Il segreto più profondo di san Francesco non è anzitutto la fraternità, ma la minorità. È l’umiltà, vissuta davanti a Dio e agli uomini, a rendere possibile una vera fraternità. Francesco si fa "frate minore" tra Dio e la gente, ed è proprio questa scelta a renderlo fratello universale, capace di parlare ancora oggi al cuore di tutti, credenti e non credenti. Il saio, colore della terra e dell’humus, diventa così il segno di un’umiltà che apre le porte del cuore di Dio e degli uomini. Solo rivestendoci di questa veste interiore possiamo abitare il mondo come credenti autentici e testimoni credibili del Vangelo.
Cento anni fa, nell’ambito dell’esperienza della Gioventù Femminile di Azione Cattolica Italiana, Armida Barelli presentava, sulle pagine della rivista «Fiamma Viva» nel numero di ottobre 1926, il valore della ricorrenza, evidenziando l’attualità del "Santo di Assisi". Lo faceva in un tempo che ha molti collegamenti con il nostro: tempo di lotte e di guerre, di divisioni e di paure, di grandi disuguaglianze economiche; tempo di sfide come quella posta da una rinnovata presenza delle donne nella chiesa e nel mondo, dall’esigenza di uno stile più fraterno nelle relazioni e nella partecipazione alla vita sociale e alla ricerca del bene comune. Armida Barelli sollecita altri come padre Agostino Gemelli, Maria Sticco, mons. Saverio Ritter, attraverso le pagine della rivista, a scrutare, con lo sguardo della fede, i segni dei tempi, i germi di futuro e di speranza che, testimoni come Francesco, sono capaci di ispirare e di sollecitare. Partendo dal testo di «Fiamma Viva» (che viene trascritto integralmente), ritroviamo così in filigrana suggestioni forti anche per il cammino di questo ottavo centenario del Transito di Francesco, che muore mostrando tutta la sua umanità che i testi agiografici non riescono a nascondere; muore, infatti, come un uomo che vuole vicino a sé le persone care, che ricorda i dolci di frate Jacopa, che non dimentica il suo legame con la madre Terra, che accoglie la morte come sorella. Come allora anche oggi questa lettura sull’attualità del messaggio di Francesco di Assisi è affidata a voci diverse, contemporanee e significative, che ci aiutano, da una parte a meglio conoscere la figura di Armida Barelli, ma spingono avanti anche la riflessione, perché questo centenario non sia solo uno sguardo al passato, ma tracci linee per il presente e il futuro.
Quali sono i motivi del successo di Francesco di Assisi, amato non solo dai cattolici ma anche dai non credenti e dai credenti in religioni diverse, stagliandosi su tutti gli altri santi come icona ormai planetaria? La sua figura è stata oggetto, tra XIX e XXI secolo, di migliaia di pubblicazioni che si configurano come una sorta di "culto erudito" che di continuo si rinnova. Il libro cerca nella prima parte di comprendere la motivazione di questa mole di scritti, come se la conoscenza del personaggio non fosse mai raggiungibile e gli studiosi ne sfidassero una storia mai completamente afferrabile. La seconda parte ha come protagonista proprio Francesco, indagando alcuni tratti della sua personale sfida alla storia, mossa da un instancabile desiderio di conversione dell’intera umanità al Vangelo. Chiude il libro un contributo dedicato ai frati Minori che agirono, per ordine del papato, come inquisitori. Si cercherà di comprendere secondo quali coordinate mentali e culturali è necessario leggere questo fenomeno in apparente contraddizione con il nostro immaginario contemporaneo sulla figura dell’Assisiate e dei suoi frati.
Il Cantico delle creature, composto da san Francesco poco prima di morire, è una delle preghiere più belle che siano mai state scritte. Francesco loda Dio per ogni creatura: il sole, la luna, le stelle; l'aria, le nuvole e il vento; l'acqua, il fuoco e la terra...Questa particolare edizione, con le suggestive illustrazioni di Silvia Colombo, dà la possibilità a tutti di accostarsi a questo capolavoro dell'umanità.
Molti anni fa, in una piccola città dell'Umbria, viveva Francesco, un ragazzo ricco, a cui piacevano i ricchi vestiti e avere tanti amici. Ma un giorno qualcosa cambiò… La storia di san Francesco d'Assisi, con un linguaggio semplice e testo breve, è raccontata ai più piccoli. Testo in stampatello maiuscolo, ad alta leggibilità. Età di lettura: da 5 anni.
Dalla pellicola muta del 1911 alle produzioni contemporanee, la figura di Francesco d’Assisi ha accompagnato l’evoluzione del linguaggio cinematografico, diventando uno dei soggetti più frequentati e reinterpretati dalla settima arte. Il presente volume, arricchito dalla prefazione di Liliana Cavani, ricostruisce in modo sistematico ed esaustivo la cronologia dei film dedicati al Santo: dalle opere più celebri agli adattamenti poco noti, dai progetti mai realizzati ai capolavori d’autore, Casali mette in luce come ogni stagione culturale abbia proiettato sul Poverello domande diverse — estetiche, spirituali, politiche —, trasformandolo di volta in volta in icona, modello, figura narrativa o strumento di lettura del presente. Dalle fonti d’epoca, le testimonianze dirette, le interviste e i materiali inediti qui proposti, emerge una mappa rigorosa e aggiornata della filmografia francescana, che mostra come il cinema non abbia mai smesso di interrogare Francesco. E come, ogni volta, Francesco abbia risposto in maniera diversa, continuando a sfuggire a ogni definizione e riapparendo sempre nuovo, inatteso, necessario.
