In queste pagine l'autrice riversa tutto l'affetto per la fragilità dell'essere umano, per quella parte di noi più faticosa e spinosa. Il libro è un invito a cambiare sguardo sulla nostra vita per trarne fuori il valore profondo e la bellezza preziosa. "Carissimo" è qualcuno che ci sta a cuore, qualcuno di importante, qualcuno per cui vale la pena spendere tempo e parole. "Carissimo è ciò che abbiamo bisogno di dire alla nostra parte più fragile per imparare a curarla con l'Amore. Questo libro è una sfida a scoprirsi preziosi e degni di essere chiamati "Carissimo e carissima".
Non temere di prendere Maria con te. Ricopia le sue virtù nella tua vita, tieni nella tasca il suo rosario, medita il mistero della sua presenza nella Chiesa, che ha bisogno della madre e della Stella; e portala nella tua vita di ogni giorno.
Perdonare e sentirci perdonati ci cambia la vita. È salutare. Ci fa star bene. Come non perdonare e non essere perdonati ce la può complicare. Il perdono è liberante, il non perdono ci imprigiona nel passato e blocca le risorse che potremmo spendere più fruttuosamente in futuro. Tutti abbiamo bisogno talvolta di perdonare e di essere perdonati. Il cammino del perdono e della riconciliazione è un cammino di guarigione delle ferite, dei ricordi, delle emozioni e delle relazioni. La psicologia può essere utile per capire la complessità del perdono e della riconciliazione, per aiutare a risolvere conflitti e prevenire situazioni spiacevoli. Ma perdono e riconciliazione hanno a che fare anche con i valori di riferimento, con la nostra spiritualità e con le nostre credenze religiose, con la nostra teologia.
Il volume rappresenta la terza tappa di un percorso voluto come proposta pastorale per gli Uffici diocesani per la pastorale della salute e per il dialogo con il mondo sanitario - nelle sue diverse espressioni presenti in Italia -, che chiede risposte di senso di fronte alle domande che quotidianamente l'essere-uomini pone. Il dialogo diventa poi più urgente e pressante quando la domanda viene posta dalla persona malata, e in questo periodo pandemico anche ulteriormente gravata dall'isolamento e dalla solitudine. Lo sguardo volutamente si allarga. Si intrecciano le dimensioni più operative con la riflessione teologica e le proposte spirituali: è l'integralità della persona che chiede attenzione.
In occasione della canonizzazione di San Cesare de Bus, apostolo del catechismo, viene pubblicata la sua opera Istruzioni Familiari, commento al Catechismo Romano.
Questo terzo volume ha come tema "I PRECETTI DELLA CHIESA E IL PADRE NOSTRO".
Si tratta di un manuale di metodologia catechistica nel quale San Cesare offre ai lettori, in particolare ai catechisti, una guida con le seguenti caratteristiche: la concretezza del discorso, i frequenti ricorsi alla storia biblica, l'aderenza all'attualità, il coinvolgimento personale del catechista e degli uditori, la comune aspirazione a una maggior conoscenza e a un più coerente e intenso impegno religioso, la tensione a una spiritualità cristiana più elevata e socialmente feconda nella carità.
Le Istruzioni Familiari risentono certamente della teologia e del contesto storico del periodo in cui sono state scritte, ma offrono una grande ricchezza di contenuto e di metodo catechistico, utilizzati da San Cesare per rispondere alle domande ed esigenze della Chiesa e della società del suo tempo.
Le litanie della Madonna assumono un valore non piccolo se si riesce a vederle come l'occasione di una contemplazione della figura di Maria. Nel piano di salvezza, Maria ha un ruolo particolare. Maria non è santa per tutto ciò che ha ricevuto gratuitamente, ma perché ha fatto il suo cammino di santità ascoltando la parola del figlio Gesù e mettendola in pratica ogni giorno. "La vera devozione alla Madonna consiste nell'imitazione delle sue virtù" (Lumen Gentium n. 67).
Parigi, febbraio 1253: alcuni fatti di cronaca nera danno la stura a una feroce polemica a proposito della presenza degli Ordini mendicanti nel corpo insegnante dell'Università di Parigi e nelle attività pastorali ordinarie delle diocesi. La disputa, senza esclusione di colpi, che riguardo anche aspetti biecamente materiali e durerà fino al 1257, coinvolgerà addirittura Luigi IX, il re santo, e i pontefici del tempo. In effetti, essa costituisce un inevitabile momento di svolta nella concezione della Chiesa, sull'onda lunga della riforma gregoriana. I tre testi principali che ne costituirono la base non sono mai stati avvicinati fra loro in un unico volume. E' quanto ci si propone di fare in questo libro, dotando le traduzioni (due delle quali appaiono per la prima volta in italiano) di un articolato apparato di rimandi, consapevoli che le riflessioni sulla povertà di cui questi scritti sono costellati hanno ripreso vigorosa attualità.
