Spesso nella Bibbia ritorna l'espressione "ti ho preso per mano", quasi come un ritornello, a ricordarci la delicatezza di Dio nei nostri confronti. Prendere per mano qualcuno significa occuparsi, interessarsi, fare il tifo, innamorarsi, fare un pezzo di strada insieme. Riguarda quell'aspetto della vita che si chiama "amore". L'estate, in modo speciale, può essere il tempo della riscoperta di un rapporto particolare con Dio.
Zelenskij è l'uomo del momento, ma se ne parlerà ancora a lungo: verrà ricordato come colui che ha compiuto la costruzione dell'identità nazionale ucraina, come il primo "leader online in tempo di guerra", che si è rifugiato nei social network anziché nei bunker, e come il presidente che ha trasformato la comunicazione in un'arma letale quanto i carri armati nemici. Con le sue dirette, infatti, è diventato la "variabile impazzita" capace di ribaltare un risultato dato per certo. Zelenskij ha applicato alla guerra competenze acquisite negli anni del cabaret e si è circondato di strateghi militari, di social media manager e di spin doctors, facendo di una propaganda innovativa, modellata sui canoni pubblicitari, lo strumento in grado di smuovere l'intero Occidente. Una cosa è certa: se nelle relazioni internazionali ci saranno un prima e un dopo Ucraina, nelle guerre ibride ci saranno un prima e un dopo Zelenskij. Prefazione di Salvatore Santangelo.
A Villa Emma di Nonantola, nei pressi di Modena, vissero, per oltre un anno, da luglio 1942 al settembre 1943, 73 ragazzi ebrei, fuggiti dalla Germania, dall'Austria, dalla Jugoslavia e dalla Polonia, oltre a diciotto adulti loro accompagnatori. I ragazzi in fuga dall'Europa in fiamme furono accolti, protetti, nascosti in un abbraccio solidale che si estese all'intera comunità. I saggi qui raccolti analizzano la vicenda sul versante storico, architettonico, artistico, politico e sociologico. Adachiara Zevi ripercorre la vicenda del concorso "Davanti a Villa Emma", dedicato alla creazione di un memoriale per la comunità dei salvatori. Guido Pisi mette in luce la peculiarità di questa accoglienza: non semplicemente una buona azione, ma la costruzione di una relazione attiva tra ragazzi e abitanti. Sul tema dei Giusti è centrato il complesso e profondo intervento di Stefano Levi Della Torre. Bruno Maida allarga l'obiettivo sul salvataggio dell'infanzia ebraica dalla deportazione e dallo sterminio. Con l'intervento di Fausto Ciuffi si entra nel vivo di questo secolo, quando, nel 2004, prende corpo la Fondazione Villa Emma, di cui è da allora Direttore. Una delle poche tracce materiali di questa vicenda è costituita dai 96 libri appartenuti ai ragazzi: ne riferisce con cura Elena Pirazzoli. Un nodo significativo è quello raccontato da Maria Bacchi: come costruire una sinergia tra un luogo di memoria del passato e un luogo di riflessione e azione per il futuro. In questo volume si trovano altri importanti saggi che richiamano il tema della cura dell'altro. Silvano Longhi ricostruisce l'attività assistenziale messa in atto in Svizzera dall'ebreo milanese Eugenio Mortara; Liliana Picciotto parla di tentativi andati a vuoto volti a far raggiungere Eretz Israel a bambini e adolescenti, figli di profughi stranieri internati in Italia o nelle zone annesse della ex Jugoslavia. Un altro saggio, a firma di Giulio Disegni, è dedicato all'iter legislativo per il riconoscimento di perseguitati dal regime fascista agli ebrei d'Italia, durato, con fasi alterne, per ben 78 anni: dal 1952 al 2020. Gli articoli terminano con un breve testo di Michele Sarfatti intitolato "Nuovi documenti sulla consegna ai tedeschi di rifugiati ebrei nel Kosovo italiano nel marzo 1942". A seguire una ampia "Rassegna di libri, convegni, mostre e riviste" curata da Myriam Silvera.
