Benedetto XVI è stato una figura dirompente non solo nella storia della Chiesa a cavallo tra due millenni ma nel cammino della modernità, che ha sfidato, ma in modo positivo, proponendo la scommessa della Fede in Gesù Cristo nel dibattito intellettuale, dominato da una cultura secolarizzata e secolarizzante, e riuscendo a suscitare l’interesse e la stima del mondo accademico e culturale ma anche una veemente reazione contraria. I punti cardine della sua opera teologica e del suo Magistero pontificio sono stati: l’ermeneutica della continuità del Concilio Vaticano ii, la riscoperta della liturgia tradizionale, il confronto fra Fede e Ragione, la grande sfida alla dittatura del relativismo. Le sue dimissioni, un gesto storico, hanno concluso un pontificato straordinario ma non l’influenza del suo pensiero su milioni di persone, così come la sua morte, che ha, anzi, fatto emergere come fosse ancora amato da larga parte del Popolo di Dio e come le questioni da lui poste siano più che mai attuali.
Il Volume offre una panoramica complessiva e aggiornata sui profili più rilevanti della disciplina internazionale e sovranazionale riguardo alla mobilità delle persone e al trattamento dei cittadini stranieri, delineando in modo chiaro i limiti che la discrezionalità statale incontra in materia di migrazioni, mettendo in evidenza la protezione - talora minima - garantita agli individui in relazione con uno Stato diverso dal proprio e guardando anche alle possibili prospettive di evoluzione in un'ottica de lege ferenda. L'opera tiene conto degli sviluppi, a tratti "tumultuosi", che la materia ha registrato negli ultimi anni. A fronte dell'approfondimento dei meccanismi di cooperazione a livello universale e regionale, sono emerse nuove esigenze e figure di migranti bisognose di specifica tutela (ad es., in conseguenza dei cambiamenti climatici, degli squilibri demografici e di fattori legati alla sicurezza) e, al contempo, si è reso necessario rispondere ai diversi scenari emergenziali dell'ultimo decennio e al loro impatto sulla regolamentazione dei fenomeni migratori: la crisi economico-finanziaria, la c.d. "crisi dei rifugiati" del 2015, la pandemia di COVID-19. Tenendo ben presente la necessità che le condotte statali siano in linea con la tutela dei diritti fondamentali ed il rispetto dei valori dello stato di diritto e che un esame attento è richiesto verso il ricorso a strumenti sui generis o prassi informali, sempre più frequente in ambito migratorio, il Volume si rivolge agli studenti universitari, ma anche agli studiosi, ai professionisti del diritto (in particolare, avvocati e magistrati), agli operatori delle forze dell'ordine e degli altri enti pubblici chiamati a governare i fenomeni migratori, così come agli operatori sul campo che a diverso titolo si occupano della materia.
Il Calendario di Frate Indovino 2025 non poteva non avere come tema il Giubileo, indetto da papa Francesco lo scorso 9 maggio 2024. Da quando Bonifacio VIII, nel 1300, istituì il primo "Anno Santo", il Giubileo ha sempre rappresentato nella vita della Chiesa un evento di grande rilevanza spirituale, ecclesiale e sociale. I cristiani hanno vissuto e vivono l'anno giubilare come uno speciale dono di grazia caratterizzato dal perdono dei peccati e dall'indulgenza plenaria, espressione della misericordia di Dio. Quest'anno ricorrono anche 80 anni dal primo Lunario di Frate Indovino, uscito nel 1946.
Durante l'ultimo sinodo europeo, nel 1999, Carlo M. Martini, troppo saggio per parlare di concilio in modo esplicito, si augurava «per il nuovo secolo un'esperienza di confronto universale tra i vescovi» per trovare risposte a questioni aperte: carenza di ministri ordinati, ruolo della donna nella società e nella chiesa, partecipazione dei laici, sessualità, disciplina del matrimonio, ecumenismo... Oggi vi si aggiungono la crisi degli abusi, il sentimento di scoraggiamento e la frammentazione del cattolicesimo. Lanciando la dinamica sinodale, papa Francesco sta forse proponendo, a modo suo, una sorta di concilio, allargato all'insieme del popolo di Dio? Questa voce di pacificazione e creatività è essenziale per affrontare le difficoltà attuali. Secondo Theobald, la sinodalità è una dimensione costitutiva della chiesa che si attua con nuovi processi appoggiandosi soprattutto su una conversione personale e istituzionale. Nonostante prevedibili resistenze, il popolo messianico ha la possibilità di entrare in una fase determinante della sua storia spirituale. Dopo la prima sessione del sinodo sulla sinodalità, tenutasi nell'autunno 2023, questo libro ne fa da sunto e, nello stesso tempo, apre una pista per un confronto approfondito sulle tematiche più attuali.
