Questo libro nasce nell'ambito di una collaborazione ultradecennale con l'Aeronautica Militare Italiana nel supporto dei piloti nel loro iter addestrativo al volo, con l'obiettivo di descrivere un nuovo modo di guardare alla psicoterapia. Lo psicoterapeuta, allo stesso modo dell'istruttore, infatti, deve accompagnare il paziente insegnandogli quelle manovre necessarie a superare il problema che lo ha condotto a chiedere aiuto, offrendogli un nuovo significato della propria sofferenza o della propria sintomatologia e addestrarlo per un reale cambiamento dello stile comportamentale. L'autrice, come psicoterapeuta clinica che da oltre un ventennio opera quotidianamente, e grazie all'esperienza maturata negli anni in cui ha collaborato nell'ambito dell'addestramento al volo, ci ricorda che noi esseri umani possediamo molte più risorse di quello che pensiamo. Il volo, assunto qui a modello di psicoterapia, ci può insegnare che attraverso un addestramento mirato si possono superare molti limiti legati alla nostra condizione umana, raggiungendo traguardi incredibili. Attraverso le storie cliniche e i percorsi terapeutici, il volume testimonia che la guarigione psichica oggi è finalmente una realtà. Dai pazienti che hanno vissuto traumi infantili gravi e profondi e dall'esperienza personale dell'autrice impariamo che le ferite psichiche possono essere la strada per arrivare a essere persone speciali, ricche di doni e di carisma.
Anche per il secondo ciclo liturgico festivo padre Ermes Ronchi ci accompagna nel cammino in ascolto della Parola. Per ogni domenica e festa saremo accompagnati da riflessioni e da preghiere che arricchiranno il nostro approcciarci alla liturgia, ma che potranno anche essere lette come una sorta di breviario per i nostri giorni alla ricerca di "buone notizie" e di positività con lo sguardo rivolto a un Dio che sempre ci ama. Il ciclo liturgico B vede al centro della liturgia la lettura del Vangelo di Marco, quello che, tradizionalmente, è considerato il più immediato per il lettore. Si tratta di uno scritto ricchissimo di stimoli e inviti alla conversione, quasi in un lento avvicinarsi al centro del mistero della fede. L'invito iniziale alla conversione è come l'abbrivio di un percorso che si consuma, per il credente, davanti alla croce del Figlio, Messia e Figlio di Dio che rende anche noi figli.
Questo libro offre integralmente le parole pronunciate da due importanti personaggi del nostro tempo davanti a un pubblico numeroso e attento in una serata speciale. La senatrice Segre e l'Arcivescovo Delpini uniscono memoria, intelligenza e passione per offrire al nostro tempo una risposta all'emergenza educativa che lo segna profondamente. Si rivolgono a tutti: giovani, educatori, genitori, insegnanti, semplici cittadini, istituzioni e associazioni, convinti che l'amore - parola chiave dei loro interventi - possa sempre educare al bene e renderlo possibile.
Il giovane Robin, scacciato dal suo villaggio inglese perché ritenuto un lebbroso, viene curato in segreto da un medico ebreo, fino a quando è chiamato a corte da Sua Maestà la Regina in persona. A Robin viene affidata una missione segreta: la ricerca della misteriosa Essenza d'Oro, l'unica medicina in grado di alleviare la malattia di Sua Maestà. Eccolo allora attraversare la Spagna in una avventura eccitante. Incontrerà malvagi frati, perfidi alchimisti, saggi saraceni e sapienti ebrei. In uno spaccato di vita del 1200, Robin viaggia con i suoi compagni nel rispetto delle usanze religiose di ognuno. Combattendo di astuzia e di spada, porterà a termine la missione e riscatterà la sua dignità di giovane inglese? Età di lettura: da 10 anni.
L'autore, a partire da un approccio filosofico, si inoltra nei luoghi della spiritualità e della teologia cristiana per attualizzarne aspirazioni e contenuti nel solco della contemporaneità. A partire dalla crisi della parola e dal recupero del suo significato biblico e metafisico, egli si inoltra così nell'indagine della sua possibile manifestazione esistenziale, storica e quotidiana. Il rapporto fra tradizione e attualità, le suggestioni del Gesù storico, la considerazione della natura umana fra nichilismo e speranza, l'ineffabilità e la trascendenza del divino, il mistero trinitario nella sua declinazione inclusiva, le possibilità di un recupero maturo della dimensione devozionale e affettiva, sono solo alcuni fra i temi affrontati. Sullo sfondo, il sogno di un superamento degli integralismi incombenti, e la considerazione del pluralismo come dono in funzione di una superiore unità.
In un villaggio di elefanti giganteschi la vita viene felicemente stravolta dal più piccolo di tutti: Ercolino. Un nome che è tutto un programma. Un elefantino che con forza, coraggio e generosità aiuterà il branco a trovare un nuovo posto in cui vivere. Un racconto fatto di amicizia, coraggio, scoperte e difficoltà superate con tenacia. Età di lettura: da 4 anni.
Nella frenetica corsa al al regalo che è diventato ormai il nostro Natale, questo libro offre un momento di sosta, una pausa per riposarsi e pensare al dono più bello. Tutti intenti a preparare i doni, è forse il momento di accorgerci che ce n' è uno speciale proprio per noi. Ci giunge direttamente da Dio, personalizzato, su misura. Sì, è proprio Gesù, un bambino, che Maria sua madre mostra a tutti, ai poveri, i pastori; ai ricchi, i magi; a chi è in attesa e in ricerca. Ha la gratuità del dono e infonde gioia: gli angeli inondano il cielo di canti. È anche "utile", cosa che ormai tanti regali non sono più: è un dono che ci riporta la vita e dà senso alle nostre vite: è un bambino, il segno che tutto può rinascere, è la speranza. Basta accoglierlo, con tenerezza, e ci sorprenderà.
