Il libro si propone di osservare il complesso fenomeno dello sport attraverso la lente della Laudato si’ di papa Francesco e di offrire una bussola per orientarsi nel prossimo futuro."Non c’è ecologia senza un’adeguata antropologia" scrive Francesco. E non ci può essere un’adeguata antropologia senza lo sport, esperienza che riesce a far vibrare nel profondo tutte le dimensioni della persona: corpo, anima e spirito.
La Lettera agli sposi di Papa Francesco, diffusa in occasione della Festa della Sacra Famiglia (26.12.2021), viene qui pubblicata integralmente insieme ad alcuni contributi: - un testo di Giovanni Scifoni, attore, marito e padre di 3 figli, sulla vita di una famiglia interpellata dalla Lettera - 3 schede per incontri di coppie di sposi a cura di fratel Enzo Biemmi.
Nel presente volume, dedicato ai Libri I-II-III del Codice di diritto canonico e aggiornato alle più recenti riforme di Papa Francesco, l'amico collega Paolo Palumbo approfondisce nella prima parte il perché del diritto canonico (cap. I) e la sua presenza nella realtà della Chiesa anche con utili riferimenti alle connessioni con altri diritti confessionali (cap. II) e la ricostruzione dei relativi profili storici (cap. III). Nelle successive parti, si analizzano in modo chiaro e sistematico i canoni che disciplinano le norme generali (cap. IV), il Popolo di Dio (cap. V), la gerarchia ecclesiastica (cap. VI) e la funzione di insegnare della Chiesa (cap. VII). L'Autore traccia un percorso completo di analisi dei canoni nella prospettiva dell'ecclesiologia conciliare al fine di fornire un valido strumento di studio non solo per gli "addetti ai lavori" (autorità ecclesiastiche, operatori dei tribunali ecclesiastici, avvocati canonisti, ecc.), ma anche per gli insegnanti di religione cattolica e per gli operatori pastorali nei loro molteplici ambiti di riferimento.
Messalino per cuori giovani con il Vangelo del giorno e il commento, la frase del giorno e l'impegno quotidiano. Prefazione del Card. Gianfranco Ravasi.
Il volume di Arnold Esch, interamente dedicato a Roma, esplora, nel vero senso della parola, i percorsi che conducono alla Città Eterna. Come faceva un pellegrino tedesco a sapere come raggiungere Roma intorno al 1500? Dove poteva alloggiare lungo il tragitto e quanto gli sarebbe costato? E, una volta arrivato, cosa c'era da vedere nei vari quartieri della città, passeggiando per la Roma del Rinascimento? Che cosa pensava un viaggiatore nordico quando vedeva, stupito, il suo primo anfiteatro? Che cosa si importava a Roma in un Anno Santo? Che cosa rimproverava a Ferdinand Gregorovius l'Index librorum prohibitorum? Un saggio affascinante che accompagna il lettore in un viaggio attraverso dieci secoli lungo gli itinerari che portano a Roma.
Il volume raccoglie sette lezioni che scaturiscono da una esperienza didattica concretamente vissuta e che intendono illustrare il contenuto delle prime tredici questioni della Summa theologiae per farne conoscere i contenuti e farli amare. Proponendosi come un omaggio deferente al magistero filosofico e teologico di Tommaso d’Aquino e come un atto di venerazione nei confronti della sua verità, Deus punta a mettere in luce i tratti fondamentali della metafisica tommasiana al fine di esibirne l'adamantina solidità e di mostrare, in definitiva, come la filosofia — dichiarata troppe volte morta per l’astenia moderna e postmoderna dell’eros che dovrebbe caratterizzarla e per la consunzione subita a causa dello smarrimento del suo specifico oggetto di riflessione — sia, in realtà, più viva che mai e continui a provocare l’uomo. Perché questi se ne accorga e torni ad essere consapevole dell’appello illimitato che tale disciplina gli rivolge, occorre aiutarlo ad ascendere speculativamente verso l’ordine di ciò che è primo, stimolando il suo desiderio di conoscenza nei confronti di quanto é superiore all’immediato e al contingente.
