Il libro raccoglie gli articoli e i contributi per convegni e miscellanee più significativi che l’autore ha prodotto lungo gli anni della sua carriera accademica. Il filo conduttore della raccolta è il profetismo biblico nella sua qualità di operazione letteraria originale, in particolare di quella che gli studiosi chiamano l’attività redazionale del deuteronomismo. Il movimento o scuola scribale che ha creato una gran parte della letteratura biblica, sia quella storica che quella propriamente profetica, è la testimonianza della razionalità del genio ebraico che medita sulla sua storia: una solida fede dall’anima etica rivestita dell’armatura della ragione.
Curata da noti biblisti italiani, la collana riprende ex-novo e amplia il coraggioso progetto della Nuovissima versione della Bibbia dai testi originali. I singoli libri biblici vengono riproposti in una nuova versione che, oltre ad avere i testi antichi a fronte, è accompagnata da un accurato apparato testuale-filologico e da un ampio commento esegetico-teologico. La serie è diretta da Massimo Grilli, Giacomo Perego e Filippo Serafini.
"Guardate che nessuno vi inganni; molti verranno nel mio nome, dicendo: Io sono il Cristo, e trarranno molti in inganno". Da quel momento, queste parole di Gesù si sono realizzate alla lettera. Molti sono giunti, continuano a giungere e giungeranno ancora, proclamando di venire nel nome di Gesù, di essere il Cristo, l'Unto, il Messia, il Salvatore. La questione dei falsi messia non si limita però alla loro biografia, pur importante. Accanto alla loro storia, c'è l'inganno stesso. Ingannare, infatti, nell'originale greco del Vangelo, esprime anche la seduzione, la frode, l'illusione, l'indurre in errore e ad allontanarsi dalla verità. Ogni falso Gesù è un apostolo oscuro del principe delle tenebre, il demonio, nemico giurato di Dio e del suo Messia, e, dunque, di ogni uomo. È essenziale saper discernere, conoscere anche le radici degli inganni che hanno plasmato la mentalità dominante nella società. Il demonio, infatti, attraverso i suoi falsi messia, è astuto nel seminare illusioni, offrendo un'ingannevole salvezza. Analizzare le radici storiche e culturali di questi inganni è fondamentale per smascherarne le false promesse. Voltaire, Marx e Hitler, l'Illuminismo, il '68 e la rivoluzione sessuale sono accanto a noi e in noi. Il vero Gesù è lontano dalla falsa gnosi dei falsi messia.
Carlo Maria Martini dedica le sue meditazioni ad Abramo, padre di una fede in cammino, simbolo di tutti coloro che cercano Dio. Abramo è nostro padre non solo «nella fede come vita vissuta», ma anche per il suo essere «modello esemplare dell’uomo in atteggiamento di accoglienza e di disponibilità». Il suo mettersi in marcia ci rammenta l’esigenza di affrancarci dall’ambiguità di un certo “credere di tradizione”e allo stesso tempo ci mette in guardia da coloro che «si sono fatti essi una propria idea di religiosità e combattono nel nome di essa tutti quelli che non la vedono allo stesso modo». Con le sue riflessioni, il cardinal Martini spiega ai lettori come la fede sia un cammino da intraprendere con il coraggio e la disponibilità di chi cerca e non ha paura di trovare qualcosa diverso e di più grande.
Il volume non pretende di sostituirsi ai molti e pregevoli commenti al Vangelo di Marco, ma piuttosto mira ad aiutare i catechisti e gli operatori pastorali a leggere assieme a catecumeni, cresimandi, persone in ricerca quello che è stato definito il “Vangelo del catecumeno” (card. Carlo Maria Martini).
La struttura in schede propone il testo evangelico nella versione della CEI, affiancato da riquadri di approfondimento biblico o teologico, il messaggio centrale del brano, alcune domande per la riflessione personale e la condivisione, una preghiera conclusiva ispirata al testo in esame.
La sezione conclusiva mette a disposizione dei lettori un sobrio commento, articolato ‘scheda per scheda’ secondo lo schema della prima parte, nonché attività e suggerimenti per ogni incontro.