Un'introduzione alla dimensione più autentica della preghiera, alla scoperta delle prime parole e dei primi gesti. Nel pieno rispetto dei contenuti e della tradizione, le preghiere più famose vengono presentate su doppie pagine a colori riccamente illustrate, insieme a un semplice commento. Tante preghiere per la giornata, per la storia del bambino e della sua famiglia, per le feste principali dell'anno liturgico. Alcune pagine propongono attività, giochi e iniziative per "prolungare" la preghiera e vivacizzarla con il corpo, con il canto, con gli amici del gruppo, nei momenti di festa. Età di lettura: da 6 anni.
Per la prima volta insieme tre brevi gialli ambientati in Sicilia, tre storie da tempo introvabili, che confermano lo straordinario talento inventivo e di narratore di Andrea Camilleri. Delitti, intrighi e sospetti, e un carosello di personaggi memorabili. Le storie di Camilleri sono sempre seducenti, anche quando tralasciano la fascinazione sonora del vigatese per scavare dentro il rimestìo, sommesso ed elusivo, di un italiano parlato tra torsioni e tocchi dialettali: come accade nei tre racconti di questo volume. Conta, nell'un caso e nell'altro, la straordinaria esattezza della scrittura dell'autore. Nella terna, che qui fa libro, trovano assetto componimenti di diversa configurazione narrativa, di uguale qualità inventiva, e di godibilissima lettura. Due dei racconti sono datati 2005. L'altro è del 2011. Ora, dopo la dispersione, entrano nelle partizioni e nell'arcata di un libro unitario, collaborando vicendevolmente con i legami associativi suggeriti dagli ingegnosi giochi di quinte della regia di Camilleri. Sintomatico è il racconto Troppi equivoci con la sua costruzione severamente cinematografica. Sullo schermo delle pagine scorrono le didascalie come in un film d'antan. E la narrazione intreccia due trame parallele di contrapposta colorazione: una luminosa; l'altra torbidamente fosca, marcata dal corsivo. Bruno Costa, «tecnico della società dei telefoni», è portato da una «curiosità innata» a verificare le sue «supposizioni» partendo «da minimi indizi». È un dilettante dell'investigazione. Un futile scherzo telefonico, con conseguenti combinazioni di equivoci, fa precipitare lui e la donna di cui è innamorato nelle spire della trama oscura. La donna viene orrendamente uccisa. L'esercizio della «curiosità» consente a Bruno di venire a capo del giallo prima dello scrupoloso commissario Chimenti. Un monile di onerosi ricordi dà il titolo a Il medaglione. Il maresciallo Antonio Brancato comanda in Sicilia la Stazione dei Carabinieri di un paesino di montagna. Più che altro è un consulente per famiglie, un paciere. Può capitargli di doversi scontrare con un pericoloso latitante di passaggio. Ma lui sa come regolarsi. Risolve tutto con una furbata teatrale (in stile Montalbano). Ed è con una stupefacente furberia che salva dall'attonita disperazione e dalla angosciata autoreclusione un vedovo che, nella cassa del medaglione regalato alla moglie, al posto della sua fotografia ha trovato il ritratto di uno sconosciuto. Ambientato a Montelusa, nell'anno 1862, con propaggini nel biennio successivo, è Il giudice Surra. Il protagonista del racconto storico (un piemontese sceso in terra di Sicilia) è armato di un candore che disorienta la fratellanza, o mafia, e lo rende enigmatico, alieno all'intero paese; gli fa ignorare minacce, intimidazioni, e persino un attentato. È una corazza fantastica, l'in-nocenza, una sfida, sostenuta com'è da un'integrità morale e da un combattivo senso della giustizia che consentono al giudice di rintuzzare e umiliare la mafia, consegnandola all'irrisione. Salvatore Silvano Nigro
Il libro raccoglie una serie di studi che si propongono di far luce sul tema della costruzione di un’identità dissidente all’interno del mondo francescano tra Due e Trecento, partendo dalle figure di Iacopone da Todi, Pietro di Giovanni Olivi, Ubertino da Casale e Angelo Clareno.
La memoria di questa corrente che, nonostante le persecuzioni, ha favorito il cammino verso la modernità, è ricostruita dall’autore tramite l’analisi dei diversi livelli di cultura e di lingua (latina e volgare).
In questo quadro è nata una nuova sensibilità devozionale, che viene qui articolata con le comunità testuali del dissenso religioso francescano.
La biografia attuale, ricchissima e documentata, di san Nunzio Sulprizio, scritta dal postulatore don Antonio Salvatore Paone. Pagina dopo pagina egli ricostruisce, in modo preciso e coinvolgente, la vita di questo ragazzo, morto a 19 anni, dopo tanta sofferenza accettata e donata a Dio per amore, ma fa anche di più. Ci porta a conoscere Nunzio e la sua spiritualità con l'intento di trasmettere «la ricchezza che Dio ha nascosto nel cuore di un giovane forte, coraggioso e gioioso». La vita di questo ragazzo, infatti, parla in particolare ai giovani, ai sofferenti, ma è capace di arrivare a tutti e di svelare a tutti il segreto della felicità: «Chi si lascia amare da Gesù sarà per sempre felice». Il libro consente quindi di conoscere Nunzio e di affidarsi a lui che «nei secoli è stato un grande e potente intercessore presso Dio, per mezzo di lui tanti hanno ottenuto dal Signore grazie e miracoli inaspettati e questo continua ad accadere anche adesso».