Questa è la II edizione del testo del padre Barsotti riguardante il nostro rapporto con i vivi, i defunti, gli angeli e i santi. Una meditazione sempre attuale che ha aiutato tantissime persone a ricostruire un rapporto di fede con i propri cari defunti e con la vita dell'aldilà. È importante meditare attentamente il mistero della vita di comunione: mistero di comunione con i Santi del cielo, mistero di comunione con i nostri defunti che magari si trovano ancora in uno stato di purificazione per accedere alla visione di Dio, e la comunione anche con i viventi. La commemorazione dei Santi e dei morti richiama alla coscienza cristiana il mistero di una comunione che dobbiamo vivere con tutte le creature, sia con quelle viventi quaggiù sulla terra, sia anche con quelle ascese nel Regno di Dio.
"il presente volume raccoglie i contributi del [V e del V Corso di formazione in Medicina Canonistica organizzati dai Tribunali del Vicariato di Roma negli anni 2018 e 2019 e vede la luce soltanto nel 2022 a causa delle conseguenze dell’emergenza sanitaria nazionale provocata dalla pandemia da Covid-19. Si é pensato di affrontare ed approfondire tematiche come le forme patologiche di religiosità e di relazione nel processo matrimoniale canonico perché, sempre più spesso, nelle cause di nullità vengono poste all’attenzione dei collegi giudicanti tutte quelle problematiche inerenti gli argomenti trattati: dall’ateismo alla differenza religiosa, fino alle diverse tipologie di religiosità abnorme; dalle molteplici categorie di violenza interpersonale ed intrafamiliare, fino alle differenti fattispecie di reato penalmente perseguibili e perseguite" (dalla Prefazione, C. Barbieri e L. Sansalone).
Aprono i contributi della sezione afferente le “Tipologie relazionali nel processo matrimoniale canonico” Janiri e Barbieri rispettivamente con il tema dell’empatia e dei fenomeni di occultamento e/o di manifestazione dei dati di realtà nella costruzione della relazione, sia in sede istruttoria che peritale. Passerini e Di Gioia affrontano la relazione caratterizzata dalla differenza etico-religiosa, l’uno esaminando il periziando di religione diversa o problematica, l’altra il periziando ateo, mentre la relazione caratterizzata dalla differenza etnico-culturale viene trattata da Dastoli e Quagliarini con due diversi contributi sul periziando straniero, e da Rago e Iecher con i loro rispettivi contributi sul periziando autore di reato.
Nella seconda sezione afferente le "Forme patologiche di religiosità e matrimonio canonico" Janiri esamina il tema della possessione o sindrome da possessione, D’Urbano un caso clinico sull’esperienza del male, Barbieri la patologia del vissuto religioso nella dimensione coniugale e Di Gioia, a partire da un caso clinico, la religiosità fraintesa e perversione.
Chiude il volume il contributo di Barbieri sul tema della violenza subita ad opera del partner intimo, ossia la cosiddetta “Intimate Partner Violence”’.
Essere stato respinto dalla fascinosa Isabella Milborne è una vera sciagura per il giovane lord Sheringham: rimanere scapolo, infatti, non gli permette di entrare in possesso di una consistente eredità. Impulsivo come sempre, Sherry decide allora di fare un matrimonio di convenienza... e la prima donna che incontra è la dolce e ingenua Hero Wantage, una ragazza adorabile che lo ama sin dall'infanzia. Hero quasi non crede alla sua buona sorte e si getta - innamorata e riconoscente - tra le braccia di Sherry. Ma nessuno è pronto ad affrontare la lealtà e il candore di Hero. Di certo non lo è Sherry, troppo cieco per accorgersi di quanto la giovane moglie sia buona e generosa. Ma soprattutto non lo è quel Bel Mondo londinese in cui è permesso ogni intrigo purché lo si ammanti di discrezione e obbedisca alle regole non scritte dell'etichetta. Così, fra tavoli da gioco e salotti esclusivi, si sviluppa ben presto un'irresistibile commedia degli equivoci, con Sherry che cerca di porre rimedio alle gaffe della moglie (senza riuscirci), con Hero che sconcerta tutti con la sua schiettezza (senza accorgersene) e gli scapestrati amici di Sherry a fare da coro (e da sostegno a Hero). Ma la sorpresa più grande deve ancora arrivare: cosa succede infatti quando un matrimonio di convenienza si trasforma in un'appassionata storia d'amore?
Oltre 20.000 voci e 60.000 significati; La lingua italiana contemporanea; Esempi, modi di dire, indicazioni d'uso; Dizionario Visuale per il viaggiatore; Ebook compreso nel prezzo; Particolarità e irregolarità grammaticali; Indicazioni del registro espressivo; Neologismi, termini tecnici, scientifici e letterari; Grammatica completa: morfologia, fonetica, sillabazione, ortografia, interpunzione; analisi del periodo e sintassi; Tavole dei verbi irregolari.
Più di 30.000 voci e 70.000 traduzioni; La lingua spagnola contemporanea; Esempi, modi di dire, indicazioni d'uso; Dizionario Visuale per il viaggiatore; Ebook compreso nel prezzo; Regole di pronuncia e accento; l'alfabeto spagnolo; Tavole dei verbi irregolari; Sezione di 114 pagine di conversazione con: le espressioni più comuni; numeri pesi misure; l'ora; il tempo; fraseologia a tema per ogni tipo di situazione e per le più comuni emergenze (in viaggio, sui mezzi di trasporto, in albergo, al ristorante, nei negozi, negli uffici, dal medico...).