Sommario
Al lettore. Un inizio originale. Prima sezione (1,1-3,6): Gesù, il regno di Dio tra noi. Seconda sezione (3,7-8,26): Gesù annuncia e guarisce. Terza sezione (8,27-10,52): come seguire Gesù, il Messia. Quarta sezione (11,1-13,37): riconoscere Gesù, il Messia e il Figlio dell’uomo. Quinta sezione (14,1-16,18): Gesù è il Figlio di Dio. Materiali per accompagnatori e catechisti. Premessa. Scheda per scheda. Indice dei riquadri tematici. Bibliografia essenziale.
Note sugli autori
Gli autori sono incaricati, per le diocesi di Milano e di Firenze, del catecumenato e della catechesi per gli adulti. Insieme hanno già pubblicato il volume Vivere la Pasqua dei cristiani. Un sussidio per la mistagogia, Leumann (TO) 2001.
La profezia non è riservata agli uomini, ma coinvolge pienamente anche le donne. La trasmissione del volere divino nell'Antico Israele non era solo affidata a profeti uomini, ma anche a donne, le cui voci troppo spesso sono state messe a tacere o confinate in posizioni marginali. Il volume intende restituire la centralità riconosciuta al volto femminile della profezia biblica.
L'importanza della Bibbia in siriaco è ben nota ai biblisti e agli esegeti; infatti abbiamo almeno sei versioni antiche realizzate in questa lingua. Delle versioni siriache pervenuteci, due riguardano l’intera Bibbia: la Peshitta, o versione comune, e la siro‑palestinese.
Secondo una certa corrente della critica, la più antica versione siriaca sarebbe stata la Vetus Syra, comprendente il Pentateuco, i Salmi e i Profeti; pur nella discussione se alla sua origine vi sia stata una comunità giudaica o giudeocristiana, sembra ormai assodato che la prima versione siriaca risalga al I sec. d.C.
Questa collana, prima nel suo genere in italiano e frutto della passione dei curatori per la Scrittura e le lingue semitiche, vuole anche essere un omaggio e un sentito grazie per la testimonianza e il martirio cruento e incruento vissuto per secoli dai cristiani d’Oriente. E permette anche a noi occidentali un accostamento a una versione biblica che ha caratteristiche proprie e alcuni modi di dire interessanti. Da essa emerge, con maggiore efficacia di quanto avvenga nella lettura dei testi del NT in greco, quello che doveva essere il substrato semitico degli autori del NT, che (prevalentemente) parlavano pensavano ricordavano in aramaico e poi scrivevano in greco. E permette di far emergere anche alcuni particolari e curiosi modi di dire: per esempio, in siriaco chi accusa una persona innocente si dice che mangia le briciole di quella persona, quasi a figurare e visualizzare la piccolezza e la meschinità dell’atto.
Dalle prefazioni degli autori
p. Massimo Pazzini, O.F.M. e Roberto Reggi
Massimo PAZZINI, nato a Villa Verucchio (Rimini) nel 1955, appartiene alla Provincia S. Antonio dei Frati Minori (Nord Italia). Ha studiato presso lo Studium Biblicum Franciscanum (Gerusalemme), l’Università Ebraica di Gerusalemme e l’Istituto Universitario Orientale di Napoli. Ha insegnato Lingue Semitiche (Ebraico, Aramaico biblico e Siriaco) presso lo Studium Biblicum Franciscanum.
Tra le sue pubblicazioni si segnalano: Grammatica siriaca, Jerusalem 1999 (ristampa Milano 2022) Il libro di Rut la moabita. Analisi del testo siriaco, Jerusalem 2002; Lessico concordanziale del Nuovo Testamento siriaco, Jerusalem 2004 (ristampa Milano 2014); Il targum di Rut. Analisi del testo aramaico, Milano 2009; Il libro dei dodici profeti. Versione siriaca, vocalizzazione completa, Milano 2009; Sull’arpa e sulla cetra. Il midrash sui salmi, Bologna 2024.
