“Voglio leggere ad alta voce il vangelo. Non come una biografia o un resoconto storico, ma come un’appassionata testimonianza di fede. Per lasciarsi incontrare dalla Parola. Da Dio. Perché la fede nasce sempre da un incontro”. Paolo Curtaz intende continuare ed ampliare la meditazione dei vangeli iniziati con alcuni fortunati testi sul Natale, la Passione e la Resurrezione, attraverso un linguaggio accessibile
e semplice, proponendo un’esegesi spirituale che aiuti i cercatori di Dio ad avvicinarsi alla fede con obiettività e passione.
Questo primo volume di commento ai vangeli analizza alcuni degli incontri di Gesù (la samaritana, Nicodemo, il giovane ricco, Zaccheo...) per trovare dentro i racconti le dinamiche che possono coinvolgere anche l’uomo contemporaneo e aprirlo al discepolato. In questi tempi confusi e di crisi l’autore condivide la sua personalissima ed originale ricerca spirituale per avvicinarsi al Dio di Gesù attraverso la straordinaria testimonianza degli evangelisti.
L'autore
Paolo Curtaz è valdostano e alterna il suo tempo fra la montagna, la sua famiglia e la voglia di conoscere le cose di Dio. Ha una formazione teologica, e, da anni, scambia le sue riflessioni con chi condivide la sua ricerca. Cura due siti, www.tiraccontolaparola.it, che utilizza per la riflessione biblica e www.paolocurtaz.it, un blog nato per allargare la riflessione ai temi della vita. Collabora con un rivista, Parola e preghiera, che vuole fornire una traccia di preghiera per l’uomo contemporaneo. Con l’associazione Zaccheo, di cui è presidente, organizza numerose serate e week-end di esegesi spirituale in giro per l’Italia e propone viaggi biblici in Israele. Ha fatto il prete con passione per vent’anni e ora, in altro modo, continua a raccontare di Dio. Con le Edizioni San Paolo ha pubblicato: La Parola spezzata (2006), La Parola compiuta (2007), La Parola incarnata (20082), La lettera perduta (20082), Cristiano stanco? (20105), Dov’è Colui che è nato? (20102), Convertirsi alla gioia (20104), L’ultimo sì (2010), ABC della fede cristiana (2010), Gesù zero (2011), In coppia con Dio (20106), Il grande abbraccio. Via Crucis (2011) e Sul dolore. Parole che non ti aspetti (2012). Nel 2011 ha pubblicato per Mondadori Strade Blu Perché restare cristiani. Il suo libro più recente è L’Amore e altri sport estremi (Edizioni San Paolo 2012).
Un itinerario teologico-catechetico già sperimentato dall'autrice, che introduce il lettore attraverso la Sacra Scrittura, la narrazione di storie vere e suggerimenti pratici di preghiera a sperimentare il potere sanante dello sguardo sulle relazioni d'amore. Il punto di partenza è il principio, lo sguardo benedicente di Dio sull'uomo. Da qui, tutta la storia della salvezza è letta come un intreccio di sguardi tra Dio e l'uomo, intreccio alla luce del quale sono interpretati e sanati gli amori fondamentali della persona: a Dio, a sé, ai genitori, ai figli, al/alla fidanzato/a, al coniuge.
Vi sono persone con cui è molto difficile relazionarsi a causa del loro carattere. Tali persone, a volte, fanno emergere la parte peggiore di noi stessi. I semplici pensieri di questo libretto vogliono essere un aiuto semplice e pratico per comprendere che nella vita non si possono evitare relazioni conflittuali, ma si può lavorare su noi stessi. Conoscerci in profondità ci aiuterà a gestire meglio e ad affrontare con maggior armonia e serenità le difficoltà di relazione con gli altri.
Gli autori
Lisa o. engelhardt è editor dell’editrice Abbey Press. È autrice di libri sulla serenità, l’accettazione di se stessi e come superare la collera. Vive in Indiana (USA).
R.W. alley è illustratore per la Abbey Press Elf-Help Books, illustra e scrive libri per bambini. Vive a Barrington, Rhode Island, con la moglie, una figlia e un figlio.
Questa pubblicazione vuol essere una proposta di preghiera della Via lucis, divisa (come la Via crucis) in quattordici stazioni introdotte da un passo biblico, cui fanno seguito brevi commenti meditativi, una preghiera tratta dal libro dei Salmi e un’orazione finale così come è proposta dal rito approvato.
