
L'APS "Laboratorio Don Bosco Oggi:
Educazione-Cultura-Pastorale" presenta le relazioni tenute nell'Istituto Salesiano "Redentore" di Bari durante le Giornate di Studio svoltesi il 16 settembre e 16 dicembre 2023. Il volume si caratterizza come contributo per le scuole di formazione sociale e per le comunità e i gruppi interessati allo studio della Dottrina sociale della Chiesa.
Contributi di Giuseppe Acocella, Nicola Colaianni, Angelo Giuseppe Dibisceglia, Vito Antonio Leuzzi, Rosanna Mastroserio, Loredana Perla,
Francesco Preite, Vincenzo Robles,
Giuseppe Ruppi.
Nelle parole di Leone XIV, pronunciate domenica 18 maggio 2025, troviamo un incoraggiamento nel intraprendere e nel proseguire nel “viaggio dello spirito” verso il Regno senza fine, quando precisa la condizione essenziale per percorrerlo: «… vorrei che fosse il nostro primo grande desiderio: una Chiesa unita, segno di unità e di comunione, che diventi fermento per un mondo riconciliato. In questo nostro tempo, vediamo ancora troppa discordia, troppe ferite causate dall’odio, dalla violenza, dai pregiudizi, dalla paura del diverso, da un paradigma economico che sfrutta le risorse della Terra ed emargina i più poveri. E noi vogliamo essere, dentro questa pasta, un piccolo lievito di unità, di comunione, di fraternità…».
Il “Regno del Signore” si costruisce nel quotidiano dove le parole unità, comunione e fratellanza si uniscono alle espressioni degli Evangelisti Regno di Dio e Regno dei Cieli, e insieme offrono un richiamo per implorare «il dono dell’unità e della pace… per vivere senza fine con Cristo nel regno dei cieli»: così implora ancora la Chiesa nella sua liturgia, e così il lettore può muoversi nel proprio itinerario spirituale guidato e sorretto anche dal contenuto di queste pagine, mentre rimane affascinato dall’immagine in copertina del Maestro che offre il “discorso della montagna”, la Magna Charta dei discepoli del Re dell’Universo!
Don Jean Basile MAVUNGU KHOTO è sacerdote e già Vicario generale della diocesi di Boma in CongoRD, attualmente in missione pastorale nella diocesi di Montepulciano in Italia. Dottore in teologia della Pontificia Università Gregoriana, Docente di Sacra Scrittura a Kinshasa (USAKIN) e a Mayidi, è autore di vari libri e articoli. Il fondamento biblico della dottina sociale della Chiesa è il suo campo di ricerca.
L’opera rappresenta un unicum nel panorama degli studi grafologici in quanto si configura come il primo volume dedicato allo studio della grafologia comparata. Non si tratta solo di una semplice ricostruzione storica della disciplina né di una rassegna delle teorie dei più importanti pionieri ma anche di un dialogo strutturato tra le principali scuole europee che, pur nelle loro differenze linguistiche, culturali e metodologiche rivelano una comune propensione verso la comprensione del carattere dell’individuo attraverso l’interpretazione del gesto grafico. "Lineamenti di grafologia comparata" si pone, dunque, lo scopo di mostrare ai lettori come quelle che a prima vista sembrano divergenze tra i diversi approcci siano, in realtà, preziosi punti di contatto: diversità che non dividono ma si completano; prospettive che non si escludono ma si integrano in un’ottica di arricchimento reciproco.
El camino del peregrino no se mide en kilómetros, sino en momentos de silencios, fe y esperanza. El viaje más largo no es sobre la tierra, sino en el alma. Cada paso es una oración, cada pausa, una revelación. El peregrino no se apresura, camina despacio, porque el corazón marca el ritmo. No importa tanto el destino como lo que aprendes a lo largo del camino. Caminar no es huir: es volver al centro de uno mismo. Cada camino exterior refleja un viaje interior. Este pequeño libro te invita a detenerte, a meditar y a rezar, un paso a la vez, avanzando en la dirección correcta.
