Spunti e provocazioni per meditare e riflettere sul senso della vita, e un invito a viverla con impegno, nonostante tutt le ombre e le nubi che possano addensarsi sul cammino dei giovani verso una vita piena. Un testo per prendere coscienza che la vita è qualcosa che passa, che fugge inarrestabile; per capire il vero sapore della vita e la sua inestimabile preziosità; per imparare a gioire della vita nel sereno trascorrere dei giorni; per amare sempre di più la vita, questo dono meraviglioso che ci ritroviamo tra le mani.
Possiamo diventare santi con le sole nostre forze? Certamente no! Lo Spirito Santo è l'Artista Divino che ci "scalpella" giorno e notte, anche a nostra insaputa, con i suoi doni e con le sue ispirazioni, per fare di noi un capolavoro di Santità.
Le meditazioni di questo libro faranno scoprire che la Santità deve illuminare tutta la tua vita; spalancheranno gli occhi del tuo cuore; ti doneranno la speranza, il coraggio, la volontà di stringere forte la mano a Gesù, accettando le difficoltà di ogni giorno.
Troverai pensieri stupendi, lodi al Signore, invocazioni, preghiere, espressione della bellezza di quelle anime che, incontrando Gesù, si sono fatte riempire dal suo Santo Spirito, regalandoci pagine indimenticabili!
Don Andrea, don Gino, don Giacomo e don Dario credono che il Vangelo si ripeta ogni giorno nella nostra vita. Basta prestare attenzione. L'incontro con quattro preti che hanno riconosciuto la figura di Gesù tra i matti, gli handicappati, i poveri, i tossici, i carcerati. E che, per questo, si sforzano da sempre di seguire le indicazioni cristiane - semplici, ma non facili - anche scontrandosi contro la Chiesa ufficiale. Attraverso le loro storie - spesso ai limiti della povertà, della violenza e del dolore - sapremo dove hanno cercato Dio e se, e come, l'hanno trovato. I luoghi in cui si rintracciano, oggi, le parabole del Nuovo Testamento e qual è la strada da percorrere per ritrovare il senso di un'esistenza autentica e piena.
La prima guida a piedi sulle strade di Santa Chiara.
Per ripercorrere insieme a lei il breve ma intenso pellegrinaggio sui sentieri della terra umbra che, come Francesco, l'ha condotta alla ricerca di una vita in pienezza.
Queste pagine invitano a mettersi sulle sue tracce: da Assisi alla Porziuncola, da San Paolo delle Abbadesse fino a San Damiano.
Sette giorni di cammino, fisico e spirituale, per riscoprire la ricchezza di una figura di santità che ancora oggi non smette di affascinare.
La guida contiene tutte le informazioni, i percorsi e le cartine; ma anche le difficoltà, i chilometraggi e i luoghi in cui dormire. E per ogni tappa vengono presentati gli episodi più significativi della vita di Chiara, secondo i testi originali.
Monica Cardarelli - laureata in Lingua e Letteratura Francese presso la LUMSA di Roma - è giornalista della Free Lance International Press e redattore della rivista La perfetta letizia. Si interessa in particolare di teatro, per il quale ha scritto e interpretato varie opere. Ha pubblicato testi di narrativa, tra cui Parentesi di luna (2007) e Una giornata… (2009).
Francesco Gallo è licenziato presso il Pontificio Istituto Orientale di Roma. Attualmente svolge il servizio di Guida ambientale escursionistica. Con la sua società - intitolata "Verso l'Alto" - si propone di riscoprire i sentieri della natura, della storia e della fede.
Tommaso Moro scrisse il Dialogo del conforto nelle tribolazioni negli ultimi mesi di prigionia, trascorsi nella Torre di Londra prima di venire giustiziato il 6 luglio 1535. Fin dalla sua apparizione quest'opera è stata considerata uno dei capolavori della meditazione spirituale ("un manuale dei martiri") nonché uno dei più alti esempi di dialogo letterario in lingua inglese, in cui la profondità dell'analisi dell'animo umano si accompagna sempre al tocco lieve dell'umorista. Sullo sfondo di una società attraversata da una profonda crisi spirituale e civile, il Dialogo affronta il grande tema della presenza del male e della sofferenza nel mondo e del modo in cui poter meglio affrontare questa sfida. In un'epoca in cui l'Europa si sentiva minacciata dal pericolo di invasioni esteme, Tommaso Moro invita a guardare anche e soprattutto ai rischi provenienti dall'interno: dalle degenerazioni dispotiche dei governanti nonché dalle debolezze dell'animo umano. In queste pagine la riflessione teologica si innesta su una finissima osservazione antropologica e psicologica, che analizza una ad una le prove a cui l'umanità è sottoposta: dubbio, paura, tribolazione, disperazione, suicidio, orgoglio, pusillanimità, eccesso di scrupolosità, odio, persecuzione, martirio.