Con la casa editrice Chirico ha pubblicato: L’antenata del Messia. Il libro di Rut: versioni antiche e moderne a confronto (2019); La Moabita. Il Midrash Rabbah del libro di Rut (2019); I sette Salmi penitenziali nel Midrash Tehillim (2020); Sono stato a Gerusalemme. Lettere di pellegrini ebrei (2021); Lodate Iddio. I midrashim dei Salmi 146-150 (2021).
Roberto REGGI (Faenza, 1974) è laureato in filosofia, pedagogia, psicologia e psicologia scolastica e di comunità, antropologia, sociologia, giurisprudenza, dottore in teologia, licenziato in scienze bibliche. È docente di religione. Tra le altre cose, ha pubblicato la traduzione interlineare di tutti i libri dell'Antico e del Nuovo Testamento in ebraico e greco.
La storia della salvezza e presentata attraverso una serie di brani dell'Antico Testamento in una sorta di antologia biblica con sussidi, schede e documenti oltre a foto e disegni a colori.
Dodici meditazioni su Getsemani, nate da una concreta esperienza comunitaria di veglia getsemanica, utili come aiuto e sussidio alla preghiera di singoli e gruppi durante la settimana santa. La convinzione unificante da cui muovono questi testi è che il racconto dell'agonia di Gesù a Getsemani alluda ad un evento sempre contemporaneo ai suoi ascoltatori. Come aveva capito Pascal ("Cristo è in agonia, nell'orto degli ulivi, fino alla fine del mondo"), esso si prolunga nella nostra storia in ogni grido umano levato nell'abbandono da parte del Padre, in ogni silenzio di Dio di fronte al dolore e alla morte. In questo senso, Getsemani è davvero un accadimento rivolto verso la fine del mondo, dove si dimora come compagni del soffrire di tutti e si spera che il mondo dell'ingiustizia e del sopruso 'finisca'. Ma ciò può accadere solo là dove si è amato fino all'estremo dell'amore ("li amò fino alla fine") e ci si è affidati nel silenzio ad un tu inafferrabile e presente.
L'invenzione del soggetto moderno nella teologia cristiana antica e in quella medievale si deve all'interazione complessa del paradigma metafisico e di quello biblico-scritturistico. Il tratto qualificante del concetto biblico di creazione consiste nell'appartenenza dell'antropologia al piano originario del Principio, senza alcun pregiudizio per l'assoluta trascendenza dell'origine. La genesi della concezione biblica non appartiene originariamente al concetto, ma a una forma di esperienza più originaria del concetto e che non può essere significata se non tramite un racconto.L'opera esegetica sviluppata da Paul Beauchamp nella seconda metà del XX secolo si segnala per il livello finora mai raggiunto della reciproca fecondazione dell'approccio storico-letterario e di quello filosofico
L'unico vero cammino della Chiesa cattolica che tutti i battezzati condividono è il percorso dell'anno liturgico. Don Fabio, con questo volume che raccoglie i commenti ai Vangeli domenicali dei tre anni, si pone accanto al lettore, come guida autorevole e sapiente, permettendo a ogni domenica e solennità di sprigionare quella forza luminosa che essa racchiude in sé. Le singole riflessioni sono precedute da un inquadramento ai vari tempi liturgici (Avvento, Natale, Quaresima, Pasqua, Tempo Ordinario) che ne coglie il significato più profondo e i tratti caratteristici. All'inizio dei commenti dei rispettivi anni, inoltre, si può trovare un'introduzione alla pedagogia propria di ogni Vangelo (Matteo per l'anno A, Marco per il B, Luca per il C) che ne delinea la singola prospettiva. Noi compiamo questo cammino, cioè il cammino dell'anno liturgico, il quale contiene in sé tutte le cose necessarie, per essere, in ogni liturgia eucaristica, trasfigurati, e vivere in un assetto pasquale. E il presente volume in questo percorso è una preziosa guida.
Commenti, letture, riflessioni che padre Fontaine ha trasmesso lungo gli anni guidando gruppi di pellegrini nella Terra Santa proponendo la lettura della Bibbia nella sua terra (Bible sur le terrain (BST).