"Amore dei miei dolori, voglio che parliamo del Cielo...". E il Signore descrive a Catalina questo luogo meraviglioso, indicandole la via attraverso una vera e propria scuola spirituale, calata negli eventi che lei vive nel quotidiano. I messaggi contenuti in questo libro sono sorgenti di amore e di misericordia che scaturiscono dal profondo del Cuore di Dio. "Questo libro rivela Gesù a Catalina - convertirà molte anime, soprattutto anime consacrate...".
Variazioni sulla Settimana Santa
La Settimana Santa è il cuore del mistero cristiano, il tempo in cui la Parola si fa carne e l'umano e il divino si incontrano, fino a fondersi. È il punto in cui il Vangelo chiede di essere vissuto, oltre che spiegato. In questo libro sorprendente e fuori dagli schemi, l'autore ripercorre l'ultima settimana di Gesù sulla terra, dalla domenica delle Palme alla crocifissione fino alla risurrezione, commentando i passi delle Scritture che accompagnano alla Pasqua tra teologia narrativa, esegesi biblica, storia personale e testimonianze di vita vera. Il racconto evangelico non resta mai sullo sfondo di una devozione astratta: diventa esperienza vissuta, memoria personale, attraversamento della storia. Gabriele Vecchione ha una scrittura essenziale, evocativa e talvolta dura, ancorata al presente, capace di accendere lampi nella mente di chi legge. Quello che ci trasmettono i Vangeli non è una favola antica: è lo specchio di ciò che siamo, della realtà che ci circonda, del modo in cui scegliamo di vivere e dei rapporti che intessiamo. Giorno dopo giorno, in queste pagine, la Settimana Santa diventa rivelazione di qualcosa di più grande, di un oltre in cui sperare: non solo memoria liturgica, ma chiave per comprendere l'inizio, la fine e il dopo di ogni esistenza umana. Un libro densissimo di vita vera, di storie sanguinanti di realtà che regalano realtà ulteriore alla bellezza, già molto reale, della Parola di Dio.
A volte la fede, che dovrebbe giungere quale "buona notizia" leggera come il vento, finisce per appesantirsi sotto un carico di doveri, maschere e aspettative. Ci ritroviamo a recitare il copione della "brava persona", dicendo sempre di sì, soffocando dubbi e fragilità per timore di non essere abbastanza agli occhi degli altri o addirittura di Dio. Don Moreno Migliorati ci invita a un necessario processo di decluttering spirituale: un'opera di pulizia per eliminare le sovrastrutture e le "ombre" che offuscano la vita di fede. Tramite un dialogo costante tra le scene del Vangelo, l'esperienza pastorale e i segni della cultura contemporanea, l'autore accompagna chi legge in un percorso gentile, per smascherare le dinamiche tossiche che possono travestirsi da virtù: il bisogno di piacere, la confusione tra amore e sacrificio, la colpa come linguaggio dominante, la fatica di dire no. Pagina dopo pagina, prende forma una spiritualità più vivibile, meno performativa: un libro per chi è stanco di recitare, per chi abita le parrocchie con inquietudine e per chiunque sospetti che la fede abbia a che fare proprio con l'imperfezione e la fragilità. Perché forse Dio non ci attende in cima a una scala di meriti, ma proprio lì dove siamo: graffiati, stanchi e finalmente veri. Prefazione di Mariapia Veladiano.
Lo charme del Rabbì di Nazaret filtra da ogni pagina dei Vangeli, restando inafferrabile. Come accostarsi allora alla patina di luce che ovunque lo accompagna? Questa domanda dà l’avvio all’avventura di queste pagine: osare leggere il Vangelo «al rovescio», a partire cioè dalla prospettiva di coloro che lo hanno incontrato. Come sarà stato guardato Gesù da Giuseppe, Maria, il Battista, la peccatrice di Magdala, Giuda, Pietro, Caifa, Anna, Pilato ed Erode? Un racconto fra le righe dei Vangeli e sulla loro soglia, come un invito a entrare.
Sommario
Prefazione. Yosef, il sognatore. Miriam, la madre. Jochanan, il Battista. Miriam di Magdala, l’amante. Kèfa, la roccia. Yehûdāh, l’amico. Caipha, il religioso. Pilatus,
il diplomatico. Cleopha, l’entusiasta.
Note sull'autore
Gianluca De Candia insegna attualmente Teologia sistematica all’Università di Siegen ed è libero docente al Dipartimento di questioni filosofiche fondamentali della teologia della Westfälische Wilhelms-Universität di Münster.
