La devozione al Sacro Cuore è una delle più antiche, nei suoi fondamenti, e delle più praticate lungo i secoli, da tutte le tipologie di credenti. Ci sono religiosi e religiose, contemplativi, missionari, teologi e biblisti. Tale devozione ha dato frutti nell'ordine francescano, in quello domenicano e soprattutto tra gesuiti, ai quali fu affidata la missione di diffonderla.
Dopo una parte dedicata ai fondamenti biblici del culto, don Massimo Sebastiani dà, nella sua accurata ricostruzione, come è naturale, molto rilievo alle rivelazioni avute da Santa Margherita Maria Alacoque, che ebbe come padre spirituale il gesuita san Claudio la Colombière. Sono poi evidenziati gli interventi di tre Papi: Leone XIII, che nel 1899 volle consacrare al Cuore di Cristo tutto il genere umano; Pio XI, che nel 1928 pubblicò l'enciclica Miserentissimus Redemptor sulla riparazione la consolazione al S. Cuore di Gesù; Pio XII, che nell'enciclica Haurietis aquas, promulgata il 15 maggio 1956, elabora una sintesi profonda e ricca di quanto la Scrittura e la tradizione, la riflessione teologica e le elevazioni dei mistici hanno detto sulla natura, la dignità il fine del culto al S. Cuore. Un libro che davvero si offre come una perfetta sintesi per chi voglia avere una completa conoscenza di una delle devozioni che fonda la stessa vita cristiana.
L'ideale evangelico è quello di farsi poveri per gli altri, per sradicare la povertà e tutti i mali che affliggono la vita buona che Dio desidera per tutti noi.
I Sermoni al popolo offrono uno spaccato storico culturale assai ampio sulle Gallie (i suoi cet sociali, distinti tendenzialmente in ceti nobiliari o benestanti, ceti di operai, contadini e commercianti e ceti meno abbienti), in particolare su Arles e la sua circoscrizione ecclesiastica, di cui Cesario è vescovo dal 503, nonché sulla prassi dei suoi confratelli vescovi e del suo clero, sui nuovi ideali monastici, sui costumi ricorrenti delle popolazioni di riferimento del predicatore Cesario. L'attività letteraria di Cesario fu tutta a servizio del suo impegno pastorale: egli fu soprattutto predicatore, e la raccolta dei suoi Sermoni non solo è la sua opera più importante, ma anche la più significativa del suo tempo.
La storiografia antica ha dato dell'imperatore Commodo un giudizio decisamente negativo, come è avvenuto per Caligola e Nerone, mostrandolo come un giovane non solo inesperto ma anche inetto, del tutto inconsapevole della grande responsabilità del suo ruolo a cui preferiva il lusso, i vizi di una vita smodata e la sua sfrenata passione per i giochi gladiatori. Commodo, ancora troppo giovane quando divenne imperatore, non possedeva certo l'auctoritas del padre Marco Aurelio e le qualità di leader politico di altri imperatori della dinastia degli Antonini, ma non era però così debole di carattere e indolente come gli autori antichi tendono a rappresentarlo. Ad ogni modo, la fine del suo principato segnò l'inizio del declino dell'Impero romano, immerso in una crisi che nei decenni a venire diverrà sempre più irreversibile.
Il confronto violento che caratterizza lo scenario politico è ormai dilagante anche sul piano comunicativo. Stampa, televisione e social network riflettono questa aggressività in un crescendo che è diventato un modo abituale di esprimersi. All'interno del quadro politico italiano si sente spesso parlare di democrazia incompiuta, in gran parte attribuita proprio a una conflittualità permanente tra le parti: chiunque sia al governo o all'opposizione, la nota dominante è sempre la violenza sistematica del confronto. Per recuperare credibilità e consenso nell'opinione pubblica, occorre quindi riscoprire le virtù politiche essenziali che garantiscano un dialogo efficace e un confronto costruttivo. Serve una rivoluzione per tornare a vivere valori come l'affidabilità, la moderazione, la sobrietà. Perché se la politica è la forma più alta di carità, allora è dalla carità che la politica deve ricominciare. La buona politica ha bisogno di speranza e di fiducia nelle riserve di bene che ci sono nel cuore della gente, malgrado tutto.
