
La storia delle idee ci mostra come non sia affatto scontato che la realtà, quella naturale e in particolare quella umana, sia stata sempre concepita come riconducibile ad uno statuto legale. A partire dalla rivoluzione scientifica avvenuta in epoca moderna, il concetto di legge è divenuto centrale nello sviluppo della conoscenza della realtà fisica e si è poi esteso, per analogia, anche alla conoscenza dell'uomo. Rimane aperto tuttavia il problema se quelle leggi siano prodotto della mente umana, che attraverso di esse riesce a trovare legami di uniformità nel disordine caotico della realtà, o se invece quelle stesse leggi esistano in sé come strutture necessarie della realtà che noi attraverso la ricerca possiamo cogliere. Proprio la presenza problematica di una visione costruttivistica della natura della legge in una concezione, come quella baconiana, che sembrerebbe tutta incentrata su una interpretazione oggettivistica della stessa, può permettere di ritrovare ancora nell'opera di Francis Bacon, stimoli positivi nell'odierno dibattito sulla sua filosofia e sul suo contributo all'evoluzione dell'idea di scienza.
In questo saggio sul sogno Foucault traccia un percorso che da Eraclito va a Platone, Schelling, Novalis, Sartre, Freud, Bachelard passando attraverso riferimenti alla poesia francese e a Shakespeare. Egli esamina e supera le principali concezioni del sogno fino a scorgervi l'a priori storico dell'uomo, lo spazio originario in cui si dispiegano in modo privilegiato la trascendenza dell'immaginario e il movimento della libertà.
Nella sua interpretazione del pensiero heideggeriano, l'autore sottolinea come il sentiero percorso dal filosofo sia stato un cammino accidentato, non privo di difficoltà e di rischi, compreso quello di condurre il viandante in un vicolo cieco, o di trovarsi nell'oscurità di una selva. Ma a questi pericoli Heidegger ha potuto via via sottrarsi restando fedele all'originaria opzione ermeneutica.
Un manuale che offre agli insegnanti una visione d'insieme delle principali filosofie dell'umanita.
Il tema principale di questo fascicolo della rivista e: Missione e uso dei mezzi economici
Fondatore della Scienza dello spirito antroposofica che vede l'uomo come punto nodale del divenire cosmico, Steiner espone in questo volume (considerato una summa del suo pensiero) i fondamenti della teoria teosofica affrontandone i temi basilari: la natura dell'uomo, la sua triplice composizione di corpo, anima e spirito, la reincarnazione, la conoscenza del mondo soprasensibile.
La globalizzazione è un fenomeno economico, e come tale sfugge a ogni possibile intervento da parte nostra? Oppure possiamo attribuirgli un "senso" diverso, il senso di un mondo che, per l'appunto, noi "creiamo" con le nostre mani e le nostre teste? Filosofo francese, Jean-Luc Nancy affronta in questo volume i temi della "creazione" del "mondo", tentando di ripensare in termini filosofici il fenomeno della globalizzazione.
Passare da un tono con cui è bello intrattenersi con le persone care o con i nostri pensieri, al tono con cui ci si può intrattenere con la realtà, con il pubblico, implica un cambiamento di tono, una fluidità che per alcuni è naturale per altri no. Nel libro è analizzata questa mancanza di fluidità. La prima parte, dedicata a Hölderlin, ricostruisce le condizioni di possibilità del mancato scambio dei toni tra mondo interno e l'esterno, tra lo spirito e il mondo. La seconda parte, dedicata a Novalis, suggerisce qualche possibile correttivo.

