Il volume raccoglie le meditazioni tenute da Giuseppe Dossetti a Ramallah (Cisgiordania) nel 1990. Il testo descrive il magistero di san Benedetto, lo spirito della grande tradizione monastica e la centralità di Gesù in tutta la sua regola. Non mancano meditazioni sul valore dell'obbedienza, l'umiltà, il silenzio monastico e la famiglia. Lo sguardo del monaco parte da Benedetto per proporre una riflessione generale sul cristianesimo di un'attualità anche oggi spiazzante.
Un manuale agile, ricco di schede da completare per la Lettura Popolare della Bibbia. "Siamo Popolo nella fede in Gesù il Cristo di 13 in 13 lune. Un tempo speciale perché significato e sorretto, nella nostra semplice fede che si fa azione misericordiosa quotidiana, da questo respiro a cui papa Francesco ci invita: LA SINODALITA'. Papa Francesco ed io veniamo dalla "fine del mondo", da quel pezzo di terra afroamerindia che spesso viene chiamata America Latina. Tra quel Popolo amato abbiamo vissuto e compreso alcuni valori semplici ed essenziali della Vita, avremo modo di condividerli ed ascoltare il vostro respiro di Vita." dall'introduzione dell'autrice
Rilettura di alcune pagine della Bibbia prestando attenzione al tema del vestito, alle dinamiche esistenziali e spirituali che determinano un cambio d'abito.
Come parlare di Dio e della sua azione nella storia in modo comprensibile a tutti? Questa è la domanda che si pongono la teologia pubblica e la teologia fondamentale, due discipline teologiche che hanno lo stesso scopo, ma che si sono sviluppate in modi diversi. In questo studio, l'autore traccia un profilo storico e tematico della teologia pubblica, una disciplina recente e in evoluzione, che nasce dalla necessità di dialogare con le diverse sfere della società, come la politica, l'economia, la cultura, le scienze, le arti e le religioni. La teologia pubblica si propone di rendere il messaggio cristiano rilevante e credibile per il bene comune, partendo dalla testimonianza delle comunità di fede e dalla riflessione critica sulle sfide del mondo contemporaneo. L'autore mette a confronto la teologia pubblica con la teologia fondamentale, che si dedica a esplorare e a dimostrare le basi della fede cristiana e i criteri per un discorso teologico appropriato. Il confronto tra le due discipline rivela come esse siano interdipendenti e complementari, ma anche come presentino delle differenze e delle tensioni. Ad esempio, la teologia pubblica tende ad essere più aperta e dialogica con le altre voci della società, mentre la teologia fondamentale tende ad essere più rigorosa e sistematica nel formulare i principi della fede. Lavoro originale e stimolante che invita a riflettere sulla rilevanza e la responsabilità della teologia nel contesto sociale attuale, plurale e multiculturale.
L'ascolto della tradizione spirituale della Chiesa apre un tesoro inestimabile nell'arte della preghiera. Origene figura tra i grandi maestri dell'antichità, soprattutto nell'ambito dell'esegesi biblica. Lorenzo Perrone da anni riflette sulla preghiera negli scritti di Origene e in questo volume offre come il distillato di una lunga ricerca, giungendo al cuore del tema ma pure al cuore del lettore. La preghiera secondo Origene è un'arte da apprendere passo dopo passo. Chiede lotta, domanda purificazione, ma insieme rinnova lo stupore per la gratuità dei doni di Dio.
Domitilla è una ragazza spensierata e piena di vita che viene invitata dalla nonna a fare un viaggio per il nuovo capodanno. Quando scopre che il viaggio è verso Medjugorje non vorrebbe più partecipare ma non riesce a contraddire la promessa fatta inizialmente. Il viaggio si rivelerà per lei un percorso alla scoperta di una dimensione più profonda di vita che la farà tornare molto cambiata e più cosciente di sé. Un romanzo scritto in modo coinvolgente che descrive la condizione di molti giovani di oggi. Una proposta di esperienza con cui paragonarsi; di fronte a una proposta forte anche il cuore un po’ scettico sa riconoscere la verità.
Pubblicato in Francia nel 1946, quando la guerra era terminata e il nazismo sconfitto, questo libro aveva uno scopo ben preciso, che non ha perso di attualità. D'Harcourt riteneva che lasciarsi alle spalle con superficialità il pericolo appena scampato fosse un grave rischio: perché l'ideologia totalitaria non tornasse mai più, bisognava invece comprenderla bene nei suoi argomenti e nelle sue motivazioni. La voce del Partito nazista risuona in queste pagine in tutta la sua lineare "razionalità-: poste alcune premesse (primato della razza, selezione naturale applicata alla società, esaltazione della forza, culto della nazionalità), ogni scelta di Hitler e dei suoi complici era solo una conseguenza.