CARLO DEZZUTO, sacerdote della diocesi di Biella, laureato in Fisica.
dottore in Diritto canonico e licenziato in Teologia con una tesi sui Prologhi latini del XII secolo ai Commentari al Cantico dei Cantici, ha tra l'altro insegnato Storia della Spiritualità Medievale al Centro di Studi di Spiritualità della Facoltà Teologica
dell'Italia Settentrionale di Milano.
Il libro offre il ritratto di Natuzza Evolo: una donna semplice, una mamma di famiglia che il cielo ha voluto arricchire di fenomeni mistici straordinari - visioni, locuzioni, rivelazioni, estasi, emografie, il dono di rivivere la passione di Cristo - ma che ha sempre vissuto in una profonda umiltà e non ha fatto che pregare, amare, ascoltare e consolare chiunque bussasse alla sua porta. Monsignor D'Ercole, figlio spirituale della mistica di Paravati, ci consegna il suo ricordo personale e commosso di mamma Natuzza, il suo «viaggio incontro a una donna, straordinaria nella sua povertà e ricca di gioia nella sofferenza che mai l'ha abbandonata, una madre per tutti». Nella terza parte del volume, inoltre, l'Autore affronta tematiche attuali - quali il problema del dialogo tra giovani e adulti; la crisi di senso e di speranza in cui è immersa la società attuale, la guerra... - alla luce del messaggio e della testimonianza di Natuzza, sottolineandone così la profonda attualità.
Fra Giacomo era felice quando poteva condividere tempo di qualità con le sorelle clarisse: la relazione tra frati e clarisse ha a che fare con l'essenza della vocazione francescana; se coltivata e custodita nel modo giusto può essere anche oggi una parola nuova per la vita consacrata e per la vita della Chiesa.
Queste pagine offrono un esempio affascinante di rilettura sapienziale della realtà quotidiana, di discernimento concreto sulla vita fraterna alla luce della relazione con Dio. E aprono uno squarcio sulla vita interiore dell'autore, sul suo impegno di unificazione che gli permette di indicare con chiarezza punti di forza e rischi presenti nel vivere oggi la vocazione francescano/clariana.
Fra Giacomo Bini (1938-2014) è stato un frate Minore originario delle Marche, missionario per 15 anni in Africa quindi per sei anni Ministro generale dell'Ordine. Al termine del suo mandato si è molto impegnato per aiutare i frati a vivere con entusiasmo la vocazione francescana, in tutta la sua bellezza e radicalità.
Il libro raccoglie riflessioni per aiutare il lettore ad "andare a tempo", a vivere al meglio le fasi di cambiamento, a percepire il proprio senso interno del tempo e a organizzarsi armonicamente.
La Chiesa, Sposa mistica di Cristo
Sintesi teologico - sistematica di ecclesiologia in chiave simbolica.
Cristo, luce delle genti (cf LG 1) e Sposo della Chiesa, ricolma del suo splendore e della sua bellezza ogni membro della Chiesa, sua Sposa, pienamente realizzata in una Donna: Maria, sua tenerissima Madre. Il volume presenta un'intelligenza orante della fede circa le varie dimensioni del mistero della Chiesa, Sposa di Cristo. E' un'ecclesiologia pensata, meditata e scritta da una donna, perciò al femminile, in modo spesso simbolico ed attraente, che tocca non solo il nous, la mente, la razionalità, ma anche la kardia, 11 cuore, l'emotività, la bellezza del mistero che Dio, Trino ed Uno, ha rivelato definitivamente in Cristo Gesù, irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza (cf Eb 1,3). Dopo aver esplorato il mistero della Chiesa, l'autrice presenta le sue riflessioni, davvero originali, per condurre il lettore alla pienezza della gioia, per la quale Cristo, nuovo e ultimo Adamo, si è incarnato e immolato come Agnello buono e bello, offrendosi ad ogni membro della Chiesa Sposa, Agnella buona e bella, pienamente attualizzata in Maria, novella ed ultima Eva. Attingendo al tesoro del presente volume, tutti i credenti (e non solo i teologi), possono arricchire la propria vita di fede e lasciarsi condurre per mano alla bellezza della SS. Trinità e della sua agape che rifulge sul volto della Chiesa. Per volontà del Padre con la discesa feconda dello Spirito Santo a Pentecoste, Maria Theotokos — Madre di Dio, si trasforma in Ekklesiatokos — Madre della Chiesa. Nel centro del tempio protologico ed escatologico, nel luogo del giorno ottavo, giorno senza tramonto, dove la luce è perenne, possiamo ammirare Maria SS.ma, la tutta bella, la Tota Pulchra, la Chiesa già pienamente realizzata, incoronata e glorificata, circondata da tanti santi e sante, che invitano tutti noi peccatori ad abbandonarci alla misericordia di Dio e a prendere parte alla loro gioia, bellezza e gloria nella danza d'amore circolare della SS.ma Trinità.