Quando allo scoccare della mezzanotte Saverio compie diciott'anni, come in un racconto di Dickens, viene visitato da un'apparizione che gli conferisce il diritto di voto. "Da un grande potere derivano grandi responsabilità": ma da subito lui si dichiara inadeguato, riluttante e scettico nei confronti di questo superpotere. Tuttavia Saverio cresce e vota, ed ecco che vediamo scorrere gli ultimi vent'anni di politica italiana attraverso gli occhi di un elettore distratto, sempre più (auto)critico verso sé stesso, l'elettorato e il suffragio universale. Fino all'ascesa del populismo, fino alle ultime elezioni politiche e alla conseguente crisi definitiva, quando si chiede: come posso io, semplice elettore, sabotare dall'interno questo sistema votato al disastro? È così che Saverio avanza la proposta di una riforma elettorale rivoluzionaria: democraticizziamo l'elettorato, votandolo. Perché se la democrazia è governo del popolo, non è vera democrazia se non puoi scegliere da quale popolo farti governare! Ma, mentre tenta goffamente di portare avanti la sua proposta, Saverio scopre alcune scottanti verità sulle nuove caste e sui poteri occulti... Con la sua satira sferzante e paradossale, Saverio Raimondo sovverte luoghi comuni e verità acquisite per riflettere in modo anticonvenzionale, dissacrante e divertente sui diritti e i doveri del popolo sovrano, e sul senso profondo della democrazia.
Codice di Procedura Civile e Leggi complementari editio minor. I codici classici minor sono codici normativi essenziali arricchiti, però, da una mirata selezione di norme complementari e da un utile corredo di note che permette un'immediata consultazione dell'articolato vigente ed eventuali collegamenti alla normativa speciale. Grazie al formato pratico e maneggevole i volumi si indirizzano soprattutto agli studenti e a quei professionisti che vogliano avere sempre a disposizione un testo aggiornato e di facile consultazione. Per le espansioni online vai al QR Code riportato all'interno del volume. Leggi complementari: Diritto internazionale privato; Equa riparazione; Fallimento; Crisi d'impresa; Giudice di pace; Locazioni; Mediazione; Notificazioni e processo telematico; Riforme processuali; Riti semplificati; Spese di giustizia; Termini processuali e sospensioni per emergenza COVID-19. Dalla premessa: "Questa nuova edizione del Codice di Procedura Civile Minor viene dato alle stampe per dar conto di tutte le novità normative che in varia misura hanno interessato la materia processual-civilistica. Il testo, nel tradizionale formato pratico e maneggevole, ha conservato la caratteristica dei percorsi di lettura facilitati, evidenziati dall'uso del neretto per consentire un immediato inquadramento della ratio della norma. Anche le norme complementari sono state completamente rivisitate e puntualmente aggiornate (Diritto Internazionale Privato, Equa riparazione, Fallimento e Crisi d'impresa, Giudice di pace, Locazioni, Mediazione, Notificazioni e Processo telematico, Riforme processuali, Riti semplificati, Spese di giustizia, Termini processuali e sospensioni per emergenza COVID-19). La riforma della magistratura onoraria è riportata nell'appendice Riforme processuali insieme agli articoli del codice di procedura civile modificati, ma che entreranno in vigore dal 31-10-2025. Un dettagliato indice analitico-alfabetico ed un puntuale indice cronologico chiudono il volume consentendo un immediato reperimento delle norme."
