Ci sono libri che, letti una volta, si ripongono sullo scaffale, con l'impressione che possano già appartenere al passato. Altri che, appena chiusa l’ultima pagina, subito li si ricomincia, intuendo che hanno da darci molto di più a ogni nuova lettura. Il libro che il lettore ha fra le mani fa parte di questa seconda categoria. Dietro le quinte dell'Amore è un viaggio intimo e coraggioso nell'universo femminile e nelle sue relazioni più sacre, dove corpo, anima e desiderio si intrecciano. Katia Doria ci conduce in un dialogo autentico tra amore umano e amore divino, narrando con parole vibranti ciò che spesso si tace: il mistero del corpo, la sofferenza, la forza del desiderio, la ricerca di senso. Un libro che sfida i tabù, celebra la bellezza ferita dell'essere e invita a riscoprire la sacralità dell'amore vissuto con verità e passione e la bellezza dell'incontro autentico, dove l'amore terreno diventa riflesso dell'amore divino, in un abbraccio che cura e trasforma. Una testimonianza che nasce dall'esperienza personale, che commuove, scuote e trasforma e si pone, immediatamente e a pieno titolo, tra i grandi libri di spiritualità contemporanea.
Nella Scrittura, il giardino è il luogo dove si incontra Dio: un giardino, alle origini, donato al genere umano perché vi costruisca la sua storia; un giardino, al mattino della risurrezione, perché si inizi una nuova storia. E nella Scrittura c’è abbondanza di alberi, arbusti, semi, foglie, erbe buone ed erbe cattive che raccontano qualcosa dell'essere umano e della sua relazione con Dio. Questo libro non descrive la flora della Bibbia, ma traccia un invito a conoscere i nodi essenziali del credere, percorrendo una strada in cui si cresce, dal seme al frutto. Si rivolge a chi si fa domande, a chi le tiene in sospeso e a chi le ha accantonate. Lungo il cammino Monica Quirico si lascia guidare dalla forza delle immagini bibliche e si fa aiutare dalla poesia a leggere gli elementi del giardino. L'approccio proposto ci accompagna così, nella precarietà di ogni giorno, a dire nuovamente: Credo in Dio, in Gesù Cristo, nello Spirito e a individuare semi di vita, pietre salde su cui costruire, frutti da raccogliere, gustare e donare agli altri.
L'argomento di questo libro è l'ultima proposizione del Simbolo della nostra fede: Credo nella vita eterna e la prima e ricorrente domanda che don Divo Barsotti rivolge a se stesso e ai suoi lettori è: «In che cosa crediamo quando diciamo di credere nella vita eterna?». Per rispondere a questo interrogativo centrale della nostra fede, don Divo si appella al Sermone della Montagna, per affermare che la vita eterna non è solo dopo, ma già ora per chi crede in Cristo e vive di Lui, perché la Vita è Cristo stesso che ci ha portato la sovrabbondanza della vita - appunto l'eterna vita - assumendo la nostra natura nella sua Persona per renderci partecipi della sua filiale relazione con il Padre.
Siamo tutti in cammino, ciascuno sulla sua strada, e io vorrei renderti partecipe del mio percorso. Il Vangelo continua a cambiarmi la vita nel quotidiano. In mezzo a tanti best seller dove vengono proposte formule per il successo, la felicità, la motivazione, la crescita personale e le relazioni, sono profondamente convinto che "la buona notizia" rimanga la lettura più attuale che tratti questi temi. Questo libro è anche per te che sei lontano dalla Chiesa perché sei stato ferito, perché ti definisci non credente, perché non ti interessa o perché, semplicemente, professi un'altra religione. Questo libro è anche per te perché, al di là di tutto, tu cerchi la mia stessa Felicità, quella con la F maiuscola. Quella Felicità piena che ti fa smettere di rincorrere o di affannarti, perché non dipenderà da«quando raggiungerò, quando otterrò, quando finirò, se non mi avesse detto, se non mi avesse trattato così, se non fosse successo. Cogli la meraviglia in tutto ciò? Anche tu cerchi la Felicità, quella con la F maiuscola, quella che non dipende da come ti vanno le cose? Questo libro ti offre una strada semplice, senza darti delle risposte, ma facendoti delle domande. Partiamo?
Il cuore è uno dei simboli universali della vita affettiva, diffuso in molte civiltà sin dai tempi più antichi. Oggi, tuttavia, questo fondamentale simbolo richiama quasi unicamente un vago e impalpabile sentimentalismo, assai lontano dalla consistenza ontologica e dalla capacità di apertura alla trascendenza che l'immagine del cuore ha sempre teso a delineare. In questo breve testo, Hildebrand mostra come il "cuore" sia la sede di un'intensa attività vitale e affettiva, indispensabile per accedere alla conoscenza vissuta di tutta una serie di strati di beni e valori che compongono la realtà. Inoltrandosi nella via aperta da Max Scheler, Hildebrand offre uno dei maggiori contributi all'analisi fenomenologia di questa fondamentale sfera della persona umana, incidendo con apporti determinanti su una riflessione che ancora oggi è al centro dell'interesse filosofico. Il testo di Hildebrand, però, non contiene soltanto una raffinata analisi filosofica dell'affettività umana, ma anche una riflessione intima e meditata sul mistero del Sacro Cuore di Cristo, che aiuta a comprenderlo nella sua profondità teologica evitandone letture superficiali e sentimentalistiche.
