Fatica a stare dentro le pagine di una guida la capitale francese, insaziabile di iniziative perfino in tempo di pandemia, quando ha inaugurato politiche urbanistiche che la Verde condivide in pieno: auto a 30 km/h, piste ciclabili che rubano spazio alle carreggiate, vie pedonali in costante incremento. Il drammatico incendio di Notre Dame ha trasformato l'Île de la Cité in un immenso cantiere dove però i visitatori sono i benvenuti: la facciata della leggendaria cattedrale è come un totem dietro i ponteggi e ai pannelli giganti che illustrano le tappe della ricostruzione. A partire dal nuovissimo Grand Palais Ephemere realizzato per le Olimpiadi, ecco sfilare la miriade di gallerie e musei, piazze, ponti, palazzi, parchi e avveniristiche architetture che fanno grande Parigi. Ma la Guida Verde si spinge fino ai rioni multietnici fuori dai circuiti del turismo di massa, dove i ritmi sembrano ancora quelli di paese: i 20 arrondissement condensati in 10 capitoli ricchissimi di spunti, più un'espansione nella cintura periurbana sulla piattaforma multimediale. In questa guida: Île de la Cité e Île Saint-Louis, La Rive droite, La Rive gauche, I grandi musei, I Grands Boulevards e i quartieri occidentali, Pigalle, Montmartre e il nord di Parigi, Villette, Belleville e Ménilmontant, Bastille, Bercy e la nuova Rive Gauche, Montparnasse e il sud di Parigi, Fuori porta, oltre la Péripherique. Fra le pagine: Ventiquattr'ore bohémien al Quartiere Latino, i luoghi di Marcel Proust e altri racconti inediti nei Percorsi d'autore dello scrittore Luigi La Rosa; Parigi in bicicletta: un ventaglio di itinerari urbani da percorrere in sella a un Vélib; L'arte mondiale dalle origini a oggi: Louvre, Orsay, Pompidou ma anche le esposizioni tematiche da Picasso a Monet, a Rodin, alle nuove Fondazioni Vuitton e Henri Cartier-Bresson; Relax e sport fra i laghetti del Bois de Boulogne o le suggestioni esotiche del Bois de Vincennes, un volo sul Ballon de Paris al delizioso Parc André-Citroën; Una nuotata nella piscina galleggiante Josephine Baker, in riva alla Senna di fronte alla Bibliotèque nationale; I bistrot della Rive Gauche, le chicche dove pranzare spendendo poco. Nell'extended book accessibile online visualizzando il QR Code in copertina: materiale audio e video degli autori, consigli per un'escursione a Chartres, Fountainbleau, Disneyland Paris, link, aggiornamenti, estratti dalla City+Map Parigi.
La nuova Lettera Apostolica di Papa Francesco nel quarto centenario della nascita di Blaise Pascal. Con guida alla lettura di Giovanni Cucci.
La nuova edizione del Volume II, dedicato allo statuto personale e ai diritti reali, tiene conto delle novità che si sono susseguite dei quattro anni intercorsi dalla precedente edizione, proseguendo il lavoro nel ricordo di Franco Mosconi, ideatore e unico autore della prima edizione di questo Volume (1997). Le maggiori novità introdotte riguardano gli aspetti processuali in materia di scioglimento del matrimonio e di responsabilità genitoriale. Dal 1° agosto 2022, infatti, è applicabile il regolamento Bruxelles II ter relativo alla competenza, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale e alla sottrazione internazionale di minori, che abroga il regolamento Bruxelles II bis. Legate al riconoscimento delle sentenze sono altre due novità connesse l'una a un intervento legislativo, e l'altra alla prassi giurisprudenziale. La prima deriva infatti dal D. Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149, l'altra riguarda la circolazione (nell'ambito dello spazio europeo, ma non solo) degli status familiari, con particolare attenzione al riconoscimento di inedite forme di genitorialità sorte all'estero: un tema molto delicato, attualmente all'attenzione delle istituzioni di Bruxelles.
La trasparenza e i dispositivi digitali hanno cambiato gli uomini e il loro modo di pensare. Alla comunicazione in presenza, alla capacità di analisi e alla visione del futuro si sono sostituiti interlocutori fantasmatici immersi in un presente continuo e sempre visualizzabile attraverso uno schermo. Il soggetto capace di annullarsi in una folla che marcia per un'azione comune ha ceduto il passo a uno sciame digitale di individui anonimi e isolati, che si muovono disordinati e imprevedibili come insetti. Han si interroga su ciò che accade quando una società - la nostra - rinuncia al racconto di sé per contare i "mi piace", quando il privato si trasforma in un pubblico che cannibalizza l'intimità e la privacy. E su che cosa comporta abdicare al significato e al senso per un'informazione reperibile ovunque ma spesso inaffidabile.
