Nel suo rifugio appartato, un angoletto di mondo perfetto, con la luce soffusa, il profumo di erba fresca e il dolce suono del torrente, c'è un leprotto che non smette mai di leggere. Se ne sta sempre chiuso là dentro, anche se gli amici lo chiamano in coro. Età di lettura: da 3 anni.
Età di lettura: da 6 anni. Gino abita in un'isoletta dove c'è posto solo per la sua casetta e per il suo adorato Faro. Gino e il Faro vivono in perfetta armonia, fino a quando, a seguito di un incidente, Gino non può più camminare e non può più tornare all'isola. Il Faro viene abbandonato ed entrambi si lasciano andare alla malinconia, finché una bambina curiosa capita per caso sull'isola. Come dare nuova vita a un luogo abbandonato che per molti non serve più? La risposta si trova nella parola bellezza e nella parola memoria. Età di lettura: da 7 anni.
La mamma di Alex ha invitato i suoi colleghi di lavoro e un facoltoso cliente francese. È un pezzo grosso e firmerà un contratto decisivo per l'azienda. Tutto dev'essere perfetto e Alex si è vestito di tutto punto per l'occasione: pantaloni eleganti, camicia bianca, papillon. Ma Alex è un bimbo goloso, nonché pasticcione e... sporca di salsa la camicia candida. Come farà a rimediare? Età di lettura: da 5 anni.
Lo spasso è assicurato con il libro a fumetti targato Pera Toons! Mettiti alla prova con indovinelli e giochi divertentissimi, e preparati a ridere con tante battute e freddure inedite, sempre al top! Età di lettura: da 7 anni.
Lucio Domizio Aureliano (Sirmio, 9 settembre 214 /215 - vicino Bisanzio, 25 settembre 275) apparteneva a una famiglia di agricoltori. La sua carriera militare venne favorita dall'imperatore Valeriano e si affermò durante l'impero di Gallieno. Era di spirito pronto, d'indole impetuosa e inesorabile, tanto che i compagni d'arme gli rifilarono il nomignolo di "mano al ferro [spada]". Nel 270 le truppe lo acclamarono Imperatore. L'Impero pareva prossimo allo sfacelo: regnavano disordine, miseria ed epidemie; lo stato era finanziariamente fallito; l'esercito in continua rivolta; i confini, per tutta la distesa dal Reno al Danubio, in preda a Iutungi, Alamanni, Vandali e Goti; la Gallia e la Britannia ormai s'erano costituite in uno stato, romano di forma, ma autonomo; i territori d'Asia soggetti ai sovrani di Palmira, in particolare a Zenobia, erano legati a Roma in apparenza. Aureliano riuscì nei primi tre anni a rinsaldare la compagine dello stato romano e a salvarlo e poté celebrare un trionfo (274 d. C.) dei più fastosi che Roma abbia veduto e uno dei più meritati, ricevendo il titolo di restitutor orbis (riunificatore dell'Impero). L'opera restauratrice di Aureliano ebbe largo campo anche nella pubblica amministrazione e in particolare nella parte finanziaria. La sicurezza e gli abbellimenti di Roma, il mantenimento e l'igiene della popolazione occuparono molta parte dell'attività di questo imperatore che, inoltre, diede inizio alla costruzione di quelle mura attorno a Roma che portano ancora il suo nome. La sua opera militare e politica fu compiuta con coscienza romana, volta a rafforzare il potere centrale. I trionfi militari gli conferirono l'autorità necessaria a intraprendere l'opera di restaurazione della disciplina dell'esercito che portò avanti col solito rigore inflessibile, cosa che finì con alienargli il sostegno di alcuni ufficiali che ne decretarono la morte.
"I cristiani abitano nella propria patria ma come forestieri; partecipano a tutto come cittadini e sopportano ogni cosa come stranieri; ogni terra straniera è loro patria e ogni patria è per loro terra straniera. Prendono moglie come tutti e generano ?gli, ma non ri?utano i neonati. Condividono la tavola, ma non il letto. Sono nella carne ma non vivono secondo la carne. Trascorrono la vita sulla terra, ma hanno la loro cittadinanza in cielo."
