Le librerie non sono semplici negozi, ma sono qualcosa di più e di diverso. Sono luoghi di incontro, di diffusione culturale, con alle spalle vicende incredibili (personali, aziendali, famigliari). Vins Gallico ricostruisce la storia delle librerie italiane, mostrando l'evoluzione che il commercio dei libri ha seguito, ma soprattutto racconta la storia di una passione, di una devozione, di un'utopia. Dalle botteghe ottocentesche alle soluzioni più moderne, dagli enormi store di catena alle minuscole librerie di quartiere dove c'è posto a malapena per qualche cliente alla volta, questo è un viaggio fra passato e presente, fra le metropoli e le realtà più periferiche, un racconto della storia d'Italia attraverso una specifica lente d'ingrandimento. Destinato non soltanto agli addetti ai lavori, ma a tutti coloro che credono nella magia e nell'unicità dei libri e che si riconoscono nella comunità dei lettori. Ogni libreria è un mondo, un esperimento sociale, un portale magico. Tra le librerie citate: Beuf/Bozzi a Genova, Nanni a Bologna, Fiaccadori a Parma, Gozzini a Firenze, Bocca a Milano, Canova a Treviso, Goggia ad Asti, Montan a Motta di Livenza, Moneta a Savona, Libreria internazionale Luxemburg a Torino, Gonnelli a Firenze, Galla 1880 a Vicenza, Tombolini a Roma, Cesaretti a Roma, Gioberti a Firenze, Prampolini a Catania, Alterocca a Terni, Fogola ad Ancona, Ghibellina a Pisa, Bassanese a Bassano del Grappa.
La funzione educativa del movimento, analizzato nelle sue implicazioni per il processo di insegnamento-apprendimento, con particolare riferimento al periodo della scuola dell'infanzia e della scuola primaria: il quadro storico e teorico del posizionamento dell'esperienza motoria all'interno della ricerca educativa; la funzione del corpo e del movimento nei processi inclusivi; il percorso evolutivo delle attività di movimento nella scuola dell'infanzia e nella primaria; la didattica del movimento e le competenze didattico-motorie del docente. Diversi studiosi, impegnati nella ricerca educativa centrata sui significati del corpo e del movimento e sulla loro interazione in ambito formativo, rispondono all'esigenza di definire saperi, proporre prospettive teoriche e indicare percorsi che esprimano la dimensione proteiforme dell'esperienza motoria nella scuola dell'infanzia e primaria. Il volume fa parte della serie "L'agire didattico", che presenta il lavoro di ricerca di una comunità di docenti di diverse sedi universitarie.
Negli ultimi due anni è proseguito, più a colpi di pronunce della Corte di cassazione e della Corte costituzionale che di mirati interventi da parte del legislatore, sempre riluttante a cimentarsi con le problematiche del mondo carcerario, il percorso di riforma del sistema penitenziario, alla continua ricerca di soluzioni per adeguarsi ai principi fondamentali dell'ordinamento. Il numero delle decisioni e la delicatezza delle tematiche trattate hanno reso necessaria una terza edizione del Manuale, con lo scopo di fornire una fotografia aggiornata di una materia che sempre più si erge a cartina tornasole del livello di civiltà di un popolo anche grazie all'attenzione ad essa rivolta dagli organismi internazionali.
Alcune donne e alcuni uomini, vissuti dalle origini del cristianesimo all'epoca contemporanea, sono stati dichiarati dottori della Chiesa dai papi, dalla fine del sec. XIII ad oggi. Se ne contano trentasette, metà dei quali sono padri della Chiesa che hanno operato entro il sec. VIII. I loro testi continuano ad arricchire il magistero della Chiesa e a nutrire lo spirito di innumerevoli lettori. I dottori della Chiesa con i loro scritti costituiscono un patrimonio che merita di essere condiviso con chiunque voglia conoscere il pensiero cristiano e ricevere insegnamenti spirituali. La peculiarità di questo testo è di presentare tutti i dottori in un unico agile volume, insieme ai padri della Chiesa dei primi secoli.
Formato gigante cm 34 x 24
Lasciatevi guidare alla visita della Città Eterna dai suoi più graziosi abitanti: i gatti!
