"STD - sub tutela Dei" era il motto adottato fin da giovane da Rosario Angelo Livatino. Con questa fiducia in Dio ha vissuto una ordinaria quotidianità, come emerge da quanto annotava quotidianamente nelle sue agende. La fede vissuta nel quotidiano connota la sua professione di magistrato che diventa il luogo dell'offerta a Dio di sé, non senza un lungo travaglio interiore, cosciente del "calice" che gli è messo davanti, dei pericoli a cui lo espongono le sue indagini. Tale coscienza è all'origine di un «brutto periodo per il morale» fino a quando accetta la probabilità del "sacrificio" della sua vita. Chiede di poter accostarsi al sacramento della Cresima, maturando progressivamente una disposizione martiriale. Nel suo «Picciotti, che cosa vi ho fatto?» risuona il profeta Michea, associato il Venerdì Santo al Cristo morente: «Popolo mio, che male ti ho fatto?». Una invocazione che penetrerà nel cuore degli assassini e porterà due di loro a chiedere perdono. Dopo avere incontrato i genitori di Livatino, san Giovanni Paolo II pronunciò parole durissime contro la mafia, invitando i responsabili alla conversione. Appello rinnovato da papa Francesco, come a dire che la vittoria sulla mafia è la consegna di sè a Cristo, distanti dal rischio di perdere la vita credendo di guadagnarla. Volume realizzato in occasione della mostra promossa da Libera Associazione Forense, Centro Studi Rosario Livatino, Centro Culturale Il Sentiero. A cura di Guido Facciolo, Matteo Filippi, Roberta Masotto, Salvatore Taormina, Carlo Torti, Carlo Tremolada, Paolo Tosoni.
Albino Luciani nasce nel 1912 in un piccolo paese della provincia di Belluno. Nel 1935 riceve l'ordinazione sacerdotale e nel 1958 diventa vescovo di Vittorio Veneto e undici anni più tardi patriarca di Venezia. Nel 1978 viene eletto Papa e resterà in carica per poco più di un mese. Sarà ricordato da tutti come il Papa del sorriso. Età di lettura: da 6 anni.
Il presente volume, primo di una nuova collana dedicata ad approfondire i grandi articoli della fede, raccoglie gli atti di un convegno organizzato dalla Facoltà di Teologia dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum nel 2016. Il tema Padre, Onnipotente, Creatore: la teologia della creazione tra Dio e il mondo è di perenne attualità. I contributi raccolti in questo volume affrontano il tema secondo due versanti. Il primo cerca di chiarire la visione dottrinale di Dio quale Creatore, partendo dalla contemplazione del creato. In che modo la dottrina della creazione influisce nell'immagine cristiana di Dio? Il secondo, invece, riflette sul creato alla luce della professione di fede in Dio, «Padre onnipotente, Creatore». In che modo la fede nel Dio della Rivelazione modifica il nostro rapporto con il creato? Tali interrogativi richiamano altre questioni speculative, pastorali e spirituali rilevanti per la formazione del popolo cristiano e il dialogo col mondo circondante.
Il titolo di questo libro - La competenza religiosa nell'IRC - manifesta i tre elementi che vengono trattati e collegati sistematicamente in esso: il costrutto di competenza, il concetto di competenza religiosa e la competenza religiosa nell'IRC. La struttura del lavoro adotta una metodologia deduttiva che procede dal generale al particolare, dalla considerazione del ruolo centrale della nozione di competenza nell'ambito dell'educazione formale scolastica, alla descrizione delle competenze religiose proposte dall'IRC lungo il processo educativo. In questo modo, l'esposizione delle diverse tematiche segue una logica discendente, che permette di interpretare le competenze sviluppate dalle Indicazioni per l'IRC alla luce del concetto di competenza religiosa inserito, a sua volta, nel concetto più ampio di competenza.
