Un mosaico di testimonianze su don Alberto Pistolesi (1979-2021), prete cagliaritano scomparso a 42 anni in un incidente stradale. Insegnante di religione, responsabile per anni della pastorale giovanile diocesana e parroco, ha lasciato una traccia indelebile in chi lo ha conosciuto. Per questo, alla sua morte, furono molte migliaia i messaggi di ragazzi (le sue "felpe gialle"), studenti, famiglie, preti, persone "lontane" dalla Chiesa, tutti conquistati dal suo sorriso, dalla sua capacità di ascolto, dalla gioia che caratterizzava la sua azione pastorale, molto legata alla spiritualità salesiana e allo scoutismo. Non un "amicone" ma un "prete educatore" attento a giovani, famiglie, sofferenti. Prefazione del card. Arrigo Miglio
Come riconoscere davvero le tracce dello Spirito in un’epoca segnata dalla scolarizzazione? Judith Merkle ci guida lungo un itinerario che intreccia Scrittura, storia della Chiesa e vissuto quotidiano, mostrando come i consigli evangelici di povertà, castità e obbedienza non siano patrimonio esclusivo dei religiosi ma autentiche "chiavi di lettura" della vita cristiana per ogni battezzato e battezzata. Seguendo l’invito del Vaticano II a leggere i "segni dei tempi" e mettendo in campo un sorprendente equilibrio tra rigore teologico e concretezza pastorale, Merkle offre un’analisi con profonde risonanze nei luoghi abitati dalle nostre comunità: restituisce speranza e visione di futuro. La teologa e religiosa statunitense coniuga infatti la ricerca del discernimento con una capacità di illuminare le sfide odierne, mantenendo vivo il dialogo tra carisma e istituzione e andando oltre gli schemi tradizionali. Un testo ricco di stimoli e provocazioni, pensato non soltanto per religiosi e consacrati, ma per tutti coloro che desiderano fare delle proprie scelte un atto di servizio, scorgendo nello Spirito la forza che plasma il domani. Senza rimpiangere il passato né cercare soluzioni "veloci", Merkle apre alla speranza di una vita in perenne trasformazione ad opera dello Spirito, in cui ogni cristiano diventa soglia e ponte tra il Regno e il mondo contemporaneo.
Mentre circa il 65% della popolazione mondiale è connesso ed è presente sui social, oltre tremila missionari digitali hanno raccolto una sfida inedita: abitare gli spazi virtuali per annunciare il Vangelo e mettersi in ascolto, là dove la vita oggi si racconta. Questo volume dà voce ad alcuni di loro — laici, religiosi e sacerdoti —, protagonisti di una nuova forma di evangelizzazione che nasce dal basso, si nutre di autenticità e si intreccia con le traiettorie sinodali della Chiesa. Chi sono queste donne e questi uomini che parlano di Dio su Instagram, TikTok o YouTube? Che lingua usano? Quali ferite raccolgono? Quali sogni coltivano per la Chiesa? Animati dall’esortazione di papa Francesco a portare il Vangelo a «todos, todos, todos», i missionari digitali non rincorrono follower, ma cercano volti. A partire dall’esperienza de "La Chiesa ti ascolta", nata in occasione del Sinodo, queste pagine raccolgono testimonianze che mostrano come il digitale non sia solo un mezzo, ma un luogo reale da abitare oggi con prossimità e fede. Perché anche nel tempo degli algoritmi, la missione resta la stessa: camminare insieme, ascoltare tutti, annunciare Dio con parole comprensibili e gesti d’amore. E testimoniare come anche nei feed e nelle chat possa sbocciare una Chiesa viva, accogliente, umana.
Tra musica e silenzio c’è un legame profondo. La musica, infatti, nasce dal silenzio, prende senso proprio grazie alle pause, al silenzio. La musica, che è un linguaggio universale in grado di connettere l’uomo a Dio e agli altri, trova nel silenzio le sue stesse radici. Attraverso questa lettura, fra Emiliano Anteniucci ci porta a riscoprire il valore terapeutico di musica e silenzio, essenziali per la bellezza, la poesia e l’armonia della vita. Senza silenzio, la musica perderebbe la sua essenza e diventerebbe caos. Grazie al silenzio, invece, la musica può diventare preghiera poiché è arte che consola, emoziona, unisce.
C’è un fiume che scorre silenzioso e invisibile agli occhi del mondo che idolatra la corsa e la confusione. Un fiume che attraversa e unisce i cuori di tutti i sofferenti. Un’unica vena con l’acqua scaturita dal costato di Gesù, ancora oggi vivo in mezzo a noi con le sue piaghe. In questo fiume, nei momenti difficili e nelle tribolazioni, ci siamo scivolati dentro tutti. Poi, o ci siamo fatti lavare, e nell’abbandono a Dio ci siamo pacificati nello Spirito con gioia e gratitudine, oppure siamo stati soffocati dalle spire della rabbia e del risentimento. La Parola svela che nessuna lacrima andrà perduta, e che tutto è grazia, in special modo quando sappiamo piantare semi di speranza nelle piaghe dei sofferenti con tutto l’amore e la compassione di cui possiamo essere capaci. Prefazione di Vincenzo Greco.
