Il falegname di Nazaret occupa un posto marginale all'interno del discorso teologico, a differenza di Maria. Eppure, anche Giuseppe riflette importanti istanze del nostro tempo, collegate sia al dibattito su identità, relazioni e funzioni dello stare al mondo come uomini e donne, sia al tema dell'abitare una chiesa composta di uomini e donne. Liberato da stereotipi agiografici e da finalità strettamente apologetiche, Giuseppe diviene emblema di una maschilità oggi più che mai in questione: cosa significa per un maschio sentirsi soggetto, persona? Cosa significa per lui condividere un cammino di relazioni sostanziali e generare insieme la vita? Cosa significa prendersi cura del mondo, nella pluralità delle possibili espressioni (politica, professione, impegno civile)? Questo libro avvia un percorso inedito, espressione del fecondo intreccio che la teologia intende stabilire con altri approcci culturali. Dischiude un insieme di "sguardi" - storico, biblico, sociologico, teologico, pastorale... - rivolti a san Giuseppe, figura di una maschilità che ci interroga. E propone un dialogo ideale tra studiose e studiosi che hanno accolto l'invito del papa: Ite ad Ioseph, «Andate da Giuseppe». Le loro risposte possono essere sorprendenti.
«Non sono i fatti che accadono a contare nella vita, ma ciò che grazie ai fatti si diventa» (Etty Hillesum). Troppo spesso ci sentiamo "dannati" e fatichiamo a camminare in una positività possibile per la nostra vita, a causa di questa drammatica consapevolezza. Questo libro, ricchissimo di idee e di umanità reale, ci propone un viaggio di conoscenza dei sette vizi capitali, come la tradizione cristiana li ha elaborati e come Dante, nella Divina Commedia, ce li ha riconsegnati. Don Cristiano Marcucci ci introduce, incrociando la narrazione dantesca con la propria vicenda personale e di esperto delle relazioni, in un percorso di attraversamento del nostro Inferno personale (blocchi, limiti e storture umane), che rappresenta la fase della cecità e della chiusura; per poi passare al Purgatorio, fase della conoscenza di noi stessi e del cambiamento/conversione; per salire infine al Cielo (conoscenza di Dio), che rappresenta la fase della liberazione delle risorse personali, dell'esperienza dell'amore di Dio. Attraverso l'incanto e la potenza della poesia della Commedia si svela, così, all'uomo un cammino spirituale non oppressivo, ma capace di liberare la nostra umanità più profonda, trasformandola e aiutandoci a comprendere che gli ostacoli, i limiti e i peccati possono diventare preziosi elementi e forze incredibili che ci permettono di realizzarci e persino di intuire il disegno divino su di noi.
In questo testo sono raccolte dieci schede per il cammino di tipo catecumenale per i giovani che chiedono di sposarsi in Chiesa per vivere una famiglia cristiana.
E un cammino volto prima di tutto a un’evangelizzazione dei giovani, all’incontro tra Gesù e giovani spesso conviventi che desiderano sposarsi da cristiani. Solo la conoscenza personale fuga i dubbi, solo la diretta esperienza di Gesù conduce alla sequela di Cristo. La vita cristiana, l’adesione alla morale evangelica é frutto solo di una decisione per Gesù. Solo chi ha sceLto Cristo vivrà da cristiano. Solo una coppia che ha deciso di radicarsi nell’Amore, in Cristo Gesù genererà una famiglia cristiana.
Il cammino proposto pertanto propone tutti i momenti tipici di un Cammino missionario, iniziatico: educazione alla carità fraterna e alla vita liturgica personale, di coppia e comunitaria; nonché un percorso intelligente intorno alla fede per giungere nella Veglia Pasquale, possibilmente, a scegliere deliberatamente di essere cristiano nella Solenne Professione di Fede.
Dalla sacramentalizzazione all’evangelizzazione dell’amore sponsale.
Ufficio Famiglia della Diocesi di Livorno, in un costante dialogo con gli animatori parrocchiali, ha lavorato ad un percorso per accompagnare i giovani, conviventi o meno, che chiedono il sacramento del matrimonio, ad acquisire la consapevolezza che la loro meta dovrà essere l'edificazione di una famiglia cristiana e non la sola celebrazione di un rito sia pure sacramentale.
Per realizzare una Chiesa domestica e indispensabile la Grazia di Dio ovvero il suo aiuto, il suo sostegno, la sua costante presenza. Il sacramento nuziale non è tanto volto a regolarizzare una situazione ma a generare una vitale famiglia cristiana.
