Georges Bernanos, scrittore brillante e fervente cristiano, parlando con alcuni amici fece questa confidenza: «Non vivrei neppure cinque minuti fuori della Chiesa Cattolica; e se venissi cacciato, vi tornerei subito a piedi nudi, in camicia e con la cenere sul capo e accetterei qualunque condizione per rientrare nella Chiesa». Perché? Perché solo nella Chiesa Cattolica poteva ricevere il perdono di Dio, del quale tutti abbiamo bisogno. Il profondo pensatore Soren Kierkegaard ha scritto: «Perché ci si possa veramente fidare di un uomo, si esige la sua parola. Anche Dio ci ha dato la Sua Parola: Cristo!». E Cristo, in mezzo alla nostra cattiveria, ha gridato: «Padre, perdonali perché non sanno quello che fanno».
Per essere testimoni del Gesù vivo, dobbiamo "Ricordare" che è stato condannato a morte perché è sempre stato dalla parte dei piccoli, dei peccatori, dei poveri, delle donne, contro tutte le forme di oppressione e di morte. Questo riassume "tutto" quello che le Scritture dicevano di Gesù e che le comunità di Luca non dovevano assolutamente dimenticare. E' la memoria viva della misericordia di Gesù (il suo cuore dalla parte dei miseri), che sarà presente in ogni pagina del Vangelo e che ci "ricorderà"che per questo Gesù è stato crocifisso. Mai dimenticarlo! Il "Vivente" porterà per sempre i segni del suo martirio/testimonianza che le nostre comunità devono dare, se vogliamo essere seguaci sul cammino del "Vivente". Il cammino e i tavoli sono gli spazi e i momenti che manifestano la misericordia di Gesù alle comunità di Luca e alle nostre. Con lui cammineremo, saremo suoi commensali per riuscire ad essere, con lui, segni della misericordia divina. Senza aver più paura della croce.
La storia personale dell'autore si intreccia con la storia del decennio più drammatico del secolo scorso. Le tumultuose trasformazioni culturali sociali e politiche avvenute in Italia dopo il '68 sono descritte con ricchezza di episodi realmente vissuti dall'autore e dal gruppo di suoi coetanei. Il rapido cambiamento del sentire comune, l'eccessiva ideologizzazione prima della scuola e poi della società e l'apparire della violenza nella trama dei rapporti pubblici è come fotografata dal basso, senza la pretesa delle molte analisi sociologiche che si sono susseguite ma con la freschezza degli episodi reali di vita vissuta. In mezzo a questo è ben descritta l'esperienza del sorgere dei primi gruppi di Gioventù Studentesca nelle scuole, unica realtà che aveva la forza di resistere alle bufere ideologiche che si susseguivano in quel periodo anche drammatico della storia del nostro paese.
Nomadi, zingari, gitani. Sono molti i nomi attribuiti ai Rom, spesso con un fondo dispregiativo o con l'utilizzo di descrizioni imprecise. Questo testo nasce dal lavoro sul campo dell'autrice, che con questo popolo non solo ha avviato un dialogo ed un'amicizia che durano da diversi anni, ma - coerentemente con il suo cammino formativo ed interiore - ha voluto scoprire e raccontare la spiritualità dei Rom. Il testo accompagna il lettore alla conoscenza delle radici storiche ma soprattutto su che cosa poggia la fede di questo popolo: su quale cultura, mentalità, sentimenti, valori e virtù. E così, in un cammino a cavallo tra l'approfondimento teologico e la ricerca sul campo, Chiara Vitale accompagna nel viaggio, fa ascoltare le testimonianze dirette dei Rom, e getta le basi per capire l'apporto specifico della spiritualità Rom nel mosaico della spiritualità di tutti i popoli.
La Parola e i poveri racconta la storia della lunga amicizia di Carlo Maria Martini con la Comunità di Sant'Egidio, cominciata a metà degli anni Settanta e continuata fino alla sua scomparsa nel 2012. Il libro fa emergere alcuni aspetti originali, solo parzialmente visitati, di questa grande figura della Chiesa contemporanea, aiutandoci a cogliere qualcosa in più della sua vita e del suo pensiero. La seconda parte del volume raccoglie alcuni testi di Martini, in parte inediti. Si tratta di lettere, relazioni, omelie o discorsi pronunciati nel corso di eventi a cui ha partecipato insieme a Sant'Egidio, più altre pagine relative ad anni immediatamente precedenti l'incontro con la Comunità. Il patrimonio culturale che affiora da questi scritti non riguarda solo la Chiesa ma, più in generale, il mondo, nel delicato passaggio dalla divisione Est-Ovest - eredità della guerra fredda - agli esordi della globalizzazione. Parole e pensieri che a distanza di anni risultano sorprendentemente attuali su temi come l'immigrazione, il valore degli anziani nella società, il dialogo interreligioso e la pace. Ma anche riflessioni profonde sul valore della vita nel suo momento più difficile, quello della malattia che accompagnò gli ultimi anni di Martini. Testi che ancora oggi interrogano con forza chi li legge.
