"Nel Settembre del 1967 avvicinai Padre Pio per l'ultima volta prima di trasferirmi dalla Puglia nel Veneto. Mi confessai e venni accolta dal Santo come sua figlia spirituale. Quale grazia! Quanta riconoscenza! In tutti questi anni, forte della sua paterna benedizione ho cercato di esprimere la mia gratitudine per il Santo del Gargano con pubblicazioni, conferenze e testimonianze varie. Non mi restava che trovare una certa dose di coraggio per raccontare fatti personali che mi riguardavano. Il Santo mi ha dato questo coraggio con la sua presenza nel sogno del 16/12/2021 in cui invitava tutti i Cristiani e i suoi Figli Spirituali a meditare i Salmi mentre mi porgeva la sua mano piagata affinché la potessi baciare. Dopo aver fatto questo sogno ho iniziato a scrivere il libro "Padre Pio nei miei sogni" in cui invito il lettore a soffermare la sua attenzione sul dono mistico del Sogno, concesso da Dio al Santo Stigmatizzato e nel contempo a meditare alcuni Salmi correlati ad ogni sogno. Le mie povere parole non vogliono avere pretese di alcun genere ma sono state scritte per un bisogno di comunicare la mia fede a coloro che cercano inutilmente di spiegare ogni cosa, servendosi della loro fredda logica nella ricerca della verità." Prefazione di Gianluigi Pasquale.
Le zie sono tutte speciali, soprattutto quelle che non lo sono! La protagonista di questo racconto ha una zia che non ha nulla a che fare con le parentele perché è l'amica del cuore della mamma, fin dai tempi dell'infanzia. Lei è la persona che è stata accanto alla mamma per tutta la gravidanza e oltre, e che si è giustamente meritata il titolo di "zia di cuore". Età di lettura: da 5 anni.
Il protagonista di questa storia è un bambino il cui nonno si chiama Piero, ma che lui chiama Pieno come faceva da piccolo storpiandolo, e la cui nonna è Daria di nome e d'aria di sostanza perché sta in cielo e se non fosse fatta d'aria cadrebbe giù. Una storia dallo stile scoppiettante e genuino, per parlare dei nonni e della loro perdita con serenità e profondità, attraverso gli occhi incantati dei bambini. Età di lettura: da 5 anni.
Solo chi trova uno sguardo che lo educa può proporsi come educatore. Questa è la sfida che accompagna ogni momento dell'insegnante-educatore-testimone e che provoca, nei momenti di lucida coscienza, come un senso di vertigine per la responsabilità della missione: aprire alla vita e al suo senso! Questo volume, che raccoglie i percorsi formativi del Servizio per l'insegnamento della religione cattolica della diocesi di Milano, si propone due obiettivi principali: fare memoria dei passi fatti insieme per crescere come insegnanti e realizzare, innanzitutto tra i docenti di religione, una sorta di «verticalità» tra gli ordini scolastici.
Mai come negli ultimi anni la Chiesa ha prestato notevole attenzione all'universo giovanile. Si pensi al lavoro svolto in occasione del Sinodo del 2018. Eppure, si deve riconoscere che da quell'evento non è scaturita una rinnovata azione pastorale nei confronti dei giovani, in particolare con coloro - e sono la maggioranza, in Occidente - che faticano con la fede cristiana. Il saggio avanza l'ipotesi che la ragione ultima di tutto ciò sia da individuare nel fatto che il Sinodo sui giovani non abbia sino in fondo riflettuto sulla «rottura nella trasmissione generazionale della fede», chiaramente indicata da papa Francesco sin dai tempi dell'Evangelii gaudium, e dunque sulla trasformazione della nostra in una società senza adulti. Il nostro è, in verità, il tempo del trionfo di Peter Pan nel cuore degli adulti e delle adulte attuali, i quali non fanno più crescere e credere nessuno dei loro cuccioli. Per questo, il nostro è il tempo giusto per riportare i giovani a Messa. Non solo perché, senza giovani, la Chiesa muore, ma soprattutto perché, unicamente permettendo ai giovani di incontrarsi e innamorarsi del Cristo vivo, potranno onorare ciò che oggi risulta loro praticamente impossibile: il compito di diventare adulti e adulti credenti.
Riscaldamento globale, fusione dei ghiacciai, innalzamento del livello del mare, eventi meteo estremi, desertificazione... Di crisi climatica sentiamo parlare tutti i giorni, ce ne preoccupiamo per un po', ma poi: cosa possiamo fare per fermarla?! Sei giovani italiani tra i 25 e i 35 anni raccontano le loro soluzioni. Ehi, tranquilli, questo libro non è il solito trattato per addetti ai lavori, ma raccoglie le storie vere di chi vuole salvare il pianeta seguendo una sceneggiatura originale. Dall'ingegneria all'arte, al diritto, all'innovazione tecnologica: i fratelli e le sorelle maggiori dei Fridays For Future hanno acceso il cervello di fronte all'emergenza ambientale e, con un po' di impegno e fantasia, hanno avviato startup, inventato mestieri innovativi, lanciato iniziative coraggiose ed esperienze divertenti per difendere il pianeta Terra nella vita di ogni giorno. Siete tipi che vogliono darsi da fare per il clima e non si accontentano dei soliti consigli di buon senso? Anche voi volete combattere la crisi climatica senza fermarvi agli slogan né rinunciare a creatività ed entusiasmo? Questo libro è pieno di storie per voi: c'è da farne binge watching!
In un percorso interdisciplinare tra architettura e arte, teologia e filosofia, letteratura e antropologia, il libro analizza gli spazi del tempio greco, di quello ebraico e della basilica cristiana, in un viaggio ideale tra Atene, Gerusalemme e Roma.
