Il volume è stato oggetto di completa revisione (sia del testo che delle note), per aggiornarlo alle molteplici novità legislative intervenute dalla pubblicazione della precedente edizione e reca riferimenti sui più recenti orientamenti giurisprudenziali e interventi dottrinali.
In particolare, questa nuova edizione è stata aggiornata alla disciplina del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (d.lgs. 12.1.2019, n. 14), come modificato – da ultimo – dal d.lgs. 17.6.2022, n. 83 (di attuazione della Direttiva Insolvency).
A ottant'anni Manlio Simonetti iniziò a scrivere sui giornali. Dal 2006 infatti tenne per un anno su Avvenire una rubrica settimanale, i cui brevissimi testi furono subito raccolti in Classici e cristiani. Poco dopo, nell'autunno del 2007, cominciò a collaborare con il quotidiano della Santa Sede, L'Osservatore Romano, dove scrisse per un intero decennio sull'antico mondo cristiano, fino a pochi mesi prima della morte (1° novembre 2017), ormai novantunenne. In questo libro, il quarto di Simonetti nei Sussidi Patristici, sono raccolti tutti i suoi articoli pubblicati sul foglio vaticano. Chi conosca la sua attività scientifica non faticherà a riconoscerlo in questi "scritti minori", giornalistici per la scioltezza e l'essenzialità della scrittura, scientifici per la sicurezza e la solidità della dottrina: riflessioni sulla storia degli studi, su questioni di metodo e su nodi storiografici rilevanti, profili di studiosi, recensioni e le novità su Origene e Agostino.
LE ELEZIONI POLITICHE IN ITALIA
I CATTOLICI NELL’IMPERO OTTOMANO E LA LORO PRESENZA IN MEDIO ORIENTE
IL GIUDIZIO DELL’ADULTERA
CONFERENZA DI LAMBETH 2022: LA FATICA DI CAMMINARE INSIEME
CONSUMO DI ENERGIA, QUALITÀ DELLA VITA ED ECOLOGIA
GIOVANNI XXIII E PAPA FRANCESCO, DUE “UOMINI DEI TEMPI BUI”
GORBACIOV: UN RITRATTO
PAPA CALLISTO: UN ERETICO O UN SANTO?
IN RICORDO DI P. DIEGO FARES S.I. (1955-2022)
ABITARE NELLA POSSIBILITÀ
Tutto ha inizio nella redazione di un giornale, quando Paul Faustino, il miglior cronista sportivo del Sud America, è seduto di fronte al più grande portiere del mondo: El Gato, appena reduce dalla vittoria della Coppa del Mondo. Subito Faustino capisce che la storia che sta per ascoltare non è una storia qualsiasi, ma affonda le sue radici lontano, al limitare della foresta amazzonica dove il leggendario El Gato è cresciuto. È precisamente qui che il futuro campione incontra il proprio destino, quando vede apparire una vecchia porta da calcio e una figura sfocata, con un pallone di cuoio sotto il braccio: il portiere. Inizia così un intenso e duro allenamento, durante il quale il Portiere insegnerà a questo ragazzino ad ampliare i confini del suo mondo, a coltivare il dono che ha dentro di sé, immergendosi nell'atmosfera della foresta per carpirne i segreti e trarne tutti i possibili insegnamenti. Età di lettura: da 10 anni.
"Sono gli italiani che in virtù della loro grandezza collettiva, acquistata attraverso i travagli e gli errori secolari, con i voli della fantasia, frutto di sette secoli di sogni, hanno creato questo incubo". L'incubo cui si riferisce Giuseppe Antonio Borgese in Golia è il fascismo di Benito Mussolini, un gigante la cui violenza l'autore ha provato in prima persona, costretto dall'affermazione del regime a un lungo e sofferto esilio oltreoceano. Se nell'antica Roma la tirannia continuò anche dopo l'assassinio di Cesare, questo avvenne perché "la tirannia non risiedeva in Cesare, ma nel cuore dei Romani". Seguendo questa intuizione, rileggendo le pagine di Dante e Machiavelli, studiando l'Italia medievale e il Risorgimento, questo saggio di Borgese, pubblicato nel 1937 negli Stati Uniti, resta a oggi attualissimo. Perché il fascismo è descritto come una peculiare "malattia italiana", diffusa in un paese pericolosamente incerto nel distinguere tra desiderio e realtà, e per questo affascinato da una guida carismatica a cui affidarsi. Torna in libreria, in una nuova edizione curata dalla Fondazione "G.A. Borgese", un testo necessario per capire il ventennio che ha segnato la storia del nostro Novecento, per comprendere i motivi dell'ascesa del fascismo e i pericoli che allora sono stati sottovalutati. La testimonianza di un autore e studioso, convinto antifascista, che si è opposto al regime quando ancora la fine di Golia era lontana, e che ha pagato per questa sua scelta di libertà. Introduzione di Francesco Merlo.