«Nel variegato panorama dei contributi dedicati al pensiero filosofico di Giovanni Duns Scoto, si ritiene mancasse una ricostruzione sistematica di quella dinamica che coinvolge la libertà umana, presupponendola, e che origina – mediante l’agire della sinderesi e della coscienza – il comportamento etico del viator.
L’architettura del presente volume, pertanto, si fonda sul binomio sinderesi-coscienza, sviluppato secondo tre fondamentali dimensioni caratterizzanti la riflessione antropologica: l’essere, l’agire ed il conoscere. L’intreccio di tali dimensioni è colto a partire da chiavi ermeneutiche offerte dalla riflessione antropologica scotiana, tra cui: il primato della volontà sull’intelletto e, di conseguenza, il primato della prassi sulla conoscenza; l’indiscussa libertà quale anima della volontà; la singolarità del soggetto in virtù della quale il viator è relegato in una solitudine ontica (ultima solitudo) che rivela la cifra della sua libertà di autodeterminazione e costituisce, ad un tempo, la premessa del suo agire morale».
«Giammarco Fiore, frate minore, ha conseguito il Dottorato di ricerca in Filosofia presso la Pontificia Università Antonianum (Roma), specializzandosi nel pensiero degli autori della tradizione francescana del secondo Medioevo e coltivando, in modo specifico, il proprio interesse per l’insegnamento teologico e filosofico di Giovanni Duns Scoto († 1308). Per diversi anni Socio della Commissio Scotistica Internationalis, si è recentemente diplomato Archivista-Paleografo presso la Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica ed Archivistica (Città del Vaticano). Membro della Società Italiana per lo studio del pensiero medievale (SISPM) dal 2020, è attualmente collaboratore con l’équipe dei Frati Editori di Quaracchi.
Il libro pubblica gli Atti della 71ª Settimana Liturgica Nazionale tenutasi a Cremona, dal 23 al 26 agosto 2021. La triste esperienza del "digiuno" liturgico dello scorso anno, di riscontro, ha fatto risaltare la bontà del molto cammino compiuto a partire dal Concilio Vaticano II, sulla vita tracciata dalla Costituzione Sacrosanctum Concilium. Il tempo di privazione ha consentito di avvertire «l'importanza della divina liturgia per la vita dei cristiani, i quali trovano in essa quella mediazione oggettiva richiesta dal fatto che Gesù Cristo non è un'idea o un sentimento, ma una Persona vivente, e il suo Mistero un evento storico. La preghiera dei cristiani passa attraverso mediazioni concrete: la Sacra Scrittura, i Sacramenti, i riti liturgici, la comunità. Nella vita cristiana non si prescinde dalla sfera corporea e materiale, perché in Gesù Cristo essa è diventata via di salvezza. Potremmo dire che dobbiamo pregare anche con il corpo: il corpo entra nella preghiera» (Papa Francesco, Udienza Generale del 3 febbraio 2021). Relatori - Introduzione di Giovanni Di Napoli - Ina Siviglia - Paolo Tomatis - Paolo Carrara - Mons. Giampiero Palmieri - Anna Morena Baldacci - Don Angelo Lameri - Mons. Daniele Giannotti
Con questo libro Domenico Paoletti, frate Minore Conventuale, offre un ulteriore approfondimento intorno ai valori fondativi dello “stile di Francesco”, riassunti in tre parole-chiave, che sono anche i titoli dei tre libri che compongono una piccola trilogia: minorità, prossimità e accoglienza.
L’autore trova nella cifra dell’accoglienza una sintesi del suo percorso, capace di tenere insieme in modo semplice tre fondamentali motivi ispiratori: la fede cristiana, riscoperta nella Parola di Dio e depurata da ogni chiuso paternalismo dottrinale; il carisma francescano, riconosciuto come radicale riscoperta del vangelo; l’attenzione alla qualità umana dell’accoglienza, che riguarda la condizione di ogni persona che viene sulla terra e si pone come appello al riconoscimento della uguale dignità di ogni essere umano.