La Via lucis è una «meditazione orante dei misteri gloriosi del Signore che ci insegna a camminare nel mondo da figli della luce e testimoni del Risorto» (Direttorio su pietà popolare e Liturgia, n. 153). Nell’itinerario delle stazioni, che si ispirano alla parola di Dio, meditiamo il mistero della risurrezione di Cristo per favorire e alimentare in noi una vera spiritualità «pasquale». In mezzo alle difficoltà del cammino della vita, siamo chiamati a innalzare lo sguardo alla «grande speranza» della risurrezione, vittoria di Dio su ogni peccato, insuccesso e disfatta, inizio della vita nuova che sola salva il mondo.
Autore
Giuseppe Militello (1965), sacerdote, dottore in ecclesiologia presso la Pontificia Università Lateranense in Roma, ha già al suo attivo diverse pubblicazioni, tese ad avvicinare le grandi verità di fede e i tesori della tradizione. Docente presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose della diocesi di Albenga-Imperia, è parroco nella diocesi di Savona-Noli, responsabile dell’Opera diocesana Pellegrinaggi, Coordinatore diocesano dei Gruppi di preghiera di Padre Pio, relatore in trasmissioni radiofoniche. Tra le sue pubblicazioni si ricorda: Signore, perché? Via Crucis (Paoline 2009), Chi legge le letture? (Effatà 2009), Nel tuo forte abbraccio. Il Mese di san Giuseppe (Effatà 2010), I salmi. Una preghiera giovane
(Il Messaggero, 2010), Nostra Signora di Misericordia di Savona (San Paolo 2010), Ha innalzato gli umili. Meditazioni sulle litanie lauretane (Paoline 2011), Papa Luciani ci insegna a pregare, commento agli atti di fede, speranza e carità (Paoline 2012).
Nella Lettera Apostolica Porta fidei, mediante la quale Benedetto XVI ha indetto questo speciale «Anno della Fede» per celebrare il cinquantesimo anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II, egli rivolge un accorato invito affinché «si intensifichi la riflessione sulla fede per aiutare tutti i credenti in Cristo a rendere più consapevole ed a rinvigorire la loro adesione al Vangelo...».
Le Meditazioni Quaresimali di questo anno pastorale intendono quindi corrispondere pienamente a questo invito richiamando la centralità e
la bellezza della fede cristiana in prospettiva missionaria, nel sincero anelito di aprire sempre più ai cuori la «porta della fede» (Atti 14,27).
Questo è davvero un tempo opportuno dello Spirito per riflettere insieme sul significato del dono di grazia più prezioso, sorgente di vita piena e vera, sull’esperienza della fede vissuta nella Chiesa, meditandone insieme le forme e i contenuti più profondi. È un tempo di rinnovata coscienza del dono della fede, di crescita e maturazione in essa di un’autentica testimonianza e realizzazione della vita buona del Vangelo, in dialogo e in cammino anche con chi non ha il dono della fede o è ancora in ricerca.
Tutti avanziamo negli anni. Possiamo vivere tale realtà con tristezza e pensando al declino della vita, ma anche come un tempo pieno di promesse e di possibilità.
I pensieri di questo libretto aiutano a scoprire le potenzialità e la missione che viene affidata a ognuno di noi mentre avanziamo negli anni.
«Si diventa anziani una sola volta nella vita» affermò il dottor Seuss... Facciamone tesoro!
L'autrice
Carol Ann Morrow è scrittrice, sposata, si prende cura delle persone anziane, soprattutto dal punto di vista psicologico. Vive in Cincinnati (USA). r.W. alley è illustratore per la Abbey Press Elf-Help Books, illustra e scrive libri per bambini. Vive a Barrington, Rhode Island, con la moglie, una figlia e un figlio.
I pensieri di questo libretto sono alcune perle di saggezza che, ispirate dalla parola di Dio, ci aiutano a orientare positivamente la nostra vita di ogni giorno. A differenza degli altri libretti di questa collana, in ogni paginetta, dopo il pensiero dell’autrice, viene riportata la parola di Dio a cui il pensiero stesso si riferisce. Dio desidera comunicare il suo amore per noi, e non restringere o condizionare la nostra vita, ma vuole indicarci il cammino da compiere per divenire veramente liberi e capaci di amare.
