Tutti i messaggi delle Giornate Mondiali della Gioventu' dal 1986 al 2007. I messaggi del Papa per le Giornate Mondiali della Gioventu' sono una sorta di catechismo per i giovani distribuito lungo questi ultimi quindici anni del secolo passato e a inaugurazione del nuovo millennio. Tutti sappiamo che le GMG sono nate dal cuore del Papa, ma, come dice spesso lui, sono state stimolate sempre dai giovani, dalla loro sete di Dio, dalle loro sfide e dai loro problemi. Dopo i primi due tentativi (1984 e 1985), voluti fortemente dal Papa e non sempre accolti con entusiasmo da tutti, le GMG sono entrate nella programmazione pastorale ordinaria. Il 1986 segna l'inizio della serie...
L'Assagenda 2007 è un'agenda settimanale, una piccola guida alle erbe e alle spezie aromatiche, un ricettario. Ogni settimana verrà presentata una spezia, nei suoi usi culinari e non: ogni ricetta, ogni utilizzo o consiglio sono frutto di una lunga esperienza di tradizione erboristica: ogni preparazione è davvero fattibile e già sperimentata. L'assagenda è uno strumento utile per il lavoro e per il tempo libero: per chi vuole iniziare a conoscere e gustare la ricchezza delle tante culture, e per chi vuole approfondire la propria conoscenza con nuove informazioni e stimoli. La rubrica telefonica ha i fogli staccabili e riposizionabili, per poterli spostare nell'agenda del prossimo anno.
Questo libro ci porta nel laboratorio di Elena Ferrante, ci permette di dare uno sguardo nei cassetti da cui sono usciti i suoi primi tre romanzi e poi i quattro capitoli dell'"Amica geniale", offrendo un esempio di passione assoluta per la scrittura. La scrittrice risponde a non poche delle domande che le hanno fatto i suoi lettori. Dice, per esempio, perché chi scrive un libro farebbe bene a tenersi in disparte e lasciare che il testo faccia il suo corso. Dice i pensieri e le ansie di quando un romanzo diventa film. Dice com'è complicato trovare risposte in pillole alle domande di un'intervista. Dice delle gioie, delle fatiche, delle angosce di chi narra una storia e poi la scopre insufficiente. Dice dei suoi rapporti con la psicoanalisi, con le città in cui è vissuta, con l'infanzia come magazzino di mille suggestioni e fantasie, con la maternità, con il femminismo. Il risultato è l'autoritratto di una scrittrice al lavoro.