Le Monache Agostiniane di Urbino hanno curato "La Coroncina per la Vita" che, dopo un'introduzione sul significato della vita, propone 4 venerdì di preghiera (ognuno con un tema: scienza, radici ebraiche, cristianesimo, spiritualità) per il mese di luglio ma che possono essere riproposti in qualsiasi giorno dell'anno. Alla fine di ogni capitolo è presente un QR-code per scaricare la preghiera e portarla con sé sul proprio dispositivo digitale. In appendice la biografia e la spiritualità di madre Angela Tamanti, detta l'"ostetrica del cielo" per le numerose grazie a favore della vita nascente per le quali ha interceduto e intercede. In appendice: madre Angela Tamanti "l'ostetrica del cielo". Prefazione dell'arcivescovo di Urbino monsignor Giovanni Tani.
"Le nascite hanno sempre contraddistinto la storia della salvezza. La proposta di riflessione e di catechesi contenuta nell'itinerario della Novena di Natale ci stimola a cogliere che ogni vita ha un senso. Le culle dei nostri giorni stridono con l'anelito alla vita che emerge nella storia che da Abramo raggiunge anche Gesù. Visitare, sperare, annunciare sono solo tre dei verbi di chi si predispone ad accogliere la vita. Facciamo anche noi questo viaggio per dare un senso al nostro Natale. Possa il Cristo nascere ancora attraverso di noi."
Sulla scuola è stato detto e scritto davvero di tutto, trattandosi di un'istituzione da secoli centrale per il progresso delle società, per l'alfabetizzazione dei popoli e per la formazione degli individui. Indicare prospettive di miglioramento, o anche solo di cambiamento, è praticamente impossibile relativamente a un contesto così complesso quale quello scolastico. Consapevole della parzialità di qualsiasi posizione e della fragilità di qualsiasi tentativo esplicativo, Valeria Rossini ha provato a guardare la scuola senza retorica, con il giusto distanziamento che solo consente di dare fiducia alla sua insostituibile funzione di istruzione, educazione e socializzazione delle nuove generazioni, di riconoscere la fatica e la dedizione di chi in essa lavora in qualità di dirigente, docente, collaboratore, esperto. Il volume si propone di tratteggiare un possibile profilo identitario della scuola del terzo millennio, sempre più protagonista del dibattito politico e della vita pubblica, ma spesso vittima di investimenti economici insufficienti e di scarsa credibilità sociale.
Alla fine di questa vita, la morte è una certezza che condividiamo, ma in Egli si è fatto uomo John Behr capovolge l'ordine e afferma che la certezza della nostra vita inizia dalla volontà di Cristo di morire. Le riflessioni di padre Behr si intrecciano a testi delle Scritture, citazioni dei primi Padri della Chiesa, nonché riproduzioni di icone, mosaici e dipinti. Tutti questi frammenti forniscono una meditazione riccamente stratificata sulla domanda centrale: «Che cosa significa diventare umani?». Attraverso profonde riflessioni e oltre 20 immagini d'arte accuratamente selezionate, John Behr ci sfida a pensare di nuovo a chi siamo, come uomo e come donna, a cosa siamo chiamati a diventare e al rapporto tra la vita e la morte in questo viaggio. Presentato in modo poetico e meditativo, ornato da opere d'arte e citazioni sfalsate, questo libro accompagna il lettore in un cammino spirituale, soppesando ogni parola e immagine.
«Questo è il libro delle storie di Natale, quelle che abbiamo ricordato viaggiando, quelle che ci siamo raccontati». Dalla magica penna di Beatrice Masini, ventiquattro storie, una al giorno, in attesa del Natale. Splendidamente illustrate da Angela Marchetti, queste pagine faranno incontrare ai lettori tre Re Magi un po' diversi dalla tradizione: sbaglieranno cometa, incontreranno tantissime persone, ne narreranno la gesta e vivranno avventure in un viaggio all'insegna della speranza e dell'attesa di incontrare un bambino speciale... Età di lettura: da 7 anni.