Codice di Procedura Penale esplicato minor. Con commento essenziale articolo per articolo Schemi a lettura guidata - Leggi complementari. I codici esplicati minor sono corredati da un essenziale commento al fine di: consentire al lettore, attraverso una spiegazione semplificata, un approccio più facile e diretto al singolo dato normativo; evidenziare l'essenza e la ratio dei principali articoli per cogliere nessi e collegamenti con le altre disposizioni. I codici esplicati minor mediano tra la trattazione manualistica (di taglio teorico ed avulso dal contesto normativo) e l'arida sequenza codicistica, a volte troppo specialistica e non sempre di immediata comprensione. I codici esplicati minor sono indirizzati soprattutto a quanti vogliano consultare un agile testo codicistico corredato da brevi note e commenti. Per le espansioni online vai al QR Code riportato all'interno del volume. Leggi complementari: Competenza penale del Giudice di pace; Disposizioni relative al processo penale a carico di imputati minorenni; Mandato di arresto Europeo; Il processo penale durante l'emergenza epidemiologica da COVID-19 Dalla premessa. Questa nuova edizione del Codice di Procedura Penale, Esplicato minor, rientra nella collana dei codici Esplicati Minor che costituiscono un ulteriore strumento di studio e/o lavoro per quanti abbiano la necessità di consultare rapidamente un testo codicistico corredato da un agile commento esplicativo. In calce agli articoli del codice, infatti, sono riportate brevi annotazioni esplicative che facilitano la lettura delle singole norme guidando il lettore verso una immediata comprensione dello spirito e della lettera di ciascuna disposizione. A tal fine, inoltre, sono riportati in appendice una serie di Schemi a lettura guidata, sui principali argomenti e istituti: in particolare, a fronte di ogni schema, vengono presentate le definizioni delle «parolechiave» in esso contenute. Il volume risulta particolarmente utile sia in affianco ai tradizionali testi di studio sia per una rapida consultazione della normativa che grazie al formato pratico e maneggevole può essere d'ausilio anche nelle aule giudiziarie. A corredo del testo codicistico, infine, si riportano le disposizioni normative relative alla Competenza penale del Giudice di pace, al Processo penale a carico di imputati minorenni, al Mandato di arresto europeo e al Processo penale durante l'emergenza epidemiologica da Covid-19. Un ampio corredo di indici: sistematico, analitico-alfabetico e cronologico completa il volume e facilita la ricerca del dato normativo.
Il Codice dell'Unione Europea Esplicato minor costituisce un utilissimo strumento di studio per quanti hanno la necessità di approfondire il diritto comunitario. In particolare, in calce agli articoli del TUE e del TFUE sono riportate brevi annotazioni esplicative che facilitano la lettura delle singole norme, guidando il lettore verso un'immediata comprensione dello spirito e degli obiettivi di fondo di ciascuna norma. Oltre ai Trattati europei, il testo riporta gli articoli della Costituzione italiana e quelli della Carta dei diritti fondamentali fornendo anche per gli stessi i commenti essenziali. Chiudono il Codice dell'Unione Europea Esplicato minor alcuni Schemi a lettura guidata sui principali argomenti, che offrono un quadro riassuntivo e sistematico della disciplina nonché le definizioni dei vari istituiti. Completa l'opera un indice analiticoalfabetico che facilita la ricerca del dato normativo. Grazie anche alla presenza di riferimenti giurisprudenziali e atti normativi il Codice rappresenta, pertanto, un efficace supporto didattico da affiancare ai manuali istituzionali, di concreta utilità per la preparazione di esami universitari, concorsi e per gli operatori del diritto.
Le parole sono importanti, vanno scelte con cura. E questo è tanto più vero quando parliamo delle identità che ci abitano, un discorso che si impone con urgenza in una società che ambisce ad abbracciare la complessità e però manca di una base condivisa per capirla e per descriverla: le parole, appunto. Ma come si può comprendere la conversazione se non si possiedono le parole? Come si può intervenire in modo responsabile nel dibattito se non si hanno gli strumenti primi per decifrarlo? Ecco allora un piccolo dizionario che raccoglie e prova a spiegare le parole - da binarismo di genere a gender mainstreaming, da identità a transizione, solo per dirne alcune - che ci servono per parlare bene di sesso, orientamento sessuale, orientamento romantico, identità, espressione e ruoli di genere. Parlando bene potremo pensare meglio noi stessi e gli altri, perché tutto ciò che siamo passa attraverso le parole che usiamo.