In un discorso del 15 ottobre 2020, Papa Francesco ha invitato tutti gli uomini e le donne di buona volontà a sottoscrivere un Patto Educativo Globale, con il quale si impegnano a intraprendere sette percorsi educativi. Il libro riprende ciascuno di questi percorsi, affidato ciascuno a un esperto del settore. Ogni capitolo aiuta a comprendere come realizzare ciascun percorso e pur mantenendo il dovuto rigore scientifico, è scritto con un linguaggio accessibile a un vasto pubblico. I sette punti affrontati sono: Mettere al centro la persona; Ascoltare le giovani generazioni; Promuovere la donna; Responsabilizzare la famiglia; Aprire all'accoglienza; Rinnovare l'economia e la politica e Custodire la casa comune. I contributi sono a cura di Domenico Simeone, Alessandra Smerilli, Pierpaolo Triani, Monica Amadini, Antonella Sciarrone Aliprandi, Livia Cadei, Milena Santerini e Pierluigi Malavasi. Introduzione del Card. José Tolentino de Mendonça
L'ansia in sé stessa non è una patologia, anzi, come le altre emozioni ci può aiutare ad affrontare la realtà nel modo migliore possibile. Una giusta dose di ansia potrebbe addirittura essere vantaggiosa. Diventa un vero problema e un disturbo, anche patologico, quando la sua intensità e insistenza ci complica la vita sociale, lavorativa e personale, quando si manifesta in momenti inopportuni e in situazioni che in realtà non sono affatto preoccupanti, come nei momenti di riposo e di tranquillità. Quando per evitarla assumiamo comportamenti che diventano automatici, inevitabili e che finiscono col limitare troppo la nostra libertà e spontaneità. Quando ci invade così tanto da impedirci di provare tutte le altre emozioni. Il nostro problema quindi non sono le sorprese o la novità, ma il fatto che tendiamo ad abituarci a una vita costantemente esposta a eventi stressanti. L'autrice spiega come rivedere il nostro caleidoscopio di pensieri, emozioni e comportamenti per imparare a fare le cose in modo diverso, cambiare rotta e ritrovare la serenità.
Incaricato di redigere gli elenchi anagrafici degli ebrei residenti a Milano, Alfredo Sarano si prodiga affinché i volumi contenenti i loro nomi e indirizzi non finiscano nelle mani dei nazisti. Costretto dai bombardamenti ad abbandonare la città, si rifugia, con la moglie Diana e le due figlie, a Mombaroccio, un piccolo paese sulle colline marchigiane. Ma la guerra ben presto li raggiunge con il suo carico di violenza. Il passaggio del fronte, unito al pericolo costante di essere identificati come ebrei, fa vivere alla famiglia momenti di grande paura. Tuttavia, anche nelle circostanze più drammatiche, scopriranno che «il bene si può fare. Sempre». Un romanzo che racconta la storia vera di una famiglia avventurosamente scampata alla Shoah. Età di lettura: da 9 anni.
Questo libro è liberamente ispirato ad una vicenda poco conosciuta, realmente accaduta nel piccolo paese piemontese di Bossolasco, conosciuto come il paese delle rose, per via delle piante di rosa che si arrampicano sui muri delle strade del centro, che a primavera si ricoprono di fiori. Durante la Seconda Guerra Mondiale gli albergatori Demetrio e Rina per un lungo periodo hanno accolto nella loro locanda un gruppo di ebrei provenienti da altre regioni, e li hanno protetti con l'aiuto del Podestà e del Segretario comunale, e la collaborazione degli abitanti del paese. Oggi nella piazza di Bossolasco, proprio accanto alla locanda, la grande scultura dell'Angelo di Daniele Cazzato ricorda quell'atto di cura e protezione: sotto le sue ali ripara ogni viandante, e fa rifiorire quell'abbraccio coraggioso che ha saputo vincere l'orrore della guerra. Età di lettura: da 5 anni.
"Cura" è una parola abusata. sembra che tutto sia cura e tutto vada curato. Ma quali sono i fondamentali del prendersi cura? Da sempre "cura" significa essere capaci di attenzione anche a ciò che appare casuale e secondario. Oggi, soprattutto nella cura del disagio psichico ed esistenziale, anche gli scarti dell'esperienza che si manifestano nei sogni e nelle immagini sono diventati importanti strumenti di cura. "Cura" è sempre capacità di assumersi rischi e di nutrire fiducia. Proprio perché nella cura e nell'educazione sta la radice del diventare umani dalla prima infanzia alla fine della vita, ogni sapere - scientifico e umanistico - è convocato a cooperare in una prospettiva transdisciplinare.