Il manuale fornisce uno strumento essenziale per la comprensione di una realtà articolata e complessa come è quella del Parlamento italiano, i cui meccanismi di funzionamento vengono analizzati nel dettaglio, ma nel più ampio quadro della storia repubblicana e dei rapporti con l'Unione europea, senza perdere mai di vista le vicende politiche e i momenti istituzionali della nostra democrazia. Questa nuova edizione è aggiornata a seguito della riforma costituzionale sulla riduzione del numero di deputati e senatori (legge costituzionale n. 1/2020) e sull'abbassamento della soglia di età per l'elettorato attivo del Senato (legge costituzionale n. 1/2021), cambiamenti da cui discendono molte delle riforme dei regolamenti di Senato e Camera approvate nel 2022 e nel 2023. Organizzato per grandi temi, il volume si presta sia allo studio universitario sia alla preparazione dei concorsi per l'accesso alle carriere parlamentari.
Giobbe ci parla ancora oggi, come uomo del nostro tempo. I suoi interrogativi sono tumultuosi e carichi di dubbio, abbandono, preghiera, rabbia, resilienza, audacia, speranza, incessante richiesta di un dialogo. Un turbine psicologico e teologico da cui si leva infine la luce della consolazione, nella riscoperta della vicinanza della Parola di Dio, unica verità sanante cui affidarsi.
Josh ha quasi cinque anni, quindi la metà degli anni del suo migliore amico, il signor Hop. Josh sta imparando a saltare, mentre il signor Hop da un po' di tempo non ci riesce più. Però il signor Hop sa ascoltare, eccome! Quando Josh torna da scuola lui c'è sempre. E Josh gli racconta di Nina e del suo budino al cioccolato, oppure di quella volta che è riuscito a correre più veloce di Teo, o di Mirko che riesce sempre a rompere qualcosa. Questa è la storia di una grande amicizia destinata a non finire mai. Mai! Neppure il giorno in cui il signor Hop imparerà a volare lontano da Josh. Lontano fisicamente, ma sempre presente...nel cuore. Età di lettura: da 5 anni.
Amore elettrico è l’opera prima di un medico siciliano che attualmente esercita la professione in Lombardia. Il romanzo ripercorre, intrecciata alla tormentata storia d’amore con una giovane collega, la vicenda di Marcello, affetto sin da piccolo da epilessia, malattia con la quale convive conflittualmente fino a quando, ormai adulto, riuscirà a guarirne. La narrazione ha come doppio sfondo la Sicilia e la città di Milano, ambedue amate allo stesso modo dal protagonista: la prima con i suoi paesaggi incantati e solari e il suo ritmo lento e torpido, la seconda alacre e frenetica, con i suoi rigori e le sue brume. In filigrana, si legge un messaggio di speranza per tutti coloro che, come Marcello, lottano per uscire dal tunnel di una devastante malattia qual è l’epilessia e più in generale un invito a non demordere mai di fronte alle difficoltà della vita.
Acquistando una copia di questo libro sostieni con 1 euro Fondazione Humanitas per la Ricerca.
A Milano, il 29 novembre 1946, Rina Fort uccide la moglie e i tre figli del suo amante. Questo delitto desta molto scalpore all’epoca, anche per la violenza dell’esecuzione in modo particolare sui bambini, uno di appena 10 mesi.
Giovanna Ferrante, grande esperta meneghina, si cimenta per la prima volta in un genere del tutto nuovo per lei: il noir.
Lo fa da abile narratrice, trasformando qui una storia veramente accaduta in un page-turner che lascia senza fiato, che interroga le coscienze, che scava negli anfratti più bui del cuore umano.
Quarta di copertina
Mi chiamo Rina Fort.
Stasera ucciderò una madre e i suoi tre figli.
Mi aspetto il tuo giudizio tagliente, lettore, e giustamente: sto per diventare una crudele assassina.
Ma se hai un minimo di pietà, ascolta prima la mia storia.
Una storia di «troppo» la mia.
Troppa solitudine, troppo desiderio di abbracci, troppa vita macilenta, troppo amore… che è rosso come il sangue.
Biografia dell'autore
Giovanna Ferrante è scrittrice, giornalista, autrice e conduttrice di trasmissioni radiofoniche. Milanese, innamorata della sua città, impegnata nel sociale, nel 2007 le è stato conferito l’Ambrogino d’Oro.
Ha pubblicato con Àncora molti libri di successo.