Un campo erboso è diviso tra due vicini molto diversi tra loro: da una parte c'è Pecora con le sue sorelle, dall'altra c'è Avvoltoio. Pecora pensa che Avvoltoio sia un crudele uccellaccio che aspetta solo di mangiare la sua carcassa; Avvoltoio è convinto che Pecora sia un animale sciocco e remissivo. L'arrivo inaspettato di una tremenda siccità li mette di fronte alla necessità di trovare soluzioni alternative per sopravvivere. In un crescendo di disavventure esilaranti, Pecora e Avvoltoio saranno costretti anche a comunicare tra di loro, mettendo da parte le rispettive opinioni. Una storia di contrasti, differenze e convivenza in un albo con illustrazioni divertenti, visionarie e coloratissime. Età di lettura: da 4 anni.
Dragoberto è un drago chef che ha perso il lavoro. Una bambina che abita nel suo palazzo diventa sua amica e fa di tutto per aiutarlo a trovare un altro impiego. Invece alcuni vicini di casa non accettano la presenza di una creatura così diversa e per loro spaventosa. Finalmente un noto ristorante cerca uno chef: per il drago è l'occasione giusta per dimostrare la sua abilità ai fornelli. Può contare anche sul ricettario del nonno, ma il libro a un certo punto scompare. Dragoberto allora dovrà fare appello alla sua inventiva per affrontare la sfida con altri cuochi ambiziosi, e non tutti onesti. Nel testo viene usato un font ad Alta leggibilità e un QRcode in IV di copertina rimanda ad attività da scaricare. Età di lettura: da 7 anni.
La leggenda è molto nota in tutto il mondo: tre alberi maestosi sognavano un futuro di gloria, infranto dalla scure che li abbatte tutti e tre. Per ciascuno di loro sembra tutto finito, ma scoprono che il loro grezzo legname accompagnerà la vita di Gesù, dalla mangiatoia fino alla morte, e da quel momento sentono di essere stati onorati e privilegiati. Il messaggio della leggenda è importante per tutti, grandi e piccoli, e si riferisce al senso profondo della vita, che non sempre coincide con i sogni, ma che è comunque vita e riserva sorprese e gioia. Questo racconto popolare è riscritto da Elena Pasquali pensando ai giovanissimi, ma coinvolge anche i meno giovani. La grafica e le immagini raffinate e delicate di Sophie Windham, esaltano il messaggio, evidenziandone il fascino e la suggestione. Un regalo elegante per bambini, per educatori, insegnanti e animatori. Uso di font ad Alta Leggibilità. Età di lettura: da 7 anni.
Un filosofo-teologo dell'Ottocento negli anni dell'adolescenza aveva forte la domanda su quale fosse il principio unitario su cui tutto si fonda, e lo trovò nel Verbo che si è fatto carne, centro e respiro di tutta la storia. Il suo capolavoro finisce nelle mani di un sacerdote ambrosiano che lo apprezza molto perché vi trova conferma della lezione appresa "un bel giorno" dal suo professore di religione negli anni del liceo: "Il Verbo di Dio [ovvero il termine delle esigenze del cuore umano, cioè l'oggetto ultimo dei desideri del cuore umano, la felicità] si è fatto carne". Di quel libro, La Vita di Gesù Cristo di Vito Fornari, Luigi Giussani dirà che è stato per lui fondamentale «come genesi poetica per l'idea di Cristo». Cosa intendeva don Luigi Giussani con questa affermazione? Per la prima volta in questo libro si indaga su questo decisivo debito culturale del fondatore di Comunione e Liberazione. Prefazione di Massimo Borghesi.
"Quando le città della Marca veneta presero le armi contro la Lega lombarda…" Nasce un paese, un parto di fiamme e sangue. Un uomo di scienza, diviso tra la terra e Dio, è testimone dei nuovi tempi, del grandioso progetto di conquista del signore della Marca. Vive le vittorie e le sconfitte, la lotta per il potere supremo, il sogno di un amore, in un intreccio di personaggi che hanno lasciato un segno fino a oggi. Di spada e di croce. Un'opera che per la prima volta racconta, sul limite del reale e dell'invenzione, le vite e la storia della parte d'Italia destinata a diventare la Terraferma di Venezia, nell'epoca in cui era il fulcro delle due parti dell'Impero. Una terra percorsa da eserciti in armi, lacerata e insanguinata da conflitti religiosi, ma dove canto e poesia ingentilivano le corti dei signori e le piazze delle città. Il medico del signore Ezzelino da Romano narra, con le sue avventure, le vicende di una società e di un'epoca. Una voce, talvolta ironica, sempre vicina ai personaggi che incontra, ognuno con i suoi amori, odi feroci, pensieri e fedi, speranze, gioie e dolori. Un potente affresco che dal mondo medievale arriva fino al nostro tempo, ci parla, ci fa comprendere una parte così importante della nostra storia, e le verità durature dell'animo umano.
Prendendo ispirazione da immagini del patrimonio biblico e letterario, l'Autore offre spunti preziosi per il cammino spirituale di ciascuno. Traccia sentieri per trovare e percorrere la propria personale esperienza di preghiera. Vento e sorgente, che danno il titolo al volume, sono immagini di vita e di futuro e rappresentano i fili dell'ordito che la trama dei pensieri percorre da un punto all'altro del testo. Nella loro accezione positiva ma anche nella disarmonia che provoca la loro assenza. «Ognuno di noi, nel momento presente, sta respirando il respiro di Dio. Questo è l'inizio della preghiera, non c'è bisogno di altro.» Paolo Alliata
A differenza del classico bilancio economico, il bilancio di missione comunica informazioni descrittive e qualitative che integrano i meri dati contabili, rendendo il documento fruibile anche ai non addetti ai lavori. Si tratta di un documento che non solo permette alle organizzazioni di rinforzare la propria accountability, ma diventa anche strumento strategico per promuovere la comunicazione del livello di coerenza e di effettivo conseguimento della missione. In una logica di incarnazione e di verifica della congruità dei mezzi per raggiungere i fini propri della Chiesa, tale bilancio rappresenta una base per poter approfondire e condividere l'azione della Chiesa stessa.
Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato. Svelandosi nel Figlio, Dio si è velato della carne umana di Gesù, rendendosi sensibile agli uomini, percepibile ai loro sensi. I racconti evangelici, culminanti nella Pasqua di Gesù, narrano le sue parole, i suoi sguardi, i suoi tocchi, e di come egli sia stato udito, veduto, toccato. Immergendosi nel racconto del Giovedì di passione, del Venerdì di morte, dal Sabato di silenzio e della Domenica di resurrezione, le pagine di questo libro risvegliano la sensibilità del lettore, affinché, oggi, ancora, i suoi orecchi distinguano la voce, i suoi occhi intravvedano lo sguardo, le sue mani sfiorino il corpo del Verbo che si fece carne.
Mi è stato chiesto di raccontare la mia lunga esperienza docente e lo faccio volentieri: è stata intensa feconda e mi ha richiesto di ricominciare sempre. Sempre, ad ogni nuova situazione e novo incontro. Mi ha lanciato in questa appassionante avventura l'incontro con Cristo e la bellezza della vita cristiana, avvenuto al tempo del mio liceo. Mi ha confermato e motivato quotidianamente in essa la commozione dinanzi all'imperiosa domanda di significato e di felicità espressa dai giovani volti che avevo dinanzi ed il desiderio di collaborare, con il mio lavoro, all'avverarsi della loro insopprimibile attesa.
Nella forma del dialogo, Paolo Curtaz racconta la sua storia personale, dalla prospettiva di una costante, sempre presente: la dedizione alla Parola di Dio come filo rosso che ha accompagnato il tempo della sua vocazione sacerdotale, la crisi della stessa, con l'abbandono dell'attività ministeriale, e la seguente opera di evangelizzazione attraverso le proposte di lectio divina, gli incontri personali e i media. La Parola di Dio è sempre rimasta nel percorso di Curtaz l'elemento di continuità, cui negli ultimi anni si è aggiunto anche il tema della sofferenza, offrendo una visione ulteriore in questo suo, che si rivela ormai quale vero e proprio cammino vocazionale alla ricerca dell'essenziale. Un libro che non è semplicemente un'autobiografia, ma l'offerta di una lettura della fede moderna e capace di parlare ben oltre i confini della stessa comunità credente, anche a tutti coloro che sono in cerca di una strada non scontata per la loro vita.
Il libro racconta in maniera avvincente l'incredibile ma anche criticato viaggio della Pietà di Michelangelo dalla Basilica di San Pietro a New York per l'Esposizione Universale del 1964. Tutto inizia il 4 aprile, il giorno in cui la scultura, per la prima e unica volta, esce dal Vaticano e viene caricata su un camion alla volta di Napoli, dove arriverà dopo circa dodici ore di viaggio a marce ridotte. Ad attendere il prezioso carico lungo la banchina del porto la Cristoforo Colombo, sul cui ponte la cassa con la Pietà sarà collocata a cielo aperto e fissata in maniera tale da poter sopportare qualsiasi sollecitazione e guardata a vista per tutta la traversata. Dopo circa otto giorni di navigazione l'arrivo a New York, dove la Pietà viene collocata nel Padiglione della Santa Sede dell'Esposizione Universale del 1964, che fino all'ottobre successivo sarà visitato da oltre 27 milioni di persone letteralmente affascinate dall'opera michelangiolesca. Attraverso le voci dei testimoni di ieri e di oggi, Orazio La Rocca ci fa rivivere, con una certa trepidazione, i preparativi del viaggio, l'ardita traversata transatlantica, il clamore mediatico suscitato dall'iniziativa, la nostalgia per l'assenza da San Pietro di quell'amata scultura e finalmente, dopo diciannove mesi, il suo felice rientro in Vaticano.
Questo libro nasce dall'incontro tra due amici che hanno iniziato a riflettere su qualcosa che ci tocca tutti molto da vicino: il cambiamento. Oggi siamo troppo poco focalizzati sul momento presente, pensiamo sempre più frequentemente a cosa avremmo potuto fare di diverso in una determinata circostanza, oppure sogniamo ciò che vorremmo fare in futuro. Viviamo di rimorsi e di rimpianti senza preoccuparci di come potremmo agire effettivamente in concreto oggi. Ogni piccolo passo, i pensieri e le energie dovrebbero essere focalizzati sul qui e ora. È innegabile che se anche rifiutiamo o ci opponiamo al cambiamento, è impossibile non cambiare. Il cambiamento presuppone sempre un divenire, un continuo nascere e morire, un movimento che a volte, anche inconsapevolmente, compiamo, ma che prima o poi dobbiamo manifestare. Dobbiamo aver fiducia nel cambiamento. E qui gli autori vogliono far sperimentare al lettore che i cambiamenti più veri e più belli scaturiscono sempre a partire dalle relazioni con gli altri; a volte quest'ultime non sono facili o tranquille, è vero, ma è proprio da lì che nascono energie e alternative che aprono nuove strade nella nostra vita. Presentazione di Mario Delpini.