Primo Mazzolari entra in seminario nel 1902, a 12 anni, in un periodo di tensioni interne alla Chiesa. Il giovane seminarista, affascinato dalle Confessioni di S. Agostino dichiara di voler consacrare il suo diario allo studio di se stesso e del suo cuore. Si trovano così annotazioni intimistiche, ma c'è anche testimoninza di una costante partecipazione ai movimenti della cultura e della vita nazionale e internazionale. In questa nuova edizione, il curatore ha inserito ampi inediti trovati nell'archivio Mazzolari, in fase di riordino.
IL LIBRO RIPORTA GLI ATTI DEL CONVEGNO NAZIONALE DI STUDIO DEL CENTRO NAZIONALE VOCAZIONALE SUL TEMA POVERTA E VOCAZIONI". " il libro riporta gli atti del convegno nazionale di studio del centro nazionale vocazionale. Quest'anno il centro nazio nale vocazionale ha affrontato un tema particolarmente stimolante: poverta e vocazione". La forza vocazionale di cristo povero non puo`aver perso il suo fascino, anche se nella nostra societa, tra i valori che regolano l'esistenza umana, quello che tende a dominare tutti gli altri e a comandare le scelte e`sicuramente quello economico.certamente la poverta di cui parla il convegno non h quella economica, ma quella evangelica. Si tratta dell'at tegiamento del povero davanti a dio, nella via evangelica che apre all'amore di dio e del prossimo, non di un consiglio o di un valore soltanto ma di uno spazio, di una dimensione della fede e della relazione con gesu`cristo signore. Il filo che collega la poverta alla vocazione e`la sequela di cristo, che " da ricco che era, - come scrive apostolo paolo ai corinzi- si e`fatto povero per noi, perchi voi diventaste ricchi per mezzo della sua poverta"(2cor 8,9) e che sceglie i poveri come destinatari privilegiati del suo vangelo. "
Il volume traccia il profilo biografico e spirituale dei santi serbi compresi nel calendario ortodosso tra gennaio e aprile. L'autore inizia ogni biografia con una citazione della Bibbia o dei Padri che corrisponde al carattere o all'azione del santo, e la termina con una preghiera.
Marco ha scritto il più antico dei quattro vangeli che, in forza della sua essenzialità, è anche il più adatto per quanti cominciano ad accostarsi al Nuovo Testamento. Il racconto di Marco si snoda verso un duplice esito: la rivelazione del mistero di Gesù e la manifestazione di ciò che si trova nel cuore dell'uomo. La figura di Gesù tratteggiata dal primo evangelista è quella inaudita del Messia che instaura il regno di Dio attraverso l'estrema debolezza della croce. E di fronte alla morte del Figlio di Dio il cuore dell'uomo non può sottrarsi alla scelta tra fede e incredulità. Guidano il lettore in questo affascinante percorso l'introduzione e il commento del biblista Bruno Maggioni, acuto interprete della dimensione esistenziale del messaggio evangelico.
Il vangelo di Luca (Lc 19,1-10) racconta l'incontro tra Gesù e Zaccheo: la curiosità di vedere il Signore entra con forza nella vita di Zaccheo e la rivoluziona. Una vita che gira intorno ai soldi, alle tasse, una ricchezza che non si fa scrupolo della miseria circostante, si polverizzano dentro lo sguardo amoroso di Gesù che dice: "Oggi devo fermarmi a casa tua". Non importa dove sia la tua casa, di quali e quante ricchezze sia piena: devi solo mantenere aperto il tuo cuore, affinché al suo passaggio Dio possa chiederti di entrare e rivoluzionarlo con il suo amore. Ci vuole solo un po' di coraggio, arrampicato sul sicomoro, aspettando senza vergogna che Lui passi e ti guardi.
Poche pagine, piccole storie e preghiere, scelte da S. Prandini per aiutare chi legge, a riscoprire il senso e il valore profondo del perdono come bene universale.