Il libro presenta e esamina il ricco tesoro di linguaggi e messaggi che accompagnavano e sostanziavano, descrivendone simbolicamente le motivazioni, il concreto agire caritatevole della Chiesa di Roma e del Romano Pontefice. La carità, virtù essenziale, rappresenta dunque a pieno titolo un "linguaggio pontificio" di grande interesse religioso, storico e culturale.
Un commento delle messe feriali per il Tempo ordinario, Anno pari, settimana 23-34.
Il manuale, suddiviso in tre volumi, offre una trattazione completa del diritto processuale civile, elaborata sia alla luce della recente riforma della giustizia civile sia dell'esperienza del processo civile telematico. L'opera nasce dall'esigenza, non soltanto didattica, di offrire al lettore una ricostruzione sistematica della materia. È il sistema, infatti, che consente di ordinare e analizzare la legislazione. Dalla comprensione dello stesso non può prescindere né il giurista che voglia interpretare il significato dei testi normativi né il legislatore che voglia modificarli.
Papa Francesco dedica la sua nuova Lettera apostolica a San Francesco di Sales, una delle grandi figure della Riforma della Chiesa, dell'"umanismo devoto" e della mistica cattolica francese. Egli, nel susseguirsi dei tempi, non ha perso nulla della sua attualità. A distanza di quattrocento anni dalla sua morte, la sua proposta di vita cristiana, da interpretare nei solchi della storia feriale, resta tuttora affascinante. Edizione arricchita dall'Introduzione di Luigi Borriello e dall'Appendice di Giuliano Vigini. «San Francesco di Sales ci invita a uscire da una preoccupazione eccessiva per noi stessi, per le strutture, per l'immagine sociale e a chiederci piuttosto quali sono i bisogni concreti e spirituali del nostro popolo». (Papa Francesco)
Chi è lo Spirito? Come ne parla la Bibbia? Come pregarlo? In un piccolo sussidio colorato la risposta a queste domande arriva attraverso una selezione di testi che accompagnano alla scoperta dello Spirito Santo e dei suoi sette doni: sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà, timore di Dio. Brevi riflessioni, brani tratti dall'Antico e dal Nuovo Testamento, alcune preghiere allo Spirito (Vieni, santo Spirito; O Spirito creatore; Vieni, spirito dei profeti) e le preghiere tradizionali aggiornate alla versione più recente rendono questo "minilibro di spiritualità" adatto a ragazzi della Cresima, ma anche a tutti coloro che vogliano sempre portarlo in borsa, o nello zaino. Potrebbe anche diventare un libro regalo per eventi particolari a conclusione di campiscuola, grest, professione di fede, ritiri spirituali e altri eventi particolari.
"Educazione per un mondo nuovo" è la lettura ideale per avvicinarsi al metodo pedagogico di Maria Montessori e scoprire il pensiero rivoluzionario e gli insegnamenti sempre attuali della sua fondatrice. Grazie a un'esposizione piana e mai specialistica, il libro si rivolge non solamente a scienziati, professionisti e insegnanti, ma a tutti coloro i quali abbiano a cuore i diritti dei bambini. Scritto dopo la terribile esperienza della guerra, rappresenta il tentativo di costruire una comunità mondiale in grado di vivere finalmente in pace e in armonia. Per farlo, suggerisce Maria Montessori, l'unica strada possibile è superare i vecchi sistemi di trasmissione delle nozioni e ripartire da una scuola e una educazione davvero nuove e diverse. Perché «se v'è per l'umanità una speranza di salvezza e di aiuto, questo aiuto non potrà venire che dal bambino».