Il 12 maggio 1003 muore a 63 anni Gerberto d'Aurillac, già abate di Bobbio, arcivescovo di Reims e di Ravenna, papa con il nome di Silvestro II. Dialettico, matematico e inesauribile bibliofilo, l'inafferrabile papa dell'anno Mille è stato uno straordinario protagonista del Medioevo europeo e dell'evoluzione del sapere sperimentale. Si narrava tuttavia che fosse diventato famoso e potente grazie ai favori del diavolo. I detrattori e gli inesauribili avversari delle sue scalate al potere hanno osteggiato in ogni modo la sua cultura eterodossa. In un intreccio di scienza e magia, di vita reale e di leggenda ha così preso forma un mito che va oltre la biografia del personaggio e oltre il Medioevo, in un mutevole paesaggio di episodi e avventure che si organizzano in un indimenticabile quadro storico.
«Ma in che mondo viviamo? Abbiamo perso il senso del presente e non riusciamo più ad avere una visione generale della realtà. È come se fossimo sotto una cappa. Ne avverti il peso, anche se non ha fattezze e non ha confini, è ineffabile e avvolgente. La Cappa occulta la bellezza, la grandezza, il simbolo, il mito, il sacro, il mondo reale». Proseguendo nella sua indagine sulle radici del nostro vivere, Marcello Veneziani si interroga sulla scomparsa della realtà, della tradizione, della natura. Ci invita a prendere coscienza di un'adesione automatica al canone dominante, tra divieti, obblighi e cancellazioni veicolati da media e poteri. «Tutto perde contorno, consistenza, memoria e visione», scrive l'autore. «I sessi sconfinano e mutano, le differenze scolorano e si uniformano, la natura è abolita, la realtà è revocata; la nuova inquisizione censura e corregge, il regime di sorveglianza globale traccia e controlla la vita tramite l'emergenza e la priorità assoluta della salute, domina il vivere a ogni costo. Ma anche il passato sparisce, tramonta ogni civiltà; svaniscono i luoghi, compresi quelli di lavoro, in una società delocalizzata, senza territorio. La schiavitù prosegue a domicilio, con l'home working. Perdendo il mondo ripieghi su te stesso, in un selfie permanente; la Cappa favorisce il narcisismo solitario e patologico di massa». Un excursus ragionato tra le follie odierne e i tabù vigenti, un serrato esercizio di critica per vivere il presente e non subirlo. Con il proposito finale di tentare un nuovo assalto al cielo per liberarlo dalla Cappa.
Teologo e politologo statunitense, autore di numerose pubblicazioni nel campo delle scienze sociali, Michael Novak (1933-2017) è stato uno dei maggiori studiosi contemporanei del rapporto fra liberalismo e cattolicesimo. Il libro vuole essere un'introduzione alla lettura delle sue opere, offrendo un quadro di riferimento generale, all'interno del quale mostrare il modo in cui si è sviluppato il suo pensiero. Tale quadro di riferimento è racchiuso nella possibilità di instaurare un rinnovato legame tra lo spirito dell'imprenditorialità o d'iniziativa economica e la moderna Dottrina sociale della Chiesa cattolica, inaugurata dalle encicliche sociali di Giovanni Paolo II: Laborem exercens, Sollicitudo rei socialis, Centesimus annus. Novak va collocato nella tradizione di pensiero che da Polibio giunge fino ai Federalist Papers e alla Costituzione americana e poi da questa alla Dottrina sociale della Chiesa. Nella sua concezione, quest'ultima viene intesa come un originale metodo di elaborazione dei materiali sociali: non un sistema chiuso in se stesso, ma un termine di riferimento in grado di rappresentare un termine di riferimento per l'elaborazione di una filosofia civile che dialoga con il liberalismo classico e con quelle forme di neoliberalismo aperte alla prospettiva antropologica cristiana.
Il chicco di grano non muore per morire: muore per dare frutto, aprirsi a una vita nuova. Attraverso l’amore che si dona scopriamo la gioia della risurrezione!
Lo strumento liturgico più completo ed economico. UNO STRUMENTO INDISPENSABILE Per la preghiera personale. Per la preghiera comunitaria. Per la messa quotidiana. Per ritiri di preghiera, celebrazioni, gruppi di catechesi. Per celebrare l'Eucaristia in ogni occasione. UNICO PERCHÉ Ogni mese, giorno per giorno, i testi della santa messa e la liturgia delle ore. Il rito completo della messa. Il commento di papa francesco alle letture di tutti i giorni. I commenti alle letture a firma di don Luigi Maria Epicoco e don Claudio Doglio. Una ricca raccolta di preghiere del cristiano grafica chiara con simboli per ogni sezione. Testo a caratteri grandi facilmente leggibile. TUTTO A PORTATA DI MANO Il calendario liturgico. Benedictus e Magnificat. Le antifone per la preghiera della Compieta.
Questo libretto raccoglie alcuni pensieri di don Tonino Bello sul-la bellezza della vita: il bello di sognare, amare, costruire la pace, gioire insieme e anche soffrire insieme. L'intensità e la poesia delle parole di don Tonino possono rendere ancor più luminosi i giorni sereni ed essere di conforto in quelli più bui.
Il gelataio Tirelli amava il gelato come un bambino. Così aprì una gelateria a Budapest. Ma quando i nazisti invasero la città, decise di fare qualcosa di ancora più buono... Un libro sul valore del coraggio, dell'amicizia e dell'aiuto reciproco che si basa su fatti realmente accaduti: l'altro protagonista, Peter (Isacco), è il suocero dell'autrice Tamar Meir, che ha sentito raccontare da lui questa storia straordinaria e ha deciso di scriverla per farla conoscere a tutti. Età di lettura: da 6 anni.
LA RIELEZIONE DEL PRESIDENTE MATTARELLA
LAICI COME DOCENTI NELLA CHIESA
L’ARTE DELLA COMUNICAZIONE SECONDO SAN GREGORIO MAGNO
I CATTOLICI E LA FONDAZIONE DELL’IMPERO TEDESCO
L’EURO COMPIE VENT’ANNI
L’ETIOPIA CONTRO IL TIGRAY: DA UNA GUERRA A UN CONFLITTO MINORE?
LA I ASSEMBLEA ECCLESIALE DELL’AMERICA LATINA E DEI CARAIBI
DES PIEDS ET DES MAINS
IL "MIRACOLO" DI RUTILIO GRANDE
RASSEGNA BIBLIOGRAFICA 4119
Este volumen es el segundo que se dedica a las Cartas de san Josemaría. Recoge cuatro documentos, numerados del 5 al 8, que suponen un conjunto de escritos inéditos de gran valor para conocer el mensaje del Opus Dei y la biografía de su fundador. No son misivas de su epistolario, sino Cartas destinadas a los hombres y mujeres del Opus Dei de todos los tiempos. Es decir, se redactaron pensando en la posteridad, no en un momento histórico determinado. Los temas que aparecen en estas cuatro cartas son variados: la enseñanza, a sus diferentes niveles; la misión del Opus Dei en la Iglesia; las actividades formativas y apostólicas de la institución católica; el espíritu de servicio a la Iglesia y a la sociedad, etc. No obstante, estos escritos no interesarán exclusivamente a los miembros del Opus Dei, sino que tienen valor universal, para un público amplio.