Jean de Dieu Noel ELONDABARE es congoleño-italiano, originario de la República del Congo (Brazzaville), nacido el 25 de diciembre de 1969 en Saint-Fenoît, Boundji. Es filósofo, teólogo y lingüista. Su obra filosófica y teológica está fuertemente influenciada por la fenomenología de Edmund Husserl y por la antropología de la filosofía católica alemana y mística de Edith Stein.
«Dov’è tuo fratello?». La drammatica vicenda di Caino e Abele diventa lo specchio di una realtà che attraversa ogni relazione umana: l’invidia. Non è un’emozione innocua, ma una forza che spezza legami, genera ostilità e oscura la fraternità. Andrea Mariani guida il lettore in un percorso chiaro e coinvolgente che mostra come la domanda di Dio non cerchi un colpevole, ma apra alla responsabilità: prendersi cura dell’altro è la sola via capace di trasformare rivalità in fraternità, odio in amore, morte in vita.
Questo volume raccoglie gli Atti del Convegno organizzato dalla Società Internazionale Tommaso d’Aquino il 19 ottobre 2024 presso l’Abbazia di Fossanova - Priverno, luogo in cui il Dottore Angelico concluse il suo itinerario terreno il 7 marzo 1274. La raccolta presenta quattro relazioni principali e venticinque contributi articolati in cinque aree tematiche: il pulchrum in prospettiva metafisica e teologica; il rapporto tra pulchrum e bonum; le letture novecentesche; le interpretazioni del bello tommasiano; e altri contributi trasversali. Il volume offre un’ampia testimonianza della fecondità del pensiero dell’Aquinate sul tema del rapporto tra essere e bellezza, mostrando il radicamento storico della sua opera in dialogo con i grandi autori che lo hanno preceduto - da Platone e Aristotele ad Agostino, Boezio e lo Pseudo Dionigi - e il valore del suo contributo sui temi teologici, antropologici, etici ed educativi. Non manca l’attenzione alla ricca eredità che la sua prospettiva ha lasciato, permettendo un proficuo confronto con autori successivi come Von Balthasar, Umberto Eco e Luigi Pareyson. Prefazione di Mauro Mantovani.
Questo è il racconto degli straordinari avvenimenti riguardanti un manoscritto, il Codex Amiatinus, che ha attraversato i secoli tra abbazie, monasteri e corti papali e che ha le sue radici in una lontana regione della Britannia. In quella terra, un abate visionario, Ceolfrid, nell’ VIII secolo, fece preparare, dai suoi monaci, tre manoscritti miniati derivati dal misterioso Codex Grandior di Cassiodoro. Due copie furono destinate ai monasteri di cui era abate Ceolfrid ed una terza, fu realizzata per essere portata in dono all’allora pontefice Gregorio II. Questa è la storia della sua genesi e del suo temerario viaggio, sino alla destinazione finale in una remota abbazia sul Monte Amiata.
Il Lettore noterà che nel primo capitolo si sviluppa il tema dell’esichía come «incontro» con Dio e come «scontro con i demoni» (philauthìa). Tale scontro è descritto nel secondo capitolo, dove l’Autore si sofferma sulla gastrimargia, nella duplice modalità della voracità e della golosità. Il terzo capitolo tratta della preghiera: l’esichía non è fine a se stessa, ma mezzo indispensabile per la preghiera, definita da san Nilo come infinita sapienza. La preghiera è richiesta dalla Sacra Scrittura: per questo il quarto capitolo è dedicato ad essa, nelle sue diverse forme. Per Nilo la Scrittura è la norma normans in quanto comanda pure di amare i nemici: proprio a questo amore è dedicato il quinto capitolo. La Scrittura, però, sottolinea anche l’importanza del lavoro, e questo fa sì che ad esso sia dedicato il sesto capitolo: un lavoro che per Nilo significa soprattutto «lavoro di calligrafia». Il settimo capitolo è dedicato all’ascesi, mentre l’ottavo agli ultimi istanti di vita di san Nilo e ai diversi Canoni Innografici a lui dedicati. L’intero percorso offerto al Lettore è illuminato e illustrato con testi di vari Padri, soprattutto di Marco il Monaco, Diadoco di Foticea e Doroteo di Gaza: opere e parole che san Nilo ha meditato e fatto proprie, dal momento che sono l’oggetto degli unici suoi tre Codici manoscritti autografi.