Personaggio cruciale e misterioso al contempo, uomo di intelligenza, forza e volontà fuori dal comune, Saulo di Tarso, meglio conosciuto come Paolo, fu colui che raccolse l'irripetibile magistero di Gesù di Nazareth e lo canonizzò, forgiando il Cristianesimo per come lo conosciamo oggi. Fine mediatore da un lato, ma decisionista politico dall'altro, Paolo seppe traghettare un'esperienza spirituale in un'istituzione storica giunta più o meno immutata fino ai nostri giorni, assurgendo così a figura fondamentale di tutto il mondo cristiano. In questo suo nuovo libro, al contempo saggio e narrazione, quindi sicuramente ascrivibile al genere della narrative non fiction, Corrado Augias ci offre una cronaca meravigliosamente raccontata: con la sua capacità di ricostruire e analizzare la Storia e la sua attitudine divulgativa, Augias ripercorre la vicenda di Paolo, nei momenti topici della sua vita pubblica e religiosa che ce lo hanno fatto conoscere come l'uomo che "inventò il Cristianesimo".
In una società digitale e multiculturale ha ancora senso parlare di umanesimo ad ispirazione cristiana? A questa fondamentale domanda intende rispondere questo nuovo testo di insegnamento o dottrina sociale della Chiesa (= DSC). In esso si offre, in particolare, una sintesi aggiornata della DSC. Infatti, dopo la sua pubblicazione, il Compendio di dottrina sociale della Chiesa, promulgato dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace (2004), non è ancora stato integrato, includendo gli importanti apporti della Caritas in veritate di papa Benedetto XVI e dei documenti sociali di papa Francesco quali, ad esempio, le esortazioni apostoliche Evangelii Gaudium, Amoris laetitia, Querida Amazonia, e le encicliche Laudato sì’ e Fratelli tutti.
Questo testo di DSC si colloca al punto di sintesi di precedenti studi. Tra i suoi capitoli include pure un’ampia riflessione sui temi dell’ecologia integrale, dei nuovi mass media e delle migrazioni. Esprime l’esigenza imprescindibile di dare corpo, nella costruzione della società, alla dimensione sociale della fede, mediante il coinvolgimento di tutte le componenti ecclesiali. I christifideles laici, in particolare, se sono chiamati a partecipare, mediante l’assunzione di diversi ministeri, alla costruzione della Chiesa, sono pure mandati da Cristo ad annunciare il Vangelo nel mondo e a partecipare alla realizzazione della «nuova creazione».
S. Ecc. Mons. MARIO TOSO è vescovo di Faenza-Modigliana. Già Rettore Magnifico dell’Università Pontificia Salesiana e Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ha al suo attivo numerosi saggi e scritti. Tra le sue ultime pubblicazioni si segnalano: Welfare Society. La riforma del welfare: l’apporto dei pontefici, LAS, Roma 2013; Democrazia e libertà. Laicità oltre il neoilluminismo postmoderno, LAS, Roma 2006; Per un’economia che fa vivere tutti, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2015; Per una nuova democrazia, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2016; La non violenza, stile di una nuova politica per la pace, Società Cooperativa Sociale Frate Jacopa Legatoria Corti di Fabrizio, Roma 2017; Cattolici e politica, Società Cooperativa Sociale Frate Jacopa Legatoria Corti di Fabrizio, Roma 20193; Ecologia integrale dopo il coronavirus, Società Cooperativa Sociale Frate Jacopa Legatoria Corti di Fabrizio, Roma 2020.
Una riflessione incisiva e sapiente sulla messa e sulle ragioni che motivano il credente a partecipare e a vivere ciò che costituisce il centro e la fonte della vita cristiana.
Sommario
Presentazione. 1. Partecipanti alla messa festiva. 2. Accolti da Dio e dalla Chiesa. 3. Perdonati da Dio e dalla Chiesa. 4. Alla scuola della Parola di Dio. 5. Liturgia offertoriale: scambio di doni. 6. Rito e mistero liturgico. 7. Liturgia di lode e di amore. 8. Liturgia misterica: memoriale. 9. Liturgia misterica: transustanziazione. 10. I figli si rivolgano al Padre celeste. 11. Comunione eucaristica. 12. Riti di congedo. 13. La messa continua.
Note sull'autore
Nardo Masetti è sacerdote della diocesi di Modena. Ha pubblicato testi di teologia, di pastorale e di spiritualità, con l’intento di sostenere la formazione delle comunità e delle parrocchie sui grandi temi della vita cristiana. Collabora con il settimanale Nostro tempo.
La storia della marginalità e della devianza ha affascinato generazioni di studiosi. Ogni società viene capita in modo diverso se guardata dal punto di vista di chi ne è escluso. Questi appunti, che non hanno la pretesa di essere un corso sistematico, ripercorrono la storia delle idee sulla povertà, la devianza e l'esclusione sociale dalle radici giudaico-cristiane al pieno medioevo.