Le riflessioni dell'arcivescovo per il cammino della Chiesa di Milano nella città alla luce della Parola di Dio. Provocazioni sul tempo presente e sulle sue urgenze, che sollecitano la responsabilità personale e la testimonianza dei credenti, nei rapporti con i fratelli, nella convivenza civile.
La letteratura è sterminata. Tra male commesso e sofferto, ci sono elementi inediti sul male (metafisico, fisico, morale) da intercettare? O contesti culturali nuovi che ne riverberano metamorfosi? Certa metafisica e certa teologia/teodicea fanno problema nel postsecolare e nella complessità del vivere (psiche, sociale, economico, politico, spirituale) odierni. Occorre pensare altrimenti il male (fenomenologicamente, dice Ricoeur), a livello antropologico (corpo, innocenti... e psiche, crudeltà, malvagità...), economico-politico (discriminazioni, povertà, corruzione...), ecologico degrado, sfruttamento...),teologico-religioso (satana, esorcismi...), soteriologico (redenzione, riconciliazione...), interreligioso (violenza,...), pratico (sofferenza...). Non solo. L'epidemia che ha colpito il mondo è globale non più regionale, dando scacco al gioco delle discolpe e delle dottrine partigiane (distrettuali e mentali) insieme alle pratiche, alle teologie e alle teodicee delle religioni. Ci sono, poi, strutture di male o responsabilità ben chiare anche se collettive o di classe?
L'Autore collega le Dieci Parole alle cure sanitarie e a tutto ciò che le rende valide, professionali, umane. Con libertà di interpretazione e di critica, le indicazioni del Decalogo sono rilette nel contesto della prassi terapeutica, applicata all'attività sanitaria quotidiana. Le riflessioni che ne scaturiscono risultano utili a vivere con dignità, quando ci si trova in condizione di malattia e quando ci si prende cura di qualcun altro, in qualità di operatore sanitario o di familiare, di amico o di volontario. Una particolare considerazione viene riservata alle Cure palliative che, introdotte da tempo, non hanno ancora raggiunto una diffusione capillare nel nostro Paese.
È una fiaba delicata e profonda, provocatoria e ricca di speranza. Narra, nello stesso tempo, storie di fragilità e di forza nei legami familiari, di pregiudizi e di emarginazione sociale nei confronti dei più deboli, come pure di violenza e di cura verso la natura. L'essere umano e il creato sono tra loro in completa sinergia, nel bene e nel male. Si tratta di un sistema interconnesso, che ritrova redenzione nella semplicità e nella piccolezza, in ciò che i più trascurano o addirittura scartano. La fragilità, spesso occultata o negata, diventa motivo di vero cambiamento, di riscatto esistenziale. Tra i temi principali: abbandono e accoglienza; resilienza e bellezza; la possibilità di costruire un mondo diverso; il lavoro e le passioni della vita; il significato di amare.
Pagine che scorrono, una dietro l'altra, inserendo la biografia della "sorella maggiore", anima della Gioventù Femminile di Azione Cattolica e, con padre Gemelli, dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, in un essenziale e irrinunciabile quadro storico, geografico, sociale e religioso. Fra i molti libri che raccontano la storia di Armida Barelli, questo lavoro mancava ed era necessario: attraverso una sorta di mappa geografica di Milano, della diocesi ambrosiana e della Lombardia, luoghi significativi della vita di Ida Barelli, l'autore ne ripercorre le tappe biografiche, con approfondimenti di natura relazionale, spirituale, psicologica. Un libro che contribuisce alla conoscenza della vita della beata, mostrandone gli evidenti caratteri di "ambrosianità". Una milanese al servizio di opere di carattere educativo, sociale e civile, e al contempo dedita alla missione evangelizzatrice della Chiesa universale.