L'essere umano è l'animale che racconta storie. Jonathan Gottschall ha usato questa fortunata metafora in "L'istinto di narrare", descrivendo magistralmente quell'ecosistema di finzione narrativa nel quale siamo immersi e che caratterizza in maniera così peculiare la nostra specie. Le storie creano la struttura delle nostre società, fanno vivere a ogni persona migliaia di vite, preparano i bambini alla vita adulta e formano i legami che ci consentono di convivere in pace. Ma tutto questo ha un lato oscuro che non possiamo più ignorare: le storie potrebbero anche essere la causa della nostra distruzione. Con questo libro Jonathan Gottschall torna sul tema della narrazione con tutto il bagaglio interdisciplinare delle sue conoscenze, attingendo alla psicologia, alla scienza della comunicazione, alle neuroscienze e alla letteratura per raccontarci fino a che punto le storie siano in grado di influenzare il nostro cervello e le nostre vite. E non sempre per il meglio. La narrazione ha agito nel corso della storia come collante delle società, certo, ma è anche la forza principale che disgrega le comunità: è il metodo più efficace che abbiamo per manipolare il prossimo eludendo il pensiero razionale. Dietro i più grandi mali della civiltà - il disastro ambientale, la demagogia, il rifiuto irrazionale della scienza, le guerre - c'è sempre una storia che confonde le menti. Le nuove tecnologie amplificano gli effetti delle campagne di disinformazione, e le teorie del complotto e le fake news rendono quasi impossibile distinguere i fatti dalla finzione, per cui la domanda che dobbiamo porci urgentemente è: «come potremo salvare il mondo dalle storie?».
Riletto a più di un secolo di distanza dalla loro pubblicazione nel 1902, Le varie forme dell'esperienza religiosa di William James conserva il fascino dell'autore, della sua intelligenza, della sua capacità di sintonizzarsi con le esperienze più drammatiche per descriverle con lucidità ma con altrettanto simpatia: come per Terenzio, infatti, nulla di ciò che era umano gli era estraneo. Nel contempo, come per il corpo dei santi, dal testo promana una fragranza d'immortalità; anzi, al pari di certi santi, che non dovettero attendere la loro morte per assurgere alla nuova condizione di vita, anche il capolavoro del filosofo americano non dovette attendere la morte dell'autore per ottenere vasti consensi e riconoscimenti, non solo accademici ma anche di pubblico, come testimonia l'ininterrotta fortuna del testo inglese, ripetutamente riedito. Le ragioni di tale fortuna, che hanno invitato a una sua nuova traduzione, sono presto dette. Come ogni classico, il libro di James non ha perso nessuno dei motivi profondi della sua "contemporaneità": e questo, non solo e non tanto perché i problemi che egli aveva di fronte sono anche i nostri problemi, ma anche e soprattutto per l'intatta validità del suo modo di accostarsi e di interpretare la ricchezza della vita religiosa. (Giovanni Filoramo)
Tenuto nel 1932 e dedicato all'interpretazione di Anassimandro e Parmenide - insieme a Eraclito i «pensatori iniziali» della filosofia occidentale -, questo corso universitario rappresenta una vera e propria cesura nel percorso di Heidegger dopo Essere e tempo, e si inserisce nella celebre «svolta» inaugurata dal saggio del 1930 sull'Essenza della verità. Compito della filosofia è ormai per Heidegger, impegnato nella ricerca di tale essenza, quello di rievocare la forza delle parole più elementari del pensiero delle origini - phy?sis, alétheia, noûs, lógos - mediante una comprensione prefilosofica, cioè preplatonica e prearistotelica, del fenomeno della verità. Si tratta cioè di compiere quel passo indietro che permette di ripensare in modo ancora più iniziale l'inizio del pensiero occidentale, prima della soglia che dà accesso alla storia della metafisica: non già per operare una ricostruzione filologica e storiografica, ma nella prospettiva che tale «inizio più iniziale» possa essere «ripetuto» e, soprattutto, trasformato in un nuovo inizio, promosso da un'umanità futura in modo ancora più originario. Sicché, conclude Heidegger, «l'inizio non sta più dietro di noi, alle nostre spalle, bensì sta davanti a noi in quanto compito essenziale della nostra più propria essenza».
