Questo libretto spillato,attraverso l’immagine e la parola poetica,intende aprire un varco privilegiato alla bellezza,che si propone qui come «legge di vita». L’intento è quello di condurre il lettore a stupirsi della quotidianità, della semplicità,delle piccole cose. «Andiamo di fretta»,dice l’autrice,«spesso stressati e bombardati da messaggi legati alle urgenze di enormi interessi economici, la cui legge è quella di incentivare l’accumulo dei beni di consumo.Ciò che su questa strada perdiamo è la gioia di vivere l’attimo,il quotidiano,il creato con le sue ricchezze». Il libretto è un invito a «coltivare» la consapevolezza, ad aprirci alla gioia e alla vita,da cui può sgorgare la lode al Creatore.Questo è semplicemente vivere! Questo è diventare capaci di stupore. “È nella bellezza che il mondo sarà salvato,ma salverà il mondo quella bellezza che si concretizzerà come spazio e manifestazione dell’Invisibile e come ricostruzione della verità dell’uomo”. (Pavel Evdokimov)
AUTRICE Maria Pia Giudici, suora salesiana, è nata aViggiù (VA) il 30 settembre 1922.Ha insegnatolettere e si è interessata dei problemi educati-vi circa i mass media. Da molti anni vive a S.Biagio, uno dei primi dodici piccoli monasteridell’Occidente. Con altre consorelle si dedicaall’approfondimento orante della Parola, acco-gliendo chi vuole aprirsi a questa esperienzanello Spirito.Ha unito a queste attività quella dipubblicista collaborando a diverse riviste escrivendo diversi libri, di cui ricordiamo Angeli(Roma 1984),tradotto in diverse lingue. Con Paoline ha pubblicato Il viaggio irrinunciabi-le. Lectio divina sul passaggio dalla dispersioneall’essenzialità(2007).
Dio è il totalmente Altro, divenuto con Gesù il Dio con noi; la dimensione dell’alterità, poi, non riguarda solo la relazione con Dio, ma pure il nostro rapporto con gli altri, appunto. Pezzini indaga il tema dell’alterità alla luce del Vangelo, non per proporre «regole spicciole di comportamento», ma per leggere «alcune storie evangeliche con l’intento di illustrare metafore, abbozzare orizzonti di senso, suggerire disposizioni interiori che, se pure possono apparire non sufficientemente determinate, intendono però costruire gradualmente con le loro suggestioni quegli stati d’animo che possono poi orientare le scelte pratiche e spicciole della quotidianità» (dalla Premessa).
Pagine suggestive. Cariche di umanità. Ricche di spiritualità.
Un volume che mette al centro la famiglia come crocevia necessario e privilegiato della vita della Chiesa e della società. Gli autori portano il contributo della loro competenza (biblica-teologica, educativa e pastorale) o della loro esperienza personale.
11 noti scrittori fra Ottocento e Novecento a cui l'autore rivolge le domande radicali sul senso della vita.
Viaggio alla scoperta di Cesare Pavese: i luoghi, la natura, l'aria, la luce, le voci.
«Certo, gli interrogativi problematici delle persone del medioevo: "Chissà se ho vissuto bene" o "Andrò in paradiso?" sono spariti, ma noi siamo prigionieri del peso di un'imposizione. Essere felici, prima era una possibilità, ora è un dovere! E purtroppo non c'è più posto per chi non ci riesce, per chi deve fare i conti con delusioni e disgrazie» (dall'Introduzione).
Che significato ha parlare di felicità nella società del benessere e della pubblicità che promette tutto e subito, nella società dello sballo e delle emozioni forti? E come può parlare di felicità la Chiesa, con i suoi divieti, le sue penitenze e la perenne presenza della croce?
Il cardinale Danneels parla di felicità per far riflettere sul mondo in cui viviamo, sui rapporti che abbiamo con le persone, su quale concetto di cristianesimo abbiamo interiorizzato.
Sommario
Introduzione. 1. Felicità e infelicità secondo la sapienza umana. 2. La concezione della felicità oggi. 3. E la vera felicità?