«A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune» (1Cor 12,7).
Gli autori
Juliette garesché ha cooperato alla fondazione di Peace Learning Circles, una ong che insegna a risolvere i conflitti di relazione soprattutto nei riguardi del rapporto genitori-figli.
È psicoterapeuta e autrice di altre pubblicazioni dell’Abbey press. Vive in Kenosha, nel Wisconsin.
R.W. Alley è illustratore per la Abbey Press Elf-Help Books, illustra e scrive libri per bambini. Vive a Barrington, Rhode Island, con la moglie, una figlia e un figlio.
Il dolore è prima di tutto un'esperienza: immediata, invasiva, individuale. Che cosa compie l'esperienza del dolore nella vita e nella biografia delle persone? La rende più ricca e tesa, la approfondisce, o semplicemente la spezza, la abbrutisce? Il filosofo - Salvatore Natoli - mette in luce lo scandalo della domanda aperta del dolore, e la faticosa via che gli uomini devono percorrere per trovare un barlume di senso che lo renda vivibile. Il monaco - Michael Davide Semeraro - da parte sua riconosce che la fede non chiude semplicemente la domanda con una risposta facile e definitiva, ma la affronta alla luce del mistero della croce di Cristo, che nel momento stesso in cui denuncia il dolore e la sua assurdità lo iscrive in una dinamica di amore.
Che cos'è la felicità? Qualcosa che dipende dal caso e da una buona disposizione di carattere? Abbiamo diritto alla felicità o possiamo soltanto cercarla? E si può distinguere tra la felicità del credente e quella del non credente, individuarne i tratti distintivi? Due voci femminili si confrontano su questo tema. La prima, la scrittrice Isabella Bossi Fedrigotti, invita con tono poetico ad accogliere le semplici gioie della vita; la seconda, la monaca benedettina suor Selene Benedetta Zorzi, si lascia provocare dalla richiesta di felicità nel mondo di oggi e, con l'aiuto della grande tradizione cristiana, indica la strada che attraversa la felicità e giunge fino alla beatitudine.
La morte sembra essere il convitato di pietra del nostro tempo. Si fatica a parlarne, non entra fra le tematiche di discussione, e spesso nemmeno nella predicazione religiosa. Eppure oggi la televisione, il cinema, i giornali ci mostrano la morte fino allo sgomento: una morte cruda, ostentata, quasi presente. Quando la morte non è assente o ostentata, allora è celata dietro le strategie che mettiamo in atto per aggirarla, per provare a ingannarla. Si confrontano su questo tema un rabbino - rav Scialom Bahbout - che porta l'esperienza viva della fede ebraica di fronte alla morte, e un filosofo - Sergio Givone - che mette in luce il legame segreto che lega la morte e l'amore.
Il libro offre poesie di un autore che ha già pubblicato parecchie opere di poesia, racconti e romanzi.
La felicità non è inarrivabile: è lì, a disposizione, al centro della nostra vita. Passa attraverso cose semplicissime: un’azione piacevole, un sonno salutare, un bagno rigenerante, un’amicizia, una preghiera. Ma anche giocare, leggere un bel libro, mettersi a suonare uno strumento musicale, camminare all’aria aperta, bere un buon bicchiere di vino possono darci conforto, farci sentire bene nel corpo e nell’anima.
Descrizione
Che cosa fa bene al corpo e all’anima se mi capita di non sentirmi al massimo? Che cosa mi è d’aiuto se mi arrabbio, se subisco delle delusioni o addirittura delle ferite?
«Si tratta di qualcosa di estremamente semplice, di una semplice sensibilità verso il proprio corpo e verso la propria anima. L’atto di rispettare i bisogni del mio corpo si trasforma nell’atto di rispettare i bisogni della mia anima» (Anselm Grün).
Per dire che cosa ci possa dare conforto e sostegno autentici, al centro di questo libro sono poste delle cose semplicissime: il piacere, l’amicizia, lo sfogo delle lacrime, un sonno salutare o un bagno rigenerante, l’ozio contemplativo, la preghiera. Sono le “sette consolazioni”, di cui parlava già Tommaso d’Aquino e che Anselm Grün integra con alcune esperienze che considera importanti: la lettura, il fare musica, il gioco, le camminate all’aria aperta, ma anche il piacere celestiale di un buon bicchiere di vino. La felicità non è chissà dove. È proprio al centro della nostra vita.