"La Repubblica" è stata la postazione dalla quale ha osservato il mondo e lo ha raccontato a generazioni di italiani, ma Eugenio Scalfari è stato molto più di un giornalista. Filosofo, scrittore, politico, imprenditore. Il suo eclettismo è stato un caso unico nel panorama culturale del nostro Paese. Proprio per questo, per comprendere la portata della sua figura e della sua eredità intellettuale, è necessario prendere in considerazione le molteplici sfaccettature dello Scalfari personaggio pubblico. Questo saggio vuole restituire un profilo del fondatore della "Repubblica" secondo quattro filoni di indagine: le idee politiche, la produzione artistica, il pensiero filosofico e il rapporto con la religione.
In tutte le raffigurazioni è l'uomo dalla faccia dimezzata, da quando, nemmeno trentenne, un occhio e la radice del naso li aveva perduti per un colpo di lancia ricevuto durante una giostra. Nella storia del Rinascimento italiano, Federico da Montefeltro, duca di Urbino, è il più stimato e strapagato condottiero, circondato dalla fama di non aver perso (quasi) mai una battaglia. Intelligente, coltissimo, ottimo stratega, bravo statista, abile diplomatico, scaltro (ma sempre elegante) curatore dei propri interessi, assieme al suo grande amore, la giovanissima e affascinante seconda moglie Battista Sforza, Federico riuscì a trasformare la corte del Montefeltro in uno dei centri della cultura e della politica italiane: a lui si deve la facies urbanistica e architettonica di Urbino, è lui che riesce a coinvolgere nel suo progetto culturale artisti e architetti come Piero della Francesca o Francesco di Giorgio Martini. Ma come ogni vita avventurosa che si rispetti, anche quella di Federico fu costellata da intrighi e misteri mai del tutto risolti: come riuscì da figlio 'bastardo' a impadronirsi del potere? Che ruolo ebbe nella famosa 'congiura dei Pazzi'?
L'arte contemporanea è specchio sensibilissimo delle tensioni, delle contraddizioni, della bellezza e degli orrori del nostro tempo. Un tempo così vicino che può accaderci talvolta di ritrarci, interrogandoci sul suo senso. Ma basta avvicinarla, con pazienza, ripetutamente, e si impara a conoscerla, se ne trovano le chiavi di lettura, gli intenti. E allora il suo fascino ci avvolge. Questo libro non racconta, per sintesi, 'tutta' l'arte contemporanea, ma vuole proporre il lavoro di dieci particolari artisti vissuti tra gli anni Quaranta del Novecento e i nostri giorni: Pollock, Rothko, Fontana, Burri, Hopper, Bacon, Abramovi?, González-Torres, Mueck e Hirst. La descrizione delle loro opere e il racconto delle loro vite, supportati dalle testimonianze dirette dei protagonisti, segnano, nel vasto territorio della contemporaneità, una sorta di itinerario che lascia emergere una potente tensione spirituale e creativa. Questi artisti hanno scrutato il buio del vuoto di senso dopo i traumi della guerra mondiale e di fronte alla paura della catastrofe nucleare e alla ripulsa per la macchina divoratrice della società dei consumi. Alla ricerca di una luce che non è una risposta definitiva o una certezza metafisica, ma innanzitutto è scoperta di forme espressive e simboliche che diano voce, nell'arte, alle inquietudini e alle domande della contemporaneità.