San Francesco aveva una spiccata predilezione per il Padre nostro. Nella sua profonda unione con Gesù Cristo sentiva spontaneo, irresistibile il bisogno di pregare come lui, con le sue stesse parole...Per accompagnare ogni giorno della settimana, in queste pagine, viene proposto il suo prezioso commento al Padre nostro. Semplice, intimo, profondo.
Dimenticate l’immagine del Poverello stereotipato. Ilarino Felder vi conduce nel cuore del Medioevo cavalleresco per svelare la vera, affascinante identità di San Francesco d'Assisi: non un rinnegato del suo tempo, ma il suo più nobile compimento. San Francesco, Cavaliere di Cristo, propone una lettura originale e profonda che interpreta il Santo alla luce dell’ideale cavalleresco. Con rigore storico e fine sensibilità spirituale, l’opera dimostra come l’esperienza umana e culturale della cavalleria non fu da Francesco rigettata, ma trasfigurata e portata a compimento in una forma nuova e radicale: il servizio totale a Cristo, l'Imperatore celeste. Attraverso un attento esame delle fonti agiografiche e del turbolento contesto storico del XII-XIII secolo, l’autore ricostruisce il cammino che conduce Francesco dai sogni di gloria terrena alla solenne consacrazione. La povertà, l’obbedienza e l’amore evangelico diventano le sue nuove armi, la croce il suo stendardo. Questa monografia, un classico intramontabile degli studi francescani, restituisce con forza la fisionomia unica del Santo: non propagandista dell’ecologismo e del pauperismo, ma appassionato imitatore di Cristo, non cavaliere della spada, ma eroe dello spirito, capace di unire nobiltà d’animo, ardore cavalleresco e la più radicale fede evangelica.
Nel 2023 sono stati ricordati gli ottocento anni trascorsi dall'approvazione della Regola di san Francesco da parte di papa Onorio III. Essa rifletteva il cammino compiuto da quello che era ormai divenuto un vero e proprio Ordine religioso, ma che in origine era stato un piccolo seme, capace di dar vita a un maestoso albero.
La Regola "di" frate Francesco (il virgolettato è d'obbligo, perché essa è il frutto del lavoro di molti), ormai otto volte centenaria, ha ancora qualcosa da dire agli uomini d'oggi?
Sembra di sì, visto che tuttora tanti impegnano la propria esistenza professando quel testo che nel corso dei secoli ha modellato la vita di numerosissimi uomini e donne.
Essa, inoltre, fornisce spunti straordinari a ogni persona desiderosa di confrontarsi con l'esperienza cristiana di Francesco d'Assisi e dei suoi frati.
Pietro Maranesi, tra i più apprezzati studiosi di Francesco di Assisi, ha concentrato nella collana "Io, frate Francesco" la sua ventennale ricerca sugli scritti del Santo: si tratta di un percorso in cinque volumi dove l’Autore, attraverso un approccio storico-critico, ne fa emergere l’umanità, la novità del rapporto con Dio e la bellezza della vita fraterna. In questo terzo volume Maranesi ha raccolto saggi e articoli - già pubblicati in varie riviste e oggi non facilmente reperibili - riuniti intorno al tema dell'eredità spirituale che il Santo di Assisi ha lasciato ai suoi frati. Il metodo con cui viene affrontato l’argomento e le conclusioni proposte dall’Autore fanno di questo lavoro un contributo tra i più importanti e innovativi nell’ambito degli studi francescani.
San Francesco d'Assisi nacque al mondo un sole», così viene descritto san Francesco nel Canto XI del Paradiso della Divina Commedia di Dante Alighieri. Allora come oggi, san Francesco è un sole per la società, perché ne rischiara le tenebre e indica la via per vivere da figli di Dio, da fratelli e sorelle in armonia con tutto il creato. San Francesco è un santo davvero unico, perché la sua testimonianza di vita è di grande attualità ancora oggi.
"Fra" è il saluto più comune tra i giovani, inconsapevoli che l’autore sia proprio Francesco d’Assisi. "Albero" come gli esseri più diffusi del Pianeta, e quelli meno conosciuti. L’autore è una poliedrica "guida naturalistica" che racconta l’esperienza di quarant’anni passati a far incontrare ragazzi e alberi. Da tale intreccio nasce questo "tappeto volante" di emozioni botaniche, francescane, laiche, sociali e storico-artistiche: «Credo non serva un nuovo libro sul Cantico - spiega l’autore - per salvare il Pianeta. Servono semmai occhi nuovi che ci permettano di vedere "l’oltre" che Francesco d’Assisi fu capace di vivere». Pagine che ci porteranno dentro i boschi, tra gli alberi, nel profondo delle selve, dove incontrare simboli ed emozioni ancestrali usati da Francesco "cum tutte le tue creature", per ricordarci che siamo tutti sulla stessa barca, nel medesimo mare e sull’unica Terra.