Ottant’anni fa, il 10 febbraio 1945, moriva, sotto le raffiche di mitra di due militi fascisti, nei pressi della chiesetta di S. Bernardo a Belprato di Pertica Alta, Emiliano - Emi - Rinaldini, maestro bresciano appena ventitreenne. Dall’aprile del 1944 era entrato a far parte delle "Fiamme Verdi", formazioni partigiane nate a Brescia l’anno prima. Emi era amico e discepolo di quell’apostolo dell’educazione cristiana che è stato il prof. Vittorino Chizzolini. Una dozzina di anni dopo la morte di Emi, il prof. Chizzolini ha costituito la Fondazione Tovini e a lui ha voluto intitolare il Collegio universitario; al nome di Rinaldini affiancò poi, e non a caso, quello di padre Giulio Bevilacqua, dell’Oratorio della Pace - luogo in cui Emi era cresciuto e in cui suo fratello Luigi si era fatto religioso -, padre spirituale di generazioni di bresciani, fra cui spicca il santo papa Giovanni Battista Montini. L’intento che persegue questo volume, promosso dalla Famiglia Universitaria "Bevilacqua - Rinaldini" della Fondazione Giuseppe Tovini, non è celebrativo di persone o di pagine del passato. L’intento è partire dall’azione di Emi, che fu risposta e assunzione di responsabilità discendente dalla sua prorompente passione educativa delle giovani generazioni, per giungere ai tempi nostri e capire che le motivazioni religiose, morali, culturali, che mossero i "ribelli per amore", hanno ancora molto da dire all’oggi.
«Me li stai rovinando tutti, tu sei la mia rovina!». Con queste parole il diavolo spesso si è rivolto all'autrice che da quasi trenta anni si è occupata, insieme al famoso esorcista don Gabriele Amorth, delle possessioni demoniache. Angela Musolesi nel libro, prendendo spunto dalla sua esperienza, spiega quali sono le cause delle possessioni, come possono accadere questi fenomeni, quali sono gli strumenti che si possono usare per liberare una persona posseduta dal diavolo. Spiega l'autrice: «Con questo libro desidero portare la gioia di Dio al maggior numero di persone possibile, spiegando principalmente come liberare e liberarsi dall'azione del demonio, In modo che tutti possano farlo con ottimi risultati».
In quest'epoca terrena, Universo lancia un potente invito ai suoi figli per ricostituire e consolidare l'unica realtà che conta: quella dell'Amore. Ora è giunto il momento di attraversare il passaggio finale con forza, coraggio e intenzione, guidati dalle voci dei nostri amati disincarnati amici, familiari e antenati che ci chiedono di intervenire, di aiutarli, e di risvegliare ciò che è stato dimenticato.
Guidata da una costante connessione medianica, Gabriella Laura ci accompagna in un viaggio attraverso tre vite vissute, offrendoci una profonda riflessione su ciò che l'Universo ci richiede: la riscoperta del nostro potenziale spirituale.
Scopri come ogni Anima può diventare uno strumento e un canale di comunicazione tra i mondi, e lasciati ispirare a rispondere al richiamo della tua missione.
Possiamo promuovere seriamente una Chiesa sinodale senza un rinnovamento vocazionale che dia energia alla partecipazione, alla comunione e alla missione delle comunità cristiane? Questo rinnovamento deve tuttavia prendere la misura della sfida antropologica odierna, che richiede una risposta adeguata in dialogo con le attuali condizioni della cultura. Gli Atti del Simposio Romano del marzo 2024 offrono un approccio multidisciplinare al tema antropologico, che colloca i fondamenti perenni della visione cristiana in relazione alle diverse opzioni che circolano in merito alle questioni di identità e appartenenza, migrazione e integrazione, in una prospettiva di apertura alla fratellanza universale. Questa riflessione teologica vocazionale è una risorsa preziosa per la formazione a tutti i livelli, in continuità con il lavoro del Simposio sul Sacerdozio del 2022.Con una Omelia di Robert Francis Prevost/Leone XIV
Raccolta antologica che propone le voci di 27 testimoni della fede sul tema della gratitudine, dell'amore sgorgato dal Cuore di Cristo; 27 testi che dicono cosa significhi assumere un cuore amante, a somiglianza del Figlio di Dio. Gli scritti dei personaggi sono presentati in ordine cronologico a partire da san Paolo, sant'Agostino, san Bernardo di Chiaravalle, san Francesco d'Assisi, sant'Antonio di Padova, fino ad arrivare a Thomas Merton, André Louf, san Giovanni XXIII, san Paolo VI, Giovanni Paolo I, san Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, papa Francesco.
Il libro "Abbi cura di splendere" è una raccolta di meditazioni che riflette su temi di spiritualità, crescita personale e vita quotidiana. L'autore incoraggia il lettore a prendersi cura della propria anima e delle proprie relazioni, affrontando questioni come l'amore verso se stessi e gli altri, il superamento dei conflitti, la ricerca della speranza, e la costruzione di un'esistenza piena e significativa.
A che serve la sofferenza? Come ripartire? In un contesto sociale caratterizzato da instabilità sempre più invasive, il libro vuole approfondire due punti fermi per chiunque voglia cimentarsi nell'arte di ricominciare: 'Sofferenza' e 'Riparazione', intesi come i due movimenti entro cui comprendere ogni vita, ma anche come percorso: dalla Sofferenza alla Riparazione, dalle tracce e modalità del soffrire umano - specialmente legato ad eventi tragici - alla riparazione interiore, vista come giustizia riparativa e ricostruzione di legami e persone. Il cammino attraversa le profondità dell'essere per una possibile nuova nascita, senza illusioni ma con la forza della consapevolezza e del sostegno di Dio.