Il volume affronta il tema della progettazione didattica inclusiva, evidenziando la trasformazione culturale di una scuola sempre più accogliente nei confronti di alunni con differenti bisogni, in specie con disabilità, sia per quanto riguarda le competenze metodologiche degli insegnanti, sia per quanto attiene la loro capacità di intessere relazioni educative. I modelli didattici attuali contemperano prospettive con tensioni differenti: l'esigenza di tenere conto dei bisogni di formazione di alunni con particolari fragilità e quella di far raggiungere a tutta la classe gli obiettivi prefissi. Emerge in sintesi uno spostamento in atto del baricentro formativo della progettazione didattica da inclusiva a universale. I principi inclusivi guida della didattica scolastica sono espressione di ragioni culturali e scientifiche che hanno modificato il sistema scolastico italiano, da un curricolo separato per gli alunni con disabilità a uno integrato nel sistema. Individuando come inclusivi modelli didattici a più forte centratura sulla partecipazione attiva degli alunni, i contributi del volume declinano temi quali l'allestimento di ambienti formativi universali, le metodologie e gli strumenti efficaci per l'inclusione (cooperativismo, peer tutoring, narrazione, gioco, robotica educativa), con un focus particolare sulla dimensione digitale e tecnologica. Per la prospettiva e i temi trattati il volume ha come destinatari insegnanti in formazione e in servizio, sia curricolari sia di sostegno.
Uno strumento liturgico completo ed economico per la preghiera personale. Per la preghiera comunitaria. Per la messa quotidiana. Per ritiri di preghiera, celebrazioni, gruppi di catechesi. Per celebrare l'Eucaristia in ogni occasione. Unico perché: Ogni mese, giorno per giorno, i testi della santa messa e la liturgia delle ore. Il rito completo della messa. Il commento di papa Francesco alle letture di tutti i giorni. I commenti alle letture a firma di don Luigi Maria Epicoco e don Claudio Doglio. Una ricca raccolta di preghiere del cristiano grafica chiara con simboli per ogni sezione. Testo a caratteri grandi facilmente leggibile. Tutto a portata di mano: Il calendario liturgico. Benedictus e Magnificat. Le antifone per la preghiera della Compieta.
Uno strumento liturgico completo ed economico per la preghiera personale. Per la preghiera comunitaria. Per la messa quotidiana. Per ritiri di preghiera, celebrazioni, gruppi di catechesi. Per celebrare l'Eucaristia in ogni occasione. Unico perché: Ogni mese, giorno per giorno, i testi della santa messa e la liturgia delle ore. Il rito completo della messa. Il commento di papa Francesco alle letture di tutti i giorni. I commenti alle letture a firma di don Luigi Maria Epicoco e don Claudio Doglio. Una ricca raccolta di preghiere del cristiano grafica chiara con simboli per ogni sezione. Testo a caratteri grandi facilmente leggibile. Tutto a portata di mano: Il calendario liturgico. Benedictus e Magnificat. Le antifone per la preghiera della Compieta.
Tra il 1985 e le due importanti visite di Stato del 1988 e 1989 prende forma la peculiare posizione del governo italiano nei confronti del tentativo riformista in atto in URSS, posizione che lo distingue dagli altri componenti del G7. Ne è protagonista Andreotti, che giudicava l'evoluzione del comunismo gorba?ëviano un fenomeno complessivamente positivo per la società sovietica e per la politica internazionale, condividendo in grande misura la visione moderata del «sistema di mercato» e la critica di quelle che Gorba?ëv ancora chiamava le «contraddizioni del capitalismo». Soprattutto, come sottolinea Silvio Pons, Andreotti condivideva con il presidente sovietico la visione di un futuro ordine bipolare senza la Guerra fredda: una visione «legata a un mondo in dissoluzione» che faceva proprio consapevolmente «il problema di costruire un'architettura nelle relazioni tra l'Europa e la Russia/URSS», il cui fallimento corrispose alla rimozione della «coscienza stessa del problema». Passata la prova di eventi epocali come il crollo del muro di Berlino, la riunificazione tedesca, la prima Guerra del Golfo, quella sintonia e il disegno strategico di cui era espressione si sarebbero infatti infranti nella fine dell'Unione sovietica del dicembre 1991.
LA VOCAZIONE DELLA CHIESA, QUAL È?
PSICOLOGIA DELLA GUERRA
I RITUALI: UNA NECESSITÀ ANTROPOLOGICA
UN SECOLO DI DUE IRLANDE
LA PACE NEI SALMI DI PELLEGRINAGGIO
L’INFLUENZA DELLA RUSSIA IN AFRICA
ALLA RICERCA DI UNA “RARA UMANITÀ”
DESMOND TUTU (1931-2021): SPIRITUALITÀ, RIVOLUZIONE E RICONCILIAZIONE
"IL BUCO NERO E QUELLO CHE VUOL DIRE PER ME"
TEOLOGIA DELLA BATTAGLIA FINALE
Un gioco che sviluppa la capacità di osservazione e allena la memoria. Conoscere e riconoscere 20 capolavori della storia dell'arte e accoppiarli con una loro divertente versione.
Puzzle 50x35 da 24 pezzi + una lente speciale. Una volta composto il puzzle il bambino userà la speciale lente per scoprire tutti i segreti nascosti nell'immagine.