Questo libro è un invito a meditare che nasce dal pulsare della vita così come appare a chi è immerso nel “pianeta giustizia”. Meditare su cosa? Sul mistero, inteso non come incomprensibile astrusità, ma come realtà eccedente le forze della ragione umana. Un mistero su cui la fede getta un raggio di luce, ma che è terreno comune per credenti e non credenti. A chi si interroga sull’uomo e sul suo “destino”, partendo dall’umana esperienza – così limitata e così angusta – la luce della fede appare come unica strada per accedere alla speranza di una vera, misericordiosa e ristoratrice Giustizia.
Destinatari
Un ampio pubblico.
Autore
Stefano Racheli, nato a Como nel 1944, vive e lavora a Roma. Coniugato, ha tre figli. Entrato in magistratura ordinaria nel 1972, ha svolto funzioni civili, penali e amministrative. Nel quadriennio 1986-1990 è stato componente del Consiglio Superiore della Magistratura. Presso Paoline Ed. ha pubblicato Lettera a Lorenzo (1998).
Punti forti
La competenza e l’esperienza diretta dell’autore, magistrato, nella materia trattata.
La notorietà di alcuni dei casi trattati.
Il rabbino più noto d’Italia, “il pensatore che fa volare”: molte sono le definizioni per Haim Baharier, che da anni riempie i teatri d’Italia con i suoi spettacoli, a metà strada tra lezioni e dialoghi filosofici. In questo nuovo libro Baharier offre un’originale rilettura del Decalogo, operata con la verve, l’argurzia e la profondità della grande tradizione ebraica.
«Parlare di Dieci Comandamenti mi pare ingiusto. Non ci sono imperativi, nessuna imposizione. Quei verbi portano promesse che si realizzano». Quindi non imperativi, ma promesse; ecco la tesi di base su cui Baharier sviluppa un percorso di lettura personale che ribalta la concezione classica dei dieci comandamenti e ci propone una rilettura del decalogo come non lo abbiamo mai sentito raccontare.
Destinatari
Un ampio pubblico
Autore
Haim Baharier è nato nel 1947 a Parigi da genitori ebrei di origine polacca. È stato allievo di Léon Askenazi e di Emmanuel Lévinas, oltre che del grande maestro hassidico rabbi Israel di Gur. Matematico di formazione, ha studiato in Francia, dove è stato abilitato alla psicanalisi, e negli Stati Uniti. In Italia è considerato uno tra i principali esponenti del pensiero ebraico nel nostro paese. Fa il consulente aziendale e ha tenuto a Milano delle lezioni seguitissime. Ha pubblicato La Genesi spiegata da mia figlia (Garzanti 2006) e IlTacchino pensante (Garzanti 2008).
Punti forti
Un autore già noto al grande pubblico.
L’autore sarà impegnato in un tour teatrale legato al volume.
Alla base del volume vi è un pensiero originale e profondo.
Dopo i trionfali tour teatrali, Haim Baharier, il rabbino più noto d’Italia,“il pensatore che fa volare”, ritorna con un nuovo libro!
Questo libro nasce e si sviluppa attraverso un dialogo per e-mail con un giovane interlocutore riguardo che cosa si può credere al giorno d’oggi, sebbene ci sia una gran differenza tra credere e aver fede: il credere riguarda immagini e descrizioni legate al razionale, mentre aver fede è un’attrattiva che si avverte nell’intimo.
Partendo dal fatto che le abbondantissime violenze che infestano il pianeta dipendono in gran parte dal persistere di tante, troppe immagini divine violente, che dividono anziché pacificare, il testo approfondisce il senso del valore d’insieme (richiamandosi anche alle tesi di Teilhard de Chardin e di Panikkar) per scoprirne via via i riscontri pratici nella vita quotidiana.
Ne scaturisce un quadro organico e originale che scopre molti punti comuni tra panteismo e Dio personale, e anche tra temi di attualità come evoluzionismo e creazione. Il risultato è sorprendente: tutta la realtà assume nuovi significati, che secondo l’autore sono perfettamente compatibili con Vangeli e Tradizione, recuperando i simboli essenziali della fede e consentendo una piena adesione a Cristo.
