anche a sproposito, per ogni problema...
"La tregua", seguito di "Se questo è un uomo", è considerato da molti il capolavoro di Levi: diario del viaggio verso la libertà dopo l'internamento nel Lager nazista, questo libro, più che una semplice rievocazione biografica, è uno straordinario romanzo picaresco. L'avventura movimentata e struggente tra le rovine dell'Europa liberata - da Auschwitz attraverso la Russia, la Romania, l'Ungheria, l'Austria fino a Torino - si snoda in un itinerario tortuoso, punteggiato di incontri con persone appartenenti a civiltà sconosciute, e vittime della stessa guerra. L'epopea di un'umanità ritrovata dopo il limite estremo dell'orrore e della miseria.
Gli orrori della persecuzione fascista e razzista, la crudeltà della storia, l'incantesimo dell'infanzia e la felicità del sogno: sono gli elementi intrecciati con grazia e eleganza, di questo romanzo triste e dolcissimo. La prima edizione del romanzo è del 1962.

