Queste pagine prendono vita da un pereorso formativo realizzato con gli educatori del Progetto Oratori della Diocesi di Parma. Il Progetto, gestito dalla cooperativa sociale Eidé, e attivo dal 2000, grazie al sostegno di Fondazione Cariparma, Enti locali e Comunità Parrocchiali. Fare della propria passione e competenza educativa una professione a servizio della comunità ecclesiale e civile, li proprio da questo desiderio che nel 1997 è nata Fide (Esperienze innovative di educazione), che oggi conta 39 socie e soci e 65 dipendenti e che gestisce a Parma e provincia servizi in diversi ambiti di intervento: Infanzia, Scuola e Inclusione, Oratori. Tra questi, la Scuola Primaria Paritaria "Edith Stein", la Scuola dell'Infanzia Parrocehiale "Giovanni XXIII", Centri di Aggregazione Giovanile, un Centro Interculturale, Centri Estivi c diversi servizi a supporto delle attività di scuole statali di ogni ordine e grado. Eidé, dal greco eidos: idea. Tante idee da sperimentare nella forma democratica di una cooperativa sociale nella quale coniugare impresa, bene comune, promozione umana e integrazione sociale. Una delle prime idee, condivise fin dalle origini con un gruppo di sacerdoti diocesani, è il rilancio degli oratori parrocchiali attraverso un animatore retribuito e presente con continuità, attorno al quale attivare volontariato e partecipazione. Un'idea condivisa che diviene il Progetto Oratori della Diocesi di Parma.
Vincenzo de' Paoli, prete guascone del 1600, amava raccontare. Le sue narrazioni autobiografiche intelaiarono le omelie, le catechesi e gli insegnamenti rivolti agli uomini e alle donne che gli furono compagni nei cammini di evangelizzazione e carità. In ogni sua narrazione si avvertiva l'eco del Vangelo, dal quale aveva imparato l'arte di raccontare la salvezza che si fa vicina. Questo libretto non scrive di lui, ma per lui. In una finzione narrativa, Annamaria Corallo propone parole nuove alle intuizioni di San Vincenzo e alle sue adozioni di secoli fa. A dargli voce è Pierluigi Corallo, con un'interpretazione schietta e concreta, capace di riproporre l'esperienza suggestiva che doveva essere l'ascolto diretto di Vincenzo de' Paoli. Il sussidio si offre come uno strumento semplice e accessibile, organizzato in 10 schede formative, corredate d un cd audio. Nelle schede, le parole attribuite a San Vincenzo si alternano agli spunti su alcune pagine bibliche di particolare interesse per il carisma vincenziano. L'itinerario accompagna, i singoli lettori o i gruppi, a ripercorrere le intuizioni di Vincenzo de' Paoli, per rinnovare lo slancio personale e comunitario in un carisma che non ha mai smesso di essere attuale.
Il sussidio è un piccolo strumento per alimentare e rilanciare la vitalità dei gruppi Adulti di Azione cattolica, a partire dal bisogno di sostenere il servizio degli animatori, perché mantengano e accrescano la loro capacità di farsi compagni di strada degli altri adulti.
Compagni di strada ha come primi destinatari le presidenze diocesane e le équipe diocesane degli Adulti, perché, attraverso le riflessioni e le piste di lavoro qui proposte, possano costruire percorsi di formazione specifica con gli animatori dei gruppi Adulti della loro realtà.
Ma sono destinatari del testo anche gli stessi animatori che, attraverso le sue pagine, possono essere aiutati a comprendere meglio il senso del loro servizio e riflettere sulle proprie esigenze formative.
Le pagine di questo libro sono il frutto di un dialogo intercorso tra i lettori della rivista "Dossier Catechista": 65 domande che toccano tutti i maggiori problemi collegati alla catechesi del nostro tempo, risposte equilibrate e suggerimenti concreti anche per gli argomenti più delicati e controversi.
Questo volume raccoglie tutta la documentazione dei Congressi catechistici del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee (CEEE) dal 1979 al 2012. Consente così di aver tra le mani un ampio e prezioso dossier delle ricerche che i vescovi incaricati per la catechesi e i direttori o responsabili degli Uffici catechistici nazionali hanno svolto sui molteplici aspetti dell'annuncio e della trasmissione della fede in Europa. Il materiale qui raccolto è la preziosa documentazione di un lavoro più che trentennale. I temi affrontati spaziano su tutto il ventaglio delle problematiche dell'annuncio della fede, delle sue trasformazioni e delle diverse accentuazioni che l'evoluzione del Magistero e del mutamento culturale hanno stimolato e reso possibile.
Il catechismo "Vi ho chiamato amici" tradotto in preghiera. Nelle ultime pagine ci sono quattro brevi riflessioni sulla preghiera con indicazioni di metodo.