In un tempo segnato da crisi e smarrimenti, questo libro propone un cammino interiore alla riscoperta della speranza cristiana, ancorata nella fede e capace di dare senso anche alla prova. Attraverso la Parola di Dio, la testimonianza di santi e martiri contemporanei, e semplici esercizi spirituali, l'autore offre un percorso accessibile e profondo per abitare il presente con fiducia e guardare al futuro con occhi nuovi. Una guida per chi desidera ritrovare speranza vera, che non delude.
Solo attraverso gesdi quotidiani che rimettono in luce l'umanità dell'uomo, possiamo pensare di salvarci. Il sorriso, il bel garbo, la tenerezza ela preghiera: questi gli ingredienti per un'umanità umanizzata e umanizzante. Un piccolo libro dal grande contenuto, che invita alla concretezza: parole che non si fermano sulla carta, ma che chiedono di diventare vita. Questo mondo ha bisogno del profumo di un uomo migliore.
La grande storia delle apparizioni della Madonna a Medjugorje narrata da un testimone d'eccezione: Padre Livio. «La nostra generazione ha avuto la grazia di essere contemporanea della più straordinaria manifestazione mariana della storia, il cui esito è ancora lontano dall'essersi concluso. In tutto questo tempo un numero eccezionale di pellegrini, in particolare di sacerdoti, si è recato a Medjugorje, rispondendo a una chiamata personale, come ha rivelato la Madonna. Andando in pellegrinaggio a Medjugorje, avviene quasi sempre una metamorfosi interiore, grazie alla quale la presenza della Madonna diviene una certezza, mentre nel cuore si fa forte il desiderio di rinnovamento spirituale e di una vita cristiana nella luce della santità. In questi tempi di apparizioni, che sono le ultime di Maria sulla terra, si è delineato con chiarezza il piano di satana che, seminando menzogna, odio ed empietà, tenta di distruggere in un solo colpo l'opera divina della creazione e della redenzione, appropriandosi delle anime che Dio ha creato a sua immagine e somiglianza. La Madonna è qui per sventare questo progetto infame chiamando alla conversione, alla preghiera e alla fede. Questo libro, il cui titolo riprende una affermazione di Giovanni Paolo II, vuole essere di aiuto a tutti coloro che desiderano approfondire la lunga storia di queste apparizioni, che sono iniziate il 24 giugno 1981 e che dureranno fin oltre il tempo dei segreti» (Padre Livio).
Quale vita oltre la vita?” non è un semplice saggio, ma una raccolta straordinaria di testimonianze autentiche provenienti dall’aldilà. Anime che hanno parlato dal mistero della morte, visioni mistiche di santi e rivelazioni soprannaturali si intrecciano in queste pagine, offrendo uno sguardo unico e profondo su ciò che ci attende dopo il tempo terreno. Il libro raccoglie e presenta con chiarezza i grandi temi dei novissimi – morte, giudizio, inferno, paradiso – senza dimenticare il purgatorio, luogo di misericordia e di speranza, descritto attraverso parole che provengono da chi lo ha visto o sperimentato in visioni celesti. Ogni testimonianza è un invito a guardare oltre il velo, a prendere sul serio l’eternità, a lasciarsi guidare da chi ha intravisto con gli occhi dello spirito la realtà ultima della vita. Un testo che consola, ammonisce e illumina: un dono per chi desidera approfondire il mistero della vita oltre la morte con la concretezza viva di voci e visioni che vengono dall’eternità.
Troverete in queste pagine delle brevissime riflessioni sul Vangelo della domenica e di altre ricorrenze, distinte per i tempi e gli anni liturgici A, B e C. Sono considerazioni su aspetti della Parola necessariamente limitati, ma sempre agganciati al vissuto esistenziale. L'idea è stata quella di realizzare una piccola opera in cui ogni riflessione, data la brevità, sia di facile e immediata lettura e quindi più facilmente fruibile. Poiché vi si fa spesso riferimento al passaggio dal pane corpo al vino/sangue di Cristo, è presente in appendice una breve nota sul rapporto tra Pasqua cristiana e Pasqua ebraica, che a consigliabile leggere come prima cosa per una migliore comprensione. L'auspicio è che queste riflessioni possano offrire a chi legge un piccolo auto ad percorso spirituale personale.
Ecco una scrittura immediata, vitale, a tratti poetica, segno di una verità che passa attraverso l'esperienza vissuta dell'Autore e si traduce in uno stile comunicativo, un tu per tu che sa mettersi nudo e arrivare al cuore.