Oltre ai luoghi celebri, conoscono come le proprie tasche e frequentano liberamente gli angoli più segreti, i tesori più nascosti della città. La presenza silenziosa dei gatti è una delle caratteristiche più amabili di Roma. Nel labirinto di vie e viuzze del vecchio centro li si incontra ovunque: sdraiati mollemente al sole sul tetto di un’auto o sopra un antico capitello, aggirarsi misteriosi nei vicoli bui o spiare oziosamente i passanti da una delle mille fessure nelle vecchie mura.
Ma meglio di ogni altra città Roma offre una “privacy” invidiabile ai nostri viziati felini tra le pietre dei fori, nelle rovine della città antica sparse un po’ ovunque di cui i gatti sono gli incontrastati padroni notturni. E poi, forse i gatti si trovano a proprio agio in questa città perchè il loro carattere somiglia per taluni aspetti a quello che una vecchia tradizione vuole sia il carattere tipico dei romani: un po’ sornioni, un po’ pigri, amanti della siesta...
Una raccolta di 20 nuovissimi racconti interattivi pensati per tranquillizzare e far rilassare il bambino prima della nanna. Le storie stimolano l'immaginazione e lo aiutano a sviluppare le capacità di concentrazione e visualizzazione e a conoscere meglio le proprie emozioni e i propri sentimenti. Età di lettura: da 4 anni.
Questa raccolta di scritti e discorsi rivolti al paese, alle istituzioni e agli studenti di università italiane offre un economica italiana degli ultimi dieci anni. Dall'assunzione dell'incarico di presidente della Banca centrale europea fino al discorso sulla guerra in Ucraina, emerge in queste pagine la profonda consapevolezza dei mali che affliggono il nostro paese ma anche la fiducia nelle sue potenzialità di riscatto e crescita. Civil servant guidato da un forte senso delle istituzioni e da un saldo riferimento a figure politiche e intellettuali della nostra storia (da Cavour a Caffè, da Monnet a De Gasperi), Draghi è soprattutto animato da una vocazione sinceramente europeista, cosciente della complessità del rapporto tra le istituzioni di Bruxelles e le realtà nazionali, ma anche fiducioso nella forza e nella solidità del progetto politico continentale, come sintetizza l'ormai celeberrimo whatever it takes.
Il cambiamento d'epoca che attraversiamo, coinvolge pienamente il vissuto e il pensiero morale, in primis ecclesiale, sia per le persistenti sfide che l'insorgenza di nuovi problemi e connessi orizzonti pone, sia per l'acuta urgenza di nuove forme riflessive anche teologico-morali. Un momento delicato di questa transizione è l'intenso e decisivo dialogo intercorso nel postconcilio tra il Magistero e la teologia morale, che qui si cerca di seguire nel rispetto puntuale delle differenziate valenze e nel marcato sviluppo delle rispettive posizioni. È questo un locus per le prospettive identitarie future sia della disciplina teologica come dell'autentico insegnamento ecclesiale, oltre che per la presenza coerente e locutoria nella contemporaneità della fede cristiana. Il testo cerca di delineare una fruttuosa visitazione di questa complessità, senza fallaci semplificazioni, per muovere da un'impasse improduttiva, ben oltre una sommaria teologia del Magistero.
In un mondo che corre verso la guerra, la voce di Papa Francesco, a costo di apparire stonata, continua a richiamare l'umanità a un solo dovere: quello di lavorare per la pace. In questi anni di azione e predicazione è andato ripetendolo in ogni occasione, tentando di curare così la miopia dei politici e dei popoli. Tutto il pontificato di Papa Francesco può essere letto in questa prospettiva: "giustizia", "fratellanza", "economia integrale", "umanità", "tenerezza" - tutti concetti cardine della sua attività pastorale - richiamano al dovere verso la pace, al rifiuto della guerra che è, nelle parole di Bergoglio, semplicemente "una pazzia". Oggi che la guerra è arrivata in Europa, dove si credeva di averla ormai scacciata per sempre, quest'uomo saggio è divenuto un riferimento imprescindibile per la nostra epoca incerta e dolorosa, il protagonista di un pacifismo che non è di maniera, che distingue tra vittime e carnefici, ma non smette di richiamare a tutto ciò che, giorno dopo giorno, deve essere fatto, detto e pensato per costruire un mondo di pace, nella politica così come nella vita di ciascuno. Non si arriva alla pace una volta per tutte bisogna conquistarla giorno per giorno «C'è un giudizio di Dio e anche un giudizio della storia sulle nostre azioni a cui non si può sfuggire! Non è mai l'uso della violenza che porta alla pace. Guerra chiama guerra, violenza chiama violenza!» (Papa Francesco)