Il trascorrere del tempo, che rende più pesanti passi del nostro percorso, induce a volgere lo sguardo verso il cielo per cercare altro e per giungere oltre le nuvole, nella certezza di un universo infinito che si apre in un altrove, anche se, al momento, non appare visibile agli occhi.
Le parole che l'anima coglie nel silenzio e che la mente elabora, per passarle sulla carta rendendo trasmissibili pensieri ed emozioni, sono il risultato di un percorso che il cuore intende condividere con i lettori. E la parola, come del resto ¡più grandi misteri del mondo che nascono e si sviluppano nel silenzio, diventa strumento di costruzione dello spazio tra finito e infinito e sa gettare ponti fino ad attraversare la frontiera di mondi lontani, riuscendo a collegare la realtà interiore con quella esterna.
La parola, divenuta riflessione poetica, da modo di rivelarsi a se stessi e ci ricorda che tutto ciò che proviamo è stato sperimentato e, diventando patrimonio comune, riduce la sofferenza sperimentata, accompagna la nostra vita e consente di collegare abissi e altezze rendendola preziosa alleata dell'essere umano. In questo sta la sua forza e la sua armonia.
Il pregio di queste riflessioni è quello di saper coniugare la presentazione teologica, a partire dalla Sacra Scrittura, con il linguaggio della poesia, privilegiando pertanto il simbolo, le immagini che da sempre sono state una via efficace per proporre i contenuti della Fede, rispettando quel Mistero della vita di Dio e della Sua presenza nella creazione e nelle storia, che supera sempre la capacita espressiva della parola umana.
Faccio tardi questa sera" racconta l'esperienza dell'autore, impegnato in un servizio di volontariato alla stazione, dove incontra regolarmente i senzatetto assieme alla moglie e al gruppo degli "Amici del venerdì". La narrazione, illuminata dalla luce del Vangelo di Luca, descrive come questi incontri si trasformino da semplici atti di servizio a occasione per tessere relazioni preziose e significative. L'opera descrive la vita alla stazione come un crocevia storie e di sofferenze, un confine invisibile tra l'indifferenza della città e la realtà dura della strada. Ogni incontro con i senzatetto si vela però un'opportunità unica di vedere il Signore nei volti dei emarginati.
Il racconto tiene il Vangelo di Luca come chiave interpretativa essenziale per comprendere la dignità e il valore di ogni persona incontrata. Attraverso le sue pagine, l'opera lucana parla di amore, misericordia e speranza, offrendo nuova prospettiva su cosa significhi realmente vivere una vita salvati. Gli incontri, inizialmente vissuti come un dovere, si trasformano allora in momenti di crescita personale e spirituale, aiutando l'autore a vedere oltre il confine del pregiudizio e dell'indifferenza;
Quando nasce un bambino è festa grande in Cielo! Da quando sei nato ti accompagna la nostalgia di un Amore più grande. Un pezzettino, una goccia di Cielo resta con te per ricordarti da dove vieni e Chi ti ha creato. Nella crescita, nelle piccole e grandi scelte, nel silenzio, nelle difficoltà: c'è Qualcuno che è sempre con te e aspetta solo che questa nostalgia ti riconduca a Lui.
Biscotti alla cannella, gustose polpettine, dessert al cioccolato, piatti dai sapori della tradizione.
30 ricette semplici deliziose da cucinare in familia per preparare insieme il pranzo della domenica e dei giorni di festa. Riccamente illustrato questo libro contiene aneddoti e informazioni che aiutano a riscoprire la ricchezza della tradizione cristiana.
Dall'esperienza vissuta in 25 anni di vita associativa, nasce questo libro-inchiesta: non certo un saggio analitico, ma un contributo di verità che tenta di rispondere alla crisi attuale del volontariato sociosanitario di fronte alle leggi di riordino e alle spinte organizzative di tipo aziendale. Difficile conciliare la modernità scandita dal pacemaker dell'economia con l'impianto dei valori della solidarietà e con l'atteggiamento di libertà e apertura al prossimo, che è proprio del mondo del volontariato. Attraverso un dialogo aperto con vari protagonisti, portatori di esperienze e visioni diverse, emergono, però, nuovi segnali su cui costruire il futuro: contributi tanto concreti nella loro potenzialità quanto fragili e bisognosi di sostegno. Sta a tutti noi mantenere un ruolo di protagonisti e non di comparse in un mondo che cambia, preservando "il buono e il giusto- che, dalle radici profonde della solidarietà e del riconoscimento del nostro prossimo, sempre si ripropongono come valori fondanti della convivenza umana.