A questo sussidio, dedicato gli animatori di Pastorale familiare, si accompagna il libro per i futuri sposi “Bella la mia famiglia! Un cammino per la genesi di nuove famiglie cristiane"
I temi più adatti e amati dai bambini e dai ragazzi della "prima fascia" della catechesi (8-12 anni), presentati attraverso una grande ricchezza di immagini che rendono più facile, piacevole e gradito l'incontro: "Come vivere insieme", "Che cosa vuol dire credere?", "Uff, la preghiera!", "La festa del perdono", "La mia prima Comunione", "Dalle Ceneri alla Pasqua", "25 dicembre: è Natale". Questo coloratissimo sussidio accompagna i ragazzi fin dall'inizio dell'anno catechistico in parrocchia o all'oratorio; nel prepararsi e vivere nel modo migliore i sacramenti della prima Riconciliazione e della prima Eucaristia; nel celebrare i momenti forti della Quaresima e della Pasqua, dell'Avvento e del tempo di Natale.
I temi più adatti e amati dai ragazzi della "seconda fascia" della catechesi (12-14 anni), presentati attraverso una grande ricchezza di immagini che rendono più facile, piacevole e gradito l'incontro: "Amici, compagni di vita", "Lo Spirito ci guida alla libertà", "Che cos'è bene, che cos'è male?", "È facile perdonare?", "Ragazzi & ragazze", "Uno sguardo sul mondo", "Esiste davvero il diavolo?". Tre, invece, gli obiettivi di fondo di questo coloratissimo sussidio: motivare i ragazzi a vivere insieme e alla ricerca di gruppo; orientarli nelle scelte importanti della vita e verso i valori evangelici, perché imparino a guardare il mondo con l'"occhio della fede"; affrontare temi inusuali e curiosi, per viverli veramente "al soffio dello Spirito".
Questa piccola guida accompagna i suoi giovani destinatari a comprendere tutte le parti della messa, gli elementi liturgici, le vesti liturgiche e i libri specifici. Alla parte più tecnico-descrittiva unisce però quella fondamentale: aiuta cioè il ministrante a scoprire il suo ruolo, la sua vocazione specifica nella Chiesa, il servizio che è chiamato a condividere con altri. Naturalmente non poteva mancare anche la riproposta di San Tarcisio, quale modello di fede per ogni ministrante e una piccola raccolta di preghiere.
Il libro raccoglie le catechesi del Papa sulle Beatitudini. Da quelle pagine viene tratteggiata la via per eccellenza alla gioia. Una via che, prima ancora di essere una chiamata è un dono, prima ancora di essere un'indicazione da seguire o un orientamento da dare alle proprie scelte di vita, è un dono che ogni credente riceve da Dio. Preziosa perla che introduce le catechesi del Papa è il commento di padre Jean Paul Hernández, gesuita, da alcuni mesi volto del programma "Sulla strada" di Tv2000, accompagnatore, predicatore capace di connettere l'annuncio di fede con la bellezza dell'arte.
Il sacramento della riconciliazione realizza l'incontro tra Dio, Padre ricco d'amore e di bontà, e ogni cristiano, cristiana, che si allontana da lui. Per accogliere la grazia di questo incontro d'amore gratuito e misericordioso è importante prepararsi bene, esprimere il dolore dei propri peccati con sincerità e con un impegno di conversione, per ritornare a essere fedeli al progetto che Dio ha su ciascuno di noi. Diviso in 3 parti - prima della confessione, celebrazione del sacramento, dalla celebrazione alla vita -, questo piccolo sussidio mette in relazione con la parola di Dio chi desidera realmente riconciliarsi con Dio e con i fratelli. 3a edizione, riveduta e aggiornata.
Commentando il Vangelo secondo Luca, don Paolo Scquizzato chiude la trilogia delle sue pagine scelte. Scelte per offrire all'uomo e alla donna credente una feritoia da cui scoprire la parola di Dio, Dio e se stessi. Con le sue pennellate decise seppur sfumate l'Autore attraversa tutto il Vangelo di Luca, commentandone oltre 60 brani, pagine scelte appunto, facendo emergere come fosse un filo rosso l'invito alla trasformazione e, più precisamente, a quel lasciarsi trasformare da Colui che ci abita, dal Divino che, riempiendo vuoti e ombre, ci rende manifestazione della sua stessa vita. L'incontro con la Parola non ci chiede di cambiare, di diventare più buoni, ma di lasciarci abbracciare dalla Vita per diventare semi di vita nella storia.