Un libro intenso e profondamente documentato, che spiega come non sia mai troppo presto per leggere al proprio bambino: un neonato percepisce tutte le sfumature della voce della sua mamma, in uno scambio affettivo che potenzia la relazione di attaccamento. La lettura ad alta voce è universalmente considerata un "fattore protettivo - in grado di creare maggiore benessere e consapevolezza negli individui. Attraverso una preziosa disamina di libri illustrati, capaci di aiutare un bambino a crescere ma anche di coinvolgere l'adulto, si arriva al "Decalogo illustrato delle posture", per sapere come usare sguardo, voce e posizioni per leggere a tutti i bambini da 0 a 12 mesi.
Un libretto per far incontrare Dio ai ragazzi e apprendere gli aspetti principali della fede cristiana: chi ha creato tutto quanto? Chi è Gesù? Qual è il suo insegnamento? È davvero morto e risorto per noi? Contiene inoltre: Un breve percorso sulla celebrazione della messa; Le preghiere tradizionali più importanti (Padre nostro, Ave Maria, Angelo di Dio, L'eterno di fede, Atto di fede, Atto di speranza, Salve, Regina, il Rosario...); Preghiere per ogni occasione e argomenti (per i genitori, i nonni, gli amici, la scuola, la pace, lo studio...); L'indispensabile per aiutare i ragazzi ad entrare nel vivo della vita comunitaria. Età di lettura: da 7 anni.
Un bimbo escogita una serie di stratagemmi per affrontare la sua paura del buio, gli vengono in soccorso cento e più risorse raccolte in altrettante straordinarie avventure. Ma anche la saggezza di mamma e papà gli viene in aiuto attraverso la porta socchiusa, perché entri un filo di luce nella cameretta. Età di lettura: da 3 anni.
Che succede? Il Rabbiodrillo non si contiene, scoppia in impeti di rabbia per un nonnulla. E quando va in collera, apriti cielo, non c'è niente che lo fermi, butta tutto all'aria, pesta i piedi, fa i capricci! Ma in compagnia di un amico che gli darà utili consigli, imparerà a gestire la sua rabbia. E allora sì che la vita scorrerà più serena.
L'autore, avendo seguito fin dagli inizi il magistero di C. M. Martini ed essendo anche stato per anni in corrispondenza con lui, ha colto i tratti essenziali che definiscono la figura e l'impronta spirituale del vescovo che ha guidato la Chiesa di Milano, amato e stimato da credenti e non, segnando una fase storica importante per tutta la Chiesa e la società civile.
Estar preparado no es querer morir, sino tener conciencia de que eso puede ocurrir. ¿Hemos asumido esa realidad? Contemplar la cumbre, siempre gozosa, orienta la peregrinación y la llena de sentido. Estamos llamados a la verdadera alegría, tanto mientras caminamos como al final, cuando llegue.
En este libro, Grosjean ofrece puntos de referencia para recorrer con plenitud la propia vocación de hombres y mujeres cristianos; y lo hace mediante diez meditaciones que son, a su vez, luz, fuerza, consuelo y confianza.
Crítica:
«Para un cristiano, uno puede agregar: ¿cuál es el corazón de mi fe? He tratado de responder a esta pregunta proponiendo estos diez puntos de referencia que iluminan mi camino de hombre, de cristiano y de sacerdote, y que quizás también puedan acompañar y animar a los lectores en esta dura y hermosa aventura que es su vida.»
Pierre-Hervé Grosjean, autor
«Con este libro espiritual concreto, sencillo y encarnado, el Padre Grosjean nos anima y comparte con nosotros los frutos de su ministerio, sus encuentros y su experiencia. Se dirige aquí a todas las generaciones ya todos los estados de vida para consolarnos con su tono franco y su habitual entusiasmo: sí, estamos hechos para la alegría, la verdadera alegría.»
Artège, casa editorial
Tutti conoscono il racconto che i Fioretti dedicano alla "Perfetta letizia"; pochi conoscono il testo originale latino, su cui si basa la poetica traduzione dei Fioretti.
Si tratta di un testo paradossale, nel quale la radicalità della scelta evangelica di Francesco d’Assisi si manifesta in tutta la sua crudezza. E' una lettura affascinante e, al tempo stesso, inquietante.
L'autore ci aiuta a situare questo racconto nel contesto storico della sua origine: emergono così le difficoltà incontrate da Francesco d’Assisi per rimanere fedele alla forma di vita che Dio gli aveva rivelato, difficoltà che provenivano sia dalla Chiesa del suo tempo, sia dai suoi stessi frati, non sempre consapevoli della radicale novità di vita che veniva loro richiesta.