"La prima parte del Vangelo di Luca offre alcune delle pagine più belle del Nuovo Testamento. Pagine note, eppure sempre nuove come accade ogni volta che si dà spazio all'ascolto credente della Parola di Dio. Sono pagine di fronte alle quali non si può rimanere indifferenti e neutrali, pagine che presentano incontri decisivi con il Dio della Misericordia che si rivela nel Figlio Gesù e, continuamente, si rende presente nella storia e nella nostra vita. Secondo Dante Luca è "lo scriba della mansuetudine di Cristo"; non dimentichiamo questo particolare nell'ultimo scorcio dell'Anno del Giubileo straordinario della Misericordia. L'evangelo di Luca fa emergere -di capitolo in capitolo - la forza e il "mistero" della Persona di Gesù e della sua Parola potente che porta a tutti salvezza, perdono, riconciliazione. Dall'annuncio dell'angelo a Zaccaria e Maria ai canti di lode del Benedictus e del Magnificat, dagli episodi di vocazione e missione a quelli di conversione e guarigione, è tutto un susseguirsi di momenti che si compiono, cambiano e trasformano le persone perché innanzi a Dio "mio Salvatore" - il Signore della storia che si fa presente - non è possibile non dire, sull'esempio di Maria, il nostro "eccomi!" (dalla Prefazione di Francesco Moraglia)
«Che roba sarà mai, questi Cinque Passi? ... È davvero un'opera preziosa e insostituibile, questa: esercitare un giudizio sul mondo. Nel seno della Chiesa, bevendo il latte della sapienza bimillenaria della nostra tenerissima madre, ma con gli occhi aperti anche sui giornali, sul cinema, sulla cultura contemporanea. Un laboratorio inedito per stare al mondo con tutte le coordinate per orientarsi sulla mappa. Un conto è cercarle da soli, magari leggendo e informandosi. Un conto è sapere di essere parte di un popolo partito per la stessa ricerca. Io lo trovo prezioso e consolante, e anche se spesso su certi temi ho le idee abbastanza chiare, credo che sia profondamente diverso trovarle esposte in modo organizzato, lucido, intelligente, e davanti a una comunità... Sono un tipo da libro: il libro te lo puoi portare dietro, farci sgocciolare il latte e usarlo come tampone per la mano sporca di fondotinta (sono per un rapporto carnale con i libri). Sono felice soprattutto perché adesso potrò sottolineare, rileggere, saltare, imparare a memoria quello che mi serve, dimenticare tutto il resto. Aspettavo, dunque, che questo libro vedesse la luce. Sono felice anche per tutto il popolo dei cercatori di Dio, quello che ha bisogno di voci chiare e profetiche» (dalla Prefazione di Costanza Miriano)
L'itinerario a più tappe percorre i momenti cruciali dell'esperienza umana e per ognuno di essi propone delle esperienze in atto nelle comunità ecclesiali che fanno risuonare ai giovani e adulti di oggi la gioia del Vangelo.Il testo dedicato al «legarsi, lasciarsi, essere lasciati», scritto con linguaggio semplice e con intento operativo, propone un percorso di formazione per accompagnare gli adulti in un passaggio fondamentale della vita, quello degli affetti e dei legami, per non lasciar mancare l'annuncio della «Amoris laetitia».I vari incontri proposti sono basati su esperienze in atto nelle nostre comunità ecclesiali, che riguardano:- l'accompagnamento dei fidanzati al matrimonio- l'accompagnamento delle coppie, nel loro cammino di amore e fedeltà- l'accompagnamento di persone separate o divorziate- la formazione insieme tra coppie e persone consacrate, per un reciproco sostegno- il cammino di fede con persone omosessualiGli incontri presentano una struttura semplice: dopo la preghiera iniziale e la presentazione della proposta, si parte sempre da una testimonianza o da una buona pratica di "secondo annuncio" («Metterci in ascolto»); segue un breve apporto che facilita l'interpretazione dell'esperienza ascoltata («Leggere le esperienze»); infine vengono proposte delle piste concrete per orientare le pratiche della propria comunità traendo profitto dall'esperienza ascoltata («Convertire le nostre pratiche pastorali»). L'incontro termina con una breve preghiera, che trasforma in lode, rendimento di grazie o invocazione quanto scoperto nella riflessione.L'ultima parte del testo contiene una raccolta di testi di approfondimento, semplici e stimolanti, che facilitano la formazione personale dopo ogni incontro o preparano quello successivo («Per continuare a pensare»).