Sintesi di una vita dedicata alla ricerca di senso, l’argomentazione si sviluppa in forma semplice, anche se affronta e tenta di descrivere una realtà assai complessa.
Punti forti
Un tempo apocalittico come il nostro, con un futuro denso di minacce, anziché spaventare potrebbe anche essere un’opportunità straordinaria per liberarsi da ammuffiti luoghi comuni, e per rinnovare i significati autentici della fede. Oggi non si può più credere a certe immagini teologiche obsolete; e tuttavia l’ateismo non appare meno assurdo.
Destinatari
Quanti avvertono il richiamo della fede, o s’interrogano sull’esistenza, ma non possono più credere a immagini contraddittorie o stereotipate, e neppure a un semplicistico nichilismo.
Autore
Antonio Thellung, nato nel 1931, felicemente sposato, padre, nonno e pluribisnonno, vive a Roma. Ha svolto diversi lavori: fondatore di comunità, ricercatore, pilota d’auto, pittore, scrittore, per molti anni si è dedicato all’assistenza di malati terminali. Per saperne di più: www.antoniothellung.it. Principali volumi pubblicati: Il vangelo secondo mio nonno (Gabrielli, 1997), Accanto al malato... sino alla fine (Ancora, 1998), La morale coniugale scompaginata (Cittadella, 1999), Un po’ meno della verità (Borla, 2001), Il sapore dell’amore compiuto (Gribaudi, 2002), Con la Chiesa oltre la Chiesa (Cittadella, 2002), Quel che resta del Mattino (Paoline, 2003), La conversione dei buoni (con Alberto Maggi, Cittadella, 2004), Nel nome di un Cristo clonato (Gribaudi, 2005), Elogio del dissenso (La Meridiana, 2007). Nella stessa collana L’inquieta felicità di un cristiano (Paoline, 2009).
Brevi testi e frasi provenienti da diverse fonti: Sacra Scrittura, autori della tradizione cristiana e non di ogni tempo, per un tema universale, capace di coinvolgere tutti.
Ogni pagina di testo è accompagnata da una foto, che completa e commenta il messaggio. Un modo semplice ed efficace per favorire uno spazio di riflessione e di crescita personale.
Punti forti
Pensieri su un tema che da sempre è al cuore della ricerca umana di senso da dare alla propria vita. Il libricino si presta per fare un piccolo regalo, per un augurio, per offrire qualche input di riflessione sulla felicità.
Destinatari
Tutti, per se stessi o per altre persone come augurio.
Suor Maria Goretti, con la sua comunità dei "Servi di Gesù povero", ripercorrendo le pagine evangeliche, ci dà un saggio semplice, suffragato dall'esempio di vita spesa al servizio dei poveri, di come deve essere l'atteggiamento del vero discepolo di Gesù: mite ed umile.
Ho ritenuto per molto tempo che fosse cosa assolutamente invereconda divulgare queste pagine di diaro, trattandosi, come ognuno potrà vedere, di fatti privati, anzi privatissimi. [...] Tuttavia non mi sono decisa a pubblicare oggi queste pagine in polemica con alcuni; e nemmeno per esibire un'esperienza che altri potrebbero giudicare singolare. Al contrario: è solo per comunicare a quanti non lo sospettassero che un'esperienza come la mia può capitare a chiunque.
Conobbi Adriana Zarri all'inizio degli anni Settanta a una conferenza su alcuni temi fondamentali espressi dal Concilio vaticano II. Era stata invitata da miei amici e in quell'occasione stringemmo amicizia con questa straordinaria donna monaco, destinata, attraverso gli anni, a diventare un punto di luce per tutti coloro che aspiravano a un rinnovamento interiore della Chiesa cattolica. Come è stato giustamente ricordato dopo la sua morte, è sempre stata una donna inflessibilmente libera nei confronti di ogni potere, sia politico che religioso. Nei nostri incontri ci raccontava del suo lavoro nell'orto e del suo amore profondo verso le galline, i conigli, le anatre e i gatti. Ha amato in maniera appassionata tutti gli animali: il suo volto, quando parlava di loro, si illuminava... Ciò che maggiormente ci colpiva in lei erano la sua serenità e unificazione interiore. Questa mia intervista vuole onorare una donna di straordinaria intelligenza e umanità.