Rinaldo Iacopino, religioso della Compagnia di Maria (Marianisti), è sacerdote di rito bizantino-greco (2003) e archimandrita (2017). Ha conseguito il dottorato in Scienze Ecclesiastiche Orientali. Già Consultore del Dicastero per le Chiese Orientali, dal 2022 è stato nominato padre spirituale del Pontificio Collegio Pio Romeno – Sant’Efrem. Docente di Teologia e Liturgia Orientale presso la Pontificia Università Urbaniana e il Pontificio Istituto Orientale. Membro del Comitato Scientifico del «Bollettino della Badia Greca di Grottaferrata», dei «Monumenta Studia Instrumenta Liturgica» della Libreria Editrice Vaticana, della Collana «Sapientia ineffabilis» della IF Press, e della «Rivista Theotokos». È socio ordinario della Pontificia Academia Mariana Internationalis.
Fra le varie pubblicazioni ricordiamo: Il Typikón della Cattedrale di Bova. Codex Barberinianus gr. 359. A.D. 1552. Presentazione di SB. Gregorio III Patriarca di Antiochia dei Melchiti, IF Press, Roma 2014; Il Menológio Italo-Bizantino di Bova. Codex Barberinianus gr. 371. Presentazione di SS. Bartolomeo I Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, IF Press, Roma 2015; La Vergine Maria “alfa e omega” della celebrazione liturgica bizantina. Presentazione di S. Cecchin, Presidente della Pontificia Academia Mariana Internationalis, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2018; Presvìa. Celebrazione liturgica alla Madre di Dio. Rito italo-bizantino della Chiesa di Bova. Codex Barberinianus gr. 307. Prefazione di S. Ecc. Manuel Nin, Esarca Apostolico in Grecia, IF Press, Roma 2024.
In questo studio, Francesco Morganti propone una riflessione radicale e originale sul rapporto tra fede e ragione, affrontando il cuore del messaggio cristiano con gli strumenti della logica modale e doxastica. L’Autore non cerca scorciatoie: si addentra nei territori più esigenti del pensiero - dalla metafisica alla scienza, dalla filosofia antica alla modernità tecnologica - per esplorare il mistero cristiano nella sua pienezza, senza rinunciare alla chiarezza né alla profondità. In dialogo con Pascal, Tommaso d’Aquino, i Padri della Chiesa e i grandi pensatori moderni, Morganti offre una lettura appassionata e rigorosa del Vangelo, nella convinzione che solo un pensiero capace di amare la verità per sé possa restituire senso all’umano e aprirlo al Fondamento. Un testo che sfida tanto il fideismo quanto il razionalismo, e che si rivolge a chi, con mente aperta e cuore inquieto, è ancora disposto a pensare Dio non come concetto astratto, ma come Amore vivente.
Nell’opera è presentato il testo di don Bosco "Il più bel fiore del Collegio Apostolico ossia la elezione di Leone XIII" edito nel settembre 1878. Si tratta del risultato di un’esperienza unica, poiché don Bosco è stato a Roma dal 22 dicembre 1877 al 26 marzo 1878 sempre in contatto con il Vaticano alla morte di Pio IX e alla elezione di Leone XIII. Il testo è stato redatto principalmente dopo il 20 di febbraio. Questo testo permette di comprendere come don Bosco nel contatto con questi due Papi fosse fortemente impegnato sia nei rapporti con l’arcivescovo di Torino mons. Gastaldi che nella concessione dei privilegi alla Società Salesiana e delle Missioni d’Oltreoceano. A questo si aggiunge la costruzione della Chiesa del Sacro Cuore affidatagli dal Papa Leone XIII nel 1880. Si tratta di presentare sia il testo edito da don Bosco sulla elezione del nuovo Papa che i suoi rapporti con il Vicario di Cristo, i quali permettono di comprendere l’apertura di don Bosco verso il nuovo Papa e l’intervento di Leone XIII nelle attività sottolineate di don Bosco e come questi sia riuscito a realizzarle. Presentazione di Roberto Colameo.