La scuola è per sua natura un luogo di dialogo tra culture. Ogni alunno è portatore di una cultura personale e familiare che nell'aula scolastica si confronta con le culture personali e familiari degli altri alunni. È così da sempre e non si sottolinea mai abbastanza questa portata "interculturale" dell'ordinaria vita scolastica, che però negli ultimi tempi è stata sollecitata a un diverso e più rilevante confronto tra culture, che deriva dalla presenza nella stessa aula di alunni provenienti dalle più lontane parti del mondo. Nel sistema scolastico nazionale siamo oltre il 9% di alunni con cittadinanza non italiana (anche se la maggior parte di essi sono già immigrati di seconda generazione) e la scuola non fa altro che rispecchiare la situazione che si vive quotidianamente nel Paese. Anche le scuole cattoliche accolgono questi alunni e il presente Rapporto analizza il fenomeno nei suoi diversi aspetti, tracciandone un bilancio in termini teorici e operativi, con approfondimenti di carattere pedagogico-didattico e statistico. Conclude il volume la raccolta dei dati relativi al sistema di scuola cattolica in Italia nell'anno scolastico 2015-16.
Il volume si pone in continuità con il testo di P. Braido, Storia della catechesi, vol. 3: Dal «tempo delle riforme» all’età degli imperialismi, Roma, LAS 2015, pubblicato in questa stessa collana, venendo a costituire il quarto contributo ad una storia che intende presentare i principali momenti della catechesi e dei catechismi dalle origini fino al Concilio Vaticano II. In effetti, le pagine del presente testo prendono le mosse là dove si è fermato lo studio del Braido, e cioè agli anni del Vaticano I, per proseguire l’analisi della vicenda catechistica fino al Vaticano II.
Più specificamente e più modestamente, però, il volume non affronta tutta la storia della catechesi tra i due Concili: si limita a trattare del movimento catechistico che, analogamente a quanto si registra nella Chiesa per altri moti di rinnovamento coevi, prende a svilupparsi lentamente nelle ultime decadi dell’Ottocento per diffondersi sempre di più, fino a trovare la sua approvazione e il suo rilancio “ufficiale” con il Vaticano II.
Tale movimento si impegna a migliorare una plurisecolare proposta catechistica che in genere ruota intorno al catechismo, inteso come cura dell’apprendimento mnemonico di verità espresse teologicamente sotto forma di domande e risposte in un libretto che è di “dottrina”. Il primo passo del rinnovamento conduce, nel rispetto delle leggi della psico-pedagogia, ad un miglioramento del metodo dell’insegnamento catechistico; il che permette di passare dalla semplice conoscenza della dottrina alla sua comprensione e valorizzazione in funzione dell’educazione cristiana. Sopitasi con gli anni Trenta del Novecento la preoccupazione metodologica, il movimento in esame compie un secondo e decisivo passo, rinnovando in chiave biblica e liturgica il contenuto del catechismo. Questa scelta troverà la sua massima condivisione proprio alla vigilia del Vaticano II quando, però, già si manifesteranno i primi segni anticipatori di quell’ulteriore passo che segnerà in termini nettissimi la catechesi postconciliare: la spiccata attenzione all’uomo e alla sua esperienza, origine della ben nota catechesi “esperienziale”.
Il testo tenta una ricostruzione di questa vicenda avendo cura di tratteggiarne le cause e i diversi contesti e condizionamenti, intra ed extra-ecclesiali, la cui conoscenza è indispensabile per una migliore comprensione degli eventi.
Il principale criterio seguito, tra i tanti possibili, è quello geografico, a partire necessariamente dall’Europa e da quelle Chiese che, quivi, hanno svolto un ruolo pionieristico e maggiormente influente a livello ecclesiale. Lo studio, però, osa spingersi anche fuori Europa e ricercare tracce del movimento esaminato anche nel resto della Chiesa: ovviamente, è fin troppo evidente che a questo punto l’indagine si esaurisce in un semplicissimo sondaggio, ugualmente tentato ad incoraggiamento di quanti intendessero approfondire la ricerca a livello delle diverse Chiese locali.
Con questo volume l'editore Cantagalli, per mano del Prof. Juan José Pérez Soba, desidera dare un contributo alla diffusione e alla promozione delle catechesi di Papa Francesco sulla Famiglia. Molte di esse sono quasi sconosciute, poiché non hanno avuto il giusto risalto sui mezzi d'informazione. Il Magistero di Papa Francesco sulla Famiglia è sorprendentemente ricco e fecondo, ricolmo di spunti che fanno riflettere e aprono ampi spazi di discussione. Un'attenta lettura delle catechesi evidenzia come il magistero del Sommo Pontefice continui a percorrere il cammino già tracciato dal Papa della Famiglia Giovanni Paolo II. Nel volume sono pubblicate le catechesi sulla famiglia del primo ciclo commentate da Pérez-Soba.