In questo numero: Søren Kierkegaard. Filosofia ed esistenza, a cura di Michele Nicoletti e Silvano Zucal. Introduzione (M. Nicoletti - S. Zucal) Penzo G., Kierkegaard tra nichilismo e secolarizzazione - Farina M., La critica a Hegel nelle pagine del Diario di Kierkegaard - Zucal S., "Si soffre una volta sola, ma il trionfo è eterno". Kierkegaard e il problema del dolore - Nicoletti M., Kierkegaard e il moderno - Pirillo N., Kierkegaard - Sartre. Il Novecento, la filosofia e le radici cristiane - Martini M.L., Gadamer e Kierkegaard - Brentari C., La riflessione su Kierkegaard e il superamento dell'idealismo nello sviluppo della filosofia di Arnold Gehlen - Giuliani M., Kierkegaard nella teologia ebraica del Novecento - Alessiato E., Søren Kierkegaard critico della modernità. Una recensione letteraria.
Dall’autunno del 2007 «L’Osservatore Romano» ha intrapreso un rinnovamento radicale, divenendo una presenza più netta e interessante nel panorama giornalistico e culturale, italiano e non solo. Soprattutto, seguendo il desiderio del suo editore, il Papa, ha ampliato il suo respiro con una larga apertura alle questioni internazionali, che segue con logiche diverse da quelle degli altri media, spesso grazie a fonti privilegiate o addirittura uniche.
Nel centocinquantesimo anniversario del giornale (che uscì per la prima volta con la data del 1° luglio 1861), si raccolgono qui, in ordine cronologico e con le titolazioni originali, cento editoriali pubblicati in questi ultimi quattro anni, scelti sia perché costituiscono uno specchio del giornale nel commentare l’attività della Santa Sede e del Papa, sia perché rivelano un nuovo modo di affrontare i problemi che la Chiesa ha incontrato, dalla discussione sul fine-vita al rapporto tra scienza e interessi economici, dall’irruzione di Internet nella vita quotidiana fino allo scandalo della pedofilia.
La complessità e la ricchezza con cui la Chiesa cattolica vive la sua presenza culturale nel mondo risaltano anche nelle firme degli editoriali, tra cui compaiono molti non cattolici – cristiani di altre confessioni, esponenti dell’ebraismo e dell’islam, intellettuali laici – a testimonianza di un confronto chiaro e pacato con le questioni della contemporaneità e secondo una linea di fedeltà alla tradizione cattolica, senza rinunciare alla vivacità di un dibattito culturale aperto.
«Poco dopo il centenario del quotidiano, fu Montini – nel 1963 divenuto Papa con il nome di Paolo VI – ad avviarne un primo rinnovamento, in qualche modo invocato da un celebre romanzo d’ambiente vaticano di Morris West. Proprio in quell’anno apparve infatti The Shoes of the Fisherman (in italiano Nei panni di Pietro), che un quindicennio prima dell’inizio del pontificato di Giovanni Paolo II racconta la storia dell’elezione di un Papa slavo, Kiril I: “Appena possibile bisogna che io mi occupi dell’Osservatore: se la mia voce dev’essere udita nel mondo, è bene che gli giunga nei suoi toni autentici”, scrive in un memoriale il nuovo pontefice, appena liberato dalla prigionia sovietica ed evidentemente non tanto soddisfatto del suo quotidiano, sul quale dimostra però di avere idee piuttosto chiare. E se sul giornale il romanzo non aggiunge altro, nel mezzo secolo trascorso da quella efficace annotazione “L’Osservatore Romano”, che resta difficilissimo e singolarissimo, si è forse avvicinato al desiderio di quel Papa, immaginario ma non troppo».
(dall’Introduzione di Giovanni Maria Vian)
Una svolta epocale, ormai accaduta in Occidente, deve attrarre attenzione; i dibattiti non vertono più sulla politica,la democrazia, il capitalismo, come fu sino a venti o trent'anni fa, ma sull'uomo e sulla sua natura. Dopo la questione sociale, quella antropologica occupa imperiosamente la scena perché nuove sfide sono emerse. Riprende il dibattito tra uomo e natura ma la visione romantica della natura è dimenticata, soverchiata da quella tecnologica, mentre l'uomo è interpretato attraverso il paradigma evoluzionistico. Quest'ultimo contribuisce a rilanciare la domanda sull'etica già ben presente nella cultura. I contributi di questo Annuario ruotano intorno a tre termini-chiave: natura ( umana), evoluzione, etica, incrociati secondo varie prospettive e metodi di lettura.
SEZIONE MONOGRAFICA
Donne protagoniste. Autorità femminile nelle minoranze religiose
Marina Caffiero, Introduzione
Tamar Herzig, Women’s Participation in the Savonarolan Reform in Ferrara
Micaela Procaccia, L’«ape ingegnosa». Debora Ascarelli, poetessa romana
Adelisa Malena, "Donnette" settarie e invasate. Intorno al Gynaeceum Haeretico Fanaticum di J.H. Feustking (1704)
Stephen J. Stein, Gender and Authority: Women in Shaker History
Catherine Maire, L’abbé Grégoire devant les prophétesses
SAGGI
Gian Luca Potestà, L’anno dell’Anticristo. Il calcolo di Arnaldo di Villanova nella letteratura teologica e profetica del XIV secolo
Jaime Valenzuela Márquez, El culto a las imágenes en la cristianización del Perú: herencias, ambigüedades y resignificaciones
NOTE
François Boespflug, Note d’iconographie médiévale. À propos du Christ du dimanche de Dominique Rigaux
Thomas M. Izbicki, Cajetan on the Acquisition of Stolen Goods in the Old and New Worlds
Gian Mario Cazzaniga, Cristianesimo e massoneria. Un libro recente
Étienne Fouilloux, L’exégèse en France au XXe siècle: deux livres récents
INTERVENTI
Luciano Bossina, Tradurre con la mano sinistra. Una polemica su Gregorio Palamas
LAVORI IN CORSO
Josep E. Rubio, Próximas perspectivas en los estudios lulianos
Di fronte al pericolo di mercificazione di cui spesso sono oggetto le festività natalizie, il Cardinal Tettamanzi risponde in maniera puntuale e profonda con spunti di riflessione e meditazione per tutti. Un modo per guardare alla storia con lo sguardo della fede, lasciandosi provocare dal mistero di Dio che assume la fragilità di un bambino.
Rivista bimestrale internazionale di teologia n. 2/2007.
Rivista bimestrale internazionale di teologia n. 2/2007.
Rivista mensile di informazione e formazione apologetica, n.62/aprile 2007. Dossier, Scienza e Fede.