Nei contesti pastorali non raro che un prete si trovi ad avere a che fare con situazioni interpersonali difficili e perfino difficilissime, tirato dentro dal proprio spirito di servizio evangelico, dalla propria generosità, qualche volta dalla propria imprudenza. La sua condizione affettiva di celibe rende singolari quelle interazioni e difficilmente riconducibili ad altre forme di relazione.
Tutto ciò apre spazi di grande fecondità, psicologica e spirituale, ma pure di possibile problematicità. Occorrerebbe evitare la deriva dell'ingenua deregulation, da un lato, come pure quella opposta, della distanza estrema e, ultimamente, del non coinvolgimento, dall’altro. Il testo, anche a partire dall’esame di situazioni concrete, propone riflessioni e strumenti per un coinvolgimento autenticamente cristiano. Stefano Guarinelli e sacerdote della diocesi di Milano da] 1993.
Psicologo e psicoterapeuta, è professore straordinario di Psicologia alla Facoltà Teologica dell'Iltalia Settentrionale presso la Sezione del Seminario Arcivescovile di Milano, di cui è direttore. Come professore invitato insegna, inoltre, presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma, l’Università Pontificia Salesiana di Torino e la Escuela de Formadores di Salamanca (Spagna). Collabora, come vicario festivo, con la Comunità pastorale di Giussano (MB).
Affidando ancora alla forza evocativa del teatro il racconto di un passato incredibile, queste "Baracche nella nebbia" ospitano i testi di due atti unici - "Vite indegne" ed "Eppure non ho paura" - con lo scopo di proseguire il cammino dell'autore dentro la narrazione indispensabile. Si tratta di un percorso già avviato con il precedente volume E scese la notte, attorno a quei mille aspetti della Shoah che ancora debbono essere divulgati al grande pubblico e che, per tale ragione, possiedono una caratteristica di unicità che li rende, seppur nella loro dimensione tragica, preziosi ed attuali. Vittime e di carnefici che raccontano particolari grammatiche del dramma investendo, da un lato la scienza medica asservita alla follia ariana della purezza razziale e, dall'altro, la tragedia quotidiana, segnata anch'essa da un'orrida ricerca scientifica di medici criminali, della detenzione femminile nell'orrore dell'universo concentrazionario nazista. Viene così assolto un compito fondamentale del teatro, quello cioè di parlare del passato legandolo al presente ed al futuro e perseguendo così la funzione didattica e sociale di ogni narrazione. Il teatro non è un trattato di storia, ma possiede quell'immediatezza oggi così urgente e necessaria per proseguire la memoria degli ultimi Testimoni, nella convinzione che il baratro del ripetersi potrà essere evitato solo continuando a raccontare e ricordare.
La parrocchia funziona ancora? Perché le chiese si svuotano? Quali sono le sfide attuali? In questo saggio l’autrice prova in modo audace a rispondere a queste domande e lo fa a partire dalla prima sperimentazione italiana in una parrocchia milanese che vede il servizio di Counseling Spirituale come supporto per la coscienza credente. Il libro, strutturato su tre urgenze spirituali, permette uno sguardo realistico sull’oggi e rilancia nuove prospettive pastorali. Scopo della ricerca e quello di presentare le testimonianze raccolte sul campo e rintracciare la pratica del Counseling Spirituale come opportunità formativa per la vita della parrocchia, ancora cruciale nella nostra cultura.
Barbara Marchica, Teologa (PhD), Spiritual Counselor, Direttore Didattico. Ha studiato tra Milano, Padova e New York. Ha ideato io Speed Method per la crescita personale e spirituale; ha aperto ia prima Scuola di Alta Formazione in Counseling Spirituale (MIS) con il patrocinio dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano; ha pubblicato Teologia Morale e Counseling Pastorale (2014), I! coraggio di conoscere se stessi (2017), Consapevolezza (2018), Identità e finalità del Pastoral Counseling (2020), Vestirsi (2021).
Sulla scia del fortunatissimo "Francesco giullare di Dio", padre Raniero ci racconta con stile narrativo la vicenda terrena di frate Angelo Tancredi da Rieti, il "guardiano personale" di san Francesco: fu il suo dodicesimo compagno, l'Angelo Custode che visse con lui, sostenendolo e aiutandolo fino alla sua morte. Un racconto vivace ed entusiasmante della scintilla che ha generato una via nuova nella Chiesa e, con la forza dello Spirito, ha cambiato le sorti dell'umanità. Scrive l'autore nell'introduzione: «Eccomi dunque all'opera. Entriamo nel cammino verso una serie di importanti "ottavi centenari francescani": nel 2023 l'ottavo centenario della redazione della Regola Bollata a Fonte Colombo e dell'invenzione del primo presepe di Greccio; nel 2024 quello delle stimmate sulla Verna; nel 2025 quello della nascita del Cantico delle creature e infine, nel 2026, quello della morte del Poverello. Questo libro vuole essere il mio piccolo contributo a tali ricorrenze».
Il volume affronta in modo mirato le forme di insegnamento delle diverse abilità linguistiche (leggere, scrivere, ascoltare e parlare), della riflessione sulla lingua, della testualità e del lessico, in una prospettiva che contempla tutti gli ordini di scolarità e sempre tesa a coniugare la dimensione teorica generale con la pratica applicativa. I singoli argomenti sono approfonditi con costante riferimento alle esigenze dell'insegnante di italiano: i contenuti linguistici che deve conoscere, le modalità di programmazione, le strategie di insegnamento in aula e la valutazione dei risultati ottenuti.