Frutto di un progetto unitario, il Manuale di storia della Chiesa diretto da Umberto Dell'Orto e Saverio Xeres, in quattro volumi, si propone come strumento di consultazione e di sintesi per conoscere lo sviluppo della Chiesa nel corso della storia. Le pagine iniziali di ogni volume presentano il relativo periodo storico: l'Antichità cristiana, dalle origini della Chiesa alla divaricazione tra Oriente e Occidente (secoli l-V); il Medioevo, dalla presenza dei barbari (secoli IV/V) in Occidente al Papato avignonese (1309-1377); l'epoca moderna, dallo Scisma d'Occidente (1378-1417) alla vigilia della Rivoluzione francese (1780-1790); l'epoca contemporanea, dalla Rivoluzione francese al Vaticano II e alla sua recezione (1789-2005). Nell'opera vengono evidenziati i collegamenti tra le varie epoche e tematiche, mentre alcuni inserti approfondiscono vicende o concetti particolari. Ogni capitolo è arricchito da una bibliografia selezionata che indica tanto i testi utilizzati per elaborare l'esposizione quanto quelli che permettono di meglio conoscere e comprendere gli argomenti trattati.
A San Zenobio, nel quartiere Bandiera della diocesi di Ecclesia, la parrocchia vive giorni tesi. Il parroco più che pastore d'anime, si atteggia a funzionario di Dio. Disfa, comanda, organizza finti consigli pastorali, trasforma la messa domenicale in un enorme suk, dove chiunque fa un po' quello che gli pare. Pensando che la parrocchia sia di sua proprietà. Intanto tra i catechisti gira di nascosto un foglio dove sono scritte le dieci regole per abbindolare il parroco, qualche discussione va oltre la soglia della chiesa, i movimenti ecclesiali e le associazioni non riescono a trovare pace e la battaglia per il Triduo Santo sembra essere l'unica cosa che conti davvero nella parcellizzazione dei servizi ecclesiali che il manuale Cencelli in salsa parrocchiale impartisce e benedice. Intanto arriva la pandemia. E quel che ne consegue. Tra messe on line e tentennamenti liturgici, spunta perfino una playlist del cattolico gaudente, con fiumi di birra e bicchierini di singol malt scozzese ad accompagnare la liturgia delle ore. Insomma, meno salmi più salami. Mentre, con docile disinvoltura, la comunità aspetta l'arrivo del nuovo parroco. Perché alla fine, Dio è davvero un bacio. Con questo romanzo, a tratti ironico e a volte crudo, Gianni Di Santo, giornalista e scrittore, racconta la vita di una tranquilla - che poi tanto tranquilla non è - comunità ecclesiale di periferia. Anche ai tempi del Covid. Dove il parroco è re e i laici sudditi devoti, il contraddittorio non pervenuto e la correzione fraterna una meta lontana. Sullo sfondo, il magistero di papa Francesco. E la possibilità di credere in un Vangelo che cura l'umanità.
Madeleine Delbrêl (1904-1964) figura sempre più amata, citata e apprezzata, non smette di accompagnarci sulle strade del nostro mondo. La sua esperienza umana, la sua intuizione profonda di un Dio presente in mezzo agli uomini di ogni condizione, la sua scrittura fine e persuasiva fanno di lei una fonte d'ispirazione - e di azione - per tutti. Questi testi, tratti dall'insieme delle sue opere complete, in una varietà di stili letterari, invitano all'incontro e alla fiducia. Autrice di opere importantissime come Noi delle Strade, La gioia di credere, ha sempre provato il desiderio di partire in mezzo ai non credenti e ai poveri per vivere il Vangelo. Attualmente è aperta la sua causa di beatificazione.
Il volume nasce da un'esigenza importante, quella di spostare l'attenzione dalla violenza come problema delle donne alla violenza come questione maschile, prendendo in considerazione quindi il soggetto che esercita la violenza stessa. Le Raccomandazioni del Consiglio D'Europa (2002) 5, invitano gli Stati membri a pianificare interventi rivolti a uomini che agiscono violenza nelle relazioni affettive, intesi come misura aggiuntiva alla sentenza di condanna, volta a prevenire futura violenza. L'Italia, in questo percorso virtuoso, sconta un ritardo scientifico, culturale e legislativo nelle azioni di intervento psicologico e riabilitativo ad indirizzo dell'uomo abusante. Da tale consapevolezza è derivata la volontà degli Autori di scrivere un testo il più possibile sintetico e "pratico", di facile consultazione, centrato sui problemi concreti dell'intervento ad indirizzo di partner violenti, nella consapevolezza che è solo nello sviluppo di una rete competente, di azioni e di servizi, che si possono superare le tante difficoltà insite nel problema.