Il mondo non sarebbe lo stesso senza J. Robert Oppenheimer, il fisico geniale al centro del Progetto Manhattan che ideò e poi consegnò ai militari Usa la forza devastante della bomba atomica. Di origine ebraica, Oppenheimer si era trovato fin da giovanissimo a collaborare con scienziati come Fermi, Einstein, Dirac, Born, Heisenberg e Pauli, ma mantenne per tutta la vita un profilo da irregolare, appassionato di storia romana e filosofie orientali, induismo e arte. Proprio questo spirito umanista lo allontanava dal gelido pragmatismo dello scienziato, che rischia sempre di farsi mero strumento del presente. Oppenheimer infatti aveva accettato di aiutare il governo americano a fermare l'orrore nazista, ma sapeva benissimo che le sue azioni avevano dissipato gli spettri della guerra solo per crearne di nuovi e più spaventosi - quelli dell'apocalisse nucleare, celati dietro il fragile mito della deterrenza. Questo libro raccoglie otto lezioni e conferenze tenute in ambiti diversissimi - di fronte a semplici studenti e generali, diplomatici e gente comune. La prima è del 1947, nell'immediato dopo-bomba, quando già Oppenheimer si batteva per creare un organo internazionale di controllo sulla proliferazione delle armi atomiche; l'ultima è del 1954, quando proprio per questo alacre lavoro di lobbismo diplomatico finì nel mirino del senatore McCarthy, sospettato di essere al soldo dell'Unione Sovietica. "Quando il futuro sarà storia" restituisce appieno i tormenti dell'uomo e dello scienziato, tra paure per il futuro e slanci utopistici sul ruolo della scienza nella società, sempre con la consapevolezza che sono gli esseri umani, e non gli stati, a costruire le basi del mondo che verrà.
Gli Appunti di diritto romano privato, dopo una nuova approfondita revisione, giungono ora alla quinta edizione sempre per i tipi della CEDAM. Questo manuale espone sinteticamente il diritto romano privato e il suo processo, assumendo come riferimento le due più importanti opere per l'insegnamento predisposte dagli stessi Romani e a noi pervenute: le Institutiones del giurista Gaio del II sec. d.C. e quelle dell'imperatore Giustiniano del VI sec. d.C. Gli Appunti di diritto romano privato seguono la sistematica di tali opere, impostata sulla tripartizione persone-cose-azioni, mettendone in luce i profili espositivi e gli strumenti dialettici, e offrendo una trattazione storicizzata alla ricerca delle radici del moderno diritto privato dei paesi dell’Europa continentale.
Il tema di queste pagine di don Valentino Salvoldi è quello della "Pace" e vogliono essere quotidiana occasione per rendere preghiera la riflessione sui motivi per cui dobbiamo sforzarci di capire quali debbano essere oggi le vie da percorrere per tornare a creare armonia tra popoli, affinché ripudino la guerra e scelgano l'arte della diplomazia, del dialogo e del negoziato come mezzi ordinari per prevenire i conflitti e creare tregue quando sorgono tensioni tra i popoli. Rendere preghiera l'impegno di portare a tutti i popoli il discorso della montagna, proclamando che la pace non è qualche cosa, ma Qualcuno: "Cristo nostra pace".
Affermare di credere, oggi, non basta più. Bisogna sapere perché si crede, e bisogna saperlo comunicare in modo efficace e convincente ai nostri figli, amici e colleghi. Anni di esperienza con gli adolescenti nelle classi e con i non credenti del Web, hanno permesso all'autore di setacciare il meglio del meglio dell'apologetica contemporanea, per mettere a punto un articolato percorso fatto di solidi e rodati argomenti situati tra scienza, filosofia e fede. Risposte ragionevoli alle obiezioni e alle inquietudini più sentite e profonde in relazione all'esistenza di Dio.
Speranze e nostalgie, desideri e rimpianti, pregiudizi ed esperienze, di chi si è allontanato dalle proprie origini. Più della metà degli italiani non vive nel posto dove è nato e, spesso, viaggia regolarmente tra più città. Che si parta per studio, per intraprendere carriere, per spirito d'avventura o perché si deve, nella biografia di ciascuno vi sono luoghi lasciati e ritrovati, confronti, tentativi di integrarsi, spaesamenti, ma anche affrancamenti e conquiste. Un insieme di emozioni e vissuti ambivalenti che costituisce la trama di questo confronto tra due sociologi, condotto anche a partire dalle loro esperienze personali: un professore milanese stabilitosi in Calabria e il suo allievo che ha vissuto il percorso inverso. Un piccolo contributo a una «storia intima» d'Italia, un esercizio di empatia per favorire la capacità di ciascuno di immaginare e comprendere l'altro.
La terapia mansionale è uno degli interventi tra i più efficaci e validati in ambito sessuologico al fine del recupero dell'intimità. In questo volume viene presentato un protocollo applicativo utile nella psicoterapia sessuale di coppia con un approccio integrato. Dopo aver introdotto il concetto di terapia mansionale, il testo si focalizza sul modello teorico cognitivo comportamentale che lo sostiene, approfondendo il circolo di auto-mantenimento e l'integrazione del modello con altri approcci psicologici. Vengono poi affrontati i disturbi sessuali più comuni, con particolare attenzione alle disfunzioni sessuali maschili e femminili e ad altri disturbi trattabili con essa. La terapia mansionale viene poi illustrata in pratica specificandone i pazienti, l'assessment, le sedute di terapia, le mansioni sessuali e relazionali e la ristrutturazione cognitiva.