I bambini migranti di Mauritania, Lesbo e Libia nelle opere di Jean René, in arte JR, artista, fotografo, street-artist conosciuto come il Banksy parigino. JR (1983) è un artista francese classificato come uno dei più importanti street artist degli ultimi vent'anni. L'artista è riuscito a creare un perfetto connubio tra la fotografia e il concetto di arte urbana, riproducendo immagini di grandi dimensioni e inserendole all'interno del contesto urbano in modi sempre più complessi, ma riuscendo sempre a creare una forte empatia con il pubblico. Conosciuto da molti come il Banksy parigino, JR ama definirsi "photograffeur", cioè un misto tra fotografo e artista dei graffiti. JR espone le sue immagini nella galleria d'arte più grande del pianeta; il suo lavoro è presentato liberamente per le strade del mondo, attirando l'attenzione di persone che non sono i visitatori dei musei. Opere originalissime e inconfondibili che mescolano arte e azione e che parlano di impegno, di libertà e identità. JR utilizza il collage fotografico come tecnica caratteristica del suo stile, esploso nella dimensione dell'arte pubblica nelle città di tutto il mondo. Come afferma lo stesso artista: "Ho la più grande galleria d'arte immaginabile: i muri del mondo intero". La sua ricerca unisce originalità e appropriazione, sempre distinguendosi per una forte connotazione pubblica e di partecipazione che lo ha portato a creare opere di grande impatto visivo e coinvolgimento in luoghi e contesti sempre diversi, dalle favelas di Rio de Janeiro alla grande piazza della Piramide del Louvre, da Ellis Island a New York alla prigione di massima sicurezza di Tehachapi in California, fino allo storico Palazzo Strozzi a Firenze. Arturo Galansino, storico e critico d'arte italiano, è curatore di mostre di livello internazionale e autore di saggi e articoli. Da marzo 2015 è Direttore della Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze.
Gli studi sul paesaggio agrario di Emilio Sereni restano tuttora di grande attualità. La storia dei territori, nel loro intrinseco rapporto tra uomo e natura, è la storia del suolo modellato dal lavoro dei contadini, delle trasformazioni fondiarie, degli ordinamenti colturali, degli insediamenti e delle infrastrutture, ma anche dei rapporti di produzione, con esiti che si caricano di valenze sociali, culturali e visive. I contributi qui presenti raccolgono l'eredità di Emilio Sereni e dimostrano l'attualità della sua lezione, la robustezza delle sue argomentazioni e il fascino che il mondo delle campagne non smette di esercitare. Riprendere oggi a studiare Emilio Sereni ha un significato forte, che richiama i valori dell'antifascismo, della resistenza e le lotte per la giustizia sociale.
A trent'anni dalla morte di Armando Saitta, l'Istituto Storico Italiano per l'Età Moderna e Contemporanea, di cui Saitta fu presidente dal 1973 al 1991, ha inteso avviare un'ampia riflessione critica sulla storiografia italiana della seconda metà del Novecento, letta attraverso il percorso di uno dei suoi protagonisti. Cultura e organizzazione è il titolo che Saitta volle dare ad una delle più significative rubriche della "sua" rivista, «Critica Storica». Due termini che indicano assai chiaramente le linee lungo le quali Armando Saitta testimoniò il suo modo di essere e di sentirsi professore di storia, uomo di scuola, impegnato a contribuire con i suoi studi, i suoi manuali, la sua rivista, al consolidarsi di una cultura storica che era in sé un valore civile e politico.
Un libro che raccoglie pagine sparse di Christian Bobin, pensieri mensili scritti fra il 2007 e il 2019. I temi spaziano in lungo e in largo: la vita e la morte, l'amore e la musica, la letteratura e la natura, il fiore e la farfalla, i libri e i volti, attraverso gallerie di personaggi del passato e del presente, artisti, letterati, uomini di fede, musicisti, scultori.
Piccola biografia con un profilo carismatico sull'attualità della figura di Santa Rita con il premio internazionale sul perdono. Novena e preghiere a Santa Rita, tra cui una del card. Angelo Comastri.
Questa grande lettera, posta sempre in fondo all'elenco delle lettere paoline, non è di Paolo ma di un ignoto autore, probabilmente della cerchia dei discepoli di Paolo, di notevole personalità e cultura. Gli "Ebrei" destinatari sono cristiani provenienti dal giudaismo, forse viventi a Gerusalemme, a contatto del culto e del tempio, cui si fa costante riferimento nella lettera, e tentati di ritornare alla loro fede ebraica. Il contenuto della lettera verte sul rapporto tra Cristo e l'ordinamento religioso ebraico, tra il suo sacerdozio e quello di Aronne, tra il suo sacrificio redentore e i sacrifici del tempio, tra l'antica e la nuova alleanza. È chiaro dunque che la dottrina cristologica costituisce l'aspetto più rilevante di questa grande lettera. La conseguenza da trarre è che davanti a un sommo sacerdote come Cristo, mediatore di una migliore alleanza, è impensabile tornare alle ombre dell'Antico Testamento. La lettera si articola perciò spontaneamente in una parte dottrinale-dogmatica (1,1 - 10,18), alla quale fa seguito una parte parenetica, con l'invito a perseverare nella fede abbracciata e a praticare le virtù cristiane (10,19 - 13,16). Seguono, come conclusione, alcuni ammonimenti, notizie e auguri (13,17-25).