L'Autore accompagna il lettore in una comprensione profonda e attualissima dell'insegnamento del Discorso della Montagna (Matteo 5-7), in cui il Maestro di Galilea, attraverso la via delle Beatitudini, ci consegna la magna charta del cristianesimo, la pietra miliare su cui costruire la nostra fede. Le nove Beatitudini sono storia umana, vicenda che ci riguarda: è Dio stesso che in Cristo dice al povero, a chi piange, a chi ha fame, a chi è perseguitato: "Io sono dalla vostra parte, ho scelto ciò che è ignobile e disprezzato dal mondo per confondere i sapienti, ciò che è debole per confondere i forti". La beatitudine, ci dice Matino, non è felicità che arriva solo come promessa futura, ma condizione presente che, senza ignorare il travaglio del momento, trova nella promessa del Maestro e nella comunione dei fratelli la sua forza, l'ottimismo necessario per far fronte al quotidiano sofferente. La sapienza del mondo, che rigidamente vuole sconfitto il povero, vinto l'afflitto, perdente il mite, è stravolta dalla sapienza di Dio che, pur non amando la miseria, non godendo delle lacrime, non gioendo dell'afflizione del sofferente, sceglie come sua dimora la povertà del povero, l'afflizione del misero e per questo ne sana le ferite, ne cura le piaghe, ne asciuga le lacrime. Un messaggio, quello delle Beatitudini, di cui i nostri tempi hanno profondamente bisogno.
Un libro, questo di monsignor Molinari, che non solo raccoglie una serie di interventi su temi biblici e non, ma che soprattutto testimonia - se pure ve ne fosse bisogno - dell'attenzione che il vescovo emerito di L'Aquila ha avuto, per tutto il corso della sua vita di pastore e di lettore attento e curioso, nei confronti della cultura tout court. Parole di Dio e parole umane si intrecciano in questo percorso, alla ricerca di luoghi di senso e di incrocio tra l'offerta di salvezza che dalla Bibbia giunge all'uomo e la risposta umana, talvolta titubante, talvolta affaticata, ma sempre presente. Poeti come Pavese, romanzieri come Chesterton, teologi come Bultmann... vengono ripresi e restituiti al lettore in maniera originale e profonda, diventando "sentieri" in cui ritroviamo la freschezza della nostra umanità redenta e in ricerca.
La saga del popolo Longobardo, dal 433 al 787 d.C. Scritta da Paolo Diacono dal 787 al 789, l'Historia Langobardorum narra fra mito e storia le vicende del suo popolo dalla partenza dalla Scandinavia all'arrivo in Italia. Il testo viene presentato in una nuova traduzione che vuole rendere leggibile il testo come un romanzo. Il libro si compone di tre parti: 1) una biografia di Paolo Diacono. Cristiano e longobardo, Paolo Diacono è il maggior intellettuale di quel popolo e le sue opere s'inseriscono nel filone storiografico ad indirizzo nazionale romano (Historia Romani) e ad indirizzo nazionale germanico (Historia Langobardorum). Universale e particolare stanno alla base della cultura europea e pertanto Paolo Diacono ne è uno dei fondatori. Non solo, ma il suo rapporto con Carlo Magno lo pone come uno dei fondatori di quella che viene chiamata rinascita carolingia. 2) la nuova traduzione dell'Historia Langobardorum. 3) Note di carattere storico in numero limitato e come guida al lettore per la lettura del testo di Paolo Diacono.
La storia del burattino più famoso del mondo. Età di lettura: da 9 anni.
Agli occhi di molti, la vocazione sacerdotale appare come una scelta problematica, drastica, decisiva per la vita degli interessati, a volte addirittura traumatica, un salto nel buio. Ma cosa si nasconde dietro questa scelta? È davvero un mistero d'amore o una decisione razionale? In questo libro, l'autore, attraverso le testimonianze di sacerdoti e seminaristi, cerca di rispondere a queste domande. I protagonisti raccontano le loro storie, le loro esperienze, le loro difficoltà e le loro gioie. Emerge un quadro complesso e affascinante, in cui la vocazione sacerdotale appare come un dono di Dio, ma anche come una scelta libera dell'uomo. Un libro che invita a riflettere sul significato della fede e sul valore della vocazione sacerdotale.
Le riflessioni proposte in questo libro si basano sulla vita concreta della comunità, che cerca di mettere in pratica il Vangelo nella quotidianità, affrontando i problemi che si presentano, sia a livello personale che riguardo alla società e al mondo. Per questo motivo, le omelie di Resca sono ricche di riferimenti concreti, che riguardano problemi reali che il cristiano si trova a vivere ogni giorno e affronta attraverso la lettura della Parola di Dio. L'autore cerca di partire dalla realtà concreta per comprendere, interpretare e attualizzare la lettura del Vangelo secondo il Cuore di Dio. La lettura del Vangelo diventa viva e può avere un impatto significativo sulla vita dei fedeli.