Quaranta brevi prose poetiche per entrare a Gerusalemme: percorrere le sue mura, contare le sue torri, attraversare le sue porte. E per scoprire la verità del versetto: «Ma di Sion si può dire: in lei è nato ogni uomo» (Salmo 87, 5).
In questo prezioso saggio, maturato nel pieno della Prima guerra mondiale e scritto in una prima versione nel 1916, per poi essere corposamente ampliato per l'edizione del 1923, Max Scheler indaga con lucidità fenomenologica i vissuti del dolore e della sofferenza. Il lettore si trova, così, messo a confronto con l'intera storia del pensiero filosofico, secondo un percorso che dall'etica e dall'antropologia filosofica si apre alla metafisica e alla filosofia della religione. Il richiamo aristotelico del significato del dolore, come segnale di pericolo per la dimensione vitale dell'organismo, è ribadito con forza, venendo, però, subito messo vertiginosamente a confronto con lo scandalo della presenza stessa della sofferenza. Da qui un cambio di passo decisivo che costringe a fare i conti con un'alternativa radicale: quella tra buddhismo e cristianesimo. Non solo per cercare di prendere in qualche modo le misure al dolore e alla sofferenza, ma per incontrarli; perché di questo alla fine, secondo Scheler, si stratta: di riuscire a incontrare il dolore e la sofferenza nel modo più autentico per non smarrire il significato del proprio essere personale.
"L'insegnamento del disprezzo" (1962) è un'opera nella quale Jules Isaac torna sul tema delle radici cristiane dell'antisemitismo. Nel 1960 il suo "grido di angoscia" aveva raggiunto i vertici della Chiesa di Roma e dal suo incontro con Giovanni XXIII era nata l'idea di un documento che si sarebbe poi trasformato in "Nostra Aetate" (1965), la Dichiarazione del Concilio Vaticano II che ha dato inizio al dialogo ebraico-cristiano e interreligioso. Con quest'opera, che segue "Gesù e Israele" (1948) e "Genesi dell'antisemitismo" (1956), lo storico francese continua quella che per oltre vent'anni ha considerato la missione della sua vita, ovvero correggere l'insegnamento del disprezzo per trasformarlo nell'insegnamento della stima. Prefazione di Marco Cassuto Morselli.
Questo saggio indaga la faccia nascosta del Cile neoliberista: le origini di questo modello nella sanguinaria dittatura di Pinochet, la desertificazione dei rapporti sociali indotta dal trionfo del mercato, l'indebolimento della politica e della partecipazione. Il caso cileno con tutte le sue laceranti contraddizioni è emblematico per l'applicazione di paradigmi economici che in seguito si sono estesi al mondo intero.
La Costituzione Esplicata, spiegata articolo per articolo, rappresenta da più di venti anni un apprezzato e originale strumento di apprendimento per coloro che si accingono a studiare la Costituzione e in generale il Diritto pubblico e costituzionale. La Costituzione Esplicata, infatti, si pone l'obiettivo di avvicinare gli studenti al testo normativo nella sua versione più aggiornata, fornendo il metodo necessario per chiarire ciascun istituto, anche attraverso richiami alla dottrina e alla giurisprudenza. Gli apparati didattici di questa Costituzione commentata sono: breve glossario dei termini specialistici; note esplicative per facilitare la lettura delle singole disposizioni; confronti sistematici tra le norme; riquadro riassuntivo della ratio di ciascun articolo. L'opera focalizza l'attenzione sul testo della Costituzione della Repubblica italiana ed è particolarmente utile alla preparazione dell'esame di diritto pubblico e diritto costituzionale per l'università, nonché per le prove scritte e orali dell'esame di avvocato e dei principali concorsi.
«Non conosciamo bene il luogo in cui vogliamo arrivare. Non esiste una città o un paese che si chiami «Leopardi». Magari per alcuni di noi ci sono capitoli di manuale, brani di antologia che hanno quel nome. Mettiamoli da parte, il viaggio deve avvenire con le sole nostre forze. Non mostriamo impazienza, o paura di perderci ogni tanto. Partiamo, seguendo da subito un primo cartello segnaletico in cui è scritto L'infinito...» Come parlare di un autore immenso come Leopardi? Come trasmettere oggi il fascino di un poeta contemporaneo di ogni tempo? Si possono raccontare l'infinito, l'amore per la natura, le donne sognate e negate, il senso del vero e della bellezza, infine quell'unità di pensiero e poesia che lo caratterizza? Dieci lezioni, dieci modi per intrecciare Leopardi con la nostra epoca inquieta, e sempre più alla ricerca di un equilibrio difficile tra l'uomo e l'ecosistema. Da questo libro emerge tutta la potenza di un autore sul quale non si possono dire parole definitive, perché suscita continue domande; un autore che sentiamo intimamente moderno anche nella sua lontananza, nel suo essere stato un grande «assente» dalla vita. Leopardi scrittore dell'immaginazione, della creatività, del desiderio, che ci costringe ancora a spalancare gli occhi di fronte al mondo: Leopardi «sensibile e immaginoso».