Note sull'autore
Godfried Danneels è vescovo dal 1967, arcivescovo di Malines-Bruxelles dal 1979, cardinale dal 1983; è membro del Consiglio della II Sezione della Segreteria di Stato e delle Congregazioni per le Chiese orientali, per il Culto divino e la disciplina dei Sacramenti, per l'Evangelizzazione dei popoli e per l'Educazione cattolica. Fra le sue numerosissime opere tradotte in italiano, ricordiamo: Fede cristiana e ferite dell'uomo contemporaneo (Casale Monferrato 1986), Lettera ai giovani (Torino 1991), Le beatitudini del cristiano (Leumann 1992), Aggiungi un posto per Dio nella tua famiglia (Leumann 1992), Chi è Dio per te? Risposte del cardinale alle domande dei giovani (Leumann 1992), Messaggeri della gioia (Milano 1992), Cristo o l'Acquario: l'Anticristo è già fra noi? (Bergamo 1992), Non c'è domenica senza venerdì. Croce, sofferenza e sacrificio (Milano 1993), Oltre la morte. Reincarnazione o risurrezione? (Roma 1996), La verità vi renderà liberi. Tre parabole della misericordia (Roma 1997), Dio è più grande del nostro cuore. Redenzione, speranza, amore (Roma, 1998), Le stagioni della vita (Brescia 1998), Rallegrati, Maria. Meditazioni e preghiere sui misteri gaudiosi del tempo di Natale (Padova 1999), Dio, a che serve? Il cardinal Godfried Danneels dialoga con i giovani sulla vita e sulla fede (Milano 2004), Perdonare. Sforzo dell'uomo, dono di Dio (Cinisello Balsamo 2006), Sperare. La società depressa (Cinisello Balsamo 2006).
È questa la nuova edizione di un volume di successo che raccoglie le riflessioni nate dagli incontri tenuti presso le fraternità del Movimento fondato dall’Autore. Riflessioni semplici e molto concrete, nate dai problemi della quotidianità della vita comunitaria, intessono le pagine del testo, utile a tutti ma soprattutto ai giovani. Per loro il libro si offre, nelle intenzioni di padre Gasparino, come un aiuto per la formazione della gioia.
Il cammino proposto si sviluppa lungo significative sei tappe che vanno dall’accettazione di sé, delle proprie luci e ombre, alla ricerca della pace e della misericordia che nasce dalla familiarità e comunione con Dio per saper affrontare e offrire , con prontezza e serenità , la sofferenza e la fatica quotidiana, nel rendimento di grazie eucaristico. Un itinerario mai concluso ma indispensabile per chi si mette alla sequela di Gesù, perché il mondo giudica Cristo dalla nostra gioia.
Con uno stile fraternamente colloquiale l’Autore vuole comunicare l’idea che «bisogna cercare la gioia non per averla ma per saperla dare».
Il Cantico delle creature,composto da san Francesco poco prima di morire,è una delle preghiere più belle che siano mai state scritte. Francesco loda Dio per ogni creatura: il sole, la luna, le stelle; l’aria, le nuvole e il vento;l’acqua,il fuoco e la terra... Questa particolare edizione, con le suggestive illustrazioni di Silvia Colombo,dà la possibilità a tutti di accostarsi a questo capolavoro dell’umanità.
L’ottavo giorno non è un tempo, ed è tuttavia “il tempo” sempre tacitamente presente, necessario a vivere il senso di un frangente che è vita, la più fonda, la più vera. Parallelo al silenzio, contiene tutto l’ineffabile, ma insieme avvolge ogni parola, la sua anima, ogni evento, ogni passaggio. L’ottavo giorno è la fine, la consumazione, la trasfigurazione, e insieme il principio, l’origine, la bellezza e l’incanto, la pienezza e il vuoto che la fa risaltare.
Christian de Chergé, priore del monastero trappista di Tibhirine (Algeria), leggeva la vocazione monastica in terra d’islam come quella di “oranti in mezzo ad altri oranti”. Nel maggio 1996 frère Christian e i suoi fratelli si sono trovati al cuore della tempesta di violenza e hanno liberamente scelto di donare la vita fino all’estremo: il martirio vissuto assieme a sei fratelli ha coronato questa vita comune nell’amore. L’autore ci presenta alcuni testi di frère Christian dai quali emerge una preghiera cresciuta e arricchita quotidianamente dal dialogo e dal confronto con i vicini musulmani, una spiritualità “della visitazione”, per tutti coloro che intuiscono e desiderano vivere il mistero che abita ogni incontro. I testi dei sette monaci trappisti di Tibhirine sono usciti presso le nostre edizioni con il titolo Più forti dell’odio.