A ridosso dell'impenetrabile confine tra Gorizia e la neonata Nova Gorica, domenica 13 agosto 1950, accade un evento straordinario. A migliaia, i goriziani rimasti in Jugoslavia dopo il 17 settembre 1947 superano il confine per tornare ad abbracciare amici, parenti e fidanzate, incuranti dei fucili dei soldati jugoslavi, i "graniciari", ferrei controllori della frontiera tra l'Occidente democratico e la repubblica di Tito, avamposto dell'Est europeo. Durante la loro permanenza a Gorizia, questi suoi ex cittadini si disperdono nei caffè, nelle osterie e nei negozi, rimasti aperti nell'imminenza del Ferragosto. È una giornata di festa interminabile, vissuta all'insegna dell'eccesso e degli acquisti. Gli empori vengono letteralmente vuotati perché al di là della frontiera, in una Nova Gorica ancora in fase di costruzione e nei paesi limitrofi, c'è poco o nulla da comprare. Nemmeno una semplice scopa di saggina, l'articolo che più di tutti verrà acquistato fino a divenire il simbolo di quel memorabile giorno. In questo libro lo sguardo partecipe di Roberto Covaz si posa con leggerezza su una molteplicità di personaggi e vicende, ora curiose ora amare, che compongono un racconto-mosaico in grado di condurci all'essenza dell'idea di confine.
Uno strumento aggiornato per approfondire significato e valore dei princìpi fondamentali che presiedono alla vita dell'Azione Cattolica Italiana. Lo Statuto racconta la ricchezza e la bellezza di un'esperienza di corresponsabilità ecclesiale che ha formato generazioni di laici consapevoli e ha contribuito in modo cruciale alla vita ecclesiale e civile del nostro paese. Con alcuni punti del Regolamento aggiornati per indirizzare e comprendere i cambiamenti che stanno attraversando la vita dell'associazione a livello nazionale e diocesano.
Il 2022 è stato per la politica italiana l'anno della continuità al Quirinale, con la rielezione di Sergio Mattarella, e del cambiamento a Palazzo Chigi, con il passaggio di consegne tra Mario Draghi e Giorgia Meloni, sopra lo sfondo dell'aggressione militare russa all'Ucraina, dei connessi dibattiti su armi e sanzioni, e delle sue conseguenze economiche. Grazie al contributo di qualificati esperti in ciascun settore, il volume documenta e interpreta questi avvenimenti. Offre inoltre il quadro dei principali problemi che il governo Draghi ha dovuto affrontare e del modo in cui il governo Meloni ne ha raccolto l'eredità: dall'applicazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza alla riforma della Giustizia, passando per la gestione della crisi Ucraina sul piano diplomatico e dei suoi effetti di medio termine sull'organizzazione degli apparati militari, sull'approvvigionamento energetico e la transizione ecologica, sulla politica di asilo per i rifugiati.
«Volli bene a Mussolini anche quando, nella notte del 25 luglio, durante il Gran Consiglio, sentii il dovere di agire contro di lui... con la nostalgia di un Mussolini che ormai non esisteva più» Dino Grandi «testo fondamentale per capire la personalità dell'autore e soprattutto la natura del regime» Corrado Augias Nel 1983, rompendo un silenzio durato quarant'anni, Dino Grandi decideva di esporre la sua verità sulla fine della dittatura mussoliniana, e lo faceva autorizzando infine la pubblicazione di questo libro che egli aveva scritto a ridosso ancora dei fatti, nel 1944, e aveva poi conservato inedito. Non era, la sua, una verità qualunque: questo è infatti il memoriale di colui che dopo essere stato per molti anni, tra fedeltà e disubbidienza, l'antagonista di Mussolini, fu l'artefice primo della sua fine. Il 25 luglio 1943, che si chiude con il faccia a faccia tra il re e Mussolini e con il licenziamento e l'arresto del duce, si era aperto, alla seduta del Gran Consiglio, con le diciannove firme che, approvando l'ordine del giorno proposto da Grandi, siglarono di fatto la sfiducia del supremo organo del fascismo a Mussolini. Qui dunque Grandi racconta il suo 25 luglio. Il testo è preceduto da una corposa introduzione di Renzo De Felice e da una premessa di Giuseppe Parlato.
«Un maestro della filosofia contemporanea ci aiuta a spostare lo sguardo per capire di più. Il che significa capire diversamente grazie alla bellezza» Federico Vercellone Dal modello classico all'estetica dell'assenza di regole: la storia dell'idea di bellezza è segnata dal progressivo disgregarsi del paradigma armonico di un perfetto ordine cosmico in cui il bello si collega al vero e al bene. Se in età moderna si fa esperienza del molteplice e dell'individuale, a fine Settecento si approda a una netta rivincita del sublime e del brutto. Ma è soprattutto il Novecento che rivendica il valore estetico della deformità e delle dissonanze come generatori di ordini sconosciuti. E così, malgrado il discredito che in alcune teorie colpisce oggi il concetto di bello, sorprendentemente esso continua a rinnovarsi, sottraendosi a qualunque definizione univoca e conclusiva. Remo Bodei ci ha fornito una chiave d'accesso a un concetto che non cessa d'interrogarci destabilizzandoci.