La giusta accoglienza della nuova edizione chiede di non perdere un’occasione preziosa, così è stata definita anche dai Vescovi italiani nella lettera con cui “riconsegnano” il Messale alla Chiesa italiana, per riscoprire la fecondità del celebrare l’Eucarestia e far riemergere tutta la bellezza di questo rito che forse, troppo spesso, rischia di sfiorire sotto il peso della routine pastorale. Cogliamo al volo la possibilità di far risplendere la celebrazione dell’Eucaristia in tutte le sue potenzialità, così come l’ha pensata il Concilio e come ci è stata consegnata nella Riforma liturgica. La liturgia è fatta per essere vissuta, per essere celebrata e sperimentata in modo che quello che celebriamo si faccia vita: le innovazioni introdotte hanno la funzione di rispondere al mutato linguaggio e alla mutata sensibilità dei fedeli del nostro tempo per aiutarli a comprendere più pienamente e consapevolmente la realtà dell’Eucaristia: la presenza e la centralità di Cristo, che celebra la propria morte e resurrezione per la nostra salvezza. La vera liturgia presuppone che Dio, parlandoci, ci mostri come possiamo adorarLo e testimoniarLo con la nostra vita. Un valore carismatico che possiamo riscoprire proprio a partire da don Bosco, ricordando l’importanza da lui attribuita a particolari espressioni della vita liturgica, quali la frequente Confessione, la frequente Comunione e la Messa quotidiana, ritenute le colonne del suo sistema educativo. Ciò si invera ancora di più pensando a tutto l’ardore che veniva vissuto a Valdocco nella preparazione delle celebrazioni dell’anno liturgico, soprattutto le più importanti.
Attraversando le diverse tradizioni e sensibilità religiose, la ricerca a più mani offerta dal volume vuole provare a rispondere alla domanda: come il pensiero e la pratica ospitale possono promuovere il dialogo tra le religioni?
Dopo una descrizione del pluralismo religioso interrogato anche dal punto di vista della teologia, sarà la sapienza orientale a ricordare che l’accoglienza e la tolleranza sono virtù tipiche del mondo hindu quando l’ospite continua ad essere considerato come una divinità. Così anche la teologia musulmana quando, come recita un hadith, ricorda che: “una casa dove non entrano degli ospiti non sarà frequentata dagli angeli”. E le chiese cristiane sanno che il metro di misura del loro agire e della loro testimonianza sarà, come ricorda il vangelo, l’ospitalità ecumenica ed interreligiosa: “ero forestiero e mi avete ospitato…”. La vocazione universale delle religioni, insomma, si fonda su un’identità ospitale, messa in discussione, però, quando esse si prestano a diventare dispositivi simbolici ufficiali di politiche d’identità, come la storia del Mediterraneo insegna. E se il diritto è chiamato a promuovere la pratica dell’ospitalità, anche la teologia della creazione può riscoprire un’ospitalità fondatrice.
In continuità con una ricerca avviata da tempo ed ereditando, insieme al patrimonio interreligioso, anche il pensiero e la pratica francescana, il lavoro che qui si presenta intende indagare l’ospitalità come cifra paradigmatica. Si tratta di rileggere ogni tradizione all’interno di tale paradigma e insieme provare ad eleggere il “principio ospitalità” come cifra del dialogo interreligioso a venire. In continuità con le tradizioni religiose, ma anche e tanto più come esigenza dei tempi che viviamo. Gli autori dei diversi saggi sono convinti che un’autocomprensione cristiana in chiave di ospitalità (che promuove l’identità credente e insieme rispetta l’irriducibilità dell’altro) possa liberare e far maturare il dialogo interreligioso.
Il testo offre un'analisi sociologica e fenomenologica di cinque tipi diversi di pellegrinaggio, che hanno mostrato particolare partecipazione in Europa: il Cammino di Santiago, il pellegrinaggio a Loreto, l'Ostensione straordinaria del Corpo di Sant'Antonio, il pellegrinaggio a Medjugorje, le Giornate Mondiali della Gioventù. Inoltre si descrive il turismo religioso come altro fenomeno postmoderno. Anche se il pellegrinaggio è un'esperienza occasionale, esso dimostra la capacità d'interpretare ed esprimere la sensibilità religiosa dell'uomo postmoderno, perché offre un'esperienza eminentemente corporea della fede. Il segreto del pellegrinaggio sta nel processo liminale che mette in atto.
Questo libretto, arricchito da disegni a colori, vuole aiutare i bambini a innamorarsi della preghiera del Santo Rosario tanto cara alla Madonna. Lucia, Francesco e Giacinta che videro la Madonna a Fatima, e Bernadette che la incontrò a Lourdes, erano soliti recitare tutti i giorni il Rosario. Recitando questa preghiera, noi ricordiamo la vita di Gesù e meditiamo i misteri che riguardano Gesù, Maria e il Regno di Dio. Età di lettura: da 6 anni.
Raccolta di preghiere semplici adatte a bambini per aiutarli a pregare. Il testo è arricchito da disegni a colori per rendere più accattivante e apprezzato dai bambini. Età di lettura: da 6 anni.
Contemplando la Sacra Famiglia siamo chiamati a vivere intensamente la nostra esistenza con un amore aperto alla vita, illuminato dalla luce che sgorga dalle Sacre Scritture, per valorizzare al massimo il concetto di paternità sia fisica che spirituale. Guardando al presepio scopriremo che ogni giorno può essere Natale. Perché è Natale quando crediamo in quella povertà che fa di Dio l'unica ricchezza. È Natale quando creiamo un mondo nuovo ospitando nel nostro sguardo chi è solo. È Natale quando ci fidiamo degli altri come Dio si è fidato di noi. È Natale quando ci chiniamo su di un bambino vedendo in lui i lineamenti di un Dio che si fa uomo perché l'uomo si faccia Dio.
L'autore, in questi commenti ai Vangeli domenicali, coglie l'amore per Dio e per la Chiesa. È proprio a causa della spiritualità che pervade ogni pagina che questi commenti rimangono attuali e contribuiscono ad arricchire chi legge, insinuando nel cuore le domande cruciali: come è la mia fede? Quale è il mio rapporto con Dio? Rispondo al suo bisogno di essere amato?
L'autore, in questi commenti ai Vangeli domenicali, coglie l'amore per Dio e per la Chiesa. È proprio a causa della spiritualità che pervade ogni pagina che questi commenti rimangono attuali e contribuiscono ad arricchire chi legge, insinuando nel cuore le domande cruciali: come è la mia fede? Quale è il mio rapporto con Dio? Rispondo al suo bisogno di essere amato?
L'autore, in questi commenti ai Vangeli domenicali, coglie l'amore per Dio e per la Chiesa. È proprio a causa della spiritualità che pervade ogni pagina che questi commenti rimangono attuali e contribuiscono ad arricchire chi legge, insinuando nel cuore le domande cruciali: come è la mia fede? Quale è il mio rapporto con Dio? Rispondo al suo bisogno di essere amato?
Questo opuscolo prepara alla pace proclamata a Natale, tenendo presente quanto la Chiesa desidera conservare della tradizione legata alla pietà popolare, mentre guarda contemporaneamente ai testi della liturgia dei singoli giorni della novena. Ogni dì metteremo in evidenza alcuni versetti biblici o tratti dalla liturgia, come spunto per la meditazione. Il tutto verrà ricondotto al tema della pace, vista non come uno dei tanti doni del Signore, ma come Cristo stesso, che da noi si aspetta opere di giustizia e una vita di preghiera, perché la pace si fa in ginocchio.
Fumetto a colori sulla vita di San Cesare de Bus, fondatore della Congregazione dei Padri della Dottrina Cristiana (Dottrinari), patrono dei catechisti, proclamato santo da papa Francesco nel 2021. Viene narrata la vita di San Cesare attraverso disegni a colori che raccontano la sua vita e le opere da lui compiute.In appendice una breve descrizione delle attività che i Padri Dottrinari svolgono nei paesi dove oggi operano.
l gesuita p. Mario Barbera, nella Rivista La Civiltà Cattolica, scriveva: "Non dubitiamo di affermare che queste Istruzioni Familiari catechistiche sono un tesoro, e un tesoro nascosto". In occasione della canonizzazione di San Cesare de Bus, apostolo del catechismo, viene pubblicata la sua opera Istruzioni Familiari, commento al Catechismo Romano del Concilio di Trento. Questo secondo volume ha come tema "I dieci comandamenti". Si tratta di un manuale di metodologia catechistica nel quale San Cesare offre ai lettori, in particolare ai catechisti, una guida con le seguenti caratteristiche: la concretezza del discorso, i frequenti ricorsi alla storia biblica, l'aderenza all'attualità, il coinvolgimento personale del catechista e degli uditori, la comune aspirazione a una maggior